Sanremo è il grande festival della canzone italiana, che a partire dal 1951 regala emozioni a tutto il mondo della musica. Svolto per 25 al casinò di Sanremo e da 50 anni al teatro Ariston della città ligure.
La quinta edizione fu la prima a essere trasmessa in diretta radio-visiva sulla tv nazionale, mentre l’ edizione del 1986 si ricorda per esser stata la prima ad avere avuto come conduttrice una donna, Loretta Goggi.
Gli anni novanta sancirono "Sanremo" come appuntamento fisso per la società italiana,e l'edizione del 1997, vinta dai Jalisse con Fiumi di parole, segnò l'ultima discussa partecipazione dell'Italia all'Eurovision Song Contest, prima di non prendervi più parte fino al 2011.
Questo festival canoro è stato caratterizzato da tante polemiche ma anche da tanti momenti significativi, emozionanti o addirittura tragici. Tra questi ultimi ricordiamo un evento tristissimo: il suicidio di Luigi Tenco , che nel 1967 si tolse la vita nella sua stanza d' albergo durante le giornate del festival.
Sanremo è parte della storia dell'Italia e, nel bene e nel male, ne parliamo e lo amiamo, perché attraverso le canzoni racconta la storia del nostro Paese.
L’ultima serata del festival di Sanremo ha riservato grandi sorprese.
La classifica finale ha stupito gli spettatori, infatti i primi cinque classificati sono stati:
Fedez & Masini, arrivati al quinto posto con la canzone “Male necessario”
Arisa, al quarto posto con la canzone “ Magica favola”
Ditonellapiaga, al terzo posto con la canzone “Che fastidio!”
Sayf, al secondo posto con la canzone “Tu mi piaci tanto”
Al primo posto con grande sorpresa è arrivato Sal da Vinci con la canzone “Per sempre sì”
Le rivelazioni di questa edizione sono state soprattutto le esibizioni di Ditonellapiaga e Sayf, perché si tratta di cantanti giovani e talentuosi.
La canzone di Sayf racconta il sogno di un mondo tranquillo in cui siamo tutti uguali, mentre nella canzone di Ditonellapiaga si parla di noie in cui è impossibile non ritrovarsi. Isomma, il Festival, come ogni anno, è ricco di pezzi che sanno far riflettere, e allo stesso tempo divertire, gli ascoltatori.
FEDEZ E MASINI: SANREMO 2026
Con “Male necessario” i due cantanti vincono il premio Sergio Bardotti per il miglior testo.
I due artisti sono tornati insieme al Festival dopo aver duettato - nel corso della serata delle cover nell'edizione 2025 - sulle note della canzone «Bella Stronza».
Il brano in gara è stato scritto da Federico Lucia e Marco Masini, che è stato vincitore di Sanremo nel 1990 con «Disperato» e nel 2004 con «L'uomo volante»; lo scorso anno l'artista ha celebrato 35 anni di carriera, un percorso che si arricchisce di nuove sfide, sempre più emozionanti. Cantare con Fedez, infatti, per Masini è stato un modo per rinnovare la sua musica, attraverso il contatto con il mondo del pop rap.
I due artisti hanno spiegato il significato del brano con cui hanno gareggiato a Sanremo; Fedez ha dichiarato: “È un piccolo mantra per ricordare e non dimenticare", Marco Masini ha aggiunto: “Ci siamo incontrati e ci piace raccontare le storie. Raccontiamo anche la nostra storia, passare dal dolore, secondo me, è importante per riconoscere la felicità”.
la canzone è ricca di figure retoriche, a partire dal titolo che è un ossimoro, perché associa il male, cioè qualcosa di negativo e dannoso, all'idea che esso sia indispensabile.
Tra gli altri elementi poetici ricordiamo:
"Come un latitante a un passo dall’arresto..." ➡ similitudine
"Ti ho dato tutto il mio ossigeno ” ➡ iperbole
" Silenzio che urla" ➡ sinestesia / ossimoro
FULMINACCI: SANREMO 2026
Il cantautore debutta con “Stupida Sfortuna” che vince il premio critica Mia Martini
Fulminacci, cantautore romano, è tornato a Sanremo con un brano che ha ricevuto grandi apprezzamenti, infatti oltre ad essere arrivato settimo nella classifica finale, ha ricevuto il prestigioso premio della critica "Mia Martina". Il cantante ha affermato di immaginare la sua canzone come un cupo e angosciante tardo pomeriggio: la canzone si muove in un silenzio e in un senso di smarrimento continuo e confuso.
Il cantautore utilizza metafore diverse per affermare questi intensi sentimenti, come la frase “continuo a perdere le chiavi di casa" che simboleggia un forte smarrimento.
Le iconiche frasi della canzone “stupida sfortuna” e “gelida paura” simboleggiano quasi un dialogo interiore.
Questo testo non dà risposte ma, al contrario, fa emergere dei profondi dubbi.
Il tempo passa in un “mucchio di secondi” con un alternarsi di primavere e autunni.
Questa canzone è stata dedicata al suo vecchio amore, con un senso di nostalgia.
Il testo è ricco di rime, in particolare le rime baciate (AABB) e a volte alternate (ABAB). La maggior parte delle rispondenze presentano assonanze (rime imperfette).
Il cantautore nel suo testo ha aggiunto numerose figure retoriche, tra cui:
“come un’allucinazione” ➡ similitudine
“stupida sfortuna” ➡ personificazione
“gelida paura” ➡ sinestesia
“in mezzo a un fiume di persone” ➡ metafora
LA STORIA DI FULMINACCI
Fulminacci, nome d'arte di Filippo Uttinacci, che richiama il suo cognome, classe 1997, è nato a Roma. Non molti sanno che fin da molto giovane si dedicò alla musica, arrivando al successo già nel 2019 con l’ album "La Vita Veramente".
A settembre 2020 ha fatto uscire il brano: "Un fatto tuo personale”. A Sanremo 2021 aveva portato "Santa Marinella". Ora Fulminacci sta vivendo un momento di grande rilievo, segnato dall'uscita di nuova musica e dall'annuncio del suo primo tour nei palasport.
LAURA PAUSINI: SANREMO 1993
La solitudine è il brano con cui Laura Pausini ha vinto il Festival di Sanremo 1993 nella sezione "Nuove Proposte", una canzone rimasta nella storia della competizione canora.
Il festival di Sanremo 2026 inizia con l’ apparizione di Carlo Conti, che subito incita e il pubblico ad applaudire ad alzarsi in piedi. Dopo aver parlato un po’, il conduttore chiama la sua accompagnatrice di viaggio: LAURA PAUSINI! Quest'anno, infatti, la cantante romagnola è stata una perfetta intrattenitrice, ha saluto dimostrare di essere molto brava e simpatica anche come presentatrice. Noi vogliamo ricordare alcuni aspetti della canzone che l'ha resa famosa in tutto il mondo.
Il racconto del diritto di voto delle donne italiane
La conduzione di Carlo Conti è stata molto veloce, lungo tutte le serate del Festival, ma non sono mancati dei momenti importanti, come l’ apparizione di Tiziano Ferro nella prima serata, gli ospiti Eros Ramazzotti e Alicia Keys e, nella quarta serata, quella delle Cover, l’esibizione di un duetto speciale: Gianni Morandi e Tredici Pietro.
Un ospite insolito ma davvero importante è stata la signora Gianna Pratesi, che con i suoi quasi 106 anni, è salita sul palco di Sanremo per raccontarci che fu una delle prime donne a votare per la repubblica italiana. Nel 1946, infatti, quando gli italiani dovettero scegliere tra Repubblica e Monarchia, attraverso il voto nel Referendum, per la prima volta le donne ottennero questo fondamentale diritto. Fu una data che segnò la vita della signora Gianna e di tutte le donne. Per qualche minuto il Festival è stato anche un modo per ricordare l'importanza dei diritti, che a volte diamo per scontati, ma che sono stati il frutto di grandi battaglie. La signora Gianna ha raccontato di aver votato per la Repubblica e di essere sempre al passo con le notizie, infatti dice di leggere tre quotidiani al giorno, tra cui quello dello sport. Si è trattato di un momento molto emozionante, che ricorderemo a lungo.