Sogno un mini ma non so da dove iniziare a cercare
Comprare un Mini 6.50 è un passo importante che richiede chiarezza progettuale. La scelta della barca non è mai assoluta, ma strettamente legata a ciò che intendi fare in mare. Ecco i punti fondamentali da valutare prima di procedere all'acquisto. Dopo averla scorsa, noi di Yacht359 siamo disponibili ad aiutarti.
Cosa sai della Classe Mini? Hai mai navigato su un mini?
Se non hai mai navigato in Mini, non comprare "al buio". La Classe Mini 6.50 italiana (link) offre molte opportunità per capire se la barca fa davvero per te:
Mini Academy FIV: Almeno una volta l'anno la FIV organizza diversi giorni di prove sui mini, seguiti da un allenatore e skipper esperti: è una occasione unica.
Vivi l'ambiente: Partecipa come controllore delle dotazioni di sicurezza alle regate del Campionato Italiano (Toscana, Liguria, Lazio... tra la primavera e l'autunno), è prevista una formazione. È il modo migliore per vedere tante barche, parlare con gli skipper. Puoi scrivere alla Classe italiana per candidarti.
Consiglio per qualche serata alternativa alla TV: Sul canale youtube della Classe Italiana (link) trovi molti video di come approcciarsi alle regate, sulle dotazioni, sulle documentazioni necessarie.
Prima di guardare gli annunci, sii onesto con te stesso su questi punti:
Serie o Proto? La scelta incide radicalmente budget e impegno. Con un serie puoi pensare di navigare 66% e fare lavori per il 34%, coi prototipi più probabilmente l'inverso ma se ti piace il bricolage... un proto è un parco giochi galleggiante.
Qual è l’obiettivo? Hai in mente la Transat o un altro tipo di attività? I mini sono barche da corsa, regatare nelle regate di classe deve essere un obbiettivo minimo. I centri di allenamento sono da considerare seriamente per crescere sportivamente.
Tempo a disposizione: La gestione di un Mini (e del suo progetto) richiede tempo. Considera realisticamente quanto potrai dedicarne alla preparazione e alla manutenzione della barca. Se hai un lavoro da dipendente o che ti occupa molto, conta bene i weekend perchè almeno uno su 2 o uno su 3 dovrà essere per la barca.
Al momento il mercato offre diverse opzioni, con la Bretagna in testa dove trovare barche anche molto diverse. In Mediterraneo Barcellona e Marsiglia e in Italia il Tirreno Settentrionale e l'Adriatico Settentrionale sono i poli principali dove trovare barche in vendita.
Budget:
Fino a 20.000€: E' un budget per un proto "vintage" o un serie di prima generazione (Pogo 1, Super Calin...). Se trovi altre barche su questi budget, l'inventario potrebbe essere "all'osso" e per portare una barca così a regatare ci potrebbero volere investimenti importanti.
Fino a 40.000€: Budget ideale per un Serie "a punta" o per i proto meno recenti ma con qualche carta da giocare. Pogo 2 su tutti, ma Zero, Nacira, Tip Top, Dingo, Ginto... sono Serie che hanno molto da dire specialmente in Mediterraneo e nelle regate "non transat" dei campionati nazionali. Per gli inventari, è una base partire da una barca "pronta per categoria C".
Fino a 60.000€: Assieme all'impegno economico salgono sia le prestazioni delle barche che gli inventari: puoi trovare o barche del segmento precedente pronte per le regate B o addirittura per le regate di categoria A, oppure barche più moderne e veloci come tanti proto coi numeri attorno al 600, 700 o perfino 800 ma con inventario più scarno. Anche i serie "moderni" come Argo, Ofcet, Pogo3, Wevo si trovano a seconda degli inventari.
Fino a 80.000€: Budget per una barca "pronta transat" o che ha un palmares importante, in tema di proto fanno capolino i primi foiler "retrofittati". Tra i serie, troviamo gli scow (Maxi, Vector, TM, WIP) meno preparati o i semiscow più pieni di dotazioni e gadget.
100.000€ e oltre: La beatitudine di potersi approcciare ad un budget del genere apre il campo alle barche più moderne e titolate, con cui avere una ottima base per poter ben figurare alla prossima Transat (sempre però che il "manico" e un pizzico di fortuna sia dalla tua parte).
Modelli tra i Serie più diffusi:
Pogo 1/Super Calin: Sono i primi serie. Abitabili, non estremi, ottimi per un progetto di crescita. il Super Calin in particolare è micidiale nelle ariette.
Pogo 2: È una barca molto ottimizzata e comune, di cui sono disponibili molti dati e polari, oltre a vele e materiali sul mercato. Le prestazioni variano in base agli stampi, alle annate e alle modifiche apportate nel tempo dagli armatori (es. i numeri velici 539 e 607 sono notoriamente molto veloci). Rimane ancora - per la Transat - la barca d'elezione per i progetti "avventura": ormai non ha alcuna velleità di risultato.
Zero/Tip Top/Dingo/Ginto: Della stessa generazione del P2, hanno carte da giocare differenti per ciascuno in termini di abitabilità, affidabilità o in alcune andature o condizioni specifiche. Godono di prezzi di mercato inferiori al P2 e sono ottime basi per progetti interessanti che partono dal Mediterraneo.
Argo/Ofcet/Wevo: Sono modelli più moderni e veloci del P2 nelle rispettive condizioni preferite; meritano seria valutazione anche per progetti transat. L'ofcet ne ha vinta una.
Pogo 3: Nasce per essere l'erede del P2 ma non ne raggiunge il successo commerciale né sportivo, surclassato dagli scow. Barca certamente veloce e potente ma molto bagnata. Un progetto transat può puntare in altro.
Maxi: Dopo un ciclo transat "di rodaggio" nel 2019, dal 2021 certamente è il supporto per un progetto che punti alla top 10. Il budget segue di conseguenza.
Vector: Nasce come "anti-maxi" seguendo l'evoluzione dell'Ofcet. Si sta affermando come scow più economico del maxi.
WIP: Primo "full scow" italiano, ha mostrato prestazioni all-around di rispetto. L'ottimizzazione è ancora in corso e per questo i progetti richiedono più tempo.
TM: L'ultimo scow francese a diventare serie: deve ancora mostrare il suo potenziale.
Una volta individuati alcuni modelli, il consiglio è di andare a vederli di persona (specialmente se a Lorient). Ricorda che:
L'inventario è tutto: A parità di modello, la grande differenza la fa l'inventario (elettronica, dotazioni, accessori, età dei singoli componenti). La velocità pura del modello o dell'esemplare, in fase di acquisto, è un fattore relativo rispetto allo stato generale della barca.
Ricerca storica: Utilizza il sito histoiredeshalfs.com per verificare la storia e i risultati di ogni barca.
Rivendibilità: Se l'acquisto è una fase intermedia in vista di una futura Transat, valuta bene quanto la barca sarà appetibile sul mercato in futuro, analizzando sempre elettronica e stato di manutenzione.
Se acquisti una barca nel Nord Europa (es. Bretagna) e devi portarla nel Mediterraneo, evita la circumnavigazione via mare.
Il consiglio: Affidati a trasportatori specializzati. Con una spesa di 1.500-2.000 euro, la barca arriva a destinazione (es. Port Frejus) senza inutili usure.
Perché evitare il trasferimento via mare: La navigazione di trasferimento è logorante, aumenta i costi, rovina l'attrezzatura e a meno che tu non abbia davvero molto tempo a disposizione, quel tempo lo puoi impiegare meglio per prepararti alle regate.
Queste notizie sono fondamentali ma molto generiche, sarai qui ora a domandarti come allicare queste nozioni al tuo specifico caso, progetto e budget.
Non esitare a scrivere a yacht359@gmail.com per un accompagnamento in questi primi fondamentali passi nel mondo Mini!