Nella parte finale dell’VIII libro dell’Eneide, più precisamente a partire dal verso 626, vi è la descrizione dello scudo di Enea, consegnatogli dalla madre Venere. Tale elemento viene presentato in maniera estremamente dettagliata ed approfondita. Le sue decorazioni e incisioni sono rese nei minimi particolari, a tal punto da evidenziarne la grandiosità e la magnificenza.
È qui centrale il tema della Battaglia di Azio, la quale determinò la fine delle guerre civili.
Due sono gli schieramenti: da una parte Ottaviano con Agrippa e dall’altra Marco Antonio con Cleopatra. Il combattimento viene, da Virgilio, ingigantito, esagerato. Vi è, infatti, anche l’intervento degli dei, quasi a rimarcare il forte collegamento con Augusto.
Si tratta, dunque, di una battaglia decisiva e fondamentale per il popolo romano, un evento simbolo di questa civiltà, parte integrante della sua storia.
Commento di Cristina Barbante