«Bello, ma non mancheranno problemi di trasporto»
Settimana corta all’Istituto “Marconi Pieralisi” di Jesi: è la novità che aspetta gli studenti e i docenti dal prossimo settembre. Ma qual è il parere di chi tutte le mattine dovrà stare a lezione fino alle 13 e 30 e uscire alle 15 e 50 ogni venerdì? Lo abbiamo scoperto grazie alle interviste che abbiamo rivolto ai nostri compagni.
A Cristian Suler di Jesi, alunno della classe 1^AM, l’idea del rientro pomeridiano non piace. «Avrei preferito - dichiara - che l’orario prevedesse un’uscita giornaliera alle 14, in modo da fare tutte le ore previste di mattina, senza alcun rientro pomeridiano». Cristian è jesino ma ha comunque evidenziato che il nuovo orario creerà «dei problemi ai miei genitori, da conciliare con il loro orario di lavoro». Anche Robert Soos, di Camerata Picena, sempre della 1^AM, mette in evidenza quelle che saranno le difficoltà di trasporto, perché «il venerdì la corriera per raggiungere il mio paese passa solo alle 18 e 30, quindi arriverò a casa molto tardi, a meno che i miei genitori mi vengano a prendere, con costi di carburante che prima non c’erano».
Invece ci sono altri ragazzi che preferiscono il nuovo orario come Alessio Mihai, della 1^FM e Mirco Brocanelli, Giacomo Stachiotti della classe 2^CM, perché «eravamo già abituati a questo tipo di organizzazione alle scuole medie». Anche se dicono che «l’orario continuato - aggiungono - potrebbe mettere a repentaglio la nostra attenzione durante le lezioni». Infine, Alessio Mihai teme che «in futuro, quando l’orario sarà in vigore, ci saranno delle complicazioni».
Poi c’è chi è proprio d’accordo con il cambio d’orario come Gabriele Grasso, di Jesi, alunno della classe 2^BM. «È meglio la settimana corta perché mi aiuterà ad organizzarmi in maniera più efficace durante le giornate scolastiche e credo che si troverà meglio chi fa i corsi pomeridiani». Inoltre afferma che «non avrò nessuna difficoltà con i trasporti perché torno tutti i giorni a casa a piedi».
Abbiamo intervistato anche la studentessa Giorgia Gherasa, di Jesi, della classe 2^MP, che ci ha fornito delle risposte molto approfondite. «La settimana corta penso sia stata una bella idea, visto che abbiamo un giorno in più per riposarci e fare i compiti con calma». E come i ragazzi Cristian Suler e Robert Soos, riconosce però che ci sono anche dei punti critici. «Avrò difficoltà con i trasporti - aggiunge infatti - specialmente il venerdì perché per il rientro a casa la prima corriera utile, per me, sarà quella delle 17 e 30, visto che nessuno può venirmi a prendere». Anche secondo lei, una soluzione potrebbe essere stata «distribuire le ore in più del venerdì in tutti gli altri giorni, sempre senza dover venire a scuola il sabato».
Riccardo Curzi (1^AM), Lorenzo Flavianelli (3^CM) e Jennifer Maresca (2^MP).
Jesi, Marzo 2026