Io ho molte passioni ma la più grande è quella dei cavalli. I cavalli sono la mia più grande passione perché mi danno la sensazione di libertà e mi fanno sentire una persona viva, diciamo che mi sento come alcuni di loro. Ho cavalcato il mio primo cavallo all’età di 8-9 anni.
Era il 2015-16 ed era una calda giornata d’estate in campagna. Ero davanti alla soglia della porta e ho visto mio nonno che stava parcheggiando la sua auto. Sceso dall’auto è venuto verso di me. Pensavo che mi avesse comprato qualcosa o che fosse semplicemente felice, invece no! Finalmente mio nonno mi raggiunse e mi disse, dopo alcuni secondi, che mi aveva prenotato un giro a cavallo nel centro d’equitazione di Ortoliuzzo per un’ora.
Ero molto felice in quel momento e miei genitori cominciarono ad “esultare”. Provai per la prima volta una sensazione di imbarazzo. Siamo poi tornati al maneggio dopo due giorni perché non si può prenotare per il giorno stesso e siamo stati accolti subito da un cagnolino, Charlie e da altre tre persone: una di queste era la mia prima insegnante di equitazione. Mi diede un casco e preparò il cavallo, anzi, il pony, né troppo alto né troppo basso. Ero così emozionata che avevo il senso di vomito. Questo pony si chiamava Luna e aveva il manto bianco. Dentro al box di questo pony c’era anche una sua “migliore amica”: una capretta. Non si faceva accarezzare e ogni volta che ci provavo si ritirava indietro. Solo una volta ci sono riuscita e mi ha fatto spaventare a morte con un suo salto. Finalmente il pony era pronto e la mia insegnante di equitazione la portò nel recinto. Mi aiutò a salire, mi insegnò come tenere la briglia del pony e il resto sapevo come fare, anche se avevo 8-9 anni. Mi sono affezionata a quel pony, anche se certe volte non aveva voglia di fare niente e si fermava. Quando finì il giro scesi da cavallo, salutai la mia insegnante, il pony e la capretta e me ne andai, anche se il cagnolino che avevo conosciuto voleva salire in macchina. Continuai ad andare a cavallo solo una volta l’anno sempre con la stessa ragazza, tranne quando ci sono stati i due anni di pandemia.
L’ultima volta che sono andata a cavallo è stato l’anno scorso. C’erano ancora le ragazze che si esercitavano, Charlie che, come ricordo di aver visto, era zoppo (quel giorno continuavo a sbagliare nome chiamandolo Jack, un cane che nel nostro cortile vedo spesso e che un po’ gli somiglia), ma stavolta Luna non c’era e neanche la capretta. Una signora mi disse che ormai Luna era andata in “pensione” perché ormai era un po’ anziana. Quindi, questa volta, cavalcai un cavallo grande, una giumenta. Non ricordo il suo nome perché era un po’ strano. Mi ricordava un programma turco che guardo sempre. Stavolta c’era un’altra ragazza, ma sempre molto gentile. Ovviamente ti fanno fare sempre le stesse cose a cavallo, ti fanno girare intorno al recinto, ti fanno andare a trotto e ti fanno fare qualche esercizio, ma per me sembra che ogni volta si impari qualcosa di diverso. Finito il giro a cavallo stavolta avevo le gambe a pezzi, ma mi ero divertita lo stesso come per tutti gli anni precedenti. In questo centro di equitazione ci sono persone veramente molto gentili e spiritose con qualunque persona gli stia davanti.
Penso che questo sia davvero un bel maneggio, lo vedo ogni volta che andiamo in campagna, già 10 chilometri prima di arrivare guardo fuori dal finestrino per cercarlo con lo sguardo, anche se già so che ancora non è possibile vederlo.
Lambreschi Silvia
Classe 2B - A.S. 2022/23