Qeratû (di Maurizio Dotti, Dampyr 123)
Qeratû, un tempo conosciuto come colonnello Mansur, o lo Spettro, è un Maestro della Notte leader dei "Bê Helaket", storicamente e geograficamente legato al Medio-oriente, nella zona compresa dall'attuale Iraq e Kurdistan iracheno. Qeratû è il nome che il popolo curdo diede al vampiro molti secoli prima in una storia a metà tra verità e leggenda.
Nel 1258 Qeratû si rese protagonista della storica conquista della città di Mosul. Dopo essersi presa Baghdad e la testa del califfo Al-Musta'Sim l'armata mongola di Hulagu Khan iniziò aveva forti difficoltà a superare la fortificazione della città araba di Mosul guidata tra gli altri dal valoroso Ferej. Qeratû offrì il suo aiuto al condottiero mongolo ed in breve grazie agli speciali poteri del suo piccolo esercito di non morti riuscì facilmente ad aprire la strada ai mongoli per la conquista della città fortificata. Mosul cadde, il bottino ed il saccheggio della città venne affidato a Hulagu Khan ed al suo esercito di mongoli ma in cambio Qeratû chiese il dominio di quelle terre esigendo il pagamento di dazi per chiunque transitasse su quelle terre. Qeratû governò per moltissimi anni Mosul senza che nessuno mai lo vedesse in volto o rimanesse in vita per raccontarlo, per questo i curdi iniziarono a chiamarlo lo spettro, e la sua invincibile armata i Bê Helaket.
Il suo reale aspetto è quello di un enorme serpente.
Ripreso il controllo della regione di Habatja riprende anche il controllo degli affari in quella regione trafficando con Jalil ed il suo esercito del Fathi ma attira l'attenzione del dampyr che si organizza per affrontarlo. Nonostante i tentativi di aggressione dai parte dei Bê Helaket, Qeratû viene raggiunto nel suo quartier generale e ucciso da Harlan (Dampyr 123 e 124).
E' il responsabile della trasformazione di Hagop e Sirihui Seferian in non morti (Dampyr 262).