Intervista prof.ssa Lamberti
Matilde: “E’ possibile un’unica definizione di bellezza nell’arte?
Prof.ssa Lamberti: "Secondo me bisogna distinguere un pochino cos’è arte e cos’è bellezza perché fino a un certo punto del passato, fino all’ottocento, il concetto di bellezza era legato molto anche a dei canoni estetici e al raggiungimento di una certo grado di perfezione poi si è ribaltato tutto. Quindi là il concetto di bellezza in arte è cambiato perché è diventato molto soggettivo e anche molto più legato a qualcosa di mentale o a qualcosa più intrinseco rispetto alle varie persone, quindi se vogliamo capire cos’è veramente il concetto di bellezza bisogna scavare un po’ a fondo, perché non è sempre chiaro quello che si ha davanti quindi bisogna capire che cosa vuole dire l'artista, perché e poi qual è il suo ideale di bellezza”.
Alessandra: "Quali sono le tre opere che lei considera più belle? Perché?”
Prof.ssa Lamberti: "Ho pensato a una pittura che mi è piaciuta da sempre che è L’impero delle luci di Magritte perché è un dipinto che mi apre sempre molte domande; c’è una visione della natura di questa casa illuminata che non capisci se è giorno o è notte, c’è anche una dimensione del sogno, quindi quello mi ha sempre fatto scaturire diverse domande. Un’altra è una scultura, forse un po’ scontata, è il David di Michelangelo; l’ho rivista da poco in gita a Firenze con i ragazzi di terza e entrare nella sala dove è esposta mi ha provocato un’emozione molto molto forte e questo vuol dire dire che Michelangelo nel tempo sa ancora parlarci. Poi per la terza avrei voluto scegliere un’ architettura, che una delle mie grandi passioni, però anche qui sono molto indecisa perché da una parte sia l’architettura antica, per esempio anche quella delle grandi cattedrali gotiche dall’altra ci sono molti architetti moderni che rispondono a tante domande e fanno cose anche molto, molto, molto, molto belle quindi, io vi direi l’architettura in generale, il super percorso che ho avuto nei secoli”.
Matilde: "Pensa che sia più affascinante l’arte classica o l’arte contemporanea?”
Prof.ssa Lamberti: "Secondo me hanno tutte e due delle parti di fascino e molto. Fino a poco tempo fa vi avrei risposto solo l’arte contemporanea perché magari davo un pochino di per scontato l’arte classica, non perché non fosse fosse bella, ma lo davo un po’ per scontata. Adesso, cioè da qualche anno sono andata a vedermi qualche curiosità, qualche particolare, qualche dettaglio di molte opere e l’ho riscoperta molto e anche quella sa ancora parlare alle persone”.
Alessandra: "Cosa o chi l'ha portata ad appassionarsi all’arte?”
Prof.ssa Lamberti: "Mi sono fatta molte domande, da piccola quando giravo con la mia famiglia con i miei amici mi ricordo sempre che guardavo molto intorno e per esempio stavo con il naso all’insù a guardare i palazzi, oppure anche sfogliavo le riviste di arredamento, di design. Poi sicuramente una persona fondamentale è stata la mia professoressa di storia dell’arte delle superiori, perché grazie a lei ho visto dei dettagli che non avrei mai visto da sola e perché ci presentava la storia dell’arte in modo completamente diverso; faccio un esempio, il primo anno, assieme all’arte classica classica, ci aveva presentato l’arte povera, arte del novecento una corrente molto particolare”.
Matilde: "Le piace la Street Art? Se sì, perché la considera bella?”
Prof.ssa Lamberti: "Sí la Street Art mi piace molto, davvero molto, c’è da dire che la Street Art non è riprodurre le scritte sui tag, ma ha il suo percorso anche qua e secondo me è una forma d’arte contemporanea che è accessibile a tutti. quella che la bellezza e che sa parlare con un linguaggio semplice a tutti, quindi dai bambini agli adulti e che molto spesso adesso affrontano anche tematiche di rottura oppure di provocatorie e non solo quindi una cosa legata alla decorazione a fare qualcosa di bello ecco anche mente dei punti di domanda io conosco diversi set Artist tra l’altro degli amici che lo fanno e anche lì bisogna un po’ ricercare sia prima la Street Art era qualcosa di anche illegale nelle città e che non è sempre stata Apprezzata e adesso c’è una grande ricerca su questo vengono fatte opere molto molto belle e un’altra cosa che secondo me è importante è che tante opere cioè decadono col tempo vengono coperte, quindi se anche questo carattere transitorio non tutto ci rimarrà per i secoli, però cioè è importante vedere come sia anche dato in questo momento storico”.
Alessandra: "C’è qualche forma che viene considerata artistica ma che secondo lei non è tale?”
Prof.ssa Lamberti: "Allora ultimamente ho sentito molto di coloro che dicono che possono fare arte tramite l’intelligenza artificiale e secondo me quella non è arte perché non è fatta da una persona che ci mette l’intenzione e che ci mette il pensiero, ci mette il sentimento che è calata nella realtà dove si fanno le cose. Quella è solo una mera produzione mettere insieme dei dati e riprodurre delle immagini, ma non è arte.”
Matilde: "Secondo lei qual è il futuro dell’arte?”
Prof. Lamberti: "Sicuramente l’arte è qualcosa che attraversa i secoli quindi continuerà ad esserci e continuerà a esserci anche molto fermento perché l’arte risponde alle grandi domande domande del tempo dove si vive e secondo me bisogna fare anche un po’ il punto su: qual è adesso il momento attuale dell’arte? c’è possibilità per tutti di farla? c’è accessibilità a tutti all’arte? quali sono le tematiche principali, quelle che vengono ostacolate? ci sono spazi per i giovani per fare arte?
Quindi secondo me bisognerebbe capire questo per fare quel passo successivo e vederlo in una prospettiva futura”.
Matilde Rampazzo (IQ) e Alessandra Zirella (IT)