Pensieri

in quarantena


E' un periodo strano, anomalo, atipico. Le circostanze ci costringono a stare in casa, a sospendere forzatamente le nostre attività, quelle che scandiscono il vivere quotidiano, reinventando le nostre giornate e le nostre abitudini. E questo, inevitabilmente ci manda in crisi. Nell'uso comune, la parola crisi ha assunto un'accezione negativa; tuttavia, riflettendo sulla sua etimologia (dal greco krino = distinguere, discernere, in senso più lato giudicare, valutare) si può cogliere un'accezione positiva, in quanto un momento di crisi è un momento di riflessione, di valutazione, di discernimento che può trasformarsi nel presupposto necessario per un rifiorire prossimo. Ed è proprio questo che emerge dai pensieri degli studenti, che affidano alle loro parole le ansie, le preoccupazioni, le paure per quanto sta accadendo ma anche la forza del loro ottimismo e delle loro speranze che tutto possa finire al più presto per tornare alla tanto cara, preziosa routine quotidiana.

Gli studenti scrivono...

PENSIERO N°1

Napoli, 12/03/2020

[...] Non avrei mai pensato di ritrovarmi chiusa in casa mia e di non poter uscire. C’è molto panico in giro, molta paura [...]. I primi giorni sono passati con più tranquillità e tutti eravamo più felici perché non c’era scuola... ma ora [...] ripensandoci era meglio andare a scuola. Comunque a parte gli scherzi non posso negare che un po' di paura ce l’ ho anche io, ma sono sempre stata ottimista e sono convinta che se tutti rispettiamo le regole, potremo sconfiggere questo virus.Francesca, III A
"Sono sempre stata ottimista"
"Ho scoperto che con google classroom è più divertente studiare"

PENSIERO N°2


Napoli, 12/03/2020

[...] Quello che che mi fa compagnia, in questi giorni, sono i videogiochi, gli anime, le serie TV e i film [...] stranamente mi manca lo studio; infatti appena le professoresse hanno iniziato ad assegnare mi sono subito messo a studiare. Ovviamente questa voglia passerà prima o poi però ho scoperto che con google classroom è più divertente studiare [...] sinceramente questa cosa mi piace infatti vorrei continuare tutto l’anno così: so che è impossibile però sarebbe divertente. Un' attività che mi piacerebbe fare dopo questa quarantena è uscire e fare un gioco di ruolo chiamato Dungeons and Dragons, dove devi interpretare un personaggio che crei tu, tutta la sua storia, i suoi tratti fisici e caratteriali... spero che finisca in fretta tutto questo perché non vedo l’ora di ricominciare.Christian, III A
"Quando finirà tutto questo pandemonio io andrò in bici con i miei genitori"

PENSIERO N°3

Napoli, 12/03/2020

[...] Non ho subito realizzato che il COVID-19 fosse una grande minaccia e ho pensato che questo fatto sarebbe stato un modo per rilassarmi come in estate; rimanere a casa, all'inizio, mi suonava come una vacanza anticipata [...]ma poi mi sono reso conto che sento la mancanza delle attività che faccio ogni singolo giorno. Quindi le uniche cose che posso fare in casa sono suonare, studiare e giocare ma io mi annoio a fare sempre le stesse cose, mi sento imprigionato nella mia stessa casa. Quando finirà tutto questo pandemonio io andrò in bici con i miei genitori; è l'unica cosa che desidero fare.Francesco, I M

PENSIERO N°4

Napoli, 12/03/2020

[...] E' triste affacciarsi al balcone la mattina e non vedere auto o persone che camminano,è triste non sentire le voci dei ragazzi o dei bambini che con questo clima vorrebbero essere tutti in strada e non chiusi in una stanza. Tutti mi ripetono che è importante lavare le mani ed io lo faccio anche se sono chiusa in casa da giorni ormai ma così mi sento apposto con me stessa e so che anche restando chiusa in casa senza fare nulla di sostanzioso sto facendo la cosa giusta. Non l’avrei mai detto ma la cosa che mi manca di più è la scuola, mi mancano i miei compagni e le nostre risate, mi mancano le battute con i prof e persino le loro pretese nello studio.


"Non l’avrei mai detto ma la cosa che mi manca di più è la scuola"
"La lettura si sta rivelando una delle mie passioni"
Tutto sembra una replica..ogni giorno sempre le stesse cose, stessa routine, stessi pensieri e paure per un mondo che ormai non riconosco più. Mi mancano le uscite con le mie amiche, prendere la metro o fare un semplice giro a Napoli...ammetto di aver dato sempre tutto per scontato e forse questa brutta esperienza mi sta insegnando ad apprezzare anche le più piccole cose. [...] Sto provando a ricreare la mia giornata tipo qui a casa e direi che in parte ci sto riuscendo; ho creato una lista con tutte le cose da fare che aggiorno ogni sera per il giorno seguente: sto leggendo un libro che in realtà avevo già letto ma è uno dei pochi che mi ritrovo in casa; rileggerlo mi sta facendo notare particolari che forse non avevo afferrato la prima volta e alla fine di tutto questo dovrò fare scorta dei libri. La lettura si sta rivelando una delle mie passioni, anche se non l’avrei mai detto, e non perché penso che leggere sia noioso ma perché odio stare ferma e mi riesce difficile stare tranquilla. Sto guardando tante serie tv, mi sento meno sola ed è come se uscissi fuori dalla mia realtà per entrare in una tutta nuova. Mi piace cambiare quindi non guardo sempre la stessa e questo mi sta aiutando a far passare in fretta le giornate.
Mi sto dedicando alle pulizie e ammetto che quando ci si annoia ascoltare le canzoni e pulire aiuta a distrarsi e distaccarsi un po' da tutto. Mi sto allenando: grazie al web, seguo tanti tutorial su Youtube e faccio un’ora di allenamento al giorno proprio per non perdere il ritmo. Il web aiuta in tanti casi ma in altri assolutamente no, sembrerà strano ma è diminuito il mio tempo trascorso su Instagram, tutti parlano della stessa cosa ed io capisco la gravità della situazione ma penso che in alcuni momenti farebbe bene un po’ a tutti “evitare” l’argomento...ormai non guardo più le famosissime stories perchè mi rendono triste e mi spengono; vedere tutti quei video di città deserte, soprattutto guardare la MIA città deserta mi causa tristezza e un senso di vuoto. Spero che tutto possa finire al più presto, non so cosa farò subito dopo tutto ciò ma quando ci penso vedo luce e i miei amici, immagino la gente in strada. Andrò sicuramente subito a Napoli centro e forse la guarderò con occhi diversi, noterò molti più dettagli e sarà bellissimo.Silvia, III A


"Andrò sicuramente subito a Napoli centro e forse la guarderò con occhi diversi"
"Mi mancano i miei compagni di classe, passeggiare con loro, scherzare con loro"

PENSIERO N°5

Napoli, 12/03/2020

[...] Mi manca tanto svegliarmi la mattina sentendo il rumore dei clacson delle auto, le urla della gente che purtroppo si sentono sempre di meno, ora c’è questo silenzio assordante che per me fa un chiasso incredibile..Mi manca andare a scuola, ebbene sì, mi mancano i miei compagni di classe, passeggiare con loro, scherzare con loro, insomma, mi manca la normalità. [...] Fortunatamente con i miei compagni di classe, parliamo tutti i giorni a telefono e ci teniamo compagnia per ammazzare il tempo, anche se questo tempo sembra non passare mai. [...]Sono molto preoccupata per le persone che stanno ancora lavorando. Il mio ringraziamento va ai dottori e gli infermieri, che stanno facendo l’impossibile per salvarci, stanno passando notti insonni cercando di trovare una cura che possa salvare tutte le persone malate [...]GRAZIE DAVVERO. Spero che un giorno tutto questo passerà, e se passerà dovremmo dire grazie a loro.Morena, I M

PENSIERO N°6

Napoli, 12/03/2020

Caro diario, voglio raccontarti quello che sto passando in questo periodo a causa del Coronavirus, un virus che si è diffuso in Cina e piano piano è arrivato in tutto il mondo e adesso anche in Italia! Non so cosa fare, le mie giornate passano tutte uguali, giro e rigiro e mi ritrovo a fare sempre le stesse cose.Guardo la tv, gioco con il telefono e a volte con i miei fratelli… mi sento sempre triste e annoiata e penso che fino a poco tempo fa uscivo, andavo a scuola, incontravo i miei amici mentre ora non posso fare nulla di tutto ciò.Non vedo l’ora che passi questo periodo per poter riprendere la vita di prima, perché la mia quotidianità, della mia famiglia e di tutte le famiglie italiane è cambiata in peggio. La cosa più brutta che mi fa più effetto è vedere che in strada non c’è più nessuno. I negozi sono tutti chiusi sono aperti solo quelli di prima necessità. Ci sono state date alcune regole per evitare il contagio: stare ad almeno un metro di distanza, indossare la mascherina e i guanti, lavarsi spesso le mani, uscire solo se veramente necessario.Spero che si risolva tutto questo disastro e spero succeda presto… voglio tornare a vivere normalmente e riabbracciare le persone a cui voglio bene!Giusy, I H


"Non vedo l’ora che passi questo periodo per poter riprendere la vita di prima, perché la mia quotidianità, della mia famiglia e di tutte le famiglie italiane è cambiata in peggio"

PENSIERO N° 7

Napoli 14/03/2020

Io penso che quello che stiamo vivendo è una vera e propria tragedia; eppure molta gente non capisce la gravità della situazione e continua ad uscire come se niente fosse. Se si continua così, questa quarantena non finirà ad aprile e sarebbe una cosa scioccante stare a casa mesi interi senza fare niente.Elisabetta, I D
"Sarebbe una cosa scioccante stare a casa mesi interi senza fare niente"

PENSIERO N°8

Napoli, 18/03/2020Ormai è da parecchio che non esco, che non vedo le solite persone che prima vedevo tutti i giorni, che sto chiusa in casa. [...]. È tutto così monotono, noioso, e in più c’è anche l’ansia che inizia a farsi sentire. Non so quando tutto questo finirà, ma spero che sia il prima possibile. [...]Quello che sta succedendo è assurdo, ancora non riesco a realizzare. Ho dovuto cambiare abitudini, l’Italia intera ha dovuto farlo. Tutto questo mi mette una tristezza e un’ansia assurde. Cerco di ammazzare il tempo, faccio cose che magari prima non facevo, ho persino iniziato a fare maschere per il viso. A volte mi siedo al pianoforte o prendo il mio violoncello, cerco di studiare e di concentrarmi, e per un po’ ci riesco, ma poi la mia testa si riempie di pensieri. Come siamo arrivati a tutto questo? E soprattutto perché? Di chi è la colpa? Forse alla fine ce lo meritiamo ...Poi però mi calmo di nuovo, cerco di fare spazio nella mia mente, di eliminare tutti quei pensieri che spesso non mi fanno neanche dormire. Provo a pensare ad altro, chiamo i miei amici. Loro sanno starmi accanto anche da lontano, credo che senza di loro impazzirei. Ci aiutiamo a vicenda in questo periodo particolare, perché è a questo che servono gli amici.


"Provo a pensare ad altro, chiamo i miei amici. Loro sanno starmi accanto anche da lontano, credo che senza di loro impazzirei"
"Ci teniamo compagnia anche di notte, quando di solito vengono a trovarci i brutti pensieri"
[...]Ci teniamo compagnia anche di notte, quando di solito vengono a trovarci i brutti pensieri, e le loro risate riescono per un po’ a sovrastare il rumore che c’è nella mia testa. Ci sarebbero tante cose da fare, ma il tempo che abbiamo a disposizione è troppo. Mi improvviso pasticciera e preparo un dolce, mi improvviso sarta e rammendo qualche strappo, mi improvviso maestra e aiuto mia sorella più piccola coi compiti, faccio tante cose, eppure il tempo non passa. Mi manca la vita normale, mi mancano tutte quelle cose che prima mi sembravano tanto scontate. Spero solo che tutto questo passi in fretta.Alessia, I M


PENSIERO N°9

Napoli, 19/03/2020

[...] Ormai sono settimane che non andiamo a scuola. Mi mancano i miei amici, mi mancano quei momenti in cui non facevamo altro che scherzare, divertirci, prenderci in giro, fare e dire cavolate, litigare per poi far pace, ma soprattutto mi mancano i momenti d’affetto che ci sono stati con loro. Mi mancano i professori che nonostante tutto ci danno la forza di andare avanti, ci sopportano sempre con tanta pazienza e ci insegnano sempre cose nuove. [...] Tutti questi sacrifici, non devono essere un peso per noi, ma devono essere fatti con il cuore e con la consapevolezza che anche se stiamo a casa ci stiamo proteggendo gli uni dagli altri. Riflettendoci però, non è poi così male trascorrere intere giornate a casa. È un modo per dedicarsi un po’ alla propria famiglia, per aiutare le proprie mamme con i servizi domestici, ci possiamo dedicare alla cucina, possiamo fare dei dolci deliziosi, imparare balli nuovi, ascoltare buona musica, guardare serie TV o film, distrarsi facendo dei compiti o leggere un libro...Appena si ritornerà alla nostra solita vita quotidiana, andrò da mio nonno e gli starò vicino per fargli compagnia come ho sempre fatto, ritornerò ad abbracciare i miei amici senza alcuna paura e e ci divertiremo e scherzeremo senza limiti. Amalia, I M


"Appena si ritornerà alla nostra solita vita quotidiana, andrò da mio nonno e gli starò vicino per fargli compagnia"
"Non è così difficile stare a casa con i propri genitori"

PENSIERO N°10

Napoli, 19/03/2020

[...] Ragazzi come noi capiscono la situazione attuale, quella che stiamo affrontando, il momento difficile in cui ci troviamo; forse all' inizio eravamo scettici o non la prendevamo sul serio ma adesso è molto seria e dobbiamo superarla in un modo: restando a casa. Allo stesso tempo non è così difficile stare a casa con i propri genitori, spesso sottovalutiamo le cose, dedichiamo poco tempo alla persone a cui vogliamo bene e che ci amano, in questi giorni possiamo rimediare a questa cosa, possiamo dimostrargli il bene come forse non lo abbiamo mai fatto. [...] Mi manca uscire, uscire con gli amici, anche se solo per prendere un caffè insieme [...] e mi manca la scuola, svegliarmi la mattina e saper di dover stare 5/6 ore insieme a persone a cui voglio bene e imparare ogni giorno cose nuove, mi manca andare in palestra e mi mancano altre cose a livello quotidiano. [...] Una volta finito quest’incubo non dico di voler cambiare me stesso, ma di migliore, voglio uscirne migliorato per me e per gli altri, voglio iniziare a studiare di più, a mangiare meglio e fare molta più attività fisica.Dario, IV C




PENSIERO N°11

Napoli, 20/03/2020

La reazione alla chiusura della scuola inizialmente è stata una notizia piacevole per noi ragazzi. Ma con il passare dei giorni, con l'aumento dei casi di contagio, abbiamo capito che non avremmo dovuto ritenere tutto questo una vacanza. [...]. Siamo giovani con tanta voglia di vivere e questa situazione ha cambiato le nostre abitudini. Svegliarsi per andare a scuola ci manca, perché poterlo fare significherebbe non avere più la preoccupazione della propria salute e che tutto si è risolto. Non facciamo più molte cose, ma tutti aspettiamo che sparisca il virus perché rivogliamo le nostre vite.Giorgia, I D
"Svegliarsi per andare a scuola ci manca"

PENSIERO N°12

Napoli, 20/03/2020

[...] Alcune volte sento la mancanza dei miei amici (la family) ma poi li chiamo e tutto passa; qui a casa sono scomparsi i film, c’è solo la voce del telegiornale che parla sempre della stessa cosa. [...] Della vita di tutti i giorni mi mancano molte cose tra cui giocare a calcio e scendere il sabato sera; [...] spero che tutto questo passi e si possa tornare alla normalità.
Andrea, I M


"Spero che tutto questo passi e si possa tornare alla normalità"
"Ritorneremo ad abbracciarci come una volta"


PENSIERO N°13

Napoli, 20/03/2020

[...] Anche io sono "in quarantena", come tante persone, sto chiusa in casa, mi annoio tanto, però è per il bene di tutti. In questi giorni, per passare il tempo, guardo dei film, gioco con mia sorella e faccio le pulizie domestiche insieme alla mia mamma. Mi manca tanto scendere, andare dai miei nonni anche solo per un abbraccio ma purtroppo non possiamo farlo perché questo virus può colpire i più anziani, non ci permette di stare a contatto con altre persone. Spero che finisca tutto al più presto, così ritorneremo a scendere, ad abbracciarci, a baciarci come una volta, ad andare nei centri commerciali a fare shopping, al McDonald’s e soprattutto potremo rivedere chi amiamo.Marika , IV C

PENSIERO N°14

Napoli, 21/03/2020

Durante questo periodo di disagio e crisi per l’italia e non solo, uso il mio tempo per studiare e coltivare le mie passioni tipo il disegno, la lettura, gli anime, i videogiochi e i giochi di ruolo: ho ben 5 campagne in corso ed ho una sessione quasi tutti i giorni; certo online non è il massimo ma si fa quel che si può. Sto videogiocando parecchio, quasi tutte le sere, e devo dire che la cosa mi distrae; giocare con i miei amici online è sempre divertente, durante queste settimane mi è anche venuta l’idea di iniziare a fare stream su twitch e devo dire che la cosa sta andando anche bene [...] una volta che tutto questo finirà andrò in giro per tutta Napoli, riprenderò a fare sessioni dal vivo tornerò a girare per i negozi di animali e per le fumetterie a rivedere i miei amici [...]Spero che tutto questo finisca in fretta davvero.Antonio, III A


"Uso il mio tempo per studiare e coltivare le mie passioni"
"Onestamente della mia normalità mi manca solo la libertà"

PENSIERO N°15

Napoli, 22/03/2020

[...] Stare in"quarantena" è veramente una brutta sensazione il non poter fare nulla, svegliandosi ogni mattina partendo dal presupposto di non poter fare una sana camminata o una bella corsetta, vedersi con gli amici o vedersi con la propria ragazza o ragazzo; quella che noi reputiamo "casa" si è man mano trasformata in una gabbia ed io solo ora ho capito come si sentono gli animali da circo, ora siamo noi gli animali in gabbia. Il solo pensiero di non poter rivedere una persona cara per chissà quanti giorni crea un'atmosfera malinconica. [...]Onestamente della mia normalità mi manca solo la libertà [...]La prima cosa che farò dopo tutto questo casino sarà vedere la mia ragazza perché credo sia la parte che ultimamente mi completa di più e credo che sentire la sua mancanza faccia davvero male. Marco, III A


PENSIERO N°16

Napoli, 23/03/2020

Credevo che queste situazioni succedessero solo nei film e se qualche mese fa mi avessero raccontato tutto questo, non ci avrei creduto. Siamo nati un una generazione dove tutto ci viene dato, [...]pretendiamo tanto [...], diamo poca importanza alle cose quando le possediamo, ma solo adesso quando le abbiamo quasi a metà, scopriamo il loro valore vero. Tutto questo l' ho capito solo adesso, perché in questi giorno, nonostante la paura, l'ansia e la noia che mi assale, ho imparato anche a riflettere sulle cose che oggigiorno fanno parte della mia vita, ho imparato quanto siano importanti gli amici, la mia famiglia, la scuola e le persone che mi amano e mi stanno accanto. [...]Vorrei ritornare alla mia normalità, vorrei ritornare a vedere tutti i miei amici, i miei professori, perché, per quanto questo sistema di studio possa essere innovativo, si perde il contatto tra professori e alunno, perché da un telefono non ci si può esprimere realmente [...]La prima cosa che farò quando usciremo da questo incubo sarà vivere con spensieratezza e godermi al massimo la mia vita, riabbracciare le persone che amo, e passare del tempo con i miei amici, ma soprattutto farmi una scorpacciata di pizza!Emanuele, IV C


"La prima cosa che farò quando usciremo da questo incubo sarà vivere con spensieratezza e godermi al massimo la mia vita, riabbracciare le persone che amo"
"La musica è la cosa che mi sta tenendo compagnia più di tutte"

PENSIERO N°17

Napoli, 23/03/2020

[...] Spero che tutto questo finisca al più presto perché non ne posso più, ma intanto mi accorgo delle piccolezze che non sono mai riuscita a godermi nella mia solita giornata, come prendermi un po' più di tempo per riflettere su me stessa, leggere, stare con mia madre, il mio cane, ho capito solo adesso quanto sia bella ed emozionante la vita, uscire, andare fuori a mangiare con gli amici, ridere, scherzare, allenarsi, andare a scuola, ma la cosa che mi manca di più sono gli abbracci, il contatto umano, che purtroppo siamo costretti a reprimere in una situazione tale. La musica è la cosa che mi sta tenendo compagnia più di tutte, mi metto le cuffiette, mi sdraio, e mi sento totalmente in un altro mondo, è l' unica mia via d'uscita e l' unica che comprende sempre il mio stato d' animo. Appena finirà tutto questo non vedo l' ora di rivedere tutti e ritornare alla normalità [...].Viola, I M


PENSIERO N°18

Napoli, 23/03/2020

[...] I contagiati ed i morti aumentano a dismisura ogni giorno e non eravamo e non siamo pronti a tutto ciò. Gli ospedali sono pieni e medici ed infermieri ce la mettono tutta per dare aiuto e combattere il virus. [...] E a noi non è stato chiesto niente, se non di restare a casa e di rispettare poche e semplici regole. Spetta a noi trovare il modo di trascorrere il tempo cercando di non vivere tutto come una costrizione ma come una pausa dalla nostra vita frenetica. Abbiamo la possibilità di leggere, di guardare serie TV e di fare tutto quello che abbiamo lasciato in sospeso [...]. Da questa situazione ho capito quanto sono importanti i rapporti umani [...] e quanto mancano la routine, i volti delle persone a cui si vuole bene e anche quelli dei passanti, i pomeriggi con gli amici e soprattutto la scuola [...]. Noi adolescenti la vediamo come un carcere minorile, ma la scuola è un posto stupendo e l'ho capito solo adesso che mi è stata tolta [...]. Quando ritornerà tutto alla normalità questo periodo sarà un brutto ricordo ma un grande esempio per tutti noi.Giorgia, I D
"Noi adolescenti la vediamo come un carcere minorile, ma la scuola è un posto stupendo e l'ho capito solo adesso che mi è stata tolta"
"Poi mi sento frustato, nervoso, agitato perché non si può uscire di casa e si fanno sempre le stesse cose"

PENSIERO N°19

Napoli, 23/03/2020

Il pensiero su quello che sta accadendo mi mangia vivo: sono preoccupato, angosciato, depresso, malinconico, lunatico... poi come se non bastasse ho paura che questa sia la fine del mondo...non mi preoccupo per me stesso ma per la mia famiglia e tutti i miei amici. Per le persone con patologie che non possono mettere piede fuori dalla porta. Poi mi sento frustato, nervoso, agitato perché non si può uscire di casa e si fanno sempre le stesse cose, i vestiti chiusi nell’ armadio che non si possono mettere per una passeggiata, per uscire...E' praticamente impossibile non pensare per un po' alla situazione che stiamo vivendo... se si accende la TV si parla solo di morti, contagi, positivi... se dovessi spiegare in una sola parola come mi sento beh direi PAURA!Alessandro, III D

PENSIERO N°20

Napoli, 23/03/2020

[...] All'inizio non avevo paura di questo virus [...]Il giorno in cui il presidente Conte ha proclamato la quarantena, lì, in quel preciso instante ho capito la gravità della situazione.[...] In questo momento ho paura. La mia paura non è legata alla possibilità di un contagio ma è fondata sul pensiero di perdere le mie abitudini. Se il virus continua a diffondersi e la quarantena si allunga come potremo tornare alla vita di prima, come potremo tornare a uscire e divertirci? Gennaro, III D
"In questo momento ho paura. La mia paura non è legata alla possibilità di un contagio ma è fondata sul pensiero di perdere le mie abitudini"
"Nonostante la tecnologia abbia fatto grandi progressi non serve ad avvicinarci di più alle persone"

PENSIERO N°21

Napoli, 24/03/2020

[...] Io in questo momento sono particolarmente annoiata e ansiosa, mi manca lo stile di vita che avevo fino a quindici giorni fa; non mi capacito ancora di questa situazione, a volte penso di vivere un incubo e vorrei tanto svegliarmi, ma bisogna guardare in faccia alla paurosa realtà che c’è intorno a tutti noi. Mi rattrista molto non poter vedere i miei familiari lontani, non poter uscire nemmeno per una passeggiata e anche non poter andare a scuola.Da questo periodo però ho imparato molto, ad esempio di non dare mai per scontata la presenza di qualcuno nella propria vita; inoltre nonostante la tecnologia abbia fatto grandi progressi non serve ad avvicinarci di più alle persone. Questo deve servirci come lezione quando tutto ciò sarà finito, così una volta liberi totalmente potremmo staccarci un po' dalla tecnologia e curare da vicino i rapporti [...].Sefora, III D

PENSIERO N°22

Napoli, 24/03/2020

La mia situazione di normalità non esiste più [...] Ho cominciato la quarantena il 10 marzo. Non esco più di casa è brutto, bruttissimo. Non faccio che pensare: che fine faremo? Ma non possiamo fare altro che aspettare. Oggi devo fare qualcosa e così mi organizzo la giornata: alle 14:00 pranzo, poi gioco con i video giochi. Alle 17 faccio i compiti tramite l’applicazione che i miei professori mi hanno fatto scaricare. Alle 19 comincio di nuovo a giocare. La sera inizia il vero dramma perché guardo il telegiornale con i miei genitori. La situazione peggiora ogni giorno, sempre più contagi, sempre più morti ma cerco di essere forte e penso al giorno in cui potrò uscire di nuovo e ci sarà il sole per tutti. Quando i miei genitori vanno a letto continuo a pensare da solo e mi dico che andrà tutto bene, per forza.[...]Vittorio, I H


"Cerco di essere forte e penso al giorno in cui potrò uscire di nuovo e ci sarà il sole per tutti"
"A me di questo virus non frega nulla ma ho molta paura per la mia famiglia e per l’Italia"

PENSIERO N°23

Napoli, 24/03/2020

Oggi mi sento come tutti i giorni di questa maledetta quarantena!A me di questo virus non frega nulla ma ho molta paura per la mia famiglia e per l’Italia…spero che questa situazione finisca presto a volte penso che sia un film ma purtroppo non è cosi!Tonia, I H


PENSIERO N°24

Napoli, 24/03/2020

Mi sono ritrovato in un periodo che non mi appartiene, sono chiuso in casa. Tutto è iniziato con alcune notizie dalla Cina, c’era un grande problema ma sembrava non appartenerci. Poi lentamente questo virus si è avvicinato sempre di più ed è riuscito a chiuderci tutti in casa, soli, con i nostri genitori.Rimpiango la scuola, perché è bello stare in casa ma non così. Le giornate sono lente passo dal divano al letto, gioco con la Playstation. Ho provato ad essere contento di questa situazione ma è difficile.A volte sono perfino di contento di avere i compiti da fare per impegnare il mio tempo in modo diverso. E poi penso, penso sempre. Perché dobbiamo affrontare tutto questo? Penso a mio padre che non lavora e come lui tanti altri e spero che tutto possa risolversi al più presto.Luca, I H


"A volte sono perfino di contento di avere i compiti da fare per impegnare il mio tempo in modo diverso"
"Per distrarmi guardo tanti film e penso che quando tutto questo finirà correrò dal mio ragazzo"

PENSIERO N°25

Napoli, 24/03/2020

[...] devo dire che questi giorni sono abbastanza pesanti, dal telegiornale arrivano solo notizie negative, dobbiamo rimanere chiusi in casa non si sa ancora per quanto tempo.Che tristezza vedere la mia città vuota senza nessuno in giro, senza feste, con i negozi chiusi. Che tristezza non poter abbracciare la mia famiglia e sentirli solo per telefono. So bene che stare chiusi in casa è l’unica soluzione possibile ma essendo una ragazza trovo questa situazione molto pesante.Mi manca andare a scuola, mi manca il mio ragazzo, non la sto vivendo bene questa quarantena…litigo spesso con i miei genitori e vorrei fuggire. Mi manca davvero tanto la normalità, a volte ho delle crisi di pianto, mille paranoie e mi sembra di impazzire. Per distrarmi guardo tanti film e penso che quando tutto questo finirà correrò dal mio ragazzo che mi manca più di tutti! Spero che questo incubo finisca presto e che la mia città torni ad essere meravigliosa!Alunna, I H