1)Dove e quando sei nato ?
Sono nato a Vallolid nel 1517 da mio padre Carlo e mia madre Elisabetta
2) Quali sono le guerre alle quali hai partecipato ?
La battaglia più importante che ho combattuto è stata quella contro i portoghesi per la coquista del loro paese. Quando l’ultimo re del portogallo morì le tre rivendicazioni più forti erano i duchi di Bracagna , Giovanni I ,me e Antonio,priore di Crato. Elessero re Antonio e al comando di 35 000 uomini mi misi in marcia,pronto allo scontro.
3)Ci sono state ribelioni in campo religioso ?
Si, investii molto in campo religioso per scacciare dai miei territori ortodossi , i calvinisti e altri tipi di eretici . Iniziai dai Paesi Bassi dove soprattutto calvinisti avevano posto profonde radici.Avevo imposto severe leggi e tribunali per sradicare ogni tipo di movimento eretico ed erano previste severe sanzioni.Dopo questo gesto ci furono nomerose rivolte che coinvolsero la Francia e l’Inghilterra che durarono per tutta la durata del mio regno.
4)Quando sei morto e dove ?
Morì per un cancro nel 1598 e mi succedette mio figlio Filippo III
1. Quando siete nato?
Io sono nato il 24 febbraio 1500
2.Chi sono i vostri parenti?
Mia madre è Giovanna, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona.
3. A che età siete salito al trono?
Io sono salito al trono a soli 16 anni cioè nel 1516.
4. Quali territori fanno parte del vostro impero?
Il mio impero è immenso, comprende: il Sud Italia, la Sicilia, la Sardegna, la Germania, l’Austria, i Paesi Bassi (Olanda e Belgio), la Spagna e tutte le colonie Spagnole.
5. Chi sono i Lanzichenecchi e perchè li avete inviati a Roma?
Perchè ero indignato all’appoggio dato del Papa a Francesco I, e quindi ho mandato i Lanzichenecchi a conquistare Roma.
6.In questa guerra tra Francia e Spagna c’è stata una vittoria decisiva?
Ovviamente sì, abbiamo vinto noi, perchè gli altri erano scarsissimi anche se avevano l’aiuto del Papa.
7.Quanto è durata questa guerra?
E’ durata circa 40 anni.
8.Dove e quando si è conclusa la battaglia?
Si è conclusa con la pace di Cateau-Caumbresis cel 1559.
9.Cosa stabilì la pace?
La pace ha stabilito il predominio degli spagnoli sull’Italia e la fine dell’indipendenza italiana.
10.Perchè rinunciò al trono?
Non riuscivo a governarlo tutto perchè era davvero grande.
11.A chi avete consegnato il vostro regno?
A mio figlio e a mio fratello.
Oggi abbiamo il piacere di intervistare Cristoforo Colombo, un uomo non tanto ricco che decide di intraprendere un viaggio alla scoperta delle Indie orientali facendosi finanziare dai re di Spagna Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Ora che è tornato scopriremo come è andata.
1) Raccontami di te.
Sono nato nel 1451 a Genova, città famosa per i cartografi e i mercanti, centro di commercio marittimo, da Domenico, un tessitore di lana, e da Susanna Fontanarossa. All’inizio non mi piaceva l’idea di diventare marinaio ma mi ha sempre appassionato il mare. Infatti volevo fare il lavoro di mio padre, ma poi ho cambiato idea a 30 anni e dopo avevo il desiderio di andare a scoprire cosa c’era dopo le colonne d’Ercole.
2) Quali sono le tue idee a proposito della sfericità della Terra?
Sono sicuro che la rotta più breve sia quella in direzione Ovest e che la Terra sia rotonda ma nessuno sa bene che direzione abbia;
3) Raccontami del tuo viaggio, allora.
Sono partito il 3 agosto del 1492 dal porto di Palos in Spagna, insieme a dei marinai. Alcuni, presi dalla prigione perchè non volevano affrontare questo pericoloso viaggio. Quindi sono partito con tre caravelle la Nina la Pinta e la Santa Maria, che sono navi piccole ma veloci e che necessitano di poco equipaggio e mi sono avventurato nell'oceano Atlantico. Dopo aver fatto sosta alle Canarie dal 6 al 12 per motivi di maltempo sono ripartito con il mio equipaggio per raggiungere le Indie
4) Che cosa hai portato in Italia dal viaggio?
Dal mio viaggio ho portato il mais, patate, pomodori, zucche, peperoni, i fagioli dal mio secondo viaggio e il peperoncino portato in omaggio ai re di Spagna.
5) Qual’ è stata la prima impressione quando sei sbarcato a San Salvador?
Io ho rinominato l'isola così in onore di Cristo e perchè finalmente ero arrivato grazie all'aiuto divino. Fu come realizzare il sogno della mia vita.
1) Che cosa faceva prima di scrivere le sue 95 tesi?
Prima di scrivere le 95 tesi mi cimentavo in più incarichi: il primo compito che ho ricoperto era quello di monaco. Il mio secondo compito nella comunità era quello di teologo, infatti spesso pubblicavo delle tesi .
2) Che cosa la spinse a scrivere le sue 95 tesi?
Ciò che mi spinse a scrivere le mie tesi fu il fatto che la chiesa era diventata corrotta. Con le mie affermazioni dissi, infine, che c’era bisogno di una rivoluzione. Innanzitutto dovevo far capire ai cittadini cristiani ciò che in realtà doveva essere il messaggio di Dio.
3) Dove ha avuto maggiore riscontro il suo pensiero religioso?
le mie idee si diffusero velocemente nella parte a nord della germania , e in seguito anche in Inghilterra : inoltre le mie affermazioni vennero seguite per fondare nuovi pensieri di vita , come il calvinismo.
In Italia e in Spagna le mie idee non arrivarono per via della forte cristianità, che disapprovava le mie idee.
4) Quali sono state le conseguenze delle sue azioni?
Dopo avere scritto le mie 95 tesi, Papa Leone X mi ordinò di ritrattare le mie idee, ma rifiutai allora lui mi scomunicò. Nel 1521 mi invitarono alla dieta di Worm, ma decisi di non andarci. Allora Carlo V mi dichiarò fuorilegge.
5) Chi la aiutò nella sua impresa?
Il principe di Sassonia Carlo IV mi nascose nel suo castello e, in quegli anni, tradussi la Bibbia in tedesco per farla capire a tutti. Così non sarebbe più stato bisogno della figura del prete. Mi ci vollero 17 anni per tradurla.
6) E’ consapevole di aver ispirato moltissima gente?
Sì,ne sono consapevole , la mia idea è stata accettata da molta gente;è stata seguita anche da molti principi tedeschi , che mi hanno aiutato nella mia battaglia , anche se ogni tanto utilizzando modi non troppo gentili. Questo, portò ad una guerra fra i principi tedeschi e l’imperatore , che però si concluse con la Pace d’ Augusta
7) Un’ultima domanda. Perché durante la rivolta dei contadini non li ha appoggiati?
Ho deciso di non appoggiare i contadini perché loro sono stati sterminati ed io non volevo avere niente a che fare nè con loro nè con i loro nemici perché odio la violenza
1) Salve, Cosa l’ha spinta a partire?
Da un lato sono partito per evangelizzare nuove terre e conquistarle per il mio paese, dall’altro per trovare un nuovo passaggio per le Indie.
2) Quante navi salparono dal porto di Siviglia?
Dal porto siamo salpati con cinque navi: Trinidad, San Antonio, Concepciòn, Santiago e Victoria.
3) Da chi fu finanziata la sua esplorazione?
La mia esplorazione fu finanziata da Re Carlo V di Spagna.
4) Quale fu in partenza la sua meta?
All’inizio avrei voluto percorrere lo stesso viaggio di Colombo e arrivare nelle Indie via mare, ma poi… beh ecco volevo andare ancora oltre a quelle terre ed ora sono conosciuto in tutto il mondo per essere stato il primo a circumnavigare il globo.
5) Quali sono stati i momenti più difficili del viaggio?
Sicuramente quando molti miei marinai sono morti per malnutrizione o quando alcuni si ammalarono di scorbuto, cioè una malattia che fa gonfiare le gengive e che se non curata all’istante potrebbe portare alla morte. Ho trovato molte difficoltà anche quando ho combattuto contro gli Indios, che erano molti, anche se io pensavo di poterli sconfiggere facilmente con le nostre armi.
6) Come sono stati gli incontri con gli indigeni?
Sono rimasto molto colpito sia dal loro desiderio di essere come noi e di farsi battezzare, sia dai loro modi violenti primitivi, specie dagli indigeni delle Filippine. Essi mi ferirono a una gamba con una freccia, e insoddisfatti, mi colpirono un’altra volta, stavolta sul viso.
7) Ed è proprio così che lei morì, giusto?
Si.
8) Ha avuto dei rimpianti riguardo al suo viaggio?
Da una parte sono fiero del mio viaggio perchè ho scoperto come arrivare nelle Indie passando per l’Oceano Pacifico, ma dall’altra sono rimasto molto deluso, perchè non sono riuscito a tornare a casa.