Testo latino
[666] HINC PROCUL bene longe a templis inferos facit. Et bene Tartareas sedes, ut nihil praetermissum videretur.
[668] SCELERUM POENAS pro “sceleratorum”. Et bene ait “scelerum poenas”; in crimina enim personae incidunt, non ipsarum sunt proprie crimina; unde et sceleribus sunt statuta supplicia, quae in se incidentes homines obnoxios faciunt.
Traduzione
HINC PROCUL pone gli inferi molto lontano dai templi. E molto anche le sedi tartaree, perché niente sembra tralasciare.
SCELERUM POENAS invece di “sceleratorum”. E opportunamente dice “scelerum poenas”; infatti le persone commettono crimini, non sono personalmente crimini di loro stessi; da dove anche per i delitti ci sono pene definite, che rendono gli uomini obbligati a indagare in loro stessi.