BIOGRAFIA
Nata a Pieve di Cadore (Belluno) nel 1923. Figlia di un ufficiale degli alpini combattente della Prima e Seconda Guerra Mondiale e sorella di Renato, caduto a Tolmezzo il 25 aprile 1944, conseguì la maturità classica nel Liceo di Udine e si laureò in lettere nel 1945. Dopo 18 settembre 1943 dedicò la sua attività alla lotta partigiana. Alle dipendenze del fratello (Comandante della «Master of Arts». Insegnante di lettere a Udine nelle scuole medie, risiede a Udine. Medaglia d'Oro al Valor Militare «vivente» e con questa motivazione : «Dopo aver svolto intensa attività partigiana nel Friuli, nella formazione comandata dal fratello, ad avvenuta morte di questi, in combattimento, viene prescelta per portare al sud importanti documenti operativi interessanti il comando alleato, oltrepassate a piedi le linee di combattimento dopo non poche peripezie e con continuo rischio della propria vita e ultimata la sua missione, chiedeva di frequentare un corso di paracadutisti. Dopo aver compiuto ben I 1 voli di guerra in circostanze fortunose, riusciva finalmente, unica donna in Italia, a lanciarsi col paracadute nel cielo del Friuli alla vigilia della liberazione. Nel corso dell'atterraggio riportava una frattura alla caviglia e una torsione alla spina dorsale, ma nonostante il dolore lancinante sua unica preoccupazione era di prendere subito contatto con la missione alleata nella zona per consegnarle z documenti che aveva portato con sé. Negli ultimi giorni di guerra, benché claudicante, passava ancora ripetutamente le linee di combattimento per recapitare informazioni ai reparti alleati avanzati. Bellissima figura di partigiana, seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti affidateli, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà».
Zona di operazione, settembre 1943/aprile 1945
Legge lo studente Antonino Vitrano