Monica Massari, dirigente scolastica IC Pianello V.T.
Monica Massari, dirigente scolastica IC Pianello V.T.
La scuola che verrà: il futuro da scrivere insieme
di Monica Massari, dirigente scolastica
Il prossimo anno scolastico è arrivato: uno scherzo? Niente affatto! È tempo di progettarlo, pianificarlo, fare scelte, acquisire dati e formulare ipotesi. Qualche esempio? Ci saranno 613 alunni, faremo esperienze Erasmus+ ad Atene, a Lisbona, a Cipro. Le nostre tre Biblòh diventeranno vere e proprie sale cinematografiche per andare al cinema gratis, a scuola. Faremo un Viaggio della memoria a Trieste e sul confine orientale, un luogo simbolo di tanti fatti salienti del ‘900. E molto altro che ruota attorno ad una visione chiara: costruire una scuola che metta al centro il benessere di tutti. Un benessere che non è solo fisico, ma anche emotivo, relazionale, culturale. Una scuola dove ogni persona – studenti, docenti, personale e famiglie – si senta accolta, valorizzata, parte di una comunità che cresce insieme. Continueremo, come sempre, a costruire una scuola accogliente e dinamica, capace di adattarsi alle esigenze di ciascuno, dove si respira rispetto, ascolto, voglia di fare e di collaborare, che dia valore al senso di appartenenza ad una comunità, da vivere ogni giorno attraverso gesti semplici, ma significativi: una parola gentile, un lavoro di gruppo, un sorriso al momento giusto.
Arriverà una piccola novità: il box delle idee. Sarà uno spazio aperto alla creatività e alla partecipazione, dove proporre iniziative e piccoli cambiamenti per migliorare la vita scolastica. Un luogo fisico, ma anche virtuale, in cui studenti, docenti, personale e famiglie potranno sentirsi coinvolti come protagonisti del cambiamento. La scuola migliore si costruisce, senza dubbio, insieme. Si chiama sinergia, cioè capacità di unire forze diverse verso un obiettivo comune e coinvolgerà anche i comuni e le associazioni del nostro piccolo territorio.
Siamo piccoli come dimensioni, è vero, ma lo sguardo, però, deve arrivare lontano: la nostra scuola continuerà a sviluppare la dimensione europea, aprendosi al confronto, alla mobilità, allo scambio di idee con studenti e docenti di altri Paesi. Potenzieremo anche l’apertura globale, che ci rende abitanti del mondo, attenti a ciò che accade fuori dai nostri confini, pronti a capire il presente, per agire in modo consapevole e responsabile. È nel dialogo e nell’incontro con l’altro, chiunque egli sia, che si cresce come persone e come cittadini.
La scuola che verrà non sarà perfetta, ma sarà viva. Una comunità che impara ogni giorno anche dai propri errori, che accoglie le sfide con coraggio e che costruisce il futuro con cura. Una scuola dove nessuno è trascurato, dove ciascuno può contribuire con il proprio talento.
Insieme, passo dopo passo.