Takezo è una figura antichissima e sfuggente, legata al Tempio del Drago Ryū-Ji sin dall’epoca remota in cui era lo zasu, il capo dei sohei, i monaci guerrieri del santuario. Seguace della via del Tao, è divenuto un sennin, un “quasi immortale”.
Non appartiene al mondo dei vampiri né a quello dei non-morti, ma a una dimensione spirituale che gli permette di attraversare i secoli e di riapparire quando il destino lo esige. Fin dalle origini, la sua esistenza è intrecciata con quella di Ishiyama Saemon, poi di Kenshin, e soprattutto con la tragica figura di Yumi, anima prigioniera del demone marino Tako.
Takezo assume identità diverse apparendo come un uomo qualunque: è il portiere dell’albergo dove Kenshin vive, ma lo si vede comparire in luoghi lontani e inattesi, quasi come ad indicargli la via da seguire. Infine rivela la sua vera natura come monaco custode del Tempio del Drago, riemerso intatto dal passato, vestito come un antico religioso giapponese e padrone di segreti millenari.
Ciò che Takezo vuole da Kenshin è guidarlo verso il suo destino: riconsegnargli la Spada senza Tempo, ringraziarlo per averla accettata e condurlo alla verità sulle sue reincarnazioni e sul legame con Yumi. Takezo rivela la missione: Kenshin deve tornare – non nel tempo, ma nel Mondo dei Destini Possibili – per entrare nel corpo e nel destino di Ishiyama Saemon, affrontare l’ultima incarnazione del traditore del clan Heike e spezzare la maledizione che ancora imprigiona Yumi sotto il dominio del demone Tako.