Potremmo descrivere l'arte con mille aggettivi ma sarebbero tutti riassumibili con una parola: linguaggio. Infatti l'arte è fin dagli albori una forma di comunicazione per noi umani, basta pensare alle pitture rupestri dei primitivi. Nella nostra classe abbiamo molte persone appassionate d'arte in ogni sua forma, proprio per questo una parte del nostro elaborato è dedicato a questo tema. Ecco qui le nostre opere!
Mettendo insieme i magnifici disegni realizzati da noi, abbiamo creato un vero e proprio "Sistema Hackoso". "Sportiva", "determinata", "stellare", "originale", tutti questi aggettivi rappresentano a pieno la donna che era. Tutto è collegato da un filo, tutto è incatenato in Marga.
Tutto è apparecchiato! Ecco qui un tavolo imbandito pieno di leccornie e gustosissimi piatti ispirati alla quotidianità di Margherita Hack o a sfere della sua vita.
Pizza "In cima ad Arcetri":
impasto colorato di verde con spinaci
pesto di basilico e sugo al pomodoro
fiori di zucca fritti
zucchine grigliate
radicchio e pomodorini secchi
Zuppa "Nel mare di Trieste":
legumi
carote
zucca
basilico
Sushi "Sprint-roll":
alga
riso al curry
avocado
carota
Ovviamente tutti i piatti che abbiamo creato sono completamente vegetariani! La pizza "In cima ad Arcetri" rappresenta un vero e proprio mondo verde, una pizza che ci catapulta nel magico paesaggio della collina di Arcetri: carico di verde e di ecosistemi.
I gusti del piatto "Nel mare di Trieste" riportano ad una vita casalinga, un piatto tipico del venerdì sera, quando serviva qualcosa di caldo ma gustoso allo stesso tempo. Margherita cucinava cose semplici, ed esclusivamente i piatti che le venivano bene.
Ogni "Sprint-roll" rappresenta un'esplosione di gusto, una carica di aromi. In bocca le papille colgono il sapore molto velocemente, proprio come Margherita quando si allenava al campo di atletica leggera. Uno sprint qui, uno là e l'allenamento passava.
Un gruppetto di noi si è avventurato in un nuovo campo del tutto inesplorato: il cucito. Questa scelta è nata anche grazie ad alcuni nonni che ci hanno aiutato nel capire la tecnica. Insomma ci hanno mostrato uno dei loro passatempi preferiti quando avevano la nostra età. Anche il cucito è una forma d'arte, forse un po' più antica. Ci siamo immaginati come fosse stata Marga se avesse avuto dei figli, sicuramente li avrebbe trattati come i suoi gatti, cioè con amore e dedizione. Magari avrebbe insegnato loro l'arte del cucito oppure come si gioca a guardia e ladri. Il risultato ovviamente è frutto di un tentativo... chissà magari miglioreremo!
Abbiamo iniziato la piccola statua del razzo prendendo un pezzo di una bottiglia di plastica e rivestendola con carta da riciclo. La colla vinilica è stata fondamentale per compattare il tutto, creando un ottimo strato su cui pitturare.
A metà dell'opera ci siamo imbattuti nella pittura, colori sgargianti hanno decorato questo fantastico razzo. La decorazione è una parte fondamentale del lavoro e ci siamo divertiti molto facendola.
Ecco il razzo ultimato! Abbiamo terminato le decorazioni aggiungendo la finestrella e le due ali laterali. Col razzo abbiamo voluto simboleggiare la vita di Marga che è sempre andata spedita, una vita frenetica sempre in movimento ad una velocità sonica. Marga in fondo era anche questo: un'anima irrefrenabile e instancabile!