Jehuda Loew (di Fabiano Ambu, Dampyr 121)
Judah Loew ben Bezalel (in ebraico יהודה ליווא בן בצלאל, in yiddish: מהר"ל פון פראג), anche noto come Yehudah ben Bezalel, Jehuda Löw o Judah Löw o più semplicemente Rabbi Yehuda Loew (Poznań 1520, o 1512, o 1526 – Praga 1609) è stato un rabbino, santo, filosofo, kabbalista, talmudista e matematico, uno dei maggiori Acharonim di sempre. La sua enorme conoscenza e fama di studioso gli procurarono il soprannome di Maharal di Praga.
Il suo nome è legato alla leggenda del Golem, secondo la quale per proteggere gli ebrei del ghetto di Praga da attacchi antisemiti e pogrom, egli avrebbe creato un essere vivente fatto d'argilla, utilizzando le conoscenze esoteriche riguardo alla creazione di Adamo. Secondo la leggenda, nel 1580 plasmò dal fango della Moldava il Golem, con l'aiuto del genero Jizchak ben Simson e il discepolo Jakob ben Chajim Sasson.
Nella serie Dampyr il nome di Jehuda Loew (Rabbi Loew) compare per la prima volta in Dampyr 5, quando il puppundoktor Comenius riuscì a scoprire il nascondiglio praghese del golem.
Successivamente Caleb Lost racconta di quando nel XVI secolo venne richiamata la sua attenzione dal rabbino Jehuda Loew, che avvertì una pericolosa minaccia in quello che stava accadendo nella "Casa di Faust" tra John Dee, Edward Kelley, Nikolaus e lo speculum. Loew, Yossele e Caleb fecero irruzione del laboratorio degli alchimisti sabotando in parte il piano di Nikolaus (Dampyr 121).
Il suo spok viene evocato da Nikolaus (Dampyr 217)