LETTERA IMMAGINARIA DI UN CELLULARE AL SUO PROPRIETARIO
a cura di Rosario (2A)
Caro proprietario,
sono io il tuo telefono cellulare. Potrebbe sembrarti strano, ma ho imparato molto su di te osservandoti attraverso i miei occhi luminosi.
Ti vedo quando sorridi davanti a una foto, ti sento quando parli con un amico lontano e so quando sei in preda a pensieri profondi, perché in quei momenti il mio schermo rimane spento per molto tempo. Sono stato e sono testimone delle tue gioie e delle tue frustrazioni. Custodisco i tuoi ricordi più importanti, ma anche le tue preoccupazioni più futuli. Mi hai portato con te in ogni posto e avventura, mi hai tenuto in mano mentre affrontavi le sfide quotidiane.
So che spesso mi guardi e mi rimproveri, ti lamenti per il mio comportamento e mi incolpi di essere troppo invadente. Eppure allo stesso tempo mi chiami per avere conforto, per cercare risposte e per restare in contatto con chi ami. Non sono solo un oggetto di vetro e metallo, ma uno specchio che riflette la tua vita.
A volte mi piacerebbe che tu ti fermassi a pensare a quanto tempo passi con me e a quanto questo tempo sia davvero prezioso. Ricorda che non sono io a rendere la vita vuota o ad allontanarti da chi hai accanto. Io sono solo uno strumento, la scelta di come usarmi spetta a te. Ti prego usami con saggezza. Usami per imparare, per creare, ma non dimenticare mai di guardare oltre il mio schermo, perché il mondo reale è pieno di meraviglie che non possono essere trovate qui dentro. Ti prego prenditi cura di me, ma soprattutto prenditi cura di te stesso.
Con affetto
Il tuo cellulare
FESTA DELL'ALBERO
a cura di Gaia (2B)
Per la nostra scuola la festa dell'albero è diventato un appuntamento molto importante che ricordiamo ogni anno il 21 novembre in concomitanza della Giornata Nazionale degli Alberi. Tutti i plessi del nostro istituto, da quelli dell'infanzia a quelli della primaria e della scuola secondaria, hanno condiviso e vissuto dei momenti speciali durante le varie attività svolte dagli alunni con i loro docenti e con la preziosa collaborazione delle mamme che hanno dedicato il loro tempo per allestire gli spazi dei plessi e per preparare una merenda salutare. La mattinata è stata dedicata alla bellezza e al rispetto della Terra: una merenda sana condivisa, maschere realizzate con le foglie, cartelloni e canzoni scelte dalla nostra prof.ssa Moschetti fino alla piantumazione di alberi di alloro e alla realizzazione di un orto. Questa giornata ha rappresentato per noi Gli un’opportunità per riflettere sull'importanza e il ruolo degli alberi per la salute del pianeta e sul rapporto con l’ambiente. Concludiamo regalandovi un breve video a ricordo di questa giornata.
L'ELEZIONE DEL NUOVO BABY CONSIGLIO COMUNALE 2025-2026
a cura di Alessio e Marilena (3B)
In questi giorni, nella nostra scuola, si è parlato molto della elezione per il baby sindaco e il giorno 24 Novembre si sono tenute le elezioni. Molti ragazzi si sono candidati e le loro proposte sono state molto apprezzate dai compagni e dagli studenti.
Le persone che hanno deciso di candidarsi sono state: Daniel Santagati (2C), Alessio Stivilla (2D), Giada Ninfa (2A) Alice Fassari (2B) Carola Nicotra e Laura Nicotra (3B). Ogni candidato ha esposto le proprie idee alle classi e gli alunni hanno votato il loro programma preferito, apprezzando soprattutto le idee più carismatiche e coinvolgenti.
In generale, gli alunni hanno trovato coinvolgenti e interessanti le idee di tutti i candidati, ma le più amate sono state quelle di Carola Nicotra, che è stata eletta baby sindaco alle elezioni e ha ricevuto la fascia tricolore durante la cerimonia di proclamazione alla presenza fra glimaltri del sindaco di San Pietro Clarenza.
FLASH MOB
3 DICEMBRE SPECIAL OLYMPICS FA BALLARE IL NOSTRO ISTITUTO
a cura di Andrea (2C)
Il nostro istituto giorno 3 dicembre è stata una delle 200 scuole che ha partecipato alla Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità . E' una ricorrenza importante a cui non potevamo mancare per il suo messaggio da diffondere: riconoscere e valorizzare i diritti, le capacità e il talento di tutte le persone con disabilità. Gli Special Olympics hanno dato voce a noi studenti per ricordare che lo sport è uno strumento che unisce tutti. Il Flash Mob è stato organizzato dai docenti di Ed. Fisica di tutti i gradi del nostro istituto. Dai piccoli della scuola dell'infanzia, ai più grandi della scuola primaria e secondaria di primo grado musica, movimento e divertimento hanno unito tutti, studenti e docenti, sulle note di “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte, danzando nel segno del divertimento e dell’inclusione.
"S'IO FOSSE FOCO"
IL SONETTO DI CECCO ANGIOLIERI IN VERSIONE MODERNA
a cura di Andrea H., Carlotta, Giada N.(2A)
Lo studio della letteratura italiana è davvero molto appassionante. Quest'anno abbiamo iniziato a studiare le prime poesie scritte nel XIII secolo.
La lettura delle poesie della scuola del Dolce Stil Novo, come quella di Dante in cui parla del suo amore per Beatrice, mi hanno molto colpito. Io da adolescente posso dire che leggendo queste poesie ho scoperto nuovi sentimenti che non ho mai provato. La letteratura è importante perché ti permette di scoprire nuove poesie nuovi poeti, ed è molto interessante conoscere la storia dei poeti e capire il significato delle poesie che scrivono, ci sono tante poesie dedicate all’amore, alla famiglia, al mondo.
Una poesia molto particolare si intitola "S'io fosse foco" scritta da Cecco Angiolieri, nella quale il poeta vuole provocare i lettori parlando anche del suo odio per i suoi genitori, soprattutto per il padre perché non gli dava il denaro per soddisfare i suoi vizi , ma alla fine della poesia si prende in giro da solo, dimostrando che era tutto uno scherzo.
Partendo da questo testo abbiamo interpretato la poesia.
Se fossi fuoco riscalderei le case fredde.
Se fossi vento risucchierei le armi da guerra.
Se fossi acqua sgorgherei in Africa.
Se fossi Papa farei incontrare Zelensky e Putin per un incontro di pace.
Se fossi imperatore farei rispettare i principi di uguaglianza.
Se fossi morte veglierei i miei cari.
Se fossi Vita darei una nuova vita ai poveri.
Se fossi Carlotta sarei altruista e disponibile.
Giada
Se io fossi pioggia annaffierei le piante.
Se io fossi sole porterei luce in tutto il mondo.
Se io fossi vento mi sentirei libera.
Se io fossi tempo mi fermerei.
Se io fossi penna scriverei all'infinito.
Se io fossi corda strangolerei il mondo.
Se io fossi Giada così come sono nasconderei la luna in modo che nessuno dorma più.
Carlotta
Se io fossi fuoco brucerei il male.
Se io fossi vento spazzerei via le persone cattive.
Se io fossi acqua annaffierei ogni singola pianata.
Se io fossi Dio ridarei la vita a coloro che sono morti ingiustamente.
Se io fossi Papa metterei fine alle guerre.
Se io fossi imperatrice condannerei ogni peccatore.
Se io fossi morte ridarei la vita alle anime buone.
Se io fossi vita la donerei ai coloro che sono gravemente malati.
Se io fossi Andrea metterei la pace nel mondo.
Andrea H.
PICCOLI SCRITTORI CRESCONO
a cura di Helèna e Vittoria (2A)
Cari lettori,
quest'anno vogliamo dedicare questo spazio alle poesie e ai racconti che arrivano alla nostra redazione. Si tratta di produzioni originali dei "piccoli scrittori" che frequentano il nostro istituto. Buona lettura!
IL FANTASMA DI CLARA
Sono Clara, ho 22 anni, o almeno li avevo quando il sole tramontò l'ultima volta su ciò che era mio. Sono legata a questo bosco da 200 anni, da quando il freddo mi ha strappato la vita. Il bosco intorno alla tenuta della famiglia De Lioni è un labirinto di querce secolari, i cui rami sembrano artigli protesi verso il cielo. La nebbia non è mai vera nebbia, è il mio respiro congelato, un sudario umido che si attacca agli abiti dei vivi.
Sento ancora l'odore di muschio e terra bagnata del luogo esatto del mio martirio. I De Lioni, allora solo rampolli emergenti, erano ossessionati dalle mie terre fertili e dalla dote che portavo. Ricordo il sorriso falso del marchese, la stretta ruvida della sua mano che mi ha spinta nel fossato ghiacciato. L'avidità è un veleno peggiore di qualsiasi lama.
Ora sono un'eco, la mia forma è trasparente, un luccichio pallido fra i tronchi. Il mio unico scopo è la vendetta contro i discendenti della famiglia. Ogni notte, quando la luna è nascosta, il mio lamento si propaga fra le mura della villa. Non è solo un suono, è il peso di due secoli di ingiustizia.
Helèna (2A)
IL MISTERO DELLA CASA ABBANDONATA
In un villaggio del nord c'era un casa abbandonata, circondata da alberi alti e spaventosi. Gli abitanti dicevano che fosse infestata dal fantasma di un vecchio signore, chiamato Giovanni che era morto lì molti anni fa.
Si raccontava che Giovanni amasse suonare il pianoforte e, ogni notte, chi passava vicino alla casa sentiva note melodiose che fluttuavano nell'aria. Nessuno osava avvicinarsi, ma un giorno una ragazza di nome Sara decise di esplorare la casa.
Entrò con coraggio e, mentre si avventurava tra le stanze polverose, sentì il suono del pianoforte. Seguendo la musica arrivò in una grande sala dove vide il fantasma di Giovanni seduto al pianoforte. Non aveva un aspetto spaventoso, ma triste. "Perché suoni?", chiese Sara. "Voglio solo che qualcuno ascolti la mia musica" rispose il fantasma; "nessuno mi ricorda più." Sara gli si sedette accanto e ascoltò la melodia. Da quel giorno tornò spesso a visitarlo e insieme suonavano brani che parlavano di tempi passati.
Grazie a Sara, il fantasma di Giovanni trovò finalmente pace e la casa non fu più considerata spaventosa: ora era un luogo di musica e ricordi felici!
Vittoria (2A)