Il catalogo delle armi (vv. 620-625)
Il passo contiene il catalogo delle armi donate ad Enea da Venere. Figurano nell'ordine: l'elmo "vomentem" di fiamme che potrebbe ricordare quello di Diomede in Iliade V v.4 (Conington), la spada detta "fatifer", aggettivo che compare solo due volte nell'Eneide e dal doppio significato di "foriero di morte" e "foriero di fato", la corazza "sanguineam" per il colore intenso del bronzo rifuso (Paratore), gli schinieri d'oro "recocto" e dunque purificato (Servio), l'asta e, infine, lo scudo, il cui intreccio è definito "non enarrabile". L'aggettivo (probabilmente iconico apax virgiliano) potrebbe riferirsi alla forma drammatizzata delle vicende rappresentate in seguito (voce "scudo" Enciclopedia virgiliana) oppure all'impossibilità di descrivere tutti i fatti futuri di Roma e alla conseguente selezione dell'autore. È suggestivo che l'elenco delle parti dell'armatura, tolti dunque lo scudo e l'asta, costituisca l'ordine inverso di quello della vestizione degli eroi omerici, quasi a ricordare che, anche quando nei versi successivi Virgilio conserva il ricordo dello scudo di Achille, si distacca da Omero proponendo nuove soluzioni formali e contenuti come la riflessione su identità e compiti della Roma uscita dalle guerre civili.
Commento di Carlo Pavan