Edizione
Aprile 2025
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Illustrazione a cura di Francesca Penchini, V N
Il 25 aprile non è una mera ricorrenza politica, ma il pilastro della nostra identità: un giorno in cui l’Italia ha ripreso fiato, scuotendosi dalle catene del fascismo. È un invito imprescindibile a celebrare la liberazione e a opporsi fermamente ad ogni tentativo di riabilitare un passato oppressivo.
Chi minimizza questa ricorrenza, etichettandola come "di parte", dimostra o una miopia intellettuale o un'affinità con chi ha soggiogato il nostro Paese durante il ventennio fascista.
È deplorevole e inaccettabile sentire che alcuni esponenti governativi abbiano da ridire su una data così fondamentale. Il Presidente Mattarella, con parole chiare e senza ambiguità, ha condannato il fascismo come nemico della democrazia, ricordandoci che il 25 aprile è patrimonio di tutti gli Italiani.
Celebrare questa giornata significa sia onorare il coraggio dei partigiani sia, soprattutto, riaffermare con cuore e mente il valore incommensurabile della libertà.
Pace: una parola che sentiamo spessissimo, che sia nei discorsi dei politici o negli articoli di giornale; una parola semplice, ma con un significato estremamente profondo e importante. Ormai è entrata quasi nella sfera del banale, dato che purtroppo attualmente è questa la fine che fanno le cose importanti che vengono ripetute più di una volta. Per secoli filosofi, poeti e statisti l’hanno invocata, cercata, osannata e sognata, ma oggi sembra una lontana utopia. Nel corso della Storia il genere umano si è certamente nutrito più di sangue che di acqua, eppure la pace è sempre stata e rimane la più alta aspirazione a cui possiamo puntare, attorno alla quale si dovrebbe concentrare tutto il nostro agire. [...] continua a leggere
PACE: un significato,
infinite interpretazioni
La parola pace viene definita come una condizione di normalità di rapporti, di assenza di guerre e conflitti, sia all’interno di un popolo, di uno Stato, di gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., sia all’esterno, con altri popoli, altri Stati e altri gruppi.
Nei libri di Storia questo termine è usato talmente tante volte che tende a perdere il suo significato originario, inteso come più profondo di come spesso viene concepito.
Trovo giusto il fatto che la definizione di “pace” sia sempre la stessa, soprattutto perché, se un termine non avesse sempre lo stesso significato, non sarebbe possibile comunicare efficacemente con gli altri. [...] continua a leggere
Dopo decenni di segregazione, nel Sudafrica termina il regime segregazionista e si instaura il primo governo democratico, che si impegna per riportare la pace fra le diverse etnie che popolano il Paese.
Questo Aprile si celebra il 31° anniversario della caduta del regime di apartheid in Sudafrica. 27 anni di carcere, questo è il prezzo che Nelson Mandela ha dovuto pagare dal 1963 al 1990 per la fine della segregazione razziale nel suo Paese, il Sudafrica. Nelson Mandela, infatti, fu al centro del movimento di protesta e opposizione contro il regime razzista al potere e l’apartheid. [...] continua a leggere
Uno degli aspetti più distintivi dell’essere umano è la sua incrollabile determinazione a sopravvivere. Dalla competizione per le risorse alle lotte di ideologie e potere, l’Homo sapiens ha sempre cercato il predominio non attraverso la forza, ma con l’intelligenza. Un solo uomo non avrebbe mai potuto abbattere una grande preda da solo: per farlo, ha sempre fatto affidamento su strumenti e alleanze. Così, col tempo, le armi create per la caccia si trasformarono in strumenti di guerra e gli archi e le lance usate per procacciarsi il cibo divennero mezzi per uccidere i propri simili. [...] continua a leggere
«C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra?»: è la domanda posta a Sigmund Freud dal celebre fisico Albert Einstein in una delle tante lettere che i due intellettuali si scambiarono tra luglio e agosto 1932. Albert Einstein è da tutti conosciuto come colui che con le sue teorie riguardanti la relatività, generale e ristretta, ha completamente rivoluzionato l’idea di spazio, tempo e gravità. Il fisico teorico ha non solo fornito leggi che hanno contribuito all’avanzamento della Fisica moderna, rendendolo uno dei pensatori più importanti del XX secolo, ma è stato anche un grande pacifista, che ha lottato contro la guerra e si è schierato contro qualsiasi tipo di autoritarismo o nazionalismo. [...] continua a leggere
Oggi il tema della pace, di cui è emblema il mese di aprile, è all’ordine del giorno e sembra che non ci sia alcun modo per porre fine ai conflitti che stanno dilaniando il mondo.
La definizione che la Treccani dà del termine pace è la seguente “condizione di normalità di rapporti, di assenza di guerre e conflitti, sia all’interno di un popolo, di uno stato, di gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., sia all’esterno, con altri popoli, altri stati, altri gruppi”. [...] continua a leggere
In an Orwellian world, human rights and dignity slowly dissolve into mere shadows of their former selves. The erosion begins subtly: surveillance becomes normalized, privacy vanishes under the guise of safety, and individuality is suppressed in favor of conformity. Freedoms once celebrated have been turned into chains, each policy a tightening grip on the soul.
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Sicuramente abbiamo tutti sentito parlare degli Hippy, conosciuti anche come figli dei fiori: quelle persone che, tra gli anni Sessanta e Settanta, si vestivano con tessuti floreali dai colori sgargianti, da cui il nome, e che facevano uso apertamente della cannabis. Ecco, questi ragazzi non seguivano solo una ‘moda’, ma anzi facevano parte di un vero e proprio movimento culturale che andava contro ogni tipo di violenza e restrizione; promuovevano quindi la pace con slogan quali “Fate l’amore, non la guerra” e “Mettete fiori nei vostri cannoni”. [...] continua a leggere
L’essere umano ha una tendenza all’immobilismo psicologico, difatti la stabilità è uno dei punti più vicini alla base della piramide dei bisogni di Maslow, poco sopra ai bisogni primari come il cibo e l'acqua. Si deve specificare che questa però è una tendenza, non una legge ferrea, e che in certi momenti essa può cambiare. Ci sono dei momenti in cui le priorità per molte persone, ed in certi casi intere società, cambiano radicalmente. Uno di questi è la guerra con la sua mentalità bellica, una spinta a dover annientare il nemico (spesso disumanizzato) e di dover dimostrare la propria superiorità, sia individuale che come nazione. [...] continua a leggere
Il dolore, sia fisico che emotivo, è una delle esperienze più universali e complesse che ogni individuo possa affrontare nella vita; tuttavia, è anche una delle più difficili da comprendere e spesso si tende a sottovalutarla. Ma, paradossalmente, il dolore ha anche il potenziale di condurre a una forma di pace interiore che nasce dalla guarigione e dalla comprensione di sé. Spesso vediamo il dolore come un'esperienza negativa da evitare, per non soffrire più di quanto già soffriamo, ma la psicologia moderna ci insegna che il dolore può anche essere un’opportunità per la crescita. Quando però siamo costretti ad affrontare situazioni dolorose, come la perdita di una persona cara, una separazione, un fallimento, la nostra mente viene messa a dura prova. [...] continua a leggere
Il “match for peace” è un evento sportivo ed interreligioso, di fama mondiale, il cui scopo era ed è tuttora quello di promuovere la pace e l’unità e quello di denunciare la guerra e tutto ciò che va ad intaccare negativamente la libertà delle persone. [...] continua a leggere
Andrea Ciarini, III C
Il dolore, sia fisico che emotivo, è una delle esperienze più universali e complesse che ogni individuo possa affrontare nella vita; tuttavia, è anche una delle più difficili da comprendere e spesso si tende a sottovalutarla. Ma, paradossalmente, il dolore ha anche il potenziale di condurre a una forma di pace interiore che nasce dalla guarigione e dalla comprensione di sé. Spesso vediamo il dolore come un'esperienza negativa da evitare, per non soffrire più di quanto già soffriamo, ma la psicologia moderna ci insegna che il dolore può anche essere un’opportunità per la crescita. Quando però siamo costretti ad affrontare situazioni dolorose, come la perdita di una persona cara, una separazione, un fallimento, la nostra mente viene messa a dura prova. [...] continua a leggere
Sette giorante decisive
Tutte le Regular Season delle diverse competizioni sono ormai al termine.
Per certe squadre il destino ormai è segnato, squadre come l’Oklahoma Thunders e i Cavaliers hanno quasi la certezza matematica di essere ai playoff, invece per altre niente è certo.
Il secondo caso è quello delle squadre italiane, e il loro rendimento ha diviso la classifica in tre parti: squadre in lotta per il titolo, squadre in lotta per i playoff e squadre in lotta per la salvezza.
La lotta per il titolo quest’anno non era affatto scontata, ma l’arrivo del Trapani la rende ancora più imprevedibile.
Ormai sono rimaste solo cinque a contendersi la prima posizione, e sono il Milano, il Bologna, il Trento, il Brescia e appunto il Trapani capolista.
togliendo la capolista avanti solo di 2 punti, tutte queste squadre sono a pari punti, e queste sette giornate rimaste di campionato decideranno chi vincerà la regular season, ma soprattutto gli accoppiamenti per i playoff che dipendono dalla posizione.
Quattro punti sotto il gruppo di testa ci sono altre quattro squadre chiuse in due punti, di cui le prime tre sono a pari merito.
Queste tre squadre sono la Reggiana, il Derthona (Tortona) e la neopromossa Trieste e le prime due sono delle piccole squadre che negli ultimi anni si giocano sempre competizioni europee.
Sotto di esse a soli 2 punti di distacco c’è il Venezia, un'altra big che quest’anno non è riuscita a confermarsi né in campionato né in Europa e ora sta tentando una rimonta in extremis per raggiungere tutti gli obiettivi stagionali prefissati.
Illustrazione a cura di Francesca Penchini, V N
Otto punti sotto c’è un maxi gruppo formato da sette squadre, ovvero il gruppo salvezza.
A differenza della NBA nei campionati europei esiste appunto la retrocessione e la promozione, che permette a delle piccole squadre di scalare le divisioni.
Ad esempio quest'anno l’Udine, dopo essere stato promosso in Serie A2 nel lontano 2015/16, è ad un passo dalla promozione nella massima serie.
Peccato che per ogni squadra promossa, una deve retrocedere, e nel caso della LBA ne retrocedono due.
Momentaneamente al 16° e ultimo posto c’è il Pistoia, sopra di due punti al penultimo invece ce ne sono ben tre, ovvero Varese, Scafati e Cremona.
Poco più su c’è il Napoli a +2 e il Treviso e Sassari a pari punti e a +4 dalla retrocessione.
Le prossime sette giornate, piene di big match e scontri diretti, saranno decisive per tutte le squadre italiane.
Apersi la porta da quel buffo e pacchiano pomello.Entrai. Una sala granitica e ustionata, allungata; mutilata da cicatrici, strati di interminabili corridoi ed infinite porte, mi si parava davanti col suo focoso splendore: ogni porta portava uno specchio d’argento e ogni specchio d’argento rifletteva in sé il fuoco del cupo camino alla mia sinistra. Le oscillanti e inquieti fiammelle; zampillando; illuminavano una sottile e stagnante polvere di rena rossa e questa, salterellando, si posava come neve infuocata sul tavolino davanti alla bocca del fuoco. [...] continua a leggere
Disegno a cura di Francesca Penchini, V N
mi dicono parla di pace
io parlo di guerra.
come potrei io parlare di pace
se la pace non è ciò che vogliamo
se la pace è utopia
se la pace non è ciò che ammettiamo.
ammettetelo
voi volete la guerra
perché la guerra è l’igiene del mondo
perché la guerra plasma ciò che volete:
il potere
allora non mi dite parla di pace
se la pace non è ciò che volete
dite di volerla
ma poi cosa fate?
For so long, pain was my shadow,
my name, my only certainty.
I carried it like a second skin,
let it sink into my bones,
let it shape me into something sharp,
something unyielding,
something built to survive.
[...] continua a leggere
Nel vasto campo, dove il vento lieve
accarezza l’erba come un canto muto,
sosto col cuore colmo e la mente greve,
cercando un lume nel cielo sperduto.
Oh, luna mesta, bianca confidente,
specchio d’argento di sogni sommessi,
dimmi se vedi la mia dolce amante
velata d’ombre, di dubbi impressi.
[...] continua a leggere