La Penisola Sorrentina è una delle località turistiche più romantiche della Campania ed il suo particolarissimo territorio roccioso cade a strapiombo sulle azzurre acque del Mar Tirreno. Costellata da una serie di caratteristiche cittadine bagnate da un mare limpido e cristallino dove i turisti vengono inebriati dal profumo dei limoni e dei fiori, la Penisola Sorrentina ha una bellezza talmente evidente che visitala una sola volta nella vita, forse è poco.
Tutte le città della Penisola Sorrentina hanno un’antica e consolidata vocazione turistica dove è molto probabile incontrare personaggi illustri del jet set nazionale ed internazionale.
La cittadina sorge su un blocco tufaceo e calcareo ad una altezza media di 90 metri sul livello del mare. E’ posta tra il Golfo di Napoli, i monti Lattari e il Golfo di Salerno.
Tra i monumenti di particolare interesse citiamo la chiesa della Santissima Annunziata, il santuario di Santa Maria del Toro, il santuario di San Michele Arcangelo, la chiesa dei Santi Ciro e Giovanni e l’Antiquarium Silio Italico che raccoglie reperti archeologici trovati nella penisola Sorrentina.
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andando da Napoli verso la costiera sorrentina dopo Castellamare di Stabia si incontra il primo tratto di costiera e la spiaggia di Scrajo che è una delle più suggestive della costiera sorrentina. Nella zona ci sono le antiche terme sulfuree di Vico Equense e il nome deriva dalla parola latino scrapeus cioè scoscesa o ripida in quanto un crinale scosceso scende direttamente verso le acque del mare che sono sempre pulite e limpide perché le falde sono ricche di acqua termale. Nelle vicinanze c’è la famosa spiaggia del Bikini e il “Capo La Gala” con la sua torre di avvistamento, poi demolita. Tutte queste spiagge sono Bandiera blu 2021. Raggiungendo Vico Equense ci ritroviamo tra spiagge particolari come la Spiaggia del Castello, raggiungibile solo dal Castello Giusso e riservata come la spiaggia “del Vescovado”, oggi stabilimento privato. Il litorale di Marina d’Aequa ha comunque altre belle spiagge come quella “del Pezzolo”, che si raggiunge dalla chiesa centrale di S. Ciro.Da non perdere anche una visita alla Marina di Sant’Antonio, più conosciuta come Marina di Seiano e la spiaggia delle “Calcare” che è tutta di ciottoli.
Vico Equense vanta una lunga tradizione agricola e casearia che combinata all’arte culinaria tradizionale e contemporanea, ha reso la città una delle principali mete enogastronomiche italiane. La qualità delle materie prima e l’attenzione al processo produttivo si traducono in prodotti e piatti di assoluta eccellenza. Olio, limoni, vino, noci e formaggi sono solo alcuni dei prodotti che in città vengono coltivati e lavorati con estrema maestria.
Dai prodotti caseari alla pizza, un tour alla scoperta di qualità e prodotti unici noti in tutto il mondo. Come non citare il Provolone del Monaco, il pregiato formaggio a pasta dura dal sapore dolce e piccante, e la celebre “pizza a metro” nata a Vico Equense dall’intuizione di Gigino Dell’Amura al quale poi gli eredi dedicheranno l’Università della Pizza. Molti i riconoscimenti internazionali che ogni anno confermano la città come culla di sapori e destinazione imperdibile per gli amanti della cucina. La prestigiosa Guida Michelin ha più volte premiato con la sua ambita stella i ristoranti del territorio: La Torre del Saracino di Gennaro Esposito, Antica Osteria Nonna Rosa di Peppe Guida e il ristorante Maxi presso l’Hotel Capo La Gala. La Cremeria Gabriele è invece annoverata tra le migliori 50 gelaterie d’Italia dal 2017 ad oggi secondo la Guida del Gambero Rosso.
L’attenzione al cibo e alla cucina si concretizza anche nei numerosi eventi dedicati che ogni anno si tengono a Vico Equense. Sagre e feste che attirano migliaia di visitatori, operatori del settore e chef pluripremiati. Tra queste Festa a Vico e Pizza a Vico, eventi enogastronomici che si svolgono nelle strade cittadine e il cui ricavato è devoluto in beneficenza.
Non si può parlare di cibo a Vico Equense senza partire dalla pizza. In questa regione la pizza è nata e si è trasformata, da semplice prodotto da forno legato al pane, in cibo fantasioso, ricco, sorprendente, sempre gradito. Qui i forni funzionano rigorosamente con legna di bosco: le alte temperature che si raggiungono consentono una cottura veloce e perfetta che stravolge gli ingredienti e anzi ne esaltano il gusto. Sottile, soffice, fragrante, con il cornicione intorno, è preparata a partire da miscele di farina (ogni casa ha le sue) che variano secondo le stagioni e l’umidità; poi latticini, basilico, pomodori locali, olio, un po’ di strutto e l’aggiunta di parmigiano grattugiato, come vuole la tradizione.
Celebre la “pizza a metro” nata a Vico Equense dall’intuizione di Gigino Dell’Amura al quale poi gli eredi dedicheranno l’Università della Pizza. Oltre 25 le pizzerie dislocate dal mare alla montagna riunite nell' associazione "Pizza A Vico" promotrice dell'omonima manifestazione culinaria che si realizza per le vie del centro cittadino e raccoglie fondi destinati a finalità benefiche. (www.pizzaavico.com)
I formaggi
L’arte casearia è più che una tradizione negli oltre 30 laboratori di Vico Equense con i segreti sulla lavorazione gelosamente custoditi e tramandati negli anni da generazione in generazione. Il prodotto più noto e ricercato è il Provolone del Monaco, formaggio a pasta dura dal sapore ora dolce o piccante pregiato, secondo i gradi di stagionatura che può arrivare anche a due anni. Originali della zona anche i Riavulilli (diavoletti), teneri cacetti, ripieni di olive e peperoncino, o farciti con prosciutto e sottoli, da gustare preferibilmente alla brace e i Caprignetti, stuzzicanti e colorate palline di formaggio di latte di capra, ricoperte da varie erbe aromatiche e condite con locale olio extravergine di oliva. Non meno ricercato è il Caciocavallo, nelle sue varie stagionature, affumicato o non, più o meno dolce a seconda del grado di stagionatura. Tra i formaggi a pasta fresca domina la famiglia del Fiordilatte, e la Provola, affumicata con paglia naturale.
Il vino, l’olio d’oliva ed altri frutti
La tradizione e la passione per l’olio risale a tempi antichissimi ed è ancora attuale oggi ed è valsa alla locale produzione il riconoscimento di extravergine di oliva Penisola Sorrentina (DOP). I bellissimi uliveti, a terrazzamenti, guardano il mare del golfo di Napoli. Altrettanto pregiato il vino locale, bianco e rosso, che ora può fregiarsi del marchio DOC Penisola Sorrentina. La bontà di questo vino era nota agli antichi come testimonia la citazione del poeta latino Silio Italico nel poema “Punica”. Altri prodotti tipici della fascia collinare e montana di Vico Equense sono le noci, i fichi, le castagne. Le noci, frutto tipico locale, sono famose nel mondo con il marchio di “Noci di Sorrento” e da loro con antica sapienza contadina si ricava un liquore tipico, un efficace digestivo, il Nocino o Nocillo.
Liquori, confetture, miele
La penisola sorrentina è sinonimo di Limoncello, liquore prodotto esclusivamente con alcool, zucchero e le bucce dei profumati limoni (lo “sfusato” o il “femminiello”), coltivati sotto le tipiche coperture, dette “pagliarelle”, dei limoneti e raccolti e lavorati rigorosamente a mano. Tra gli altri liquori locali figura il Nocino o Nocillo e il Finocchietto, preparato con le sommità della pianta di finocchio selvatico, molto diffusa in tutta la zona. Molto pregiato anche il miele. Da non perdere anche le squisite confetture artigianali prodotte con gli agrumi, ma anche con altra frutta locale e i deliziosi frutti di bosco del Monte Faito.
Sorrento è una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, situata su un altopiano a picco sul mare. Una città ricca di tradizioni, arte culinaria, cultura, eventi mondani e bellezze naturali, da vivere 365 giorni l'anno.
Il modo migliore per visitarla è passeggiare, senza fretta, tra le vie dello shopping e il caratteristico centro storico, con i suoi vicoletti ricchi di storia e artigianalità.
Di grande interesse sono da citare alcuni monumenti e edifici storici della città. Nella piazza principale si può ammirare l'imponente Cattedrale in stile romanico o la Chiesa dei Santi Felice e Baccolo del XII secolo, conosciuta dai sorrentini anche come Chiesa del Rosario.
Altro fiore all'occhiello è la Villa Comunale Salve D'Esposito, che offre uno stupendo belvedere sul Golfo di Napoli e sulla Costiera.
Sorrento è anche la città degli eventi. Come ad esempio le giornate del cinema, manifestazione che accoglie numerosi artisti provenienti da tutto il mondo, o ancora la suggestiva e secolare processione del Venerdì Santo, tenuta dalle confraternite locali in occasione della settimana Santa di Pasqua, o i concerti estivi in piazza e non ultime le manifestazioni tradizionali del periodo natalizio.
Suggestivo è il borgo di Marina Grande, un litorale che ospita un caratteristico porticciolo, la spiaggia riservata ai bagnanti e numerosi bar e ristoranti per il ristoro.
La Penisola Sorrentina, con Sorrento in particolare, è famosissima e amatissima meta turistica per italiani e stranieri ed è l'espressione nel mondo della napolitanità nonché solarità dell'Italia e degli italiani del Sud, tanto decantate con le canzoni 'Torna a Surriento' e 'O' sole mio'. Oltre alle immagini da cartolina ed i suggestivi scorci panoramici costieri in cui il mare e il sole sono i protagonisti, per gli amanti del walking e trekking il Monte Faito la fa da padrone ed è tutto da esplorare. Il suo nome deriva dal termine dialettale "faggeto" proprio perchè il territorio è soprattutto ricco di faggi, oltre che di lecci e castagni. I suoi percorsi tra i faggi conducono nel cuore della Montagna fin sulle sue vette, quasi a toccare il cielo. Alto 1131 metri, il Monte Faito è una delle cime della catena dei Monti Lattari, gruppo montuoso del Preappennino campano, e offre viste spettacolari sulla Penisola Sorrentina e sul Golfo di Napoli con il suo Vesuvio, sull'isola di Capri, sulla Costiera Amalfitana e il Golfo di Salerno. Per gli amanti del mare invece la passeggiata ideale è quella all'interno della Riserva Naturale Marina di Punta Campanella per giungere alla spiaggetta di Jeranto da cui godere una splendida vista su Punta Campanella e sui Faraglioni di Capri. La Zona è una Riserva Naturale Protetta ed è senz'altro uno dei tratti più belli e rigogliosi dal punto di vista Naturalistico Terrestre e Subacqueo.