Jean Brungevin (di Arturo Lozzi, Dampyr 108)
Jean Brungevin era un negriero bordolese vissuto probabilmente nel XVIII secolo. Era un personaggio di inaudita ferocia che partecipava personalmente a tutte le spedizioni delle fregate che partivano da Bordeaux alla volta della costa africana allo scopo di catturare schiavi che sarebbero stati poi stati scambiati per zucchero, caffè e cotone sulle piazze dei caraibi o delle Antille.
Da una di queste spedizioni con destinazione il golfo di Guinea Brungevin tornò orribilmente trasformato, tanto che da quel momento iniziarono a circolare leggende sul suo conto. Si diceva che fosse immortale e che si nutrisse del sangue dei cadaveri.
Durante una sommossa popolare Brungevin venne catturato e imprigionato a Fort Boyard, un'isola a largo di La Rochelle nella Francia occidentale. Da lì non si ebbero più sue notizie fino agli anni '40 quando uccise dissanguando un piccolo gruppo di contrabbandiere, e intorno al 2009 quando decise di puntare come vittimi immigrati di origine africana ospiti nei centri di accoglienza francesi.
Jean Brungevin, immortali ai colpi di arma di fuoco e al sangue di dampyr viene ucciso da Harlan che gli trancia entrambe le mani facendo così fuoriuscire l'energia vitale che aveva accumulato dentro di lui (Dampyr 108).