Dark è l’enigmatico figlio di Harlan, nato da una madre la cui identità resta ignota. Potrebbe appartenere a un altro mondo o a un diverso piano dell’esistenza.
La sua stessa origine è avvolta nell’incertezza, forse la sua realtà è emersa quando Harlan rimase imprigionato nei propri incubi durante il primo incontro con Blimunde (Dampyr 154).
Ciò che è certo è che Dark riesce a entrare in contatto con il padre esclusivamente attraverso i sogni, presentandosi come una presenza inquietante ma mai apertamente ostile. Dotato di poteri contraddittori, Dark incarna una fusione innaturale: da un lato possiede capacità tipiche dei Maestri della Notte, tra cui il comando e la generazione di non-morti; dall’altro scorre nelle sue vene il sangue venefico dei Dampyr, una caratteristica che lo rende unico. Questa duplice natura si manifesta in modo evidente nelle visioni di Harlan, dove Dark è in grado di evocare interi eserciti di non-morti e di affrontare persino Draka. Nel corso degli incubi, Dark guida e avverte Harlan, pur restando avvolto da ambiguità. Gli mostra Maestri della Notte uccisi in passato, suggerendo che non tutti fossero veri nemici, e lo mette ripetutamente in guardia contro una minaccia imminente e ancora senza volto, forse uno di quegli stessi Maestri della Notte che gli ha mostrato. Nikolaus ipotizza che Dark possa esistere solo in una dimensione onirica, legata indissolubilmente alla mente e al sangue di Harlan. Ciò che emerge con chiarezza è che Dark non si è mai posto come nemico del padre, al contrario, sembra agire come un messaggero che tenta di prepararlo a uno scontro più grande, mentre lui stesso rimane prigioniero di un’esistenza incompleta e indecifrabile (Dampyr 301).