Realizzati nel 1650 dal carrarese Bartolomeo Travaglia, i monumenti gemelli, dedicati a Marco Antonio Gussio, 49mo vescovo di Cefalù (1643-1650), si trovano all'imbocco del presbiterio, addossati ai contrafforti di epoca ruggeriana. Dei due monumenti solo uno resta visibile in basilica cattedrale, il secondo venne inopinatamente smontato e traslato negli anni 80 all'interno dell'oratorio del Santissimo Sacramento.

Sul monumento di sinistra, si può leggere la seguente iscrizione:

D(eo) O(ptimo) M(aximo) / Marcus Antonius de Gussiis / Herbitensis Cephalediensis inde / Catanensis Antistes / caducae non immemor vitae sub sponsae / primevae sinu post mortem quiescere / decrevit vivens / MDCL.

Sul monumento di destra  - oggi all'oratorio del Santissimo Sacramento- si poteva leggere:

D(eo) O(ptimo) M(aximo) / Marci Antonii de Gussiis / Herbitensis Cephaleditani de inde / Catanensis Episcopi / hic accumbere exta hic cor post / exar atos vitae labores non occum / bere gratulatur sponsa.