Lise Meitner (Vienna, 7 novembre 1878 – Cambridge, 27 ottobre 1968) è stata una fisica austriaca naturalizzata svedese. È conosciuta per i suoi lavori sulla radioattività e la fisica nucleare. I suoi lavori furono decisivi per la spiegazione teorica della fisica nucleare e la scoperta del protoattinio. Albert Einstein la definì la Marie Curie tedesca. È ricordata anche per essere una delle scienziate più famose a essere stata vittima dell'effetto Matilda. Nonostante il ruolo essenziale da lei svolto nella scoperta della fissione nucleare, il premio Nobel per la chimica fu attribuito esclusivamente ad Otto Hahn nel 1944, suo ex collega. L'opera di Lise Meitner spesso viene ridotta alla scoperta delle basi della fissione nucleare, fondamentale per lo sviluppo della tecnologia della fissione, che pochi anni dopo la pubblicazione risultò utile nella costruzione della bomba atomica, ma da pacifista convinta, si rifiutò di accettare incarichi di ricerca per la costruzione di questa.
Anna Grassellino è una fisica dei materiali e ricercatrice italiana nel campo della superconduttività, dal 2020 direttrice del centro SQMS (Superconducting Quantum Materials and Systems) al Fermilab. È anche professore associato presso la Northwestern University, dove è co-direttrice del CAPST (Center for Applied Physics and Superconducting Technology). Nel 2017 Barack Obama le ha conferito il "Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers". Anna Grassellino è nota per il suo lavoro pionieristico sulle cavità SFR (superconduttive per frequenze radio) utilizzate negli acceleratori di particelle. Ha sperimentato l'introduzione di piccole quantità di azoto sulla superficie elettrolucidata interna delle cavità di niobio, notando che l'azoto residuo migliorava sistematicamente la risposta in radiofrequenza delle cavità. La scoperta degli effetti del drogaggio con azoto interstiziale è avvenuta per caso, nel tentativo di produrre del nitruro di niobio.
Marietta Blau, nata a Vienna nel 1894 in una famiglia ebraica, è stata una fisica pioniera nel campo delle particelle e delle emulsioni nucleari. Laureata nel 1919, scopre insieme alla collega Hertha Wambacher le "stelle di disintegrazione", ottenendo il Premio Lieben. Con l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, nel 1938 emigra a Oslo, dove lavora con la fisica Ellen Gleditsch. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Gleditsch la protegge dai nazisti. Dopo la guerra, Blau continua la sua carriera alla Columbia University, ma nel 1960 è costretta a tornare a Vienna per problemi di salute legati all'esposizione alle radiazioni. Nel 1962 vince il premio Erwin Schrödinger. Muore nel 1970 in povertà e senza un riconoscimento ufficiale, nonostante il suo contributo fondamentale alla fisica.
Rosalyn Sussman Yalow
Rosalyn nacque a New York nel 1921. Alla fine degli anni ’30, quando era al college, Rosalyn si appassionò alla fisica, e in particolare alla fisica nucleare. Nel gennaio 1939 Rosalyn era tra il pubblico di un’aula della Columbia University ad ascoltare Enrico Fermi che teneva una conferenza sulla fissione nucleare: una scoperta che nel giro di pochi anni portò non solo a terribili sviluppi militari, ma anche alla disponibilità di radioisotopi per indagini mediche e moltissime altre applicazioni pacifiche. Quando nel 1940 fu ammessa all’Università dell’Illinois nel Dipartimento di Fisica, Rosalyn scoprì di essere l’unica donna tra i suoi 400 membri: il Preside della Facoltà si congratulò con lei, che era la prima donna ad essere entrata lì dal 1917. Nel gennaio 1950 Rosalyn scelse di lasciare l’insegnamento e di lavorare a tempo pieno al Bronx VA Hospital di New York, dove, per oltre vent’anni, divise la gestione del laboratorio di ricerca radioisotopica con un medico, Solomon Berson. La loro collaborazione portò a risultati scientifici eccezionali: Rosalyn Yalow e Solomon Berson sperimentarono per la prima volta la RIA – Radio Immuno Assay – una tecnica diagnostica che ancora oggi è utilizzata in tutto il mondo. Nel 1977 la loro scoperta fu premiata con il Nobel per la Medicina e il grande rimpianto di Rosalyn fu quello di non poterlo condividere con il collega, morto improvvisamente di infarto l’11 aprile 1972. Anche dopo il conseguimento del Premio Nobel, Rosalyn continuò a pieno ritmo nel suo lavoro di ricerca, che le portò ulteriori e prestigiosi riconoscimenti: nel 1988 ricevette la National Medal of Science, la più alta onorificenza riservata ai cittadini statunitensi che si sono distinti nella scienza e nella tecnologia. Morì a New York nel 2011.