Giornalino Online
Secondo Istituto Comprensivo
Nocera Inferiore
Direttore Ida Lenza
Anno Scolastico 2025/2026
Un laboratorio di scrittura per leggere il mondo con occhi nuovi
IDA LENZA*
Raccontare, capire, crescere insieme. E’questo quello che c'è dietro il nostro giornalino. Viviamo in un'epoca strana. Siamo costantemente connessi, eppure parliamo sempre meno. Scriviamo messaggi a raffica, ma spesso senza fermarci a riflettere su quello che diciamo e su come lo diciamo.
E’ stata questa la riflessione che ha alimentato le pagine di Terza Pagina, il giornalino che state leggendo.
È proprio da questa riflessione che è nato il corso di giornalismo che già da qualche anno ha preso vita nella nostra scuola e che, quest’anno, abbiamo potuto realizzare grazie ai fondi del “PN Scuola e Competenze 2021–2027” e al lavoro congiunto non solo di esperti e tutor, ma della Dirigente scolastica, Teresa Staiano, il Direttore dei servizi amministrativi, Sergio Carpentieri, il personale amministrativo e i collaboratori che hanno dato la loro disponibilità e messo a disposizione le loro competenze.
L'obiettivo non è stato trasformare tutti i partecipanti e le partecipanti in futuri giornalisti. L'idea è stata un'altra, più ambiziosa. Abbiamo cercato di insegnare loro a leggere il presente, a osservare quello che accade intorno a noi con occhi più attenti e critici. Scrivere un articolo significa prima di tutto porsi delle domande: “Perché questa cosa è importante? A chi interessa? Come posso raccontarla in modo chiaro e onesto?”.
In un mondo dove le fake news si diffondono più velocemente delle notizie vere, saper distinguere un'informazione affidabile da una bufala non è un optional, ma una competenza fondamentale.
Una delle cose più interessanti di questo progetto è stato costituire una vera redazione. C'è stato chi ha scritto, chi ha scelto i titoli, chi si è occupato delle fotografie, chi ha condiviso l’impaginazione. Nessuno ha lavorato da solo: si è discusso, deciso insieme, a volte non c’è stato accordo su tutto, ma alla fine si è trovato sempre un punto d'incontro.
Noi docenti – e qui mi sia consentito un ringraziamento speciale alla prof.ssa Ungaro, tutor del corso - abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo guidato, suggerito, facilitato, ma le scelte sono state degli alunni e delle alunne. È stato un modo diverso di fare scuola, più vicino alla vita reale.
Abbiamo anche usato l’intelligenza artificiale. Ma non per far scrivere gli articoli al posto dei giornalisti e delle giornaliste in erba. Quello sarebbe stato barare e soprattutto non avrebbe permesso loro di imparare nulla. L'AI è servita come un’assistente per ricontrollare i testi: errori di ortografia, frasi che non filavano, parole ripetute troppe volte. Uno strumento in più, non una scorciatoia.
Scrivere per Terza Pagina è significato allenare gli studenti e le studentesse a comunicare meglio, certo, ma anche partecipare alla vita della scuola, far sentire la propria voce, condividere idee con compagni, compagne, insegnanti e famiglie.
In fondo, un giornalino scolastico è questo: uno spazio dove raccontarsi e raccontare, dove le parole hanno un peso e dove impariamo a usarle con cura.
*docente di Lettere e giornalista pubblicista
TERESA STAIANO
La presenza di un giornalino d’Istituto curato da una redazione tutta di ragazze e ragazzi è non solo motivo di orgoglio per la nostra scuola ma anche di grande speranza.
Un luogo in cui si continuano a coltivare l’elaborazione del pensiero, la sua libera espressione e una comunicazione efficace rappresenta una “eutopia”, un “buon luogo”, una realtà in cui ognuno può sentirsi a casa, ovvero imparare ad essere se stesso, a sviluppare i propri talenti e a dare voce alle proprie emozioni.
Quanto sia importante il conoscere se stessi ce lo insegna Socrate, e quanto sia fondamentale riuscire a esprimere il proprio essere, più che il proprio “avere”, ce lo rammenta Erich Fromm.
Ecco, la Scuola deve assumersi questo compito: dare a ciascun ragazzo e a ciascuna ragazza la possibilità di esprimere la propria unicità e originalità, insegnandogli/le a dare un nome alle mille emozioni che sente ribollire nell’età dell’adolescenza, stagione in cui si delinea più decisamente la personalità, si individuano i valori e i modelli di riferimento, si incubano già quelle che saranno le scelte importanti della vita.
I mezzi espressivi a disposizione dei nostri giovani oggi sono tanti: ai linguaggi dell’arte, della creatività e della corporeità si sono aggiunti il digitale, i social, l’intelligenza artificiale. È importante imparare a conoscerli e a padroneggiarli tutti, ma non si può non riconoscere il primato della “parola” nello sviluppo cognitivo e affettivo.
In principio era il verbo: così comincia il Vangelo di Giovanni. Ma già nell’antico testamento il primo atto “umano” di Adamo è dare un nome alle cose. “È la parola che ci rende uguali”, scrive don Lorenzo Milani. Come dire che la padronanza della lingua è la “condicio sine qua non” dell’uguaglianza e della giustizia.
Se mancano le parole, mancano le cose, manca la possibilità di dare alle cose un senso e un significato. Quando le parole tacciono, sono deboli o, addirittura, vengono zittite, allora si è esposti ad ogni pericolo, perché il posto delle parole viene preso dalla violenza, dalle armi, dalla negazione dell’altro.
Perciò, il giornalino scolastico è una palestra straordinaria per dare spazio all’espressione dei pensieri, delle idee, delle emozioni. Per creare relazioni, legami, ponti. Per sentirsi ascoltati, importanti, protagonisti.
Per rafforzare la reciproca conoscenza all’interno della comunità scolastica e per farla conoscere ad extra.
Un grazie speciale va alla professoressa Ida Lenza, docente di Lettere e giornalista pubblicista, da diversi anni promotrice del laboratorio di scrittura da cui nasce il nostro giornalino, per la passione e la dedizione con cui tiene aperto per i nostri alunni questo straordinario spazio di crescita umana e intellettuale, in cui le parole della vita trovano casa.
*Dirigente scolastica II Istituto comprensivo Nocera Inferiore
A.S. 2024_25
La redazione di Terza Pagina al lavoro
DI NUOVO ONLINE
IDA LENZA*
Torna, dopo un anno di silenzio, il nostro giornalino d'istituto "Terza Pagina". E torna grazie al Corso PNRR – Percorso formativo e laboratoriale co-curriculare di giornalismo “TERZA PAGINA” - Progetto “Stare bene a scuola” – Azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica (DM 170/2022). L'adesione al progetto da parte della scuola ci ha dato la possibilità di formare per 40 ore una redazione di giovani giornalisti e giornaliste, pronti a raccontare le iniziative scolastiche, i personaggi della scuola e le attività messe in campo dal II Istituto Comprensivo. Ci auguriamo che il giornalino possa essere l'ennesimo strumento per sviluppare il pensiero critico dei nostri alunni e che, dopo quest'ulteriore iniziativa scolastica, possano diventare promotori di un cambiamento all'interno della società, assumendo un ruolo da protagonisti per migliorare la vita delle persone che vivono intorno a noi. Buona lettura.
Docente di Lettere e giornalista pubblicista*
Teresa Staiano, Dirigente scolastico del
II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore
UNA SCUOLA INCLUSIVA
LA DIRIGENTE SCOLASTICA,TERESA STAIANO,INTERVISTATA DALLA REDAZIONE DI TERZA PAGINA NON HA DUBBI SUL FUTURO DELLA SCUOLA DA LEI DIRETTA. NE SOGNA UNA CHE ACCOLGA TUTTI E GARANTISCA SOPRATTUTTO IL DIRITTO ALL’ ISTRUZIONE.
ALFONSO BELLACOSA
Cosa si aspetta da quest’anno scolastico?
Mi aspetto un anno pieno di gioie da parte dei docenti e degli alunni, un anno tranquillo e sereno con tanti successi da parte della nostra "De Lorenzo" e dei ragazzi.
Cosa augura ai ragazzi,ai docenti e al personale tutto?
Auguro ai ragazzi, ai docenti e al personale tutto di trascorrere un anno con tante emozioni, di migliorare e di crescere giorno dopo giorno.
Qual è il suo sogno? La sua scuola ideale?
Il mio sogno è che a tutti sia garantito il diritto all’istruzione e che la scuola sia sempre più inclusiva. La mia scuola ideale non esiste perché ogni anno si aggiungono nuovi desideri e argomenti.