Il monumento, in marmo bianco, accoglie le spoglie di Ruggero Blundo, O.S.B., 63mo vescovo di Cefalù (1858-1888). Venne realizzato da Salvatore Valenti che ne eseguì il disegno e lo scolpì nel 1879. La cassa, arricchita da motivi fitomorfi e tarsie a mosaico, è posta su un alto gradino, sorretta da tre leoni ed arricchita da quattro medaglioni raffiguranti, al centro, il Cristo Pantocratore affiancato ambo i lati da due angeli in adorazione; agli angoli, invece, sono i medaglioni con monogramma e quello con lo stemma del prelato. Tutti i medaglioni sono intervallati da cherubini entro mandorle. Ai fianchi sono scolpite da una parte l'allegoria della fede e dall'altra quella della carità.

Sul medaglione angolare sinistro con il monogramma si può leggere: ✠ Fruatur parte sua et laetetur de labore suo.

Sul medaglione sinistro raffigurante l'angelo: ✠ Misi angelum meum testificari vobis haec.

Sul medaglione centrale raffigurante il Pantocratore: Ego sum resurrectio et vita  A ✠ Ω.

Sul medaglione destro raffigurante raffigurante l'angelo: ✠ Et terra illuminata est a gloria eius.

Sul medaglione angolare destro con lo stemma: Qui multos filios in gloriam addux erat.

La cassa, chiusa da un coperchio a doppio spiovente, reca scolpito un vangelo aperto circondato da una mitra vescovile, un pastorale, le tavole della legge ed il bastone di Mosè. Sopra la cassa è una finta architettura; una scena a bassorilievo mostra l'interno di una stanza con tendaggio, in primo piano il vescovo Blundo è rappresentato su di un inginocchiatoio in adorazione, rivolto verso l'altare del Santissimo Sacramento. Completano la composizione tre piccole statue a tutto tondo raffiguranti San Pietro, San Paolo ed un angelo. Sulle lastre del monumento è possibile leggere il seguente epitaffio:

Rogerius Blundo / ex baronibus Giubino / Ordinis S(ancti) Benedicti Cassinensis / iam S(ancti) Martini et messanensis abbas / cephaludensis episcopus / ab Anno MDCCCLVIII / usque ad annum MDCCCLXXXVIII / in pace Christi / die XVIII Martii MDCCCLXXXVIII.