A 2 km dal centro di Argenta si trova il “Cimitero degli inglesi”.
L’ha progettato l’architetto e urbanista canadese
Louis de Soissons, nato a Montreal nel 1890
e deceduto a Londra nel 1962.
Fu inviato ad Argenta per realizzare questo cimitero militare
su incarico del Commonwealth War Cemetery.
Era già un architetto famoso per aver ideato le città-giardino inglesi.
Ha progettato 46 cimiteri di guerra in Italia e in Grecia,
e tutti esprimono un profondo senso di pace e di rispetto per i soldati dell’esercito britannico deceduti.
Il “Cimitero degli inglesi” di Argenta contiene 625 sepolture,
di cui 8 di soldati di identità sconosciuta.
Sono i resti dei soldati rimasti uccisi in duri combattimenti
nelle terre e nelle valli ferraresi nella primavera del 1945.
Il luogo del cimitero fu scelto dai comandi della 78a divisione
per le sepolture dei soldati uccisi tra Argenta e Comacchio.
Successivamente fu ampliato per accoglierne altri.
Molti soldati sono morti nei combattimenti diretti
contro l’esercito tedesco e altri nelle difficili operazioni di sbarco con mezzi anfibi nella laguna di Comacchio.
I soldati dell’esercito britannico non erano solo inglesi, ma anche neozelandesi, canadesi, australiani, indiani, sudafricani.
Alcuni di questi soldati avevano la stessa
età degli studenti della nostra scuola: 19 anni,
e poi via via fino a 30-35 anni.
Erano quindi tutti di giovanissima età.
Vi è sepolta anche una donna, la moglie di un soldato
che ha scelto di riposare a fianco del suo compagno.
Ogni sepoltura è circondata da fiori e da un prato sempre curati
e su ogni lapide ci sono le generalità civili e militari
del soldato, l’indicazione della sua religione
e una frase, diversa per ognuno.
Questi sono i nomi di alcuni giovani soldati:
James Charles Hewitt, 19 anni, inglese
Victor Frederick Hobbs, 19 anni, inglese
Ernst Albert Smith, 19 anni, inglese
Harold Swift, 19 anni, inglese
John Gerard Patrick Wellington, 19 anni, canadese
La biblioteca della scuola vi suggerisce di leggere
le memorie di guerra di Winston Churchill e vi indica altri libri
per approfondire la presenza dell’esercito britannico in Italia
durante la Seconda guerra mondiale. (RP)