di Vera Pantaleone - 3 C
Rosa, Maria, Delia, Wendy, Teresa, Maria, Elisa, Ester, Annalisa, Silvana, Santina, Ewa, Antonella, Nicoletta, Renée, Alessandra, Maria, Sara, Maria, Brunetta, Aneta, Li, Joy, Margherita, Palma, Shuai, Cristiane, Auriane, Nadia, Giovanna, Silvana, Loredana, Sofia, Saida, Caterina, Rachele, Maria, Irenę, Giada, Gergana, Anna, Giusy, Sameh, Mariam, Maria Dolores, Ornella, Ignazia, Serenella, Luisa, Maria Teresa, Maria, Rosetta, Vincenza, Manuela, Lorena, Rita, Laura, Francesca, Sharon, AnnaRita, Lucia, Ana Cristina, Waltraudi, Anna, Giuseppina, Grazia, Daniela, Ana, Piera, Francesca, Elisa, Maristella, Mia, Cristina, Andreina, Antonella, Loretta, Roua, Giusy, Martina, Cesira, Maria, Letizia, Maria Arcangela, Eleonora, Patrizia, Laura, Silvia, Celeste, Camelia, Giovanna, Marina, Flavia, Aurora, Sara, Silvana, Margherita, Denise, Perla, Luisa.
Centouno vite spezzate nell’ultimo anno. Centouno sogni infranti. Centouno famiglie devastate. Ognuna di queste ragazze e donne ha sognato il principe azzurro, ha sognato il fidanzato o marito ideale, ha sognato di avere accanto un uomo che la proteggesse. Si sono fidate, si sono affidate donando tutte loro stesse. Il sogno però si è trasformato nel peggiore degli incubi. Il principe azzurro in realtà era un mostro. Queste enormi tragedie ci trasmettono un senso di ansia e preoccupazione. Di chi possiamo fidarci?
Continuo a credere nel vero amore, nella gentilezza delle persone, nel lato buono in ciascuno di noi ma so che è importante prestare attenzione ai ‘’campanelli d’allarme’’ che possono farci capire di più sulla natura di una persona. Nessuno può dire ad una donna come vestirsi, come truccarsi, come parlare e con chi, vietare di inseguire i propri sogni e coltivare i propri hobby. Siamo nate tutte libere e dobbiamo difendere questa libertà.
Il 25 Novembre ricorre la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne e purtroppo quest’anno sono state ricordate 101 vittime. Lo scorso anno altrettante vite sono state spezzate per mano di uomini che non hanno saputo accettare e rispettare delle libertà fondamentali delle donne.
Ritengo che per porre fine a questi femminicidi si debba lavorare sull’educazione dei bambini e dei ragazzi. Educarli al rispetto totale per la donna, per i suoi spazi, per le sue ambizioni, per i suoi desideri. In una parola educarli al rispetto della Libertà.
Una frase che ho visto sui social e che mi ha colpita molto e racchiude questo pensiero è ‘’Non proteggere tua figlia. Educa tuo figlio!’’.
Spero che con questo mio articolo io possa avere dato voce a tutte le ragazze e donne che non hanno più voce.