Sabato libero: perché il rientro è proprio il venerdì? Come sarà organizzata la pausa pranzo? Ecco le risposte della dirigente
Sabato libero: perché il rientro è proprio il venerdì? Come sarà organizzata la pausa pranzo? Ecco le risposte della dirigente
La nostra inchiesta sulla settimana corta ha coinvolto non solo studenti e docenti ma anche la dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo che ci ha concesso un'intervista per approfondire gli aspetti organizzativi di questa nuova modalità oraria.
La dirigente ci ha spiegato il perché del venerdì come scelta per la pausa pranzo, ma anche le motivazioni del nuovo orario che entrerà in vigore il prossimo anno scolastico.
«Quali sono i motivi per i quali si è iniziato a pensare alla settimana corta?»
«I motivi sono diversi: abbiamo rilevato che il sabato è un giorno particolare per gli studenti soprattutto perché molti si assentano per motivi sportivi e inoltre una parte del personale svolge un lavoro part-time. La settimana corta si rivela quindi un modo per venire incontro alle esigenze di tutti e per garantire una migliore esperienza scolastica. Come giorno di rientro è stato scelto il venerdì per motivi di trasporto e per evitare che si dovesse rientrare la mattina successiva dopo un pomeriggio passato a scuola».
«Come si pensa di organizzare l’orario del pranzo per quanto riguarda il luogo, le tempistiche e il personale di controllo?»
«La settimana corta prevede il venerdì come giorno di rientro con un intervallo che probabilmente, salvo decisioni future, avrà una durata di 30 minuti durante la quale gli studenti potranno consumare il loro pasto in classe e prendersi una boccata d’aria in cortile. Per quanto riguarda la sorveglianza dei ragazzi, questa spetterà al docente dell’ora precedente all’intervallo stesso e vedrà anche il coinvolgimento del personale scolastico».
«Sarà possibile girare per la scuola, magari non solo nel proprio plesso, dopo aver consumato il proprio pasto?»
«Questi sono aspetti che valuteremo all’inizio del prossimo anno scolastico ma se andremo a considerare l’intervallo lungo come se fosse quello breve la risposta sarà certamente affermativa».
«Come si pensa di organizzare l’orario pomeridiano? Saranno lezioni prevalentemente di laboratorio?»
«È chiaro che questo non sarà possibile per tutte le classi in quanto i laboratori e le palestre non sono sufficienti ad ospitare tutte le classi durante le due ore del rientro».
La preside ha concluso affermando che si cercherà comunque di progettare delle lezioni meno teoriche e più pratiche considerando già le tante ore passate a scuola.
Alessio Mihai (1^FM), Mirco Brocanelli (2^CM), Giacomo Stacchiotti (2^CM), Ascanio Scotti (2^LM), Gabriele Grasso (2^BM)