L'Istituto di Roma si dota, a partire dal a.s 2014/15, di una radicale innovazione pedagogico–didattica e organizzativa.
La scuola funzionerà per “aula–ambiente di apprendimento”, assegnata a più docenti (in genere della medesima disciplina), con i ragazzi che si spostano durante i cambi d’ora.
OGNI ALLIEVO SARA’ DOTATO DI UN ARMADIETTO.
Riteniamo che il modello sia tanto più adatto ad un istituto tecnico, in quanto favorisce l’adozione, nella quotidianità scolastica, di modelli didattici funzionali a quei processi di insegnamento-apprendimento attivo, in cui gli studenti possano divenire attori principali e motivati nella costruzione dei loro saperi.
Il progetto intende migliorare ed incrementare il successo scolastico di ciascuno studente favorendone dinamiche motivazionali: in tale dinamica di apprendimento il “fare” garantisce una migliore sedimentazione delle conoscenze oltre che l’acquisizione di abilità e competenze. Il ripensamento della modalità di fruizione degli spazi educativi implica una necessaria fluttuazione da parte degli studenti tra le “isole didattiche”. Tale approccio considera gli spostamenti degli studenti buona occasione per l’ottimizzazione dei tempi morti, nei cambi d’ora, e stimolo “energizzante” per la capacità di concentrazione.
Inoltre gli insegnanti potranno gestire direttamente la loro aula, dotandola dei sussidi didattici, dei materiali e degli arredi che ritengono più idonei dell’insegnamento della materia. La potranno inoltre utilizzare, in assenza degli studenti, come studio per la preparazione, correzione delle
lezioni e per lo sviluppo progettuale.
Le aule verranno assegnate ai singoli o coppie di docenti, favorendo quanto più possibile la permanenza delle singole classi in un solo piano dell’edificio. Due aule verranno riservate ai dipartimenti rispettivamente tecnico-scientifico e umanistico. Queste potranno essere utilizzate dai docenti che debbano svolgere supplenze, per riunioni e incontri o approfondimenti.
Presupposto indispensabile per il conseguimento degli obiettivi è la condivisione forte, nella comunità educativa (docenti, personale Ata, alunni e famiglie), di intenti e prospettive, così da raccogliere con entusiasmo le rinnovate sfide:
professionale per i docenti e il personale Ata;
motivazionale per gli studenti;
di partecipazione alla vita scolastica dei propri figli per le famiglie.