Le armi di Enea
Le armi di Enea
Enea ammira le sue armi
Il passo in cui Enea è colto mentre è intento ad esaminare le sue armi sembra riprendere Iliade 19, vv.12-18 in cui Achille, dopo aver ricevuto le armi forgiate da Efesto dalla madre Teti le osserva e, sentendosi pervaso da un grande ardore, gioisce dei doni. Conington sottolinea la somiglianza tra "Ille deae donis et tanto laetus honore" (“Egli, lieto dei doni della dea e di tanto onore” L. Canali) e "τέρπετο δ᾽ ἐν χείρεσσιν ἔχων θεοῦ ἀγλαὰ δῶρα. Αὐτὰρ ἐπεὶ φρεσὶν ᾗσι τετάρπετο δαίδαλα λεύσσων" (“gioì d’avere in mano i doni splendenti del dio. Ma poi che nel cuore gioì guardando gli ornamenti” R. Calzecchi Onesti) dei versi 18-19 del XIX libro dell’Iliade.