Pensieri

in quarantena


...E' un periodo strano, anomalo, atipico. Le circostanze ci costringono a stare in casa, a sospendere forzatamente le nostre attività, quelle che scandiscono il vivere quotidiano, reinventando le nostre giornate e le nostre abitudini. E questo, inevitabilmente ci manda in crisi. Nell'uso comune, la parola crisi ha assunto un'accezione negativa; tuttavia, riflettendo sulla sua etimologia (dal greco krino = distinguere, discernere, in senso più lato giudicare, valutare) si può cogliere un'accezione positiva, in quanto un momento di crisi è un momento di riflessione, di valutazione, di discernimento che può trasformarsi nel presupposto necessario per un rifiorire prossimo. Ed è proprio questo che emerge dai pensieri degli studenti, che affidano alle loro parole le ansie, le preoccupazioni, le paure per quanto sta accadendo ma anche la forza del loro ottimismo e delle loro speranze che tutto possa finire al più presto per tornare alla tanto cara, preziosa routine quotidiana.

Gli studenti scrivono...

PENSIERO N°1

Napoli, 13/03/2020

[...] non avrei mai pensato di ritrovarmi chiusa in casa mia e di non poter uscire. C’è molto panico in giro, molta paura [...]. I primi giorni sono passati con più tranquillità e tutti eravamo più felici perché non c’era scuola... ma ora [...] ripensandoci era meglio andare a scuola. Comunque a parte gli scherzi non posso negare che un po' di paura ce l’ ho anche io, ma sono sempre stata ottimista e sono convinta che se tutti rispettiamo le regole, potremo sconfiggere questo virus.

Francesca, III A
"Sono sempre stata ottimista"
"Ho scoperto che con google classroom è più divertente studiare"

PENSIERO N°2


Napoli, 13/03/2020

[...] Quello che che mi fa compagnia, in questi giorni, sono i videogiochi, gli anime, le serie TV e i film [...] stranamente mi mancava lo studio; infatti appena le professoresse hanno iniziato ad assegnare mi sono subito messo a studiare. Ovviamente questa voglia passerà prima o poi però ho scoperto che con google classroom è più divertente studiare [...] sinceramente questa cosa mi piace infatti vorrei continuare tutto l’anno così: so che è impossibile però sarebbe divertente. Un' attività che mi piacerebbe fare dopo questa quarantena è uscire e fare un gioco di ruolo chiamato Dungeons and Dragons, dove devi interpretare un personaggio che crei tu, tutta la sua storia, i suoi tratti fisici e caratteriali... spero che finisca in fretta tutto questo perché non vedo l’ora di ricominciare.

Christian, III A







"Quando finirà tutto questo pandemonio io andrò in bici con i miei genitori"

PENSIERO N°3



Napoli, 13/03/2020

[...] Non ho subito realizzato che il COVID19 fosse una grande minaccia e ho pensato che questo fatto sarebbe stato un modo per rilassarmi come in estate; rimanere a casa, all'inizio, mi suonava come una vacanza anticipata [...]ma poi mi sono reso conto che sento la mancanza delle attività che faccio ogni singolo giorno. Quindi le uniche cose che posso fare in casa sono suonare, studiare e giocare ma io mi annoio a fare sempre le stesse cose, mi sento imprigionato nella mia stessa casa. Quando finirà tutto questo pandemonio io andrò in bici con i miei genitori; è l'unica cosa che desidero fare.

Francesco, I M








PENSIERO N°4

Napoli, 12/03/2020

[...] E' triste affacciarsi al balcone la mattina e non vedere auto o persone che camminano,è triste non sentire le voci dei ragazzi o dei bambini che con questo clima vorrebbero essere tutti in strada e non chiusi in una stanza. Tutti mi ripetono che è importante lavare le mani ed io lo faccio anche se sono chiusa in casa da giorni ormai ma così mi sento apposto con me stessa e so che anche restando chiusa in casa senza fare nulla di sostanzioso sto facendo la cosa giusta. Non l’avrei mai detto ma la cosa che mi manca di più è la scuola, mi mancano i miei compagni e le nostre risate, mi mancano le battute con i prof e persino le loro pretese nello studio. Tutto sembra una replica..ogni giorno sempre le stesse cose, stessa routine, stessi pensieri e paure per un mondo che ormai non riconosco più. Mi mancano le uscite con le mie amiche, prendere la metro o fare un semplice giro a Napoli...ammetto di aver dato sempre tutto per scontato e forse questa brutta esperienza mi sta insegnando ad apprezzare anche le più piccole cose. [...] Sto provando a ricreare la mia giornata tipo qui a casa e direi che in parte ci sto riuscendo; ho creato una lista con tutte le cose da fare che aggiorno ogni sera per il giorno seguente: sto leggendo un libro che in realtà avevo già letto ma è uno dei pochi che mi ritrovo in casa; rileggerlo mi sta facendo notare particolari che forse non avevo afferrato la prima volta e alla fine di tutto questo dovrò fare scorta dei libri. La lettura si sta rivelando una delle mie passioni, anche se non l’avrei mai detto, e non perché penso che leggere sia noioso ma perché odio stare ferma e mi riesce difficile stare tranquilla. Sto guardando tante serie tv, mi sento meno sola ed è come se uscissi fuori dalla mia realtà per entrare in una tutta nuova. Mi piace cambiare quindi non guardo sempre la stessa e questo mi sta aiutando a far passare in fretta le giornate. Mi sto dedicando alle pulizie e ammetto che quando ci si annoia ascoltare le canzoni e pulire aiuta a distrarsi e distaccarsi un po' da tutto. Mi sto allenando: grazie al web, seguo tanti tutorial su Youtube e faccio un’ora di allenamento al giorno proprio per non perdere il ritmo. Il web aiuta in tanti casi ma in altri assolutamente no, sembrerà strano ma è diminuito il mio tempo trascorso su Instagram, tutti parlano della stessa cosa ed io capisco la gravità della situazione ma penso che in alcuni momenti farebbe bene un po’ a tutti “evitare” l’argomento...ormai non guardo più le famosissime stories perchè mi rendono triste e mi spengono; vedere tutti quei video di città deserte, soprattutto guardare la MIA città deserta mi causa tristezza e un senso di vuoto. Spero che tutto possa finire al più presto, non so cosa farò subito dopo tutto ciò ma quando ci penso vedo luce e i miei amici, immagino la gente in strada. Andrò sicuramente subito a Napoli centro e forse la guarderò con occhi diversi,noterò molti più dettagli e sarà bellissimo.

Silvia, III A



"La lettura si sta rivelando una delle mie passioni"
"Ascolto la musica e salvo quel poco di vita sociale che il virus mi ha lasciato".

PENSIERO N°5

Napoli, 12/03/2020

[...]La mia giornata è molto semplice, mi sveglio alle 16:00, pranzo, fortunatamente ho una casa con giardino quindi faccio un po' di moto con la bicicletta; salgo in camera, mi lavo mi metto il pigiama, apro il computer per vedere l'assegno e cose così, prendo il telefono metto le cuffie e guardo svariati film o ascolto la musica e salvo quel poco di vita sociale che il virus mi ha lasciato. Non appena tutti vanno a dormire, mi reco nella stanza insonorizzata e ascolto la musica fino alle 5:00 circa, poi mi lavo mi preparo per andare in bici, perché so che mi addormenterò e mi sveglierò per le 16 circa. Questa è una vita monotona, io qualcosa già l’ho imparata: apprezza ciò che hai, trattalo come se fosse l’ultima volta che l’avrai e accettalo come se dovessi conviverci per sempre.

Mattia, I M



PENSIERO N°6

Napoli, 12/03/2020

Ormai è da parecchio che non esco, che non vedo le solite persone che prima vedevo tutti i giorni, che sto chiusa in casa. [...]. È tutto così monotono, noioso, e in più c’è anche l’ansia che inizia a farsi sentire. Non so quando tutto questo finirà, ma spero che sia il prima possibile. [...]Quello che sta succedendo è assurdo, ancora non riesco a realizzare. Ho dovuto cambiare abitudini, l’Italia intera ha dovuto farlo. Tutto questo mi mette una tristezza e un’ansia assurde. Cerco di ammazzare il tempo, faccio cose che magari prima non facevo, ho persino iniziato a fare maschere per il viso. A volte mi siedo al pianoforte o prendo il mio violoncello, cerco di studiare e di concentrarmi, e per un po’ ci riesco, ma poi la mia testa si riempie di pensieri. Come siamo arrivati a tutto questo? E soprattutto perché? Di chi è la colpa? Forse alla fine ce lo meritiamo… Poi però mi calmo di nuovo, cerco di fare spazio nella mia mente, di eliminare tutti quei pensieri che spesso non mi fanno neanche dormire. Provo a pensare ad altro, chiamo i miei amici. Loro sanno starmi accanto anche da lontano, credo che senza di loro impazzirei. Ci aiutiamo a vicenda in questo periodo particolare, perché è a questo che servono gli amici. [...]. Ci teniamo compagnia anche di notte, quando di solito vengono a trovarci i brutti pensieri, e le loro risate riescono per un po’ a sovrastare il rumore che c’è nella mia testa. Ci sarebbero tante cose da fare, ma il tempo che abbiamo a disposizione è troppo. Mi improvviso pasticciera e preparo un dolce, mi improvviso sarta e rammendo qualche strappo, mi improvviso maestra e aiuto mia sorella più piccola coi compiti, faccio tante cose, eppure il tempo non passa. Mi manca la vita normale, mi mancano tutte quelle cose che prima mi sembravano tanto scontate. Spero solo che tutto questo passi in fretta.

Alessia, I M



"I miei amici sanno starmi accanto anche da lontano, credo che senza di loro impazzirei"
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"Con i miei compagni di classe, parliamo tutti i giorni a telefono e ci teniamo compagnia"

PENSIERO N°7

Napoli, 12/03/2020

[...] Mi manca tanto svegliarmi la mattina sentendo il rumore dei clacson delle auto, le urla della gente che purtroppo si sentono sempre di meno, ora c’è questo silenzio assordante che per me fa un chiasso incredibile..Mi manca andare a scuola, ebbene sì, mi mancano i miei compagni di classe, passeggiare con loro, scherzare con loro, insomma, mi manca la normalità. [...] Fortunatamente con i miei compagni di classe, parliamo tutti i giorni a telefono e ci teniamo compagnia per ammazzare il tempo, anche se questo tempo sembra non passare mai. [...]Sono molto preoccupata per le persone che stanno ancora lavorando. Il mio ringraziamento va ai dottori e gli infermieri, che stanno facendo l’impossibile per salvarci, stanno passando notti insonni cercando di trovare una cura che possa salvare tutte le persone malate [...]GRAZIE DAVVERO. Spero che un giorno tutto questo passerà, e se passerà dovremmo dire grazie a loro.

Morena, I M



PENSIERO N°8

Napoli, 12/03/2020

[...] Ormai sono settimane che non andiamo a scuola. Mi mancano i miei amici, mi mancano quei momenti in cui non facevamo altro che scherzare, divertirci, prenderci in giro, fare e dire cavolate, litigare per poi far pace, ma soprattutto mi mancano i momenti d’affetto che ci sono stati con loro. Mi mancano i professori che nonostante tutto ci danno la forza di andare avanti, ci sopportano sempre con tanta pazienza e ci insegnano sempre cose nuove. [...] Tutti questi sacrifici, non devono essere un peso per noi, ma devono essere fatti con il cuore e con la consapevolezza che anche se stiamo a casa ci stiamo proteggendo gli uni dagli altri. Riflettendoci però, non è poi così male trascorrere intere giornate a casa. È un modo per dedicarsi un po’ alla propria famiglia, per aiutare le proprie mamme con i servizi domestici, ci possiamo dedicare alla cucina, possiamo fare dei dolci deliziosi, imparare balli nuovi, ascoltare buona musica, guardare serie TV o film, distrarsi facendo dei compiti o leggere un libro...Appena si ritornerà alla nostra solita vita quotidiana, andrò da mio nonno e gli starò vicino per fargli compagnia come ho sempre fatto, ritornerò ad abbracciare i miei amici senza alcuna paura e e ci divertiremo e scherzeremo senza limiti.

Amalia, I M


"Appena si ritornerà alla nostra solita vita quotidiana, andrò da mio nonno e gli starò vicino per fargli compagnia"
"Non è così difficile stare a casa con i propri genitori"

PENSIERO N°9

Napoli, 19/03/2020

[...] Ragazzi come noi capiscono la situazione attuale, quella che stiamo affrontando, il momento difficile in cui ci troviamo; forse all’inizio eravamo scettici o non la prendevamo sul serio ma adesso è molto seria e dobbiamo superarla in un modo: restando a casa. Allo stesso tempo non è così difficile stare a casa con i propri genitori, spesso sottovalutiamo le cose, dedichiamo poco tempo alla persone a cui vogliamo bene e che ci amano, in questi giorni possiamo rimediare a questa cosa, possiamo dimostrargli il bene come forse non lo abbiamo mai fatto. [...] Mi manca uscire, uscire con gli amici, anche se solo per prendere un caffè insieme [...] e mi manca la scuola, svegliarmi la mattina e saper di dover stare 5/6 ore insieme a persone a cui voglio bene e imparare ogni giorno cose nuove, mi manca andare in palestra e mi mancano altre cose a livello quotidiano. [...] Una volta finito quest’incubo non dico di voler cambiare me stesso, ma di migliore, voglio uscirne migliorato per me e per gli altri, voglio iniziare a studiare di più, a mangiare meglio e fare molta più attività fisica.

Dario, IV C




PENSIERO N°10

Napoli, 13/03/2020

[...] Alcune volte sento la mancanza dei miei amici (la family) ma poi li chiamo e tutto passa; qui a casa sono scomparsi i film, c’è solo la voce del telegiornale che parla sempre della stessa cosa. [...] Della vita di tutti i giorni mi mancano molte cose tra cui giocare a calcio e scendere il sabato sera; [...] spero che tutto questo passi e si possa tornare alla normalità.


Andrea, I M


"Spero che tutto questo passi e si possa tornare alla normalità"
"Ritorneremo ad abbracciarci come una volta"

PENSIERO N°11

Napoli, 18/03/2020

[...] Anche io sono "in quarantena", come tante persone, sto chiusa in casa, mi annoio tanto, però è per il bene di tutti. In questi giorni, per passare il tempo, guardo dei film, gioc0 con mia sorella e faccio le pulizie domestiche insieme alla mia mamma. Mi manca tanto scendere, andare dai miei nonni anche solo per un abbraccio ma purtroppo non possiamo farlo perché questo virus può colpire i più anziani, non ci permette di stare a contatto con altre persone. Spero che finisca tutto al più presto, così ritorneremo a scendere, ad abbracciarci, a baciarci come una volta, ad andare nei centri commerciali a fare shopping, al McDonald’s e soprattutto potremo rivedere chi amiamo.

Marika , IV C

PENSIERO N°12

Napoli, 18/03/2020

Durante questo periodo di disagio e crisi per l’italia e non solo, uso il mio tempo per studiare e coltivare le mie passioni tipo il disegno, la lettura, gli anime, i videogiochi e i giochi di ruolo: ho ben 5 campagne in corso ed ho una sessione quasi tutti i giorni; certo online non è il massimo ma si fa quel che si può. Sto videogiocando parecchio, quasi tutte le sere, e devo dire che la cosa mi distrae; giocare con i miei amici online è sempre divertente, durante queste settimane mi è anche venuta l’idea di iniziare a fare stream su twitch e devo dire che la cosa sta andando anche bene [...] una volta che tutto questo finirà andrò in giro per tutta Napoli, riprenderò a fare sessioni dal vivo tornerò a girare per i negozi di animali e per le fumetterie a rivedere i miei amici [...]Spero che tutto questo finisca in fretta davvero.

Antonio, III A


"Uso il mio tempo per studiare e coltivare le mie passioni"
"Onestamente della mia normalità mi manca solo la libertà"

PENSIERO N°13

Napoli, 18/03/2020

[...] Stare in"quarantena" è veramente una brutta sensazione il non poter fare nulla, svegliandosi ogni mattina partendo dal presupposto di non poter fare una sana camminata o una bella corsetta, vedersi con gli amici o vedersi con la propria ragazza o ragazzo; quella che noi reputiamo "casa" si è man mano trasformata in una gabbia ed io solo ora ho capito come si sentono gli animali da circo, ora siamo noi gli animali in gabbia. Il solo pensiero di non poter rivedere una persona cara per chissà quanti giorni crea un'atmosfera malinconica. [...]Onestamente della mia normalità mi manca solo la libertà [...]La prima cosa che farò dopo tutto questo casino sarà vedere la mia ragazza perché credo sia la parte che ultimamente mi completa di più e credo che sentire la sua mancanza faccia davvero male.

Marco, III A


PENSIERO N°14

Napoli, 18/03/2020

Credevo che queste situazioni succedessero solo nei film e se qualche mese fa mi avessero raccontato tutto questo, non ci avrei creduto. Siamo nati un una generazione dove tutto ci viene dato, [...]pretendiamo tanto [...], diamo poca importanza alle cose quando le possediamo, ma solo adesso quando le abbiamo quasi a metà, scopriamo il loro valore vero. Tutto questo l' ho capito solo adesso, perché in questi giorno, nonostante la paura, l'ansia e la noia che mi assale, ho imparato anche a riflettere sulle cose che oggigiorno fanno parte della mia vita, ho imparato quanto siano importanti gli amici, la mia famiglia, la scuola e le persone che mi amano e mi stanno accanto. [...]Vorrei ritornare alla mia normalità, vorrei ritornare a vedere tutti i miei amici, i miei professori, perché, per quanto questo sistema di studio possa essere innovativo, si perde il contatto tra professori e alunno, perché da un telefono non ci si può esprimere realmente [...]La prima cosa che farò quando usciremo da questo incubo sarà vivere con spensieratezza e godermi al massimo la mia vita, riabbracciare le persone che amo, e passare del tempo con i miei amici, ma soprattutto farmi una scorpacciata di pizza!

Emanuele, IV C


"La prima cosa che farò quando usciremo da questo incubo sarà vivere con spensieratezza e godermi al massimo la mia vita, riabbracciare le persone che amo"
"La musica è la cosa che mi sta tenendo compagnia più di tutte"

PENSIERO N°15

Napoli, 19/03/2020

[...]spero che tutto questo finisca al più presto perché non ne posso più, ma intanto mi accorgo delle piccolezze che non sono mai riuscita a godermi nella mia solita giornata, come prendermi un po' più di tempo per riflettere su me stessa, leggere, stare con mia madre, il mio cane, ho capito solo adesso quanto sia bella ed emozionante la vita, uscire, andare fuori a mangiare con gli amici, ridere, scherzare, allenarsi, andare a scuola, ma la cosa che mi manca di più sono gli abbracci, il contatto umano, che purtroppo siamo costretti a reprimere in una situazione tale. La musica è la cosa che mi sta tenendo compagnia più di tutte, mi metto le cuffiette, mi sdraio, e mi sento totalmente in un altro mondo, è l' unica mia via d'uscita e l' unica che comprende sempre il mio stato d' animo. Appena finirà tutto questo non vedo l' ora di rivedere tutti e ritornare alla normalità [...].

Viola, I M


PENSIERO N°16

Napoli, 19/03/2020

[...] Sono 13 giorni che stiamo chiusi in casa, che non si va a scuola, che non si esce con gli amici. Oggi non voglio parlare di come sto fisicamente, ma piuttosto di come sto mentalmente come cerco di elaborare quello che sta succedendo in questo momento. In questi giorni sto riflettendo molto sull’ epidemia; guardo il TG e sento alcune cose che mi turbano parecchio, insistendo su quanto sia democratico questo virus, del fatto che colpisca sia ricchi che poveri. Ma siamo davvero convinti di questo? Il virus, come sappiamo, invece, ha effetti più disastrosi su pazienti già vulnerabili: anziani, malati di cancro, persone con malattie genetiche legate all’ apparato respiratorio, per non parlare poi di tutte quelle povere persone bloccate tra due frontiere, nella terra di nessuno, senza casa e senza servizi sanitari. E dato che questo virus ha effetti quasi letali per le persone più vulnerabili, forse tanto democratico non è. [...] Devo dire la verità anche io pensavo fosse una semplice influenza, ma da qualche giorno ho capito che si tratta davvero di un' epidemia, l’ho capito quando ho sentito la notizia che hanno trovato un caso a Crotone dove abita la mia famiglia: ho incominciato ad avere paura perché solo l’idea che quel virus possa attaccare mia mamma e le mie sorelle mi uccide... per questo restiamo a casa.

Martina, IV C



"Restiamo a casa"
"Alcuni dicono che questa situazione possa far riscoprire tante cose belle che prima ci sembravano futili"

PENSIERO N°17

Napoli, 18/03/2020

[...]Molte persone vedono questa esperienza come una cosa traumatica io invece credo sia un’opportunità, perché molti vivono sotto lo stesso tetto ma a volte non si rendono conto neanche delle persone che hanno intorno. [...] Alcuni dicono che questa situazione possa far riscoprire tante cose belle che prima ci sembravano futili, beh io lo spero anche perché noi uomini siamo predisposti a ricascare nei nostri stessi errori e magari ritorneremo ad essere superficiali rispetto a quello che ci circonda. Io spero che possa servire vedere la quarantena come un’opportunità e non una privazione, per passare il tempo con la propria famiglia, per dialogare, per giocare insieme e per affrontare tutto, tutti quanti uniti, per imparare a dare il giusto valore alle cose perché la vita passa in un attimo [...]. So che possiamo uscirne [...] con il nostro umorismo e la nostra forza riusciremo a far diventare tutto questo solo una brutta storia da raccontare ai nostri nipoti.

Sara, III A


PENSIERO N°18

Napoli, 18/03/2020

In questi giorni sto provando tante emozioni; rifletto molto sui sacrifici che ognuno di noi sta facendo dai quali possiamo trarre dei benefici e insegnamenti come la cura di se stessi e degli altri. In questo periodo sento molto la mancanza dello sport, in particolare la piscina ed il karate. Oltre allo studio mi sto concentrando sulle passioni che ho: canto e strumento che mi aiutano a liberarmi da certi pensieri “negativi”. Se penso al giorno in cui potrò "riavere la mia libertà" penso che cambierò modo di vedere gli altri e darò il giusto valore ad ogni cosa. Ho capito anche quanto sia importante essere e sentirsi famiglia ogni momento.

Cristiano, I M


"Ho capito anche quanto sia importante essere e sentirsi famiglia ogni momento"
"Voglio andare al parco con il mio cane"

PENSIERO N°19

Napoli, 19/03/2020

[...] In questo momento per tenermi impegnato oltre a studiare, che è la cosa più importante, guardo serie TV e gioco ai videogames: queste sono le uniche cose che aiutano ad ammazzare il tempo; anche avere una cucciola pelosa di nome Gioia mi sta aiutando tantissimo e trascorrere più tempo con la mia famiglia. Non appena tutto sarà finito, come prima cosa, voglio rivedere ed abbracciare tutta la mia famiglia: zii, cugini, nonni, che nonostante le circostanze e la lontananza mi sono sempre stati vicino e lo continuano a fare con le video chiamate; voglio anche andare al parco con il mio cane, sperando che tutto finisca in fretta.

Emmanuel III A

PENSIERO N°20

Napoli, 19/03/2020

[...] ultimamente ho ritrovato la mia passione ovvero scrivere (dopo il canto e la musica in generale); ho sempre avuto un diario in cui raccontavo le mie giornate, di come riuscivo a superare gli ostacoli di tutte le mattine, di quanto mi mancassero le persone che purtroppo non sono più qui con noi [...]. Ultimamente ho iniziato a leggere un libro [...]Ho iniziato a vedere delle serie che avevo iniziato ma mai finito [...]e film che mi hanno consigliato i miei amici. Quando ho del “tempo libero” (quando non so che fare) inizio a giocare oppure ad ascoltare musica e ultimamente le canzoni che mi stanno accompagnando di più in questa avventura sono: Moral of the story, Before you go e Fight song. Non vedo l’ora di ritornare a scuola. Le prime attività che farò saranno giocare a calcio, andare in radio e uscire con i miei amici.

Anna, I M


"Ho ritrovato la mia passione ovvero scrivere"
"Sto dedicando del tempo allo studio anche con molta voglia"

PENSIERO N°21

Napoli, 19/03/2020

Penso di non aver mai riflettuto così tanto, ho avuto l’opportunità di farlo grazie alla quarantena ed ho finalmente concluso che tutto ciò che facciamo quotidianamente lo diamo così tanto per scontato, come se ci fosse tutto dovuto. Facciamo tutto di fretta non dedicando mai tempo a noi stessi [...]adesso tornerei volentieri indietro per poter uscire, non perché io mi stia annoiando a casa, semplicemente mi mancano i miei amici. Vorrei tanto tornare a scuola, non avrei mai pensato di dire una cosa del genere, però devo ammettere che mi manca stare tra quei banchi. Penso che la scuola mi mancherà anche dopo il diploma, quando inizieranno tutte le responsabilità [...]Posso ammettere che tutto ciò mi spaventa? Mi spaventa da morire l’idea che stiamo vivendo un’esperienza del genere perché pensavo si trovassero solo nei libri di scuola, [...]ho paura per i miei cari, per le persone che amo e a cui voglio bene. Ci penso molto spesso e forse sembra assurdo però dopo quest’incubo vorrei vivere la vita in modo diverso, vorrei iniziare a vivere sul serio, fare ciò che sento di fare, dire che voglio bene ad una persona e alla mia famiglia senza mai tirarmi indietro, che sia per paura, che sia per insicurezza, non voglio più rimandare niente..In questo periodo mi sto dedicando molto ai libri,ultimamente sto leggendo Nicholas Sparks “Vicino a te non ho paura” e mi fa riflettere su quanto ci ostiniamo ad osservare le persone con superficialità. [...] Sono felice perché fortunatamente non sto gettando le mie giornate, sto cercando ogni giorno di fare qualcosa di utile come ad esempio fare un po’ di ginnastica, leggere libri ed ascoltare le persone che mi stanno accanto. Sto dedicando del tempo allo studio anche con molta voglia [...]. Spero che tutto vada per il meglio e che questa quarantena finisca il 3 aprile e che non si dilunghi ancora.

Melania, IV C


PENSIERO N°22

Napoli, 18/03/2020

[...] l’unica cosa che mi tiene compagnia è la noia, anche se mi scrivo con i miei amici, ma non è la stessa cosa. Ora almeno ho più tempo per me stessa, per giocare ai videogiochi, rilassarmi di più in pratica. Ma sinceramente non vedo l’ora di tornare a fare tutto quello che facevo, tornare a scuola e vedere di nuovo i miei amici, così da riabbracciare la mia normalità.

Paola, I M


"L'unica cosa che mi tiene compagnia è la noia"
"Non ci stanno chiedendo niente di difficile, solo di restare a casa"

PENSIERO N°23

Napoli, 18/03/2020

In questo periodo che stiamo vivendo i sacrifici sono tanti ma veramente fondamentali e dobbiamo ricordarci che non li facciamo solo per noi ma per chi ci sta vicino. [...]Col restare a casa la noia ci assale, ma non ci stanno chiedendo niente di difficile, solo di restare a casa . Mi mancano tanto i miei amici, professori, familiari. ..[...]La cosa fondamentale in questo momento è seguire le regole cosi tutto finirà. Le mie giornate le passo studiando o vedendo film di cui sono un vero appassionato. La prima cosa che farò quando uscirò da casa sarà sicuramente andare ad incontrare i miei amici e parenti . Spero che saremo liberi dal virus il prima possibile.

Cristian, I M


PENSIERO N°24

Napoli 13/03/2020

Non esco da parecchio tempo, mi affaccio solo al balcone, è tutto così monotono, così noioso. L’Italia sta provando un dolore incredibile [...] Le strade sono così deserte, che brutta cosa vedere la nazione spenta. Abbiamo cambiato le nostre abitudini, ed io durante la giornata non faccio altro che giocare ai videogiochi e stare in chiamata con i miei amici, così ci aiutiamo a vicenda e parliamo fino all’alba di tutto quello che ci fa stare male, in questo modo scacciamo via tutti i brutti pensieri e ci sentiamo meglio. Mi manca molto la normalità, mi mancano i miei amici e mi manca passare il tempo insieme a loro. Sono molto preoccupato per questa situazione, soprattutto per i contagiati; i dottori e gli infermieri stanno facendo un ottimo lavoro. Spero che tutto questo un giorno finisca.

Vincenzo, I M


"Le strade sono così deserte, che brutta cosa vedere la nazione spenta"
"Ho deciso di studiare, di bermi una bella tazza di tè caldo e delle spremute d'arancia"

PENSIERO N°25

Napoli 19/03/2020

Questa settimana è iniziata in un modo un po' strano, sembrava non fosse cambiato nulla, una semplice settimana senza scuola, poi ci sono state le restrizioni del governo e tutto è cambiato...affacciandomi alla finestra vedo le strade deserte, e per me che vivo di fronte la metro è una cosa un po' anomala [...] Ho deciso di studiare, di bermi una bella tazza di tè caldo e delle spremute d'arancia, ma non mi sto annoiando, pensavo che fosse peggio di così, alla fine si trova sempre qualcosa da fare in questi momenti.Non sono mai stata una persona che esce spesso o che non riesce a stare a casa, ma questa volta è diverso perché mi sento come se fossi in una specie di prigione all'aperto: chiusa in una cella,con le pattuglie che passeggiano avanti e indietro...[...] Un po' temo anch'io questo virus perché non voglio perdere la mia amata nonnina, né voglio possano infettarsi i miei genitori... [...]Dobbiamo essere forti e pensare che andrà tutto bene se tutti rispetteremo le regole [...]

Hilary, I M


PENSIERO N°26

Napoli 19/03/2020

Questa è la seconda settimana di quarantena... un po' mi manca la normalità, anche se questa condizione, in fondo, non è male soprattutto per la diminuzione del livello di inquinamento [...]quindi questi piccoli sacrifici sono un bene, soprattutto per la nostra salute e poi così riscopriamo l'armonia che c'è in casa [...]la cosa che mi manca è andare a scuola, poiché posso vedere tutti i miei amici solo in quel contesto e mi manca soprattutto aspettare quelle 2 ore prima di fare lezione di strumento che trascorrevo in loro compagnia.[...] Ultimamente sto imparando molti brani da suonare con il mio strumento e sto vedendo i miei amici di classe e i miei professori con alcune app di google oppure li sento contattandoli tramite cellulare: quindi l'armonia che c'era in classe non è andata del tutto persa [...]La prima cosa che farò appena la quarantena sarà finita, è uscire sicuramente con gli amici per recuperare il tempo perso,poi andare in qualche centro commerciale per stare anche un po' con le persone e ovviamente rientrare a scuola. Non vedo l'ora che tutto questo finisca, ne usciremo più forti.

Francesco B., I M


"La cosa che mi manca è andare a scuola, poiché posso vedere tutti i miei amici solo in quel contesto"

...Breve intermezzo dedicato ai pensieri dei professori; anche i docenti sentono la mancanza dell'aula, intesa come luogo di formazione ma soprattutto di interazione con i discenti. Pertanto si accolgono nel blog anche i loro interventi, volti a testimoniare questo senso di vuoto che solo la lezione in presenza può colmare ma anche ad infondere coraggio ricorrendo a versi e parole pregni di ottimismo e di speranza...


PENSIERO N°27

Napoli 20/03/2020

Seconda Vela a destra, questo è il cammino... e poi dritto tutte le mattina... oggi la strada non la trovo perché... porta all'aula, che non c'è.

Professoressa Anna Papaccio

PENSIERO N°28

Bacoli, 25/03/2020

GUARIRE

E la gente rimase a casa/ e lesse libri e ascoltò / e si riposò e fece esercizi/ e fece arte e giocò / e imparò nuovi modi di essere/ e si fermò/ e ascoltò più in profondità / qualcuno meditava/ qualcuno pregava / qualcuno ballava/ qualcuno incontrò la propria ombra/ e la gente cominciò a pensare in modo differente /e la gente guarì. /E nell’assenza di gente che viveva/ in modi ignoranti/ pericolosi/ senza senso e senza cuore,/ anche la terra cominciò a guarire/ e quando il pericolo finì/ e la gente si ritrovò/ si addolorarono per i morti /e fecero nuove scelte /e sognarono nuove visioni/ e crearono nuovi modi di vivere /e guarirono completamente la terra/così come erano guariti loro (Kathleen O’Meara).

Contributo scelto dalla professoressa Carmela Petillo


PENSIERO N°29

Succivo, 27/03/2020

Vieni, primavera,/ imprudente e audace amante della terra,/dai voce al cuore della foresta!/ Vieni in raffiche irrequiete / dove i fiori sbocciano improvvisi,/ fai spuntare nuove foglie!/ Scoppia, come una rivolta di luce…/Irrompi nella città rumorosa,/ libera parole ed energie soffocate,/dai forza alla nostra svogliata battaglia /e conquista la morte! (Rabindranath Tagore)

Contributo scelto dalla professoressa Marta Compagnone