STORIA DI IQBAL
IQBAL
Iqbal Masih è il simbolo del coraggio e della lotta per i diritti dei bambini. Per questo motivo ho approfondito la sua storia e ve la voglio raccontare.
Iqbal era un bambino pakistano e viveva in una famiglia molto povera; a quattro anni già lavorava in fornace, e a cinque fu venduto dal padre ad un venditore di tappeti per saldare un debito che aveva contratto per i festeggiamenti del matrimonio di una delle sorelle.
Secondo alcune fonti fu venduto per soli 600 rupie, meno di 8 dollari americani; altre di meno: tra i 5 e i 6 dollari. Altre raggiungevano i 18.
Fu quindi costretto a lavorare da 10 a 12 ore al giorno, incatenato al telaio e malnutrito, tanto da riportare un danno alla crescita.
Nel 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica, partecipando insieme ad altri bambini a una manifestazione del Bonded Labour Liberation Front (BLLF), Fronte di liberazione del lavoro,organizzazione fondata da Eshan Ullah Khan, movimento in grado di ottenere nello stesso anno l'approvazione del Bonded Labor System Abolition Act, Legge sull'abolizione del sistema di lavoro vincolato. Ritornato nella fabbrica di tappeti, si rifiutò di continuare a lavorare malgrado le percosse. Il padrone sostenne che il debito anziché diminuire fosse aumentato di diverse migliaia di rupie, pretendendo di inserirvi lo scarso cibo dato a Iqbal, supposti errori di lavorazione, e così via. La famiglia fu costretta dalle minacce ad abbandonare il villaggio; Iqbal, ospitato in un ostello della BLLF, ricominciò a studiare.
Dal 1993 iniziò a viaggiare e a partecipare a diverse conferenze internazionali, sensibilizzando nel Pakistan l'opinione pubblica sui diritti negati dei bambini lavoratori e contribuendo al dibattito sulla schiavitù mondiale e sui diritti internazionali dell'infanzia. Nel dicembre del 1994, presso la Northeastern University di Boston, ricevette il premio Reebok Human Rights Award. Vista la giovanissima età, venne creata una categoria apposita: Youth in Action, ovvero Gioventù in azione.
Nel frattempo, sia per la pressione internazionale che per l'attivismo locale, le autorità pakistane presero una serie di provvedimenti, tra i quali la chiusura di decine di fabbriche di tappeti, salvando migliaia di bambini dalla schiavitù. Nel febbraio 1995 partecipò ad un incontro tra i rappresentanti del BLLF e dell'industria dei tappeti, su invito del giornale The Nation, in cui il confronto raggiunse toni duri.
Le testimonianze, sono in buona parte imprecise e contraddittorie. Due cugini che lo accompagnavano, Faryad e Lakat, riferiscono che ad un certo punto, Iqbal non prese l'autobus che doveva portarlo nella capitale allontanandosi con loro in bicicletta. Il tredicenne venne assassinato in circostanze mai del tutto chiarite.
Fad 3A
FONTI: WWW.WIKIPEDIA.IT