traduzione di Luca Canali
630 Aveva anche effigiato nel verde antro di Marte
la lupa sgravata e distesa; appesi ai suoi uberi;
i gemelli scherzavano e impavidi succiavano la nutrice;
quella, girata con il collo tornito, lambiva
l'uno e l' altro a vicenda e lisiciava i corpi con la lingua.
traduzione di Alessandro Fo
630 E aveva inciso la lupa, sgravata e distesa nel verde
antro di Marte;e, appesi alle poppe, i fanciulli gemelli,
che scherzando lambivano senza paura la madre;
lei, reclinando il suo collo tornito, ora l' uno ora l' altro
accarezzava, plasmandone con la sua lingua le membra.
traduzione di Rosa Calzecchi Onesti
630 Vi fece, fresca di parto, nel verde antro a giacere
la lupa di Marte, e intorno alle poppe i gemelli
attaccati scherzavano e la madre succhiavano,
impavidi,: quella girando il collo ben tornito leccava
or l' uno or l' altro, e i corpi con la lingua formava.
traduzione personale
Aveva inciso inoltre la lupa sgravata e distesa
nel ventre antro di Marte; i gemelli, impavidi, appesi
ai suoi seni, scherzavano e succhiavano la nutrice;
essa, girata con il collo tornito, li leccava in maniera
alternata plasmandone i corpi con la lingua.
spunti di confronto
v.631 Mentre Canali e Fo traducono il logismo "fetam" con un aggettivo qualificativo, Onesti lo rende in italiano come un avverbio di modo.
v.633 Notiamo che il logismo "inpavidos" viene tradotto in tre maniere differenti, in Canali lo troviamo come impavidi ,tuttavia questo si trova all'interno del verso, Onesti invece mantiene la posizione iniziale, probabilmente enfatica, che Virglio scrive nel testo latino; infine nella traduzione di Fo troviamo una traduzione più libera, quale tradurre il logismo come un avverbio di modo