AUTORI ECOMUSEO CUSIUS:
Fusco Greta, Gueye Saliou, Huapaya Marcos, Leu Sara, Lorenzini Chiara, Massinissa Sofia, Trolio Anna.
Con la Legge Regionale 14 marzo 1995, n. 31 “Istituzione di Ecomusei del Piemonte”, la Regione Piemonte, prima in Italia, ha messo a punto uno strumento innovativo che norma la tutela e la valorizzazione delle specificità del proprio territorio.
Ecomuseo Cusius, l'Ecomuseo del Lago D'Orta e Mottarone, è nato il 14 Maggio 1997 dall'associazione di enti locali pubblici e privati, per testimoniare, ricostruire, promuovere e valorizzare la cultura materiale, l'arte e la natura del territorio.
La sede si trova a Pettenasco e attualmente il direttore è Andrea Del Duca.
Obiettivi dell'Ecomuseo Cusius sono:
la tutela dell'unicità del territorio, fornendo alla popolazione gli strumenti per conoscerlo e visitare i luoghi consapevolmente;
partecipazione attiva della popolazione e dei territori;
educazione alla sostenibilità ambientale e riduzione dell'inquinamento;
ricostruzione, la testimonianza e la valorizzazione della memoria culturale e storica.
L'Ecomuseo abbraccia l’area del Cusio, della Val Strona, del Mottarone fino alle porte della Val d’Ossola e ai pendii che scendono verso il Lago Maggiore.
Può essere immaginato come una rete che intreccia aree e temi, per la riscoperta dell’intero territorio.
Per saperne di più visita il sito:
http://www.lagodorta.net/scheda.asp?contID=177
L'ecomuseo diventa un centro di riferimento locale a cui fanno capo sia attività di ricerca scientifica e didattica/educativa, sia attività di interesse economico, sociale ed ambientale.
La proposta dell’Ecomuseo Cusius include una serie di siti visitabili che formano una rete intessuta su tre tematiche fondamentali:
- lavoro e mestieri
- uomo e ambiente
- arte e storia
Comprende una rete di musei interconnessi come tematiche ed attività:
Museo del Legno (a Pettenasco), Museo dell’Ombrello (a Gignese), Museo degli Strumenti Musicali (a Quarna Sotto), Museo di Arte Sacra (a Forno), Museo del Rubinetto (a San Maurizio d’Opaglio), Museo di Arti e Industria (a Omegna).
Propone quindi un modello di offerta culturale legato alla valorizzazione e alla tutela delle risorse ambientali, culturali e storico - etnografiche locali.
Collabora con le scuole del territorio proponendo percorsi didattici e di scoperta.
Il Consiglio direttivo dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone ha istituito gli “Amici dell’ecomuseo” con i seguenti obiettivi:
Ricreare una comunità di persone che abitano e frequentano i territori del lago d’Orta, del Mottarone e della Valle dello Strona;
Creare un elenco di persone interessate a migliorare il patrimonio culturale e ambientale locale, anche attraverso il volontariato;
Offrire l’opportunità per promuovere eventi locali attraverso sconti riservati agli “amici dell’ecomuseo”.
Nonostante la buona riuscita del processo di risanamento del Lago d'Orta con le operazioni di liming, l'ecosistema è ancora oggi molto fragile. Per questo le comunità del Cusio hanno firmato un Contratto di lago, di cui Ecomuseo è stato promotore e oggi è capofila.
I progetti di risanamento e di valorizzazione del lago e del suo territorio sono coordinati da EcoMuseo Cusius nell'ambito del Contratto di Lago.
AUTORI CONTRATTO DI LAGO:
Frattini Elisa, Di Nozzi Vittorio, Ouyak Malak, Petrache Giulia, Saghir Hodayfa, Triolo Tommaso, Trolio Francesca, Vitale Nino.
Il Contratto di Lago o di Fiume viene definito nel Piano di Tutela delle Acque di Regione Piemonte come:
“(...) un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche a scala di bacino idrografico. (...)
Rappresenta una modalità di gestione territoriale del corso d’acqua o del lago, a cui si aderisce volontariamente, attraverso cui integrare e coordinare gli strumenti di pianificazione e programmazione e gli interessi presenti sul territorio. (...)
Nell’ambito dei corpi idrici individuati come parte dei territori di un Contratto, i portatori di interesse vengono coinvolti in azioni condivise per il raggiungimento di obiettivi comuni e la definizione di strategie e progetti elaborati di comune accordo per migliorare la qualità complessiva del sistema acque”.
COS'È IL CONTRATTO DI LAGO
Il Contratto di Lago è un accordo tra associazioni, enti, istituzioni che si attivano per preservare l'integrità di un territorio, rendendolo sempre più vivibile e attrattivo.
L'idea dell'istituzione di un “Contratto di lago per il Cusio” nasce nell`ambito del ciclo di conferenze “Orta Reloaded: Le Eco Logiche”, tenutosi a San Maurizio d'Opaglio nel settembre 2017, a conclusione del progetto “Orta Reloaded: a 25 anni dal liming, guardando al futuro”.
La regione Piemonte ritiene i "Contratti di fiume e di lago" indispensabili per l'attuazione del Piano di Tutela delle Acque (art. 8 delle Norme di Piano), richiamandoli espressamente anche nelle Norme Tecniche Attuative del Piano Territoriale Regionale (PTR), adottato con D.G.R. 122-29783 del 21 luglio 2011.
Riduzione dell’inquinamento:
Prevenzione e contrasto degli sversamenti, pulizia rifiuti e riduzione delle proprie fonti di inquinamento, raggiungimento delle certificazioni ambientali, mappatura digitale progressiva delle reti.
Riqualificazione condivisa del territorio:
Messa in rete degli interventi di valorizzazione già avviati, coordinamento delle azioni di ripulita manutentiva periodica tramite interventi volontari; scambio e condivisione di informazioni tra enti locali, sviluppo del turismo culturale e sportivo sostenibile.
Ecosistema lago:
Studio dell’ecosistema, delle componenti biotiche e abiotiche, definizione di progetti di monitoraggio e valutazione degli impianti.
Educazione alla sostenibilità ambientale:
Formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione, nelle sue diverse componenti fasce d’età.
Comprende i territori dei comuni che si affacciano sul lago d' Orta e diversi altri comuni, che sono strettamente collegati al lago sul piano ambientale ma anche sul piano socio-economico.
Ecomuseo Cusius coordina il lavoro di 120 istituzioni, suddivisi tra enti, associazioni e realtà private che si prendono cura intensamente dei territori in cui vivono. Questa azione, di cui Ecomuseo è capofila, è anche una grande occasione di educazione ambientale.