CONVEGNO
Nessuno può rubarci la speranza.
Cura di comunità, diritti umani e salute mentale dei detenuti in Albania
CONVEGNO
Nessuno può rubarci la speranza.
Cura di comunità, diritti umani e salute mentale dei detenuti in Albania
Il Convegno si è tenuto presso il
Ministero della Giustizia dell'Albania
Bulevardi Zogu I, Tirana, Albania
- sala conferenze -
8 ottobre 2026
"Nessuno può rubarci la speranza.
Cura di comunità, diritti umani e salute mentale dei detenuti in Albania"
Bulevardi Zogu I, Tirana, Albania
Il Video ha aperto il Convegno "Nessuno può rubarci la speranza" come testimonianza del lavoro portato avanti dall'intero partenariato del progetto DUSM nel Penitenziazio di Shënkoll
Tra gli intervenuti: Elona Hoxha, Vice Ministra della Giustizia - Denada Seferi, Vice Ministra della Salute e della Protezione Sociale - Giacomo Montemarani, Capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata - Giulio Tarlao, Regione Friuli Venezia Giulia - Lindjana Laci, vice Direttrice Generale delle Carceri in Albania - Alessandra Oretti, ASUGI, medico specialista in Psichiatria, con Master in Psicopatologia forense e criminologia - Elisa di Pietro, Comunità di Sant'Egidio, Referente del progetto Diritti Umani e Salute Mentale in Albania - Meriglena Rusta, Coordinatrice delle strutture residenziali "Case di accoglienza Sant'Egidio" - Elona Shpani, Direttrice dell’Istituto Penitenziario (IEVP Institucioni i Ekzekutimit të Vendimeve Penale) di Lezhë. Ha moderato l'incontro Massimiliano Umani
Gli interventi al Convegno hanno sottolineato come la complessità della salute mentale all’interno delle strutture penitenziarie e psichiatriche non possa essere affrontata da un singolo soggetto. Si fa strada la necessità di costruire una rete stabile tra sistema sanitario, amministrazione penitenziaria, servizi sociali, università, professionisti e realtà del territorio, capace di condividere responsabilità, competenze e strumenti operativi.
Dal confronto sono emerse alcune direttrici di lavoro comuni, fondate sulla centralità della persona, sulla tutela della dignità e dei diritti, sulla riabilitazione e sul rafforzamento di una psichiatria di comunità e territoriale.
Il Convegno ha suggerito una prospettiva di lavoro comune per costruire un sistema nel quale sicurezza, cura e tutela della collettività possano coniugarsi con la dignità della persona, il diritto alla salute, la riabilitazione e l’inclusione sociale. Un sistema nel quale si riduca progressivamente il ricorso a risposte istituzionalizzanti e vengano rafforzati servizi territoriali e di comunità.
Ci si lascia, a fine giornata, con il messaggio che il processo di cambiamento già avviato in Albania possa essere rafforzato attraverso la formazione, la ricerca, la sperimentazione di protocolli innovativi e la cooperazione tra istituzioni.
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Grazie a tutti per la partecipazione!