PIXEL è un gioco da tavolo sviluppato dall’INAF all’interno del Game Science Research Center di cui INAF fa parte. Il gioco simula il mondo della ricerca scientifica, in particolare l’Astrofisica ovvero lo studio dell’Universo. L’obiettivo del gioco è misurare le osservabili astrofisiche con una risoluzione sempre migliore. Il giocatore dovrà gestire il centro di ricerca, costruire una strategia osservativa utilizzando telescopi da terra e dallo spazio, potenziare gli strumenti, pubblicare articoli, guidare il suo team ma anche reperire risolse economiche per finanziare i nuovi progetti. Alla fine della partita vincerà chi avrà accumulato maggior prestigio scientifico. Per le secondarie
A cura di INAF
Snakeleev trasforma il classico Snake in un’esperienza per imparare la tavola periodica giocando.
Gli studenti incontrano elementi chimici e li classificano attraverso “diete tematiche” legate al mondo reale, come smartphone, energia e materiali.
In pochi minuti di gioco è possibile migliorare significativamente l’apprendimento, scoprendo come la chimica sia connessa a tecnologia, ambiente e vita quotidiana.
a cura di ISSMC Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici
Cosmo Hunters è un gioco di carte sviluppato da INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e GAME Science Research Center. L’intento di questo gioco è di parlare di osservazioni astronomiche a diverse frequenze dello spettro elettromagnetico. Infatti, non tutti gli oggetti sono visibili ad occhio nudo e chi gioca è chiamato a usare carte telescopio a varie frequenze dello spettro elettromagnetico per poter osservare la maggior parte degli oggetti celesti e puntare a vincere la partita. Gioco adatto alle classi della scuola superiore di I grado e al biennio del II grado
A cura di INAF
L’obiettivo del gioco è favorire la familiarizzazione con caratteristiche, proprietà e applicazioni dei materiali ceramici, attraverso un approccio divertente e coinvolgente, utilizzando carte tematiche dedicate ai materiali ceramici.
Ogni giocatore pesca una carta tematica senza guardarla e la posiziona sulla fronte in modo che tutti tranne lui possano vederla. Il giocatore deve indovinare la carta pescata ponendo domande a risposta chiusa.
a cura di ISSMC Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo Sviluppo dei Materiali Ceramici
La Teoria dell’Evoluzione moderna è un insieme di meccanismi e fenomeni molto diversi, che si intrecciano imprevedibilmente nei capricci della storia della vita sulla Terra: eventi contigenti, oscillazioni casuali, derive, spinte esterne, selezione ed ereditarietà, caso e necessità. È possibile introdurre questa complessità nel curriculum della scuola primaria, senza sacrificare la correttezza scientifica? Endless Evolution è un gioco da tavolo che si propone di essere divertente, ma contemporaneamente accurato dal pounto di vista scientifico: debitamente inserito in un contesto didattico, si candida a essere un valido strumento per introdurre la biologia evoluzionistica in classe.
A cura di Federico Plazzi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali)
Stemmunity è un gioco nato per riflettere sul valore degli adattamenti anatomici. Giocando carte per modificare l’aspetto e le possibilità di alcuni esserini inizialmente indifferenziati, i giocatori rifletteranno sul fatto che non esistono adattamenti perfetti: al mutare della situazione ambientale, quello che poteva essere utile diventa improvvisamente dannoso! E' un gioco consigliato per le scuole primarie
A cura di Federico Plazzi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali)
Il gioco "I Primi 20 Minuti" è stato sviluppato dal progetto GAME dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. In questo gioco, i giocatori svilupperanno il loro universo personale durante i primi 20 minuti dopo il Big Bang. Lo scopo è quello di far evolvere il proprio universo attraverso varie fasi, cercando di formare neutroni, protoni e nuclei leggeri. L'obiettivo finale è quello di costruire il primo nucleo di Elio, uno degli elementi più importanti nell’evoluzione dell’universo.
Tuttavia, la vittoria non spetterà necessariamente a chi costruisce il nucleo per primo: il vincitore sarà colui che accumulerà il maggior numero di punti durante la partita, che possono essere guadagnati in vari modi, attraverso la creazione di altre particelle o il raggiungimento degli obiettivi. Il gioco è adatto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
A cura di Judilka Bermudez e Antonio Sidoti (INFN Padova e Bologna)