ANNO SCOLASTICO 2026-2027
LIBRI E DIVISE SOSPESI: LA SOLIDARIETÀ PASSA DI BANCO IN BANCO
Al II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore il progetto si rinnova: ciò che non serve più può diventare un aiuto concreto per un altro alunno e per la sua famiglia
Luciano De Crescenzo, raccontando la centenaria tradizione del caffè sospeso a Napoli, diceva: «Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo».
È proprio questo lo spirito del dono che anima il II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore, dove il progetto del “libro sospeso” torna anche quest’anno con una novità: non solo libri scolastici, ma anche divise. Un piccolo gesto che può trasformarsi in un aiuto concreto per tante famiglie e, allo stesso tempo, in un modo per rafforzare il senso di comunità.
L’idea è semplice: chi ha libri scolastici ancora in adozione nelle classi della scuola secondaria di I grado e non ne ha più bisogno può metterli a disposizione di chi, invece, potrebbe averne necessità. Lo stesso vale per le divise scolastiche, che potranno essere donate quando ancora in buone condizioni e riutilizzate da altri alunni.
Un libro che passa di mano in mano, una divisa che torna a essere indossata: ciò che non serve più a qualcuno può diventare prezioso per qualcun altro. È la logica del “sospeso”, che dalla tazzina di caffè del filosofo napoletano Luciano De Crescenzo arriva tra i banchi di scuola e si trasforma in un gesto concreto di solidarietà.
Chi vorrà usufruire dei libri o delle divise potrà farne richiesta ai docenti delle varie classi, che provvederanno a verificare la disponibilità e, qualora l’esito fosse positivo, a convocare la famiglia per la consegna.
Perché a scuola, qualche volta, basta un gesto semplice per fare la differenza: chi lascia qualcosa può aiutare chi arriva, trasformando un libro già letto o una divisa già indossata in un’opportunità per qualcun altro. Un “sospeso” che non resta in attesa, ma continua il suo viaggio da un alunno all’altro.
ANNO SCOLASTICO 2025-2026
Alla scuola dell’infanzia i bambini imparano a riconoscere e raccontare ciò che sentono
Un percorso dedicato alla scoperta delle emozioni, alla loro comprensione e alla capacità di esprimerle attraverso il linguaggio, il corpo e l’arte. È questo il cuore del progetto curriculare «Un anno di emozioni», realizzato nell’anno scolastico 2025/26 nella sezione B della scuola dell’infanzia e curato dalla docente titolare Elena Federico, insieme alla docente di sostegno Stefania Ferrentino e alla docente di religione cattolica Annunziata Alvino. Il progetto è nato con l’obiettivo di sviluppare fin dalla prima infanzia l’intelligenza emotiva, offrendo ai bambini strumenti semplici per riconoscere, nominare e gestire i propri stati d’animo. Attraverso narrazioni, attività laboratoriali e percorsi artistici, le docenti hanno costruito un ambiente sereno nel quale ogni emozione potesse essere vissuta, riconosciuta e condivisa nella quotidianità scolastica. A fare da filo conduttore è stato Paolino, un personaggio fantastico protagonista di brevi storie nelle quali manifesta diverse emozioni: rabbia, gioia, tristezza, paura, noia, vergogna, furbizia, amore e altri stati d’animo. Una modalità pensata per accompagnare gradualmente i bambini nella conoscenza delle proprie emozioni e di quelle degli altri. Le attività sono state differenziate in base all’età. I bambini di 3 anni hanno lavorato sulla coloritura del volto di Paolino, seguendo un modello, per collegare il tratto grafico all’espressione e all’emozione. A 4 anni è stata proposta la rappresentazione grafica autonoma del volto di Paolino mentre manifesta i diversi stati d’animo, seguita dalla coloritura. I bambini di 5 anni, invece, hanno rappresentato graficamente esperienze personali legate alle emozioni, completando frasi come «Sono stato/a contento/a quando…», «Sono stato/a arrabbiato/a quando…» e «Sono stato/a annoiato/a quando…». Il percorso è poi passato dal disegno alla realtà, attraverso il ritaglio e l’incollaggio di fotografie e immagini di volti di adulti e bambini, tratte da riviste, che esprimevano differenti stati d’animo. Le immagini sono state raccolte in un quadernone personale realizzato da ciascun alunno. Particolarmente significativo è stato il lavoro davanti allo specchio. I bambini si sono osservati mentre provavano a esprimere rabbia, stupore, gioia, amore e altre emozioni, sviluppando così una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità espressive. Un ruolo importante è stato affidato anche all’arte. I piccoli hanno osservato quadri raffiguranti diverse emozioni, imparando a leggerne i significati e a rielaborarli creativamente su riproduzioni in bianco e nero. Per realizzare i lavori sono stati utilizzati diversi tipi di colori, compresi i colori a olio, ma anche materiali poveri e di uso quotidiano, come spugne, spazzolini da denti, schiuma da barba, fili di lana, cuoio e rafia. Il passaggio dall’emozione alla sua rappresentazione artistica è stato uno degli aspetti centrali dell’esperienza: dalla domanda «Com’è la rabbia?» si è arrivati a «Come la dipingo?». Dopo aver imparato a riconoscere e nominare le emozioni, i bambini hanno quindi provato a renderle visibili attraverso immagini, colori e materiali. Il percorso si è concluso con una mostra d’arte, allestita in occasione del saluto di fine anno scolastico, nella quale sono stati esposti i lavori realizzati dagli alunni. Il progetto ha trovato un momento particolarmente significativo anche nel saggio finale, inserito nel percorso curriculare di fine anno «…E ora ci salutiamo». Ogni bambino ha rappresentato sul palco un’emozione, portando davanti alle famiglie quanto sperimentato durante l’anno. Tra i momenti più significativi, quello di una bambina di lingua straniera che, avendo iniziato da poco a familiarizzare con la lingua italiana, ha scelto di interpretare il proprio stato d’animo in lingua inglese. A tradurre le sue parole in italiano è stata una compagna di 5 anni. «Due lingue, un’unica emozione»: un episodio che ha rappresentato concretamente l’inclusione e la capacità della scuola di trasformare le differenze in un’occasione di incontro. Il progetto ha raggiunto così l’obiettivo prefissato dalle docenti: aiutare i bambini a comprendere l’importanza di riconoscere, nominare e motivare le proprie emozioni. Nel corso delle attività, gli alunni hanno imparato a riconoscere ciò che provano osservando il proprio volto e quello degli altri e utilizzando il corpo, la voce, il disegno, la plastilina e altri strumenti espressivi. Anche il primo incontro con le opere d’arte si è rivelato una scoperta. Di fronte ai quadri che rappresentavano diversi stati d’animo, i bambini hanno imparato a «leggere» un volto, un colore e una postura, sviluppando nuove modalità per interpretare ciò che sentono e ciò che provano gli altri. Positivo anche il riscontro ricevuto dalle famiglie, che hanno apprezzato il percorso seguito dai propri figli, in particolare dopo la visione di un video che mostrava i bambini impegnati nel loro «laboratorio delle emozioni». Le docenti hanno infine ringraziato per la collaborazione durante il saggio finale l’educatrice Rosanna Petrosino e la tirocinante Luana Villani. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla dirigente scolastica del II Istituto Comprensivo, prof.ssa Teresa Staiano, descritta come una presenza costante, attenta e partecipe alle attività educativo-didattiche realizzate dai bambini della scuola dell’infanzia.
"Quando salvi un bambino, hai salvato il mondo intero." Con questo spirito le classi della scuola primaria della sezione A della sede "De Lorenzo" e la classe I C della scuola secondaria di I grado del II Istituto comprensivo, lo scorso 20 maggio, hanno donato 610 euro al reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore. I genitori degli alunni e le alunne hanno deciso congiuntamente agli insegnanti di devolvere la cifra destinata ai doni per i pensierini di Pasqua a sostegno delle attività dell'operato dei sanitari impegnati ogni giorno a salvare la vita dei piccoli pazienti. Tutto è avvenuto nel giorno in cui Silvio Adinolfi - tifoso della Nocerina Calcio deceduto prematuramente lo scorso anno - avrebbe compiuto 50 anni. Con i gesto della comunità scolastica "il suo ricordo - si legge su Facebook - è diventato ancora una volta amore, presenza, futuro".
A ricevere direttamente dalle mani dei genitori il contributo dinanzi allo stadio comunale "San Francesco" il dottor Attilio Barbarulo, che da tempo è impegnato insieme ai supporter nell'organizzazione di iniziative per raccogliere fondi per rendere sempre più all'avanguardi la Tin. "Silvio continua a vivere anche così - è stato commentato sul social network - nei gesti che aiutano, nelle mani che donano, nei cuori che non dimenticano".
L’ODORE DELLA CARTA CONTRO IL RUMORE DEL FUTURO
Gli studenti del II Istituto Comprensivo diventano guide per valorizzare il patrimonio cittadino e onorare il Santo patrono
Sabato 9 maggio, in occasione della festa patronale di San Prisco, gli alunni e le alunne della Scuola Secondaria di I grado del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore saranno protagonisti dell’iniziativa “Ti presento San Prisco”, inserita nel progetto “Adotta un monumento”.
Dalle ore 18.00 alle ore 20.00, gli studenti accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta dei tesori artistici custoditi nella Basilica Cattedrale della Parrocchia di San Prisco, trasformandosi in giovani ciceroni appassionati.
Le visite guidate saranno proposte in diverse lingue — italiano, inglese, francese e spagnolo — offrendo un’esperienza culturale inclusiva e coinvolgente.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione educativa e formativa: attraverso lo studio della storia, dell’arte e delle tradizioni locali, i ragazzi e le ragazze rafforzano il proprio senso di appartenenza alla comunità e il legame con il patrono della città.
“Ti presento San Prisco” vuole essere non solo un percorso di valorizzazione del patrimonio artistico e religioso, ma anche un momento di incontro tra generazioni, memoria e cittadinanza attiva.
La comunità scolastica invita famiglie, cittadini e visitatori a partecipare numerosi a questo appuntamento speciale, per riscoprire insieme la bellezza e la storia di uno dei luoghi simbolo della città.
IL CORAGGIO DI UNA DONNA:FARIAN SABAHI
ENRICO CARMINE MAZZARIELLO II D
Farian Sabahi è una scrittrice e giornalista specializzata sull’Iran e sullo Yemen; nata il 29 novembre 1967 ad Alessandria, una cittadina del Piemonte, ha la mamma piemontese e il padre iraniano. Si è laureata in Economia e Storia orientale. Il 22 aprile 2026 ha ricevuto il Premio Civitas 2026 dell’Ande presso il Comune di Nocera Inferiore alla presenza degli alunni e alunne di vari istituti cittadini.
Sulla questione della guerra con l’Iran dice che sono stati distrutti molti monumenti patrimoni dell’umanità e che per lei è difficile lavorare in e sul Medio Oriente perché sa che ha amici e familiari sotto le bombe. Farian ha anche parlato di Ivana, una signora che ha subìto molte molestie durante l’infanzia, ma che, nonostante ciò, è riuscita ad andare avanti.
Successivamente, sono state poste molte domande a Farian.
Si sente fortunata?
Sì, molto. Sono nata in Italia; per me, infatti, la fortuna deriva da dove si nasce e io sono nata in una famiglia benestante.
Ma se lei è nata in Italia, perché si pone il problema delle donne in Iran?
Visto che io sono metà iraniana, certo che mi preoccupo; tutte le persone nate da matrimoni misti si preoccupano del Paese in cui è nato uno dei genitori.
Ha un sogno legato al futuro dell’Iran?
Ma certo, mi auguro che diventi un Paese libero.
Ha familiari che vivono attualmente nelle città dell'Iran obiettivi militari?
Sì e mi preoccupo dei miei parenti, ma in generale di tutti.
Trump ha sostenuto le ultime proteste; secondo lei, l’ingerenza straniera può aiutare il popolo iraniano e le donne del Paese a conquistare la libertà?
Non penso proprio che possa, dopo aver bombardato un’intera nazione.
Grande entusiasmo dei giovani e delle giovani presenti che hanno visto soddisfatta la propria curiosità nel dialogare con una donna così coraggiosa e capace di interpretare con lucidità la storia presente.
PREMIO CIVITAS 2026 A FARIAN SABAHI PER IL SUO IMPEGNO A FAVORE DEI PIU' DEBOLI
ENRICO CALIFANO II D
Il 22 aprile 2026, gli alunni del II Istituto comprensivo di Nocera che seguono il corso di giornalismo, insieme ad altri studenti e studentesse delle scuole del territorio nocerino, hanno partecipato alla premiazione di Farian Sabahi, a cui è stato attribuito dall'Ande(Associazione nazionale donne elettrici) il Premio Civitas 2026 per il suo impegno a favore dei più deboli.
Presenti il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, il giornalista, Salvatore De Napoli, e la presidente dell'Ande, Gigliola Famiglietti.
Farian Sabahi oltre ad essere una giornalista cresciuta ad Alessandria, ma di origini iraniane, ha collaborato con una radio svizzera per 20 anni e ha scritto per molto tempo per Il Sole 24 ore. Laureata in Economia all'Università Bocconi di Milano e poi a Bologna, ha conseguito il dottorato di ricerca in Orientalistica presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Agli studenti e alle studentesse presenti nella'aula consiliare ha consigliato di inseguire sempre le loro passioni. Nel corso dell'incontro la giornalista - impegnata nella tutela dei diritti delle donne e dei più deboli - ha fatto vedere un cortometraggio su una donna che ha subito molte molestie durante la sua infanzia, ma è riuscita a rialzarsi nonostante le innummerevoli difficoltà. Alla fine della mattinata c'è stato il momento più atteso. I presenti hanno posto varie domande a Farian, che non si è sottratta a nessuna delle curiosità degli astanti.I ragazzi e le ragazze sono stati entusiasti dei racconti e delle riflessioni della premiata e, sicuramente, non dimenticheranno mai questa donna e la sua forza.
FARIAN SABAHI:NON SOLO UNA SEMPLICE GIORNALISTA.
ENRICO CALIFANO II D
Il 22 aprile 2026 gli alunni del II Istituto comprensivo di Nocera che seguono il corso di giornalino, insieme a studenti e studentesse di altre scuole del teritorio nocerino, hanno partecipato al Premio Civitas 2026 organizzato dall'Ande(Associazione nazionale donne elettrici) per premiare Farian Sabahi e insieme a lei riflettere sull'attuale situazione in Iran, ma non solo. La cerimonia si è svolta a Palazzo di città a Nocera Inferiore. Presenti per fare gli onori di casa il sindaco, Paolo De Maio, il giornalista, Salvatore de Napoli,e la presidente dell'Ande, Gigliola Famiglietti.
Farian Sabahi oltre ad essere una giornalista cresciuta ad Alessandria, ma di origini iraniane, ha collaborato con una radio svizzera per 20 anni e ha scritto per molto tempo per Il Sole 24 ore. Laureata in Economia all'Università Bocconi di Milano e poi a Bologna ha conseguito il dottorato di ricerca in Orientalistica presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Agli studenti e alle studentesse presenti nella'aula consiliare ha consigliato di inseguire sempre le loro passioni. Nel corso dell'incontro la giornalista - che si occupa tra l'altro di tutela dei diritti delle donne e dei più deboli - ha fatto vedere un cortometraggio su una donna che ha subito molte molestie durante la sua infanzia, ma è riuscita a rialzarsi nonostante le innummerevoli difficoltà. Alla fine della mattinata c'è stato il momento più atteso. I presenti hanno posto varie domande a Farian, che non si è sottratta a nessuna delle curiosità degli astanti.I ragazzi e le ragazze sono stati entusiasti dei racconti e delle riflessioni della premiata e, sicuramente, non
dimenticheranno mai questa donna e la sua forza.
ANTIGONE EMOZIONA IL "DIANA"
CRISTIAN ATTANASIO II B
Mercoledì 25 febbraio 2026 al teatro "Diana" di Nocera Inferiore è andato in scena lo spettacolo "Antigone". Spettatori le classi prime e seconde della Scuola secondaria del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore.
Lo spettacolo, ambientato a Tebe nell’antica Grecia, è stato presentato dall’associazione Artenauta. La storia racconta di una ragazza di nome Antigone che ebbe il coraggio di dire no al suo sovrano nonchè zio. Creonte, divenuto re dopo che i due fratelli di Antigone si uccisero a vicenda, decise che Eteocle doveva essere seppellito con tutti gli onori, mentre Polinice – considerato un traditore per aver attaccato la sua stessa città – doveva restare insepolto, in pasto agli uccelli e ai cani.
Antigone non accettò questo editto del nuovo re e tra zio e nipote nacque un duro scontro di cui non restò vittima solo Antigone che disobbedì e simbolicamente seppellì il fratello Polinice.
La tragedia antica di Sofocle è sttata riscritta e riadattata per l'occasione dalla regista nocerina Simona Tortora.
Nella versione proposta agli alunni e alle alunne all’inizio Antigone appare in scena scoraggiata e triste e pensa di suicidarsi. Arriva la sorella che cerca di rincuorarla e di tirarla su di morale.
Entra poi in scena Creonte con la sua guardia del corpo con l’intento di uccidere Antigone, ma c’è un colpo di scena: si riuniscono sul palco tutti i personaggi, implorando Creonte di non uccidere Antigone.
Alla fine, prima di ritornare a scuola, c’è stato un momento di confronto con le domande da parte degli allievi agli attori. Dai commenti al rientro la mattinata al teatro è stato un momento di approfondimento di temi quali la libertà e la capacità di ribellarsi alle ingiustizie e ai soprusi che dovrebbe guidare ogni popolo.
VRONICA ESPOSITO II B
«Il testo di Ermal Meta è stato quello più profondo del Festival di Sanremo quest’anno», ha detto il conduttore Carlo Conti. Il cantante ha partecipato al 76° Festival della canzone italiana portando in gara una canzone che ha fatto riflettere e ha colpito milioni di spettatori. Al primo ascolto alcune caratteristiche della canzone potrebbero essere sottovalutate, ma riascoltandola e analizzandola si capisce che è più di una semplice ninna nanna. È vera e propria poesia.
Nel testo sono presenti molti elementi appartenenti al testo poetico. La canzone in questione è «Stella Stellina», un vero e proprio rifiuto della guerra. Il brano si basa su una serie di contrapposizioni come «la primavera», che è simbolo di rinascita, della vita dopo un periodo buio segnato dalla morte e dalla guerra. La canzone contiene parole dedicate a una bambina in particolare la cui notizia della morte ha colpito in particolare gli autori del testo, ma in generale è riferita al popolo palestinese cacciato dalla sua terra e alle centinaia di vittime di questo conflitto. Il cantautore usa molte parole dal significato connotativo, similitudini e metafore, ad esempio «come le farfalle, hai vissuto solo un giorno» vuol dire che la bambina in questione ha vissuto poco quanto la vita media di una farfalla. Il cantante ha portato sul palco del Teatro Ariston una canzone dal ritmo e il contenuto insoliti rispetto a tutte le altre canzoni in gara. Anche dal punto di vista dell’abbigliamento l'interprete/autore ha prediletto uno stile significativo: giacca e camicia, ma con un dettaglio particolare. Sulle maniche e sul colletto c’era ogni sera un nome diverso dei tanti bambini vittima di questa guerra.
AMORE E PSICHE
IL PROGETTO DELL’ASL SALERNO PER LE CLASSI TERZE Gli incontri tra alunni e specialisti hanno affrontato affettività, sessualità, gestione delle emozioni e sicurezza online
ALLEGRA FRANCESCA FERRIGNO III B
VALENTINA GAITO III A
Il II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore ha aderito al progetto «Amore e Psiche» dell’Asl Salerno, rivolto alle cinque classi terze della scuola secondaria di I grado. Il percorso è stato realizzato con gli esperti della U.O.S.D. Promozione della Salute dell’Asl Salerno e prevede vari incontri presso la sede De Lorenzo, durante i quali si affrontano temi come affettività, sessualità e amore, anatomia, fisiologia, valore del corpo, violenza di genere, stereotipi educativi e pericoli della rete.
Il primo incontro, rivolto alla classe 3ª A, si è tenuto il 29 gennaio dalle 9.30 alle 10.30 con le ostetriche Della Porta e D’Amato. Durante la sessione si è parlato dell’importanza della tutela personale e dei rischi sessuali a cui gli adolescenti possono andare incontro senza rendersene conto. Le ostetriche hanno presentato un PowerPoint e si sono rivolte agli alunni in modo chiaro e rispettoso, sensibilizzandoli su temi fondamentali per la loro salute. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, ponendo domande e condividendo riflessioni personali.
Il secondo incontro si è svolto giovedì 26 febbraio dalle 10 alle 11.38 e ha visto la partecipazione, a turno, degli alunni delle classi 3ª B, 3ª C e 3ª D. L’incontro è stato condotto dal dottor Luigi D’Alessio, specialista nell’età adolescenziale, insieme alle due ostetriche del primo incontro. Il dottor D’Alessio ha approfondito argomenti riguardanti affettività, amore, sessualità e gestione delle emozioni.
Durante la sessione, il professionista ha fornito consigli pratici agli alunni, come la cosiddetta «tecnica del messaggio io», utile per gestire la rabbia e ridurre i conflitti: consiste nel riconoscere ragione alla persona con cui si discute e spiegare le proprie motivazioni. Inoltre, ha condiviso un suggerimento per aumentare la sicurezza nelle relazioni virtuali, consigliando di verificare se si hanno amici in comune con chi chiede l’amicizia online.
I ragazzi hanno concluso l’incontro entusiasti per le conoscenze acquisite e motivati a riflettere sui temi affrontati. Il prossimo appuntamento del progetto è previsto giovedì 5 marzo dalle 15.05 alle 16.05, a cura del dottor Luigi D’Alessio.
VALENTINA GAITO III A
L’alimentazione è uno degli aspetti più importanti della vita, soprattutto nell'età della crescita, in cui il corpo ha bisogno di energia e nutrienti per svilupparsi in modo sano. Per questo motivo è fondamentale seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura e alimenti nutrienti.
Tuttavia, molti ragazzi non prestano attenzione a ciò che mangiano, consumando frequentemente snack e merendine. Molti adolescenti, spesso, non fanno colazione, e anche questo contribuisce a un'alimentazione squilibrata, perché è fondamentale seguire i cinque pasti (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena).
Sono stati questi i temi trattati per la classe 3ª A durante la settimana della merenda sana, a cura della professoressa Giustina Gambardella e altri specialisti. Durante questa settimana è stato chiesto ai ragazzi di focalizzarsi particolarmente sull’importanza della merenda, che deve essere sana, equilibrata e leggera. I ragazzi si sono mostrati interessati, facendo domande agli esperti; infine, l’ultimo giorno della settimana della merenda sana gli alunni della 3ª A hanno preparato delle torte di vari gusti e le hanno mangiate insieme.
È stata un’esperienza educativa per i ragazzi, che, attraverso attività, confronti e momenti di riflessione, hanno imparato a
riconoscere gli alimenti più nutrienti e a preferire merende più salutari.
A.S. 2024_25
IL VOLO DELLE FARFALLE
L’addio commosso dei ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado
STEFANIA VECCHIONE
NOCERA INFERIORE – Ci sono giorni che scorrono come tutti gli altri, e poi ce ne sono altri che restano. Restano negli occhi, sulla pelle, nel cuore. Il 6 giugno è stato uno di quei giorni per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Secondo Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore. Un giorno speciale, sospeso tra la fine di un cammino e l’inizio di un altro. Un giorno di sorrisi, lacrime, abbracci e gratitudine. Un giorno che sa di amore ricevuto e restituito.
La mattina è cominciata tra le aule, dove la vita quotidiana della scuola ha ceduto il passo a un’atmosfera intensa e viva. Le magliette firmate come pegni d’affetto, le lacrime sincere che nessuno ha nascosto, gli abbracci stretti, i saluti tra i banchi: ogni gesto parlava di una storia condivisa, di anni vissuti insieme. Un addio che profuma d’amicizia, di crescita, di riconoscenza.
Poi, come in un simbolico passaggio, gli studenti si sono spostati al Convento Sant’Andrea, per continuare a festeggiare in un luogo che sa di silenzio, accoglienza e cura. Lì li attendeva una festa pensata con il cuore, organizzata grazie alla collaborazione con l’associazione “Laudato sii”, da sempre impegnata in attività di beneficenza, e resa possibile dalle mamme rappresentanti delle classi terze, che con amore e dedizione hanno voluto regalare ai propri figli e la comunità scolastica un ricordo che durasse nel tempo.
Il pomeriggio si è trasformato in un intreccio dolce di musica, parole e sorrisi. A fare da colonna sonora, le note di Marco Ortensio, mentre gli scatti delicati di Antonio Mancuso hanno fermato per sempre istanti irripetibili. E poi la torta, meravigliosamente realizzata da Valeria Oliva: un tripudio di colori, con farfalle adagiate sul dolce, simbolo potente e lieve al tempo stesso. Farfalle come i ragazzi, pronti a spiccare il volo, ma con le ali colorate da tutto ciò che hanno vissuto e imparato tra le mura della loro scuola.
Il ringraziamento va anche a chi ha contribuito concretamente alla festa: Fratelli D’Acunzi “La Carmela”, Pagangel, Cartoleria Vicidomini, Macelleria Novelli di Andrea - Casale del pozzo, Famiglia Principe, Podere dei Leoni e Anselmo Tessuti.
Tra le pietanze condivise, le risate, le fragole, le granite e i teli mare donati ai ragazzi – come simbolo d’estate ma anche di un viaggio che comincia – c’è stato spazio per ciò che davvero conta: gli sguardi tra studenti e docenti, le parole di ringraziamento sussurrate o dette con emozione, i sorrisi timidi di chi sente il peso dell’ultimo saluto.
Profondo il momento in cui la dirigente Teresa Staiano ha rivolto ai ragazzi parole cariche di affetto e significato. Non un discorso formale, ma un messaggio da custodire: un invito a non dimenticare, a portare dentro il valore del rispetto, della conoscenza, dell’umanità. I suoi occhi, nel parlare, dicevano più delle frasi. E i ragazzi, in silenzio, ascoltavano come si ascolta qualcosa che non si vuole perdere.
Ma forse il gesto più bello è stato quello dei genitori, che hanno voluto trasformare la gratitudine in azione concreta. È stata donata una somma all’associazione “Laudato sii”, a sostegno delle sue attività caritative, e una somma all’Istituto, per supportare alunni che si trovano in difficoltà. Un messaggio chiaro: la scuola è un luogo che educa non solo con i libri, ma anche con l’esempio.
A coronare la festa, un dono per ogni docente: un barattolo di miele artigianale, prodotto dalle suore clarisse del convento di Santa Chiara, come segno di dolcezza, dedizione e cura. Alla dirigente è stata consegnata un’icona della Madonna della Tenerezza, realizzata con le stesse mani pazienti. Un regalo simbolico, per ricordare il suo sguardo attento e materno verso ogni ragazzo, e che da oggi avrà un posto speciale nel suo ufficio.
UNA GITA ALTERNATIVA
IL II ISTITUTO COMPRENSIVO DI NOCERA
INFERIORE TRIONFA ALLA XXI EDIZIONE DEL
CONCORSO NAZIONALE “IL GIORNALINO NELLA
SCUOLA”
MATTIA PALMIERI III D
Il 10 maggio 2025, presso il "Carmen CityPlex" di Mirabella Eclano (AV), il II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore ha conquistato il secondo posto alla XXI edizione del concorso nazionale “Il Giornalino nella Scuola”, con “Terza Pagina” il giornale online dell'Istituto. L’evento, organizzato dalla scuola "Raimondo Guarini", ha visto la partecipazione di numerosi istituti scolastici italiani che, oltre a concorrere con i loro prodotti giornalistici, si sono esibiti in diverse performance artistiche e culturali. La cerimonia di premiazione ha riconosciuto l’impegno e la creatività degli studenti, conferendo anche premi in denaro ai primi tre classificati. A partecipare alla kermesse anche il II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore che nei mesi precedenti aveva inviato la propria candidatura. La premiazione, che si è svolta dalle 9:30 e alle 13.00, ha avuto inizio con un breve discorso della referente del concorso, la prof.ssa Raffaella Buonopane, che si è soffermata sull’
importanza di un giornalino d’istituto. E' stato poi il momento delle esibizioni dei diversi istituti partecipanti, che si sono alternati sul palco con esibizioni musicali, coreografie di danza, dialoghi immaginari e video di tema sociale. Dalle ore 12:00 in poi si è passati alle premiazioni speciali, targhe e diplomi che sono stati conferiti a vario titolo alle scuole in gara. Tra queste l’Omnicomprensivo dei Monti Dauni di Bovino con il giornalino “Parola Nostra”; l’I.C. “Galiani” di Montoro con il giornalino “Galiani Messanger”; l’I.C. “Aurigemma” di Monteforte Irpino con il giornalino “Senti chi parla adesso”;l’I.C. “Bovio – Cotugno” di Ruvo di Puglia con il giornalino “L’eco della scuola”; l’I.C. “Piscicelli – Maiuri” di Napoli con il giornalino “Nos Scriptores”; l’I.C. “Capuana – SSPG G. Verga” di Barcellona Pozzo di Gotto con il giornalino “Corriere della Verga”. Successivamente alle premiazioni speciali si
sono tenute le premiazioni dei i primi tre classificati. La medaglia di bronzo è andata all’istituto “Divina Provvidenza” per il giornalino “Divina Quotidiana News”. La docente oltre a ritirare l'attestato di partecipazione e di terzo classificato, ha ricevuto un assegno di 100.00 euro. Ex aequo si è posizionato l’I.C. “Bosco- Moro- Fiore” con il giornalino “Giornale di bordo”. Anche in questo caso i vincitori hanno ricevuto un assegno di 100.00 euro. Secondo gradino del podio per il II I.C. di Nocera Inferiore, scuola “De Lorenzo” con il giornalino “Terza Pagina". A ritirare il premio la quasi totalità della redazione giornalistica, composta dagli alunni e la loro insegnante, Ida Lenza, giornalista pubblicista e docente di Lettere. A quest'ultimo istituto è stato conferito un assegno di 200.00 euro. La medaglia d'oro è stata attribuita all’I.C. “San Marzano sul Sarno” con il giornalino “La voce dei ragazzi” a cui è andato un assegno di 400.00 euro. L’evento si è concluso con i saluti della commissione e della dirigente scolastica della scuola "Raimondo Guarini".
ARRIVANO I FRANCESI
Prof.ssa Emanuela Vastola*
Domenica 23 marzo, il II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore accoglierà sette alunni e due professoresse provenienti dal Collège di Campigny di Blangy-sur-Bresle, una cittadina nel nord della Francia. Questo incontro, che rientra nel programma Erasmus+, rappresenta una straordinaria occasione di scambio culturale e educativo per gli studenti di entrambe le scuole.
Il gruppo francese rimarrà a Nocera Inferiore fino a venerdì 28 marzo, e durante la loro visita, gli studenti francesi parteciperanno a numerose attività didattiche, scoprendo le tradizioni italiane e confrontandosi con i loro coetanei italiani su temi comuni legati alla cultura e alla scuola. I ragazzi e le ragazze del nostro istituto avranno così l'opportunità di migliorare le loro competenze linguistiche in francese, immergersi in un’esperienza interculturale e fare nuove amicizie.
Un evento che guarda al futuro
Siamo felici di poter ospitare questo gruppo di studenti e docenti francesi, in un momento in cui le scuole di tutta Europa stanno cercando di costruire ponti tra culture diverse, anche in un periodo di sfide globali. Il programma Erasmus+ si conferma, ancora una volta, un'importante occasione di crescita per tutti i partecipanti, favorendo la mobilità internazionale e l'arricchimento reciproco.
La visita non passerà inosservata nemmeno in Francia: la scuola di Campigny di Blangy-sur-Bresle ha infatti dedicato un articolo di giornale per annunciare l'arrivo degli studenti italiani, dando risalto all'importanza di questo scambio culturale per la crescita e il rafforzamento dei legami tra le due scuole. L'articolo, che rappresenta un esempio di disseminazione Erasmus, sottolinea il valore di iniziative come questa che contribuiscono a promuovere la conoscenza e la comprensione reciproca tra i giovani di diversi paesi.
Un'accoglienza calorosa
Il team Erasmus del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore è entusiasta di poter offrire ai nostri ospiti francesi un’accoglienza calorosa, e siamo certi che questo scambio non solo arricchirà le conoscenze linguistiche e culturali degli studenti, ma lascerà anche un segno indelebile nei cuori di tutti coloro che prenderanno parte a questa meravigliosa esperienza.
In vista dell'arrivo del gruppo francese, la nostra scuola è pronta a vivere un'esperienza indimenticabile, che, speriamo, sia solo l'inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione internazionale.
Tra le docenti responsabili dell'Erasmus+
UN CORTOMETRAGGIO INTERAMENTE REALIZZATO DAGLI ALUNNI DEL II ISTITUTO COMPRENSIVO DI NOCERA INFERIORE
ALBERTO PAGNOTTA II A
Il 17 gennaio scorso, presso il cinema "Sala Roma" di Nocera Inferiore, la redazione di Terza Pagina ha avuto modo di assistere all'anteprima della proiezione del cortometraggio “Me stesso a modo mio”, realizzato nell'ambito del PNRR dagli alunni del corso di videomaking del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore. Scopo del progetto sensibilizzare le nuove generazioni sulla tematica del bullismo legato all’orientamento sentimentale.
Il soggetto e la sceneggiatura sono stati ideati dai ragazzi del gruppo videomaking e a coordinare il loro lavoro è stata la docente Cristina Vitale e l’esperto esterno nonché regista Davide Petrosino. Gli alunni hanno raccontato in maniera semplice, ma allo stesso tempo ricca di significato, la storia di due adolescenti che affrontano in maniera diversa il loro orientamento sentimentale. Una storia per riflettere perché ormai viviamo in una società in cui le relazioni sentimentali sono viste sotto un’unica lente: quella della monogamia eterosessuale in base alla quale se una persona non si adatta a questo schema, può trovarsi a fare i conti con pregiudizi o incomprensioni.
MAKE EUROPE NEARER
Ecco gli alunni partecipanti alle mobilità Erasmus+ del 2° Istituto Comprensivo, pronti a mettersi in gioco e a vivere pienamente la dimensione europea diventando protagonisti di esperienze di scambio e apprendimento con coetanei delle nostre due scuole partner: l’I.E.S. “Rodrigo Caro” di Coria del Rio in Andalusia e il Collège “Le Campigny” di Blangy sur Bresle in Normandia, due realtà diverse tra loro con le quali interagire e crescere sviluppando nuove competenze.
Anche gli adulti si metteranno in gioco: la Dirigente e i docenti avranno l’opportunità di partecipare alle attività di job-shadowing per ampliare la loro conoscenza delle politiche e delle pratiche educative dei due Paesi europei mete delle mobilità ed arricchirsi dal punto di vista professionale, culturale ed umano.
E contemporaneamente tutta la comunità scolastica del 2° I.C. è pronta ad accogliere gli studenti e i docenti provenienti dalla Spagna e dalla Francia, felici di vivere un’occasione che si preannuncia unica ed irripetibile!
UNA NUOVA VITA
ALBERTO PAGNOTTA II A
MATTIA PALMIERI III D
In occasione del convegno “Un’altra vita”, che si è svolto presso la Sala Polifunzionale di Nocera Inferiore lo scorso 20 novembre, la redazione di Terza Pagina ha avuto il piacere di conoscere la storia di Filomena Lamberti, una donna che è riuscita a riprendere la sua vita in mano dopo anni di violenze domestiche.
Ci può raccontare la sua storia?
A sedici anni ho conosciuto Vittorio e me ne sono innamorata perdutamente; prima ero una ragazza solare con tanti amici poi io e Vittorio ci siamo fidanzati. Quando l’ho presentato alla mia famiglia a mia madre non piaceva, ma ho deciso di non darle retta, ci siamo sposati e abbiamo avuto tre figli maschi che, purtroppo, hanno vissuto momenti di violenza per tutta la loro infanzia. Il padre mi picchiava ed era particolarmente possessivo tanto da mettermi a lavorare con lui nella sua pescheria in modo tale che avesse potuto tenermi d’occhio. A un certo punto non ho resistito e ho deciso di riprendere la mia vita in mano. Era il 28 maggio 2012 quando ho detto a mio marito di volermi separare, poche ore più tardi di notte nel letto mi sveglia e mi dice: “Tié vir c’ t’ rong”. Era acido solforico che mi versò sul viso, sulle braccia e nei capelli.
Perché non hai chiesto subito aiuto ai suoi figli?
Per il semplice motivo che non avrei mai voluto che loro venissero influenzati negativamente dal padre: ai miei figli non ho mai detto né di amare né di odiare quell’ uomo, perché temevo che alla sua violenza rispondessero con le stesse modalità e che quindi ci si abiuassero.
Quale pensa sia il metodo per cancellare la violenza di genere?
Credo che l'unico modo che, nei limiti del possibile, possa liberare questo mondo dalla violenza di genere sia la sensibilizzazione dei ragazzi. Penso che prima si comincia, meglio è.
Quali sono i consigli che ci dà?
Io da adolescente non ho mai dato retta ai consigli di mia madre e questa è stata la causa dei tanti problemi che ho poi vissuto, ed è proprio per questo che io vi consiglio di ascoltare i vostri genitori; infatti, io adesso che sono mamma riesco a capire ciò che provano i miei figli e cosa nasconde la persona che frequentano. Inoltre vi consiglio anche di stare sempre attenti, parlo al maschile perché anche ai ragazzi può accadere: il partner possessivo cercherà sempre di isolarvi dai vostri amici, perché ha paura che possiate confessarvi con qualcuno e che magari vi consigli di stare alla larga dal/la vostro/a fidanzato/a. Io, infatti, da giovane avevo una comitiva di cui faceva parte anche Vittorio e quando ci fidanzammo mi isolò dal resto del gruppo.
LA STORIA DELL’AGRO NOCERINO-SARNESE NELLE MANI DI PAPA FRANCESCO.
Non solo, ma anche i desideri e le speranze degli alunni e del personale tutto del II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore.
MATTIA PALMIERI III D*
Un cammeo con sopra inciso il Battistero Paleocristiano di Nuceria Alfaterna. È questo il dono che attraverso la dirigente, Teresa Staiano, il II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore ha voluto regalare al pontefice durante l’udienza papale a cui hanno partecipato alunni e docenti. Il 23 ottobre scorso, infatti la preside, una rappresentanza dei discenti della secondaria di primo grado e le loro professoresse hanno preso parte all’udienza papale in piazza San Pietro. L’invito è arrivato in seguito all’invio di alcune lettere scritte a marzo scorso dagli alunni della classe III D con la guida della loro professoressa di Italiano, Cristina Vitale, e destinate al papa. Quest’ultimo, dopo aver letto le epistole, ha inviato una risposta ai giovani mittenti e li ha invitati all’udienza del mercoledì in piazza. Insieme agli alunni della III D, autori delle missive, c’erano anche altri alunni in rappresentanza delle altre quattro classi terze dell’istituto. Tutti insieme al Pontefice hanno pregato per la pace e recitato il pater noster in latino. Subito dopo il papa ha ricevuto direttamente dalle mani della dirigente il dono, un cammeo su cui è stato fatto incidere l’immagine del Battistero paleocristiano di Nuceria Alfaterna, commissionato alla Gioielleria Cicalese 1898 secondo le tecniche artigianali centenarie della lavorazione del cammeo e appositamente fatto realizzare per il Santo Padre da parte di tutto l’istituto.
“Santo Padre, tutta la nostra Comunità scolastica prega per la pace insieme a lei” ha detto la preside consegnando il presente. Poi la parte più emozionante della mattinata. Il papa, dopo aver dispensato centinaia di saluti a persone giunte da tutte le parti del mondo, nonostante la pioggia, ha voluto benedire personalmente dalla papamobile gli alunni che, bandierine giallo e bianco alla mano, lo hanno accolto da dietro le transenne con grande emozione ed entusiasmo.
*L'articolo di Mattia è stato pubblicato lo scorso 24 ottobre sul quotidiano online www.inprimanews.it
SCHOOL FOR EUROPE,SCHOOL FOR FUTURE
IL II ISTIUTO COMPRENSIVO DI NOCERA INFERIORE PRESENTA IL PROGETTO ERASMUS IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE LINGUE.
MATTIA PALMIERI III D
"No man is an island", questo è stato il motto con cui la dirigente del II Istituto Comprensivo “De Lorenzo”, Teresa Staiano, ha introdotto il suo discorso alla sala polifunzionale della Galleria Maiorino il 25 settembre scorso in occasione del convegno “School for Europe, School for future”. E’ proprio con queste parole che la preside ha presentato il progetto "Erasmus", progetto che consisterà in uno scambio di docenti e alunni con una scuola della regione francese della Normandia. Hanno preso parte all’incontro Anna Russo, in qualità di ambasciatrice Erasmus eTwinning, Peter Zobel, manager della scuola Cambridge di Salerno, Claudio Bruzzano referente Cambridge Campania, Raffaele Nasti, ambasciatore del college Trinity di Londra, le professoresse Rosanna Tessitore e Valeria Petti, referenti Cambridge per la scuola secondaria, e infine le docenti Giovanna Robustelli e Silvana Calì, rispettivamente referenti Cambridge e Trinity della scuola primaria. A moderare l’incontro il giornalista de ‘ Il Mattino e direttore del giornale online INPRIMANEWS.IT, Nello Ferrigno. Nel corso della serata, alla quale hanno partecipato anche il sindaco Paolo De Maio e l’assessore Federica Fortino, si è parlato soprattutto dell'importanza delle lingue. Infatti, il discorso della dirigente è stato seguito da quello riguardante le attività del Cambridge e del Trinity. Il Cambridge è attivo nelle classi del II Istituto comprensivo già dal 2021 nei corsi B e D della secondaria e da quest’anno anche nel corso E. Gli alunni che frequentano questo indirizzo hanno due ore di inglese aggiuntive al curricolo tradizionale, svolte il giovedì pomeriggio con degli insegnanti inglesi madrelingua.
Da questo anno anche gli alunni della primaria potranno sceglierlo in via sperimentale. Prima di entrare nel vivo della serata si è parlato anche nei dettagli del progetto Erasmus, attività che consiste in un viaggio di docenti e alunni in una città anglosassone. La preside ha annunciato ai presenti l’adesione dell’Istituto all’Erasmus e ci ha tenuto a sottolineare il gran lavoro che c’è stato per l'organizzazione di questo progetto. Dopodiché si è passati al momento clou dell' evento, ovvero la premiazione con la consegna dell’attestato di merito a tutti i giovani allievi che hanno ottenuto particolari risultati lo scorso anno. E così sono stati premiati discenti che si sono distinti per l’assiduità nella presenza alle attività scolastiche, per aver ottenuto il voto massimo in tutte le materie nello scrutino finale o per il 10 e lode all’esame di Stato e un buon giudizio alla fine del percorso Cambridge. A immortalare la serata con i suoi scatti è stata Any Ruggiero. L'evento si è concluso con i saluti della preside.
Erasmus+
II I.C. prodject: touring and tasting!
GIORGIA SOMMA II D
-Tourin will consist in variou moment of exchanges and enrichment, between our students and peers of european schools as well as between teachers (about didactic methology).
-Tasting is what we mean to export and share:
starting from the colaboration with the medical association, on “M.L. Bianchini” in nocera inferiore.
We will insist on the importance of balanced eating and healthy “MEDITERRANEAN DIET” key of longevity!
I SEGRETI DEL MERITO
Come fare per avere voti alti e frequenza costante
LUDOVICA EBOLI II D
Abbiamo intervistato al convegno "School for Europe, school for future" le alunne Giusy De Prisco e Giorgia Sellitto premiate per merito e Allegra Francesca Ferrigno per assiduità di frequenza e abbiamo scoperto i segreti per primeggiare a scuola.
-Giusy come hai fatto a prendere tutti dieci in pagella?
Bisogna studiare molto e non lasciare nulla arretrato e ovviamente bisogna essere costanti.
-Ma esci a volte o resti sempre a casa a studiare?
Durante la settima dedico il mio tempo libero allo studio, mentre nel week-end esco con le mie amiche
- Allegra invece tu come hai fatto a non assentarti mai, non ti sei mai ammalata?
No, mai nella settimana “lavorativa”. E’ capitato solo nel week-end
-Hai mai avuto la febbre mentre eri a scuola?
No, non sono mai andata a scuola con la febbre
-Giorgia, tu sei stata premiata per aver conseguito 10 e lode all’Esame di Stato.Cosa consigli ai ragazzi che dovranno fare prossimamente l’esame?
Di stare tranquilli perché i professori li aiuteranno però, ovviamente, bisogna studiare
-Cosa consigli per andare al meglio all’ esame?
Consiglio di preparare un bel discorso con tutti i collegamenti
-Qual è il tuo metodo di studio?
Il mio metodo di studio è quello di leggere un paio di volte il testo, sottolineare le cose più importanti e fare degli schemi.
-Quando hai iniziato la tesina e quando consigli di iniziarla a chi a giugno deve sostenere l’esame?
Io ho iniziato la tesina a metà maggio, ma vi consiglio di iniziarla un po’ prima come ad esempio a maggio e mi raccomando studiate bene gli argomenti.
DA MEDICO A GIORNALISTA
ALBERTO PAGNOTTA II A
E’ stato il giornalista Nello Ferrigno a moderare l’evento “School for Europe. School for future”, che si è svolto il 25 settembre scorso presso la Sala Polifunzionale della Galleria Maiorino a Nocera Inferiore. La redazione di Terza Pagina ha approfittato della sua presenza per carpire i trucchi del mestiere e non solo.
Perché ha deciso di fare il giornalista?
In realtà dovevo fare il medico, ma scoprii che ero sensibile alla vista del sangue e poi in quel periodo nacque in me una passione per le radio libere che erano una novità all’epoca.
Qual è stato l’articolo meglio riuscito della sua carriera?
Quando ho scritto dei ragazzi nominati dal Presidente della Repubblica “Alfieri della patria”, due ragazze di Cava De’Tirreni, Giulia e Chiara. La prima cercò di salvare l’amica da una macchina che arrivava a folle velocità, ma poi ne rimase vittima. Le hanno amputato una gamba e nonostante la distanza a causa degli studi ancora oggi sono amiche del cuore.
Qual è il segreto per diventare un bravo giornalista?
Per diventare un buon giornalista bisogna raccontare la storia in maniera obiettiva e non esprimere mai l’opinione personale; conoscere bene la lingua italiana ed essere curiosi e informati.
Fare il giornalista è faticoso?
Sì, ma come in tutti i mestieri se ti piace non avverti la stanchezza e lo stress dopo una giornata intera a cercare le notizie, a intervistare e a ricostruire i fatti.
Secondo lei le donne hanno meno opportunità degli uomini per svolgere questo imiego?
Secondo me non è presente alcuna differenza tra i due e lo dimostra il numero cospicuo di colleghe che fanno questo mestiere sia in TV che nei giornali.
ANNO SCOLASTICO 2022-2023
FILASTROCCA DEI PROFF.
Questi sono i nostri professori
con i quali ne combiniamo di tutti i colori!
Cominciamo dalla prof.ssa Avino
che ci fa studiare dalla sera al mattino
e grazie al suo piglio da Cossiga
tutti ci rimette in riga!
Proseguiamo con la prof.ssa Petti
che parla un inglese senza difetti!
Passiam alla Vitale che tra lettere, racconti e insegnamenti
è la prof.ssa ideale per render grandi le menti!
Andiam alla Montefusco, la prof.ssa di arte
con la quale i brutti pensier mettiamo da parte
e con pennelli e righelli
tutti i disegni rendiamo belli!
Il prof Mazzotta fa approfondimento
e svolge il suo lavoro con grande talento!
Poi c’è Murante e la sua geometria
un connubio di grande armonia!
Egli paura non ha
di mettere 4 a volontà!
Con Esposito i flauti suoniamo
e tanti spettacoli facciamo!
Poi c’è il prof. Di Gennaro che con la sua tecnologia
ha elaborato un’ottima metodologia!
Bonjour, ecco la Peluso
dai cui voti nessuno vuol essere deluso!
Concludiam, infine, con i proff. Campagna
grande come una montagna
e le instancabili prof.sse D’Auria e Trotta
che ci premieranno con un bel voto di condotta!
CARLA BUONOCORE, ID
La filastrocca della ID
Sara la bionda
gioca con la fionda.
Davide è molto birbone
e lo saluto sempre dal balcone.
Carla è così tremenda
che mi ruba anche la merenda.
Carmine è un giocherellone
ma spesso è un gran cafone.
Roberta è una pazzerella
E salta pure con l’asticella.
Nicola il ritardatario
dimentica pure il diario.
Gaetano è ghiotto
e prende spesso otto.
Eugenio è taciturno
anche quando è il suo turno.
Anna sembra madama perfettina
ma in fondo è una gran biricchina.
Giorgia dei Måneskin è innamorata
e della geografia è appassionata.
Benedetta è un’amica strepitosa
e di dolci è molto golosa.
Mattia in inglese è il migliore
ed è il mio amico del cuore.
Gabriel è molto pasticcione
e somiglia ad un gran gattone.
Carolina da tutti è amata
e non viene mai sgridata.
Felicia è un po'distratta
per far ridere fa la matta.
Gabriele Vito Rinaldi, ID.
La corn…torta!
La mamma impasta
E i bimbi giocano con la pasta.
Zucchero, farina e amido
Senza latte diventano acido.
La nonna prepara il caramello
Perché non c’è gusto senza quello.
Tutto insieme va nel forno
E la torta esce a forma di…corno!
Gabriele Vito Rinaldi I D
Piccoli poeti in erba
Un gruppo di alunni di IA e ID, guidati dalla loro docente di Italiano, la prof.ssa Cristina Vitale, ha sperimentato il mondo della poesia e delle immagini in versi dando vita a un'originalissima raccolta qui di seguito pubblicata.
UN VIAGGIO DIFFICILE
Una luce in cielo vidi
Non eran stelle ma bombe nemiche.
Crollaron case, chiese e palazzi
Il volto della gente era pieno di strazi.
Non era un terremoto,
ma capii che qualcosa si era messo in moto.
Tutti dovettero scappare
Senza mai più poter ritornare.
Davide Karol Bisogno, ID.
UN LUNGO VIAGGIO
Muahmad dalla sua amata Siria se ne dovette andar
perché la guerra continuava ad imperversar.
Camminando camminando in Turchia arrivò,
su un barcone per la Grecia si imbarcò
che sfortunatamente si ribaltò.
Nel tragitto il caro amico morì
e la sua anima in cielo salì.
Muahmad da solo rimase
ma la Speranza a proseguir lo persuase.
Il Belgio fu la sua salvezza
e fu così che la Vita gli fé una carezza.
Carmine Celotto ID
Un Grande Amico
Ti tiro una pallina
che salta, rimbalza e torna nella mia manina.
Tu mi fai compagnia,
facendomi passare qualsiasi rabbia
e non ti senti mai chiuso in gabbia.
Noi insieme giochiamo liberi sulla sabbia.
Gaetano Donato Iovane I D
C’è il mare fuori
Fame, guerre e devastazioni
son le loro motivazioni,
sui barconi prendono il mare
e dopo tanto penare
a Lampedusa devon sbarcare.
La Speranza portano nel cuore
nell’attesa di una vita migliore;
non temono di morire in mare
pur di vedere i figli volare.
Roberta Corinaldesi,ID
UN LUNGO VIAGGIO
Muahmad dalla sua amata Siria se ne dovette andar perché la guerra continuava ad imperversar.
Camminando camminando in Turchia arrivò, su un barcone per la Grecia si imbarcò che sfortunatamente si ribaltò.
Nel tragitto il caro amico morì
e la sua anima in cielo salì.
Muahmad da solo rimase
ma la Speranza a proseguir lo persuase.
Il Belgio fu la sua salvezza
e fu così che la Vita gli fé una carezza.
Carmine Celotto ID
UN PIANTO SPERANZOSO
Sotto le bombe cibo di guerra Dormivan col timor d’un coniglio E dalla città simil a n’a serra Scapparon senza batter ciglio Sforzi,pene,fallimenti
E veder pure in fin di vita un compagno
Pur di non vivere sotto i bombardamenti
Si affidan a barconi di legno.
ANNA PIA MARINO
La storia di Doaa
Dopo aver perso il tuo fidanzato,
un’altra vita hai salvato!
Eri da sola in mare aperto,
con due bambini stretti in petto,
come figli li hai trattati,
e non li hai mai abbandonati.
Dopo tre giorni un barcone è arrivatoche le vostre vite ha salvato.
Malek non è riuscito a sopravvivere,
era troppo piccolo per resistere!
Masa, invece, la famiglia ha ritrovato.
Doaa il tuo coraggio è stato premiato e dal naufragio una vita hai salvato!
Caterina Malinconico, classe IA
GRANDE RISULTATO MATEMATICO PER IL II ISTITUTO COMPRENSIVO
Gianni Farina, alunno della 1^C alla Finale Nazionale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici
Questo anno scolastico il 2° Istituto Comprensivo ha invitato tutti gli alunni della scuola secondaria a partecipare alle gare di Matematica, i Giochi d'Autunno e i Campionati Internazionali di Giochi Matematici, organizzate dal Centro di ricerca PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano. Un gruppo dei miei alunni di Prima C e Seconda C ha partecipato per la categoria C1, riservata agli studenti di prima e seconda classe della scuola secondaria di primo grado, ai Giochi d’Autunno e ai Campionati Internazionali di Giochi Matematici, che sono suddivisi in quattro fasi: Quarti di Finale, Semifinali, Finale Nazionale e Finalissima Internazionale. Siccome le due gare sono indipendenti non è stato necessario aver partecipato alla competizione autunnale per poter accedere alla seconda. Infatti studenti che non avevano partecipato ai Giochi d’Autunno hanno deciso di gareggiare ai Campionati Internazionali sia perché sono stati “contagiati” dall’entusiasmo dei loro coetanei, che si erano messi in gioco per la prima competizione, sia perché sono stati abituati a risolvere problemi, secondo la metodologia indicata dai corsi di formazione MathUp, che seguo da anni. I risultati riportati dai ragazzi sono statilusinghieri perché un gruppetto si èclassificato ai Quarti di Finale inposizione utile per accedere alle Semifinali tra cui Farina Gianni della 1^C, che è risultato poi il nostro unico alunno della scuola che ha partecipato il 13 maggio 2023 alla Finale Nazionale, tenutasi in Bocconi a Milano.
Annalaura Mugnano, docente di Matematica del 2° I.C.
I compagni intervistano il finalista dei Giochi Matematici
FELICE COSTABILE, FRANCESCO ORLETO, TERESA BRUNO IC
Quante stanze ci sono all’interno della Bocconi?
Le aule predisposte per la gara erano 38, con una di 50 posti.
Quanti professori c’erano?
Nell’aula erano presenti durante le prove tre docenti che ci sorvegliavano affinché non copiassimo.
Vorresti, di nuovo, tornare a rivivere e rifare quest’esperienza?
Sicuramente l’anno prossimo riparteciperò.
Qual è stato il momento che ti è piaciuto di più?
Il momento più bello è stato l’attesa prima della gara, dove ho conosciuto dei miei coetanei di altre scuole con cui condividere le mie emozioni.
Quante persone erano con te, almeno che sei riuscito a contare?
I partecipanti della mia categoria erano 1700.
Al II Istituto Comprensivo si gioca a ping pong
MARTINA INFANTILE II C
“È come una partita di scacchi a 100 km all’ora”. È così che ha definito il tennistavolo il coach Bruno Falanga. "Questo sport viene praticato su un tavolo con rete - ha spiegato l'allenatore - L’obiettivo è quello di rimandare la pallina nel campo avversario e si può giocare in due o quattro persone". Il II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore ha aderito al progetto "TennistavolOltre plus", promosso dalla Federazione Italiana Tennistavolo CONI. Lo scopo è far conoscere meglio questo sport, poco praticato dai ragazzi. Il calendario prevede 5 incontri, durante i quali mister Falanga seguirà i bambini della scuola primaria trasmettendogli le regole del gioco. Entusiasta di questa nuova esperienza, Falanga ha raccontato di adorare molto questa disciplina, nella quale si è qualificato ai campionati nazionali ed ha anche vinto in Coppa Italia. Chissà se tra questi piccoli allievi ci sarà un futuro campione!
Saranno le alunne della scuola secondaria di I grado Giuseppe De Lorenzo del II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore a rappresentare la Campania nella fase nazionale dei “Campionati Studenteschi 2022/23” di pallacanestro. Le cestiste, guidate dalla professoressa Giovanna Trotta, dopo essere salite sul gradino più alto alle fasi provinciali, questa mattina hanno conquistato l’oro nella sfida regionale di pallacanestro 3X3 – Categoria Cadette. Al “Palaplatani” a Cercola le giocatrici della scuola media, plesso “De Lorenzo”, hanno sbaragliato la concorrenza vincendo tre partite su tre.E’ l’ennesimo trionfo per la scuola di via Martinez Y Cabrera, che negli ultimi mesi ha collezionato un quarto e un quinto posto a livello provinciale nella corsa campestre, un secondo posto alla finale provinciale di calcio a 5 e, dopo la vittoria alle provinciali di basket, oggi il primo posto alla finale regionale. “Abbiamo deciso da qualche anno di incentivare diverse discipline – ha dichiarato Giovanna Trotta, insegnante di Motoria al plesso “De Lorenzo” – perché siamo convinti che lo sport diffonda i valori fondamentali di ogni società sana: solidarietà, lealtà, rispetto delle regole e delle persone, cultura dell’impegno e sano spirito di competizione. Questi sono strumenti straordinari per costruire competenze trasferibili in altri contesti”. La docente insiste sul valore sociale delle attività sportive. “La partecipazione sportiva – dice – aiuta a creare un’identità sociale. I giovani che praticano attività sportiva organizzata considerano lo sport come un luogo in cui incontrare altri giovani che hanno almeno un interesse condiviso. È un ottimo momento per divertirsi, stare in forma e in salute. Il senso comune di appartenenza e partecipazione sono armi potenti, che possono realizzare quel cambiamento che da sempre si identifica nello sport, fornendo una maggiore coesione economia e sociale, ma anche una maggiore integrazione tra le parti della società”.Intanto nell’headquaters della scuola di via Gramsci la dirigente scolastica, Teresa Staiano, e la professoressa Trotta stanno già organizzando la trasferta delle cestiste per la partecipazione alla Festa Nazionale dello Sport Scolastico – Finali Nazionali dei Campionati Studenteschi che si terrà in Riviera Teramana dal 22 al 26 maggio prossimi.(Articolo pubblicato il 9 maggio 2023 su inprimanews.it).
UN INCONTRO PER NON DIMENTICARE
DESIREE COLASANTE, II B
“Il trauma non passa mai, rimane impresso come una cicatrice.”
Questa è una delle tante frasi commoventi che ha pronunciato
Mario De Simone durante l’incontro di giovedì pomeriggio. Il
23/03/2023 si è svolta la giornata conclusiva in ricordo delle
vittime deportate nei campi di sterminio dai tedeschi nazisti. A
questo incontro hanno partecipato gli alunni del II Istituto
Comprensivo di Nocera Inferiore, accompagnati dagli
insegnanti e dai rappresentanti di classe, nelle ore
pomeridiane del Curriculum Smart presso la Sala
Polifunzionale comunale della "Galleria Maiorino". I giovani
studenti hanno potuto incontrare e ascoltare la testimonianza
di Mario De Simone, che ha spiegato ciò che suo fratello Sergio
De Simone ha subito nei campi e come sia deceduto a causa dei
medici Mengele e Heissmeyer. Insieme a lui c’era anche lo
storico del Museo della Shoah di Roma. Quest’ultimo ha dato
inizio all’incontro spiegando e illustrando ai giovani la storia e
la situazione in cui si trovavano gli ebrei in quegli anni.
Successivamente ha passato la parola al Signor De Simone che
ha raccontato ciò che il povero fratello ha subito. Dopodiché i
ragazzi hanno dato spazio ai propri sentimenti ponendo
domande e riflessioni che hanno aperto la mente a tutti.
L’incontro si è concluso con il commovente discorso della
dirigente scolastica Teresa Staiano.
UNA PIANTA PER ANIMA
FRANCESCO IVANO TOSCHI, II C
Sarà piantumando alcuni alberi che verrà celebrata la XXIII giornata delle vittime delle mafie dagli alunni del II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore De Lorenzo. I giovanissimi commemoreranno le innocenti vittime della criminalità organizzata piantando arbusti in nome di coloro che persero la propria vita per aver denunciato atti ingiusti. La giornata commemorativa si terrà al parco comunale di via Rea domani 21 marzo 2023. A organizzare la giornata, in cui si celebrerà anche l'Edizione primaverile della festa dell'albero, sono stati il Comune di Nocera Inferiore, l'Associazione scuola di pace di Nocera Inferiore, Legambiente Valle del Sarno_Leonia, l'Associazione Libera e il II Istituto comprensivo scuola "De Lorenzo".
IL CONVEGNO ANDE: UNA BUSSOLA PER I GIOVANISSIMI
Ritorna anche quest'anno il progetto Ande, un'iniziativa per aiutare i giovani a orientarsi tra bullismo, criminalità e diritti.
MARGHERITA SALVATO, II C
“Riuscire a stare insieme significa parlare con l’altro, avere una relazione tra un io ed un tu. Se tu parli io ascolto. Rispettare le regole, rispettare l’altro”. E’ così che Lina Pacelli, capo del Commissariato di Polizia, ha aperto il Convegno Ande alla Galleria Maiorino, a cui hanno partecipato le classi I e II della scuola secondaria di I grado del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore, martedì 7 marzo.
L’Ande (Associazione Nazionale Donne Elettrici) da anni propone alle scuole un progetto che, grazie alla prof.ssa Gigliola Famiglietti, organizzatrice e presidente dell’associazione, si occupa di sensibilizzare i giovani rispetto ai temi di scottante attualità.
Questo dà modo alle donne e agli uomini del futuro di trattare argomenti molto sentiti soprattutto dalle giovani generazioni. All’edizione 2023 del convegno hanno preso parte tra gli altri, in qualità di relatori, anche i giornalisti Nello Ferrigno e Salvatore De Napoli. Il consiglio più importante dato da Lina Pacelli alla giovanissima platea è di parlare, una cosa normale ma non scontata anche se essenziale per sconfiggere ad esempio il bullismo. ”Non abbiate paura di aprire bocca!” ha consigliato la poliziotta. Nello Ferrigno, invece, ha parlato dei messaggi a sfondo criminale contenuti nella musica di alcuni neomelodici e rapper e, infine, Salvatore De Napoli ha detto :”La vita si vive vivendola per se stessi e per gli altri. La felicità è un diritto di tutti”.
GIGLIOLA FAMIGLIETTI RACCONTA L’ANDE IN UN’INTERVISTA
MARGHERITA SALVATO, II C
Alla domanda “Perché è nata l’Ande?”, la prof.ssa Famiglietti con un gran sorriso ha risposto in modo secco alla redazione di Terza Pagina:”Perché le donne Ande non si girano dall’altra parte’’. Con queste parole ha tenuto a sottolineare che l’associazione è dedicata alle donne forti che guardano sempre avanti, senza alcun rimorso e timore
Cosa significa Ande?
Associazione nazionale donne elettrici.
Lei che ruolo ha all’interno dell’associazione?
Io sono la presidentessa, organizzo e coordino gli eventi pubblici.
Cosa vuole dire ai lettori di Terza Pagina?
Ringrazio tutti coloro che ci sostengono e le scuole che seguono questo progetto. Inoltre voglio ricordare ai giovani, alle donne e agli uomini di difendere e combattere sempre per i propri diritti.
UNA GIORNATA TRA SOLE E MARE ALL’INSEGNA DELL’ORIENTAMENTO.
SAMIRA SELICE III A
Il 21 ottobre scorso le alunne e gli alunni della classe 3 A della secondaria del II Istituto comprensivo hanno “conosciuto” l’IIS Statale “Giovanni XXIII” di Salerno, in occasione della “Giornata Azzura”, presso la spiaggia di Santa Teresa a Salerno. Accompagnati dai professori, Antonio Esposito e Giustina Gambardella, e scortati da due poliziotte della Polfer, i ragazzi sono giunti a Salerno in treno e dalla fermata di Duomo_via Vernieri hanno raggiunto il luogo del ritrovo. Qui ad accoglierli i docenti dell’Istituto superiore che li hanno indirizzati ai vari stand, dove è stato possibile osservare da vicino gli strumenti per la misurazione usati dai macchinisti delle navi e partecipare a giochi didattici per introdurre nuove materie come la chimica. Gli studenti del “Giovanni XXIII” hanno fatto da ciceroni ai colleghi più piccoli, spiegando in particolare gli indirizzi di studio della loro scuola e le materie che i futuri alunni dovranno studiare: diritto, economia, servizi commerciali, tecniche di comunicazione e geografia turistica. Particolarmente interessante per gli alunni della III A è risultata la possibilità di partecipare gratuitamente all’Erasmus che il Giovanni XXIII offre ai suoi iscritti dando loro, così, l'opportunità di studiare e visitare per esempio la Spagna, il Portogallo e la Romania. Interessante anche la testimonianza di alcune ex studentesse che hanno raccontato che con solo il diploma sono state chiamate come ufficiali di navi da crociera. Inoltre l’alternanza scuola lavoro, a partire dal terzo anno, offre ai ragazzi l’occasione di lavorare in studi di commercialisti. A metà mattina, divisi in due gruppi, gli alunni a bordo di un gommone hanno raggiunto una barca a vela. Qui hanno conosciuto il simpatico comandante Nello Tornitore, che si è soffermato sulla collaborazione tra l'associazione "Divertivento" e l'istituto nell’ambito dell'alternanza scuola lavoro. Alle 13,30 ritorno a casa, sempre in treno, con la consapevolezza che si può apprendere anche in uno spazio diverso dall'aula.
"MAI INCONTRO FU COSI' PROVVIDENZIALE"
La visita dei ragazzi della "De Lorenzo" a Sant'Andrea ha raccolto l'entusiasmo dell'"Associazione S.Andrea...Ludato sii".
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera indirizzata al nostro Istituto dal superiore del convento e dal presidente dell'Associazione.
Preg.ma Dirigente Scolastica, Prof.ssa Teresa Staiano, siamo onorati di aver ricevuto il vostro assenso a realizzare parte del curriculum Smart presso il nostro convento. Ricevere la visita degli alunni della "De Lorenzo" al nostro caro convento di Sant'Andrea è per noi provvidenziale. Poter aprire le porte del convento e della Chiesa a giovani alunni e provare a trasmettere loro che esso rappresenta un faro per la nostra città nonché un un monumento storico di grande valore artistico e culturale è motivo di grande gioia. Ci complimentiamo con Lei per aver voluto dedicare queste due ore di rientro pomeridiano alla scoperta del bello, attraverso attività laboratoriali sul territorio che rendono attiva e concreta la condivisione con la città. Un grazie di cuore a Lei che ha avuto il coraggio di mettere in atto questo progetto lungimirante e ambizioso; un grazie di cuore ai Suoi collaboratori competenti, zelanti e coinvolgenti, in particolare vogliamo ringraziare la Prof.ssa Ida Lenza, per aver fatto da ponte con la nostra realtà e per il Suo coordinamento puntuale e coinvolgente e la Prof.ssa Caterina D'Acunti, architetto e docente d'arte, che ha curato i contenuti insieme al nostro fratello associato Architetto Massimiliano Mattiello. Un grazie speciale a tutti i docenti accompagnatori, che si dedicano con passione e dedizione all'arte più importante, quella dell'educere. Il convento è sempre aperto ed è anche casa vostra, dei vostri alunni e di tutti gli operatori che alimentano il senso di appartenenza al bello e alla propria città.
Distinti saluti
Pace e bene
Il Superiore del Convento S.Andrea
P. Michele Mihai
Il Presidente dell'Associazione "S.Andrea...Laudato sii".
Avv. Maria Pia Attianese
La "De Lorenzo" in visita al convento di Sant'Andrea".
Una nuova scoperta. Un nuovo luogo della propria città da conoscere e amare: il Convento di Sant'Andrea. Visita questo pomeriggio delle alunne e degli alunni delle classi IB e I D a indirizzo Cambridge della scuola media "De Lorenzo" del II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore al complesso conventuale dei frati cappuccini. Accolti dalla presidente Maria Pia Attianese, dalla vice presidente Maria Rita Grandito e dall'architetto Massimiliano Mattiello, componenti dell'"Associazione Sant'Andrea...Laudato Sii", che da anni opera al fianco dei frati del convento fatto costruire dai Carafa, le ragazze e i ragazzi hanno potuto apprezzare le opere contenute all'interno dell'edificio - in particolare la tomba marmorea di Alfonso Carafa, il coro ligneo settecentesco, i dipinti e le varie lastre tombali - il refettorio e il chiostro. E a sorpresa padre Michele Mihai ha fatto smontare il pannello che copre la roccia su cui si regge il cappellone, un vero e proprio dono che il frate ha voluto fare alle due scolaresche dal momento che la vista di tale particolare, negli anni, è stato destinato a pochissimi fortunati. Oltre alla puntuale e interessante spiegazione dell'architetto Massimiliano Mattiello, i madrelingua insieme alle professoresse Rosanna Tessitore Simone e Valeria Petti hanno introdotto gli alunni e le alunne alle terminologie in lingua inglese degli elementi architettonici e artistici presenti nel complesso. Insomma un'uscita interdisciplinare di una scuola che ha fatto della conoscenza del territorio e dell'interazione con la comunità che lo vive uno degli asset della sua governance.
“BIENVENUE MADEMOISELLE MARION”
Alla “De Lorenzo” arriva una madrelingua francese
ANTONIO COPPOLA II B
EMILIO GALLO IIB
“Bonjour”. E’stata questa la prima parola con la quale le alunne e gli alunni della scuola media hanno accolto la madrelingua di Francese, arrivata a Nocera Inferiore lunedì 3 ottobre. La presenza di Marion Ruffn al 2° Comprensivo costituisce un’importante opportunità per potenziare le competenze e le conoscenze della lingua transalpina, in un mondo - quello contemporaneo - dove l’interazione con persone che appartengono a lingue e culture diverse è fondamentale per la crescita del cittadino. Dopo l'accreditamento dello scorso anno al Cambridge per la lingua inglese, questa del Francese rappresenta davvero una doppia conquista per l’Istituto, che ha ampliato la sua offerta formativa.
Soddisfatta la Dirigente scolastica, Teresa Staiano, che insieme ai suoi docenti è da sempre sensibile ed attenta alla formazione linguistica dei suoi ragazzi.
Marion ha potuto testare fin da subito l’ospitalità italiana, infatti oltre al buffet di benvenuto con assaggi di prodotti tipici francesi e italiani, ha trovato i corridoi e le aule tappezzati da cartelloni in lingua francese ed è stata accolta con discorsi di “Bienvenue” pronunciati dalle alunne e dagli alunni.
GIORNATA CONCLUSIVA DEL PROGETTO "ADOTTA UN AUTORE"
CLASSI II B E II C
Batman sbarca al II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore. Il 19 settembre, nella palestra del II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore, in occasione dell’appuntamento finale del progetto ‘’Adotta un Autore’’, insieme agli scrittori Luca Fiscariello e Alessandra Marconato, sarà ospite Emanuel Simeoni, disegnatore ufficiale per l'Italia del Cavaliere Oscuro, anche conosciuto come Batman. Dalle ore 10:00 alle ore 13:00, gli alunni delle classi II A, II B e II C concluderanno il loro percorso di scrittura creativa con la conoscenza degli autori di “I sogni dei bambini sono gratis” e “La foresta delle illusioni”, romanzi letti durante il precedente anno scolastico con il supporto delle loro insegnanti di Italiano e dell'esperta e agente letteraria Rosa Gargiulo. L’incontro si aprirà con i saluti della dirigente prof.ssa Teresa Staiano, dopodiché ai discenti saranno presentati gli autori dei due testi analizzati: Luca Fiscariello e Alessandra Marconato, con i quali i ragazzi si confronteranno sulle opere lette e sulla scrittura. A chiudere la giornata il maestro del segno e fumettista di Batman, Emanuel Simeoni.
IDA LENZA
Le parole hanno un peso, vanno utilizzate in modo consapevole soprattutto se rivolte ad altre persone. E delinquere non conviene. Volendo sintetizzare sono questi gli argomenti su cui si è riflettuto nel corso della lezione-evento di educazione civica, “Cultura e legalità a difesa del futuro”, organizzata dall’Ande (Associazione nazionale donne elettrici) in collaborazione con il II Istituto comprensivo di Nocera Inferiore lo scorso 27 gennaio. L’incontro, inserito nel curricolo pomeridiano Smart e svoltosi in streaming a causa delle norme anti Covid, ha visto coinvolti gli alunni delle classi I e II della secondaria di I grado. A confrontarsi con i discenti Pasqualina Pacelli, commissario capo della Polizia di Stato di Nocera Inferiore, e il giornalista Salvatore De Napoli. Dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Staiano, che ha sottolineato l’importanza di affrontare un tema così attuale come il bullismo e il cyberbullismo e il ruolo fondamentale della scuola che deve collaborare con le famiglie per arginare questa emergenza sociale, la parola è passata alla presidentessa dell’Ande, Gigliola Famiglietti, che ha moderato l’incontro. Partendo dalle risposte degli alunni, a cui precedentemente era stato somministrato un questionario per testare la loro consapevolezza dei reati e di ciò che può essere definito tale, la presidente ha introdotto il commissario Pacelli che, subito entrata in empatia con la platea di preadolescenti che le hanno rivolto una serie di domande, ha raccontato esperienze dirette di cyberbullismo e dato alcuni consigli per evitare le insidie della rete. Soprattutto ha invitato gli alunni a non postare foto, a non usare un linguaggio inadeguato nei confronti di altri utenti della rete e a usare Internet in maniera consapevole. Il testimone è poi passato al giornalista Salvatore De Napoli il cui intervento è stato una sorta di riflessione su “quanto convenga delinquere” e quanto sia poco vantaggioso compiere un crimine. Ai ragazzi sono stati fatti alcuni esempi di persone che, avendo commesso giovanissimi un crimine, hanno poi trascorso l’intera vita dietro le sbarre. I giovani partecipanti, all’inizio timorosamente e poi come un fiume in piena, hanno posto domande ai due relatori e qualcuno ha anche raccontato storie di bullismo ascoltate o di cui è stato diretto testimone. Una lezione evento molto apprezzata anche dai tanti genitori che l’hanno seguita insieme ai figli e che hanno auspicato altri momenti di riflessione e confronto come questo.
LA SCUOLA PER L’UCRAINA
Alunni, docenti e personale ATA in campo per il popolo ucraino
ALESSIA SPADA E SAMIRA SELICE IIA
Aiutare i bisognosi in Ucraina inviando scatole piene di cose essenziali come latte a lunga conservazione, scatolame, biscotti, omogenizzati, garze, cerotti, medicinali e coperte, ma anche splendide lettere e biglietti di supporto scritti dai ragazzi e tradotti in inglese o addirittura in ucraino. E’ questa l’iniziativa messa in campo dalla Scuola secondaria di primo grado ”De Lorenzo” a pochi giorni dallo scoppio del conflitto in Ucraina. A rendere possibile tutto ciò è stato il medico nocerino Rino Paciullo che ha lanciato la prima idea attraverso il quotidiano “Inprimanews”, immediatamente raccolta dalla professoressa Ida Lenza che, insieme al giornalista Nello Ferrigno, hanno creato dei contatti con padre Igor e alcune persone che da anni aiutano l’Ucraina. La proposta di una raccolta a scuola è stata subito approvata dalla preside Teresa Staiano e messa in atto con l’aiuto di tutti: collaboratori, professori, genitori, parenti e addirittura alunni, come ad esempio i ragazzi della II A, che rompendo i loro salvadanai si sono autotassati e insieme come un vero gruppo sono andati a comprare generi di prima necessità. Il pomeriggio del 4 marzo nel corridoio della scuola c’è stato un via vai di collaboratori, professori, vicepresidi e addirittura la stessa preside che, tra un sorriso e l’altro uscivano ed entravano dall’aula al pian terreno del plesso(momentaneamente adibita per ospitare gli scatoloni pieni di doni e abbelliti da graziosi cuori con i colori della bandiera Ucraina creati dagli studenti) per trasportare fuori i numerosissimi pacchi raccolti. Nazzaren Ilvasnychka, che risiede proprio qui in Campania, separato dal suocero dal conflitto, poiché l’anziano si trova vicino Kiew a combattere in prima linea contro l’armata Russa, era tra i volontari ucraini venuti a ritirare le donazioni. L’uomo nel raccontare le notizie che arrivano dal fronte ha espresso preoccupazione per i familiari rimasti in patria e commosso dalla macchina della solidarietà messa in campo dalla scuola ha detto: “Non ci sentiamo abbandonati, ma spronati a dare il meglio di noi e se mai dovesse succedere una catastrofe in Italia saremo i primi ad aiutare perché anche il minimo gesto è sempre gradito”. Col sorriso degli occhi e con la timida voce ha ringraziato più volte tutta la comunità scolastica, sostenendo che sta facendo tantissimo per aiutare la comunità ucraina. Emozionata e fiera della sua scuola la preside Teresa Staiano ha detto: “La solidarietà non consiste in un fare ma in un essere, perché è quando crediamo di dare che riceviamo“, sottolineando che anche solo attraverso le traduzioni del contenuto dei pacchi e della cura messa nell’abbellirli si percepisce l’amore , la generosità e l’attenzione. Alla fine con gli occhi ormai lucidi rivolgendosi ai suoi alunni ha concluso: ”Vi sono grata ragazzi perché siete sempre voi i nostri maestri e mai il contrario . Grazie “.
IDA LENZA
Il cuore con i colori dell’Ucraina salta subito agli occhi. E’ il segno distintivo dei pacchi di viveri e medicinali inviati dal II Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in Ucraina. La solidarietà del personale tutto, degli alunni e delle loro famiglie é giunto a destinazione, all’ospedale di Ivano-Frankivsk, cittadina situata nella parte occidentale dell’Ucraina. E i beneficiari in segno di riconoscimento scattano foto e inviano un video di ringraziamento. “Dio vi benedica per quello che state facendo, soprattutto per il cibo e i pannolini per i nostri bambini”.
Lo scorso venerdì, rispondendo all’appello di “SOS medici e volontari”, lanciato sulle pagine del quotidiano online Inprimanews, dal plesso “De Lorenzo” è partito un carico di beni di prima necessità e medicine. Insegnanti e alunni hanno avuto cura di non inviare scatole anonime, ma di far trasparire la vicinanza alla sofferenza del popolo ucraino anche cercando di abbellire i contenitori. E così per tutta la mattina, nelle aule del Comprensivo, ci si è dati da fare per disegnare, colorare, ritagliare e incollare su ogni singolo pacco quei cuori giallo-azzurro diventati emblemi di una solidarietà non solo materiale ma anche spirituale. Ora quei cuori sono giunti a casa, ora il cuore dei nocerini batte anche in Ucraina.