Samantha Cristoforetti è una astronauta italiana, ingegnere e ufficiale pilota dell'Aeronautica Militare Italiana. Nata a Milano il 26 aprile 1977,.Cristoforetti ha studiato ingegneria meccanica presso l'Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, e si è poi unita all'Aeronautica Militare Italiana, dove ha conseguito il brevetto di pilota. Successivamente è stata selezionata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 2009 come astronauta. Nel 2014 è diventata la prima astronauta italiana a partire per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la missione Futura. Durante la missione, che è durata 199 giorni, Cristoforetti ha svolto esperimenti scientifici, studiato la fisiologia umana, testato nuove tecnologie, e contribuito alla manutenzione della ISS.Nel 2022, ha anche partecipato alla missione Minerva, un'altra missione sulla ISS. Cristoforetti è nota per il suo impegno nella divulgazione scientifica e per essere una figura di riferimento per la promozione della parità di genere nelle professioni STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).Oltre al suo lavoro in ambito spaziale, Cristoforetti è anche una comunicatrice pubblica, facendo apparizioni in vari media per sensibilizzare il pubblico sui temi legati alla scienza, alla tecnologia, e alla ricerca spaziale.Nel 2023, è stata la prima donna italiana a compiere una lunga missione spaziale a bordo della ISS, consolidando il suo ruolo come pioniera nel campo spaziale.
Carol W. Greider ha vinto il Premio Nobel per la Medicina 2009, assieme a Elizabeth Blackburn e Jack Szostak, per le sue ricerche sull’invecchiamento cellulare e in particolare su come i cromosomi vengano protetti dai telomeri, i nostri orologi biologici. Carol ha anche scoperto la telomerasi, un enzima che ha importanti implicazioni per la ricerca medica sul processo di invecchiamento e la crescita delle cellule tumorali.
La storia di Carol
Carol nasce a San Diego (USA) nel 1961. Entrambi i genitori sono ricercatori scientifici e lavorano all’Università di Berkeley, in California. Dopo il liceo, Carol decide di studiare ecologia marina. Conseguita la laurea, incontra Elizabeth Blackburn a Berkeley e comincia a lavorare nel suo laboratorio. In quel periodo, Elizabeth ha già descritto la struttura molecolare del telomero e sta indagando come avviene il suo processo di accorciamento e allungamento. Carol decide di cercare un ipotetico enzima che rafforza i telomeri accorciati e lo identifica, dopo circa nove mesi di tentativi ed esperimenti, il giorno di Natale del 1984. All’età di 23 anni, prima ancora di ottenere il dottorato, Carol ha fatto la scoperta che le porterà il Premio Nobel 2009 per la Medicina.
Biochimica e cristallografa, vinse il Premio Nobel per la Chimica nel 1964 «per la determinazione delle strutture di importanti sostanze biochimiche tramite l’uso di tecniche legate ai raggi X.
Dorothy Crowfoot nacque il 12 maggio 1910 al Il Cairo. Da ragazza aiutò i genitori negli scavi di una chiesa bizantina in Transgiordania. Dopo un'iniziale passione per l'archeologia, decise di continuare gli studi di cristallografia e nel 1932 ottenne la laurea ad Oxford. Inizialmente si occupò di mineralogia e di cristallografia, ma ben presto i suoi sforzi convogliarono nella cristallografia a raggi X che le permise di determinare la struttura atomica di sali e composti organici. Affinò progressivamente la tecnica fino a poterla applicare allo studio di molecole più complesse per comprendere l'attività biologica a livello molecolare delle proteine. Tra le molecole oggetto dei suoi studi si ritrovano l'insulina e l'emoglobina. Tra il 1942 e il 1949 riuscì in una delle imprese più ambite per qull'epoca: determinare la struttura del primo antibiotico conosciuto, la penicillina. Nel 1964 fu insignita del premio Nobel per la Chimica per le sue ricerche sulla vitamina B-12 e per il suo importante contributo nella tecnologia per comprendere la struttura e la funzione delle molecole biologiche.
Vera Cooper Rubin (Filadelfia, 23 luglio 1928 – Princeton, 25 dicembre 2016[1]) è stata un'astronoma statunitense pioniera nello studio della rotazione delle galassie.
A lei si deve la prima conferma dell'esistenza della materia oscura, inizialmente ipotizzata da Fritz Zwicky, ovvero quella componente invisibile e misteriosa che occupa il 25% dell'universo, nel 1974.[2] In suo nome è stato dedicato un asteroide, 5726 Rubin.
Il suo lavoro più importante è stata la scoperta della discrepanza tra le predizioni sul momento angolare delle galassie e il loro reale movimento misurabile, ottenuto attraverso lo studio della curva di rotazione galattica.
I tentativi di conciliare i dati ottenuti con le previsioni matematiche hanno portato a sviluppare il concetto di materia oscura,[3] sebbene Rubin stessa non fosse d'accordo: "mi piacerebbe sapere che le leggi di Newton possano essere modificate in modo da descrivere correttamente le interazioni gravitazionali a grandi distanze. Questo è più attraente di un universo pieno di un nuovo genere di particelle sub-nucleari".
Elion, nacque a New York nel 1918 in una famiglia di immigrati, dimostrò fin da piccola uno spiccato interesse per le materie scientifiche. Dopo la morte del suo amato nonno, malato di cancro, decise che avrebbe dedicato la sua vita alla ricerca scientifica. Brillante, curiosa e intraprendente, l’appena ventenne Gertrude conseguì la prima laurea in chimica con la lode..proseguì i suoi studi e si specializzò in chimica organica, unica donna del suo corso. Per i successivi quarant’anni lavorò proficuamente sviluppò un metodo di ricerca innovativo, che portò un radicale cambiamento nell’approccio farmacologico. A 65 anni si ritirò ufficialmente, ma continuò le sue consulenze per molti centri di ricerca, come American Association for Cancer Research e l’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 1988 Elion ricevette il premio Nobel per la fisiologia e la medicina, insieme a Hitchings, per le loro scoperte. In tutta la sua carriera Gertrude sviluppò 45 brevetti in medicina, conseguì 23 lauree ad honorem e nel 1991 le venne conferita la National Medal of Science per le sue scoperte. Una scienziata acuta, analitica e rivoluzionaria, che contribuì a dare un forte impulso alla ricerca scientifica e a combattere alcune malattie che fino ad allora incurabili.
Ilaria Capua (Roma, 21 aprile 1966) è una virologa e politica italiana, nota per i suoi studi sull'influenza aviaria. Nel 2006, ha reso pubblica la sequenza genetica del virus H5N1, contribuendo alla promozione dell'accesso aperto ai dati scientifici. Ha sviluppato la strategia "DIVA" per la vaccinazione contro l'influenza aviaria, utilizzata a livello internazionale.
Capua è stata deputata dal 2013 al 2016 con Scelta Civica, ma ha lasciato la politica dopo essere stata coinvolta in un'inchiesta per traffico illecito di virus, da cui è stata successivamente prosciolta.
Dal 2016 dirige un centro di ricerca all'Università della Florida e, dal 2023, collabora con la Johns Hopkins University. Ha pubblicato oltre 220 lavori scientifici e due manuali sul tema dell'influenza aviaria.