L'associazione Culturale Vernate Civica, ha fra i suoi obiettivi statutari quello di informare i cittadini sulle scelte amministrative e sulle criticità ambientali e sociali. Per questo, con spirito costruttivo, abbiamo scritto al Comune di Vernate una serie di lettere di segnalazione di degrado ambientale, di richiesta di informazione e di accesso agli atti.
Per informazione, pubblichiamo di seguito le lettere inviate all'Amministrazione comunale perchè contengono notizie che riguardano il miglioramento della qualità della vita e scelte che investono ogni cittadino.
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
GIUNTA COMUNALE
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: comunicazione della nascita della nuova Associazione e richiesta di iscrizione nell’albo comunale delle Associazioni.
Per opportuna conoscenza e per quanto di competenza, si dà notizia che il giorno 4 febbraio scorso si è provveduto alla registrazione, presso l’Agenzia delle Entrate, della nascente
ASSOCIAZIONE CULTURALE VERNATE CIVICA
con sede nel Comune di Vernate.
Unitamente alla presente comunicazione, si chiede il riconoscimento della scrivente Associazione da parte di codesto Comune di Vernate e l’iscrizione nell’elenco delle associazioni che operano nel territorio, come previsto dall’art, 4 del “Regolamento per la concessione di contributi, vantaggi economici e spazi ad enti ed associazioni.”
Secondo quanto previsto dall’art. 5 del suddetto regolamento, alla presente domanda si allegano:
- l’atto costitutivo registrato e sottoscritto dai soci fondatori;
- lo statuto vigente dal quale si evince l’elenco degli organi sociali:
- l’indirizzo e-mail e recapiti.
Confidiamo nell’accoglimento della presente istanza come previsto dal comma 4 dell’Art. 4.
Distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il Legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 9 febbraio 2026
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Spettabile
GIUNTA COMUNALE
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: richiesta di concessione degli spazi comunali ad enti e associazioni.
Considerato l’art.1 - Principi e finalità - del “Regolamento per la concessione di contributi, vantaggi economici e spazi ad Enti e Associazioni”, approvato con deliberazione di C.C. n. 45 il 28/11/2013, modificato ed integrato con deliberazione di CC. N. 18 del 16/7/2014;
visto l’art, 2 - Beneficiari – per il quale possono essere ammessi ai benefici previsti le Associazioni con sede nel Comune di Vernate, ed in vista di poter svolgere in maniera continuativa nel territorio comunale le attività culturali che la scrivente Associazione ha in programma per la realizzazione di quanto previsto nel proprio vigente statuto;
richiamata la nostra lettera del 9/2/2026, protocollo n. 1015 dell’ 9 02 2026, con la quale abbiamo fatto giusta istanza di iscrizione nell’albo delle associazioni del Comune di Vernate;
come previsto dall’art. 8 – Tipologia degli interventi – ed in considerazione della caratteristica culturale dell’Associazione Vernate Civica,
CHIEDIAMO
che ci sia assegnato per tutto l’anno in corso e messo a disposizione gratuitamente, il centro polifunzionale di Moncucco di proprietà comunale, per le serate di venerdì, dalle ore 20,30 alle ore 23.00, che verrà utilizzato dalla scrivente Associazione per gli incontri relativi all’organizzazione delle proprie attività e iniziative.
Nell’attesa di Vostre comunicazioni, porgiamo distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Pasturago, 9 febbraio 2026
Egr. Avv. Davide COSTA
Segretario
Comune di Vernate
Municipio
c.c Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: determine N°.345 e N°. 346 del 22.12.25 - Affidamento diretto dei lavori di smaltimento e rimozione macerie e rifiuti speciali.
Gentilissimo dott. Costa,
con la presente desideriamo segnalare alla Sua attenzione gli atti amministrativi richiamati in oggetto per i controlli e le valutazioni di Sua competenza, ai sensi dell’art. 4 del vigente Regolamento dei controlli interni del Comune di Vernate.
Con determinazione dirigenziale n. 345 del 22 12 2025 è stato disposto, ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. a) del D.lgs. 36/2023, l’AFFIDAMENTO DELLA RIMOZIONE E DELLO SMALTIMENTO DI N.2 SERBATOI PER IL CONTENIMENTO DI SOSTANZE IDROCARBURICHE, DI UNA COPERTURA IN AMIANTO E DI UNA PLATEA IN CEMENTO NEL COMPARTO DELL’EX COMPENDIO "CASCINA MAGGIORE" SITUATO NEL TERRITORIO COMUNALE DI VERNATE (CIG B9B18BB2F5) a favore dell’operatore economico “Marazzato soluzioni ambientali S.r.l. a socio unico” partita Iva 00468910070 con sede legale in L'Île-des-Lapins n. 6 - 11020 Pollein (AO), per una spesa complessiva di euro 146.925,00 oltre IVA al 22%.
Con determinazione dirigenziale n. 346 del 22 12 2025 è stato altresì disposto, ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. a) del D.lgs. 36/2023, l’AFFIDAMENTO DELLA RIMOZIONE E DELLO SMALTIMENTO DI TERRE CONTENENTE MATERIALE INERTE PRESENTE ALL’INTERNO DELL’AREA “EX CASCINA MAGGIORE" IN VIA GIOTTO NEL COMUNE DI VERNATE (CIG B9B154EF38), a favore dell’operatore economico “Impresa Milesi Geom. Sergio S.r.l.” partita Iva 01393460165 con sede legale in Via Molinara, 6 – 24060 Gorlago (BG), per una spesa complessiva di euro 147.000,00 oltre IVA al 22%.
I due atti, emessi dallo stesso RUP, paiono elusivi del divieto di frazionamento artificioso degli appalti di cui all’art. 14 comma 6 del Codice dei contratti pubblici, poiché non motivano in ordine alle ragioni oggettive che hanno spinto l’Amministrazione Comunale a non bandire una procedura sopra soglia.
Per entrambi gli atti, la cui data di emissione coincide, viene riportato che si determina l’affidamento a due società diverse, di uno stesso incarico di lavoro come segue:
“Di affidare i lavori di carico, trasporto e smaltimento di macerie frammiste a demolizione in discarica autorizzata per rifiuti non pericolosi, per una quantità stimata di circa 1700 mq.”
Due prestazioni omogenee, funzionalmente collegate e nello stesso comparto, sono un forte indizio di elusione delle procedure di gara e possono costituire un frazionamento artificioso, vietato dall'art. 14, comma 6 del D. Lgs. 36/2023.
I costi degli affidamenti eseguiti, relativi alle indagini tecniche svolte sullo stesso comparto (indagini inerenti e propedeutiche ai due affidamenti eseguiti n°345 e 346), sono stati esclusi però dal quadro economico dei lavori, contribuendo così al non superamento della soglia.
Essendo queste indagini tecniche riportate sulla determina come formazione di un contratto di appalto, il loro importo concorrerebbe alla determinazione della procedura corretta.
Inoltre, dalla lettura degli atti come pubblicato all’Albo Pretorio comunale (privi di qualsiasi allegato), non paiono ravvisarsi nella documentazione predisposta dall’Amministrazione per tali affidamenti gli elementi minimi che normalmente definiscono il quadro esigenziale dell’Amministrazione e gli obblighi in capo al contraente (il Capitolato Speciale d’Appalto) o che consentono al RUP di valutare la congruità dell’offerta (il computo metrico estimativo redatto ai sensi del prezziario regionale della Lombardia) – che peraltro il RUP ha attestato - né il quadro economico dell’affidamento. In proposito, le disposizioni derogatorie del Codice in tema di affidamenti diretti non danno indicazioni specifiche ma rimandano all’applicazione delle disposizioni ordinarie (art. 48 comma 4).
Infine, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui gli operatori economici hanno autocertificato il possesso dei requisiti minimi, è prevista, ai sensi dell’art. 52 comma 1 del Codice, esclusivamente per le procedure fino a 40.000 euro mentre oltre tale soglia è obbligatoria la compilazione del DGUE.
Restiamo in fiduciosa attesa di un Suo riscontro circa gli approfondimenti che vorrà disporre.
La presente comunicazione muove dal comune interesse per il buon funzionamento della nostra Amministrazione e siamo certi che sarà accolta come contributo alla trasparenza e ai principi di correttezza amministrativa.
Distinti saluti
Vernate 12 febbraio 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Alla cortese attenzione
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Geom.
Saverio TORCASO
Responsabile Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: realizzazione RSA c/o Coazzano di Vernate.
Facendoci portavoce dei numerosi rammarichi, brontolamenti e richieste di chiarimento pervenute dai cittadini, intendiamo esprimere profonda preoccupazione in merito ai gravi ritardi che interessano la realizzazione dell’opera in oggetto.
Considerato che il termine dei lavori era originariamente previsto per il ......, si osserva con dispiacere che, quasi sette anni dalla posa della prima pietra, il cantiere versa in uno stato di sostanziale stallo (o estrema lentezza) e l’enorme edificio appare abbandonato.
Tale situazione non solo alimenta forti dubbi sull'effettiva ultimazione dell'opera, ma arreca anche un evidente pregiudizio al decoro, alla dignità e al prestigio della zona.
Ai sensi della normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa (Legge 241/90 e s.m.i.), si richiede formalmente di conoscere:
1. Le motivazioni tecnico-amministrative che hanno determinato il mancato rispetto del cronoprogramma.
2. La nuova data ufficiale di fine lavori, di consegna dell'opera e di inizio dell’attività ricettiva.
3. Quali misure l’Amministrazione intenda intraprendere nei confronti della ditta appaltatrice per accelerare il completamento dell'intervento.
4. Come mai il cartello di cantiere, primo elemento che si controlla durante le verifiche di regolarità di inizio attività e la sua affissione obbligatoria, sia secondo il DPR n. 380 del 2001 (Testo Unico Edilizia), sia secondo il D.L. n. 81 del 2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro) 7 / 4 / 2023, appare privo di qualsiasi indicazione.
Certi di un riscontro sollecito e trasparente, restiamo in attesa di una comunicazione scritta in merito allo stato dei fatti.
Con l’occasione porgiamo distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETI
Vernate, 23 febbraio 2026
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Geom.
Saverio TORCASO
Responsabile Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
Signor
Giuseppe ANELLI
Comandante
Polizia Locale
Comune di Vernate
Municipio
Avvocato
c.c. Davide COSTA
Segretario Comunale
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: realizzazione RSA c/o Coazzano di Vernate.
Facendoci portavoce dei numerosi rammarichi e richieste di chiarimento pervenute dai cittadini, intendiamo esprimere profonda preoccupazione in merito ai gravi ritardi che interessano la realizzazione dell’opera in oggetto.
Considerato che il termine dei lavori risulta incerto e non più coerente con il programma originale, si osserva con rammarico che, a ben sette anni dalla posa della prima pietra, il cantiere versa in uno stato di sostanziale stallo (o estrema lentezza). L’imponente struttura appare oggi in stato di abbandono, priva di segnali tangibili di avanzamento.
Tale situazione non solo alimenta forti dubbi sull'effettiva ultimazione dell'opera, ma arreca anche un evidente pregiudizio al decoro, alla dignità e al prestigio della zona.
Ai sensi della normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa (Legge 241/90 e s.m.i.), si richiede formalmente di conoscere:
1. Le motivazioni tecnico-amministrative che hanno determinato il mancato rispetto del cronoprogramma.
2. La nuova data ufficiale di fine lavori, di consegna dell'opera e di inizio dell’attività ricettiva.
3. Quali misure l’Amministrazione intenda intraprendere nei confronti della ditta appaltatrice per accelerare il completamento dell'intervento.
4.Quali interventi l’Amministrazione comunale intenda adottare, qualora si terminassero i lavori, circa le problematiche inerenti la viabilità e lo stazionamento degli automezzi connessi con il funzionamento della struttura ricettiva.
5. In aggiunta a quanto sopra, ed a seguito di un sopralluogo eseguito in data 21.02.26 ci risulta doveroso fare presente che il cartello di cantiere, primo elemento che si controlla durante le verifiche di regolarità di inizio attività e la sua affissione obbligatoria, sia secondo il DPR n. 380 del 2001 (Testo Unico Edilizia), sia secondo il D.L. n. 81 del 2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro) 7 / 4 / 2023, appare privo di qualsiasi indicazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente (documentazione fotografica disponibile).
Questo risulta in piena contraddizione con gli interventi che, seppur lentamente, si sono svolti negli ultimi mesi e con quelli seppur di lieve entità tuttora in corso. La presenza di piccole maestranze evidenzia inoltre una palese violazione della normativa di legge e della regolamentazione sulla sicurezza di cantiere.
A fronte di quanto sopra, risulta quindi evidente che il cartello di cantiere privo di indicazioni costituisce di fatto una violazione formale e sostanziale, rendendo il cantiere tecnicamente irregolare sin dall'avvio delle attività e lo espone al rischio immediato di sospensione dei lavori e all'erogazione di pesanti sanzioni amministrative e pecuniarie da parte degli organi di vigilanza (Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro, ASL).
In sintesi, si ribadisce che un cartello privo di indicazioni è considerato tamquam non esset (come se non esistesse), rendendo l'attività di cantiere soggetta a sospensione dei lavori e sanzioni amministrative pecuniarie.
In ottemperanza ai principi di totale trasparenza che ogni Amministrazione Comunale è tenuta a garantire, si richiede di conoscere le motivazioni per cui il cartello di cantiere risulti, a distanza di anni, ancora privo delle indicazioni obbligatorie previste per legge ( D.P.R. 380/2001), nonostante il proseguimento dei lavori.
Si richiede, inoltre, di chiarire se l’Amministrazione fosse a conoscenza di tale irregolarità, data l’evidente visibilità del cantiere.
Allo stesso tempo, confidiamo in un Vostro sollecito intervento per regolarizzare la segnaletica, inserendo tutti i dati richiesti dalla legge (estremi autorizzativi, nominativi dei tecnici responsabili, ditta esecutrice etc ). Siamo certi che comprenderete l’importanza di tale adempimento, volto a garantire la massima trasparenza per la sicurezza di tutti.
Restiamo in attesa di un Vs cortese riscontro in merito, certi che la risoluzione della questione eviterà la necessità di coinvolgere le autorità preposte.
Si resta altresì in fiduciosa attesa di una comunicazione scritta in merito allo stato dei fatti e con l’occasione si porgono distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 23 febbraio 2026
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Spettabile
GIUNTA COMUNALE
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: richiesta di risposta.
Richiamiamo le nostre lettere di richiesta di iscrizione all’Albo delle Associazioni del 9. 2 2026 ( prot. 1015) e della concessione di spazi comunali (prot. 1019), per chiedere che alle stesse istanze venga data adeguata e sollecita risposta senza indugi burocratici.
A tale proposito, facciamo riferimento al vigente STATUTO, con particolare attinenza al capitolo 34, Titolo II “Partecipazione popolare e associazionismo”; nello specifico, richiamiamo i commi 1 e 2 di seguito riportati per buona memoria:
1. Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’ente, al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
2. Per gli stessi fini, il Comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l’accesso alle strutture ed ai servizi dell’ente.
Per quanto asserito nei due commi sopra riportati, chiediamo, in merito alle nostre richieste, la loro attuazione in tempi brevi; tempi rispettosi dei cittadini aderenti alla scrivente Associazione e delle loro istanze, a testimonianza della buona volontà che l’Amministrazione comunale, sulla base dello statuto, ha il dovere di dimostrare verso la nostra Associazione di volontariato legalmente costituita.
Fiduciosi in un Vostro positivo riscontro, porgiamo distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Pasturago, 23 febbraio 2026
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Geom.
Saverio TORCASO
Responsabile Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: richiesta di informazione.
Ai sensi della normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa, Legge 241/90 e successive modificazioni, e del D.Lgs. 33/2013, si richiede formalmente di conoscere se, sull’Area di Trasformazione con Riferimento al Documento di Piano n°1B, per quanto relativo all’area identificabile nel Piano delle Regole con B1 (edificabile): in uscita dall’abitato di Pasturago e adiacente al comparto di Via G. Ambrosoli;
Se sia stato approvato un Piano Edilizio Convenzionato (PEC) o altro Piano Attuativo in esecuzione delle previsioni del PGT per la suddetta Area 1B;
In caso affermativo, gli estremi dell’atto di approvazione, numero e data della Delibera di Giunta e/o di Consiglio Comunale, e la relativa data di esecutività;
La data dell’eventuale stipula tra le parti della Convenzione Urbanistica.
In attesa, si porgono distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Carlo RAPETTI
Pasturago, 2 Marzo 2026
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Geom.
Saverio TORCASO
Responsabile Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
Oggetto: Istanza di accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 33/2013) e richiesta di informazioni relative alla Delibera di G.C. n. 43 del 23.07.2025.
Premesso che
L’Associazione Vernate Civica, nello svolgimento delle proprie finalità di monitoraggio dell'azione amministrativa e partecipazione cittadina, ha preso atto delle «Linee di indirizzo per la definizione di una strategia di rigenerazione per la riqualificazione del comparto della Corte Palazzo e dell’ex compendio Cascina Maggiore» (Delibera n. 43/2025).
Considerato che
L'entità degli investimenti già impegnati (circa 500.000 euro) e quelli ancora da prevedere per il completamento dell'opera configurano un impatto rilevante sul bilancio comunale e sulle scelte strategiche del territorio.
Esercitando il diritto di accesso civico
ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (cosiddetto FOIA), volto a favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, la scrivente Associazione
RICHIEDE:
la trasmissione in formato elettronico della seguente documentazione:
Quadro Tecnico Economico (QTE) complessivo: stima analitica dei costi di completamento e relativa copertura finanziaria.
2. Studio di Fattibilità e Analisi costi-benefici: documentazione tecnica comparativa rispetto ad altre priorità (( es. Investimenti sulla scuola , Investimenti su centri sportivi comunali, manutenzione stradale, corte IPAB Moncucco, completamento tratto fognario in Coazzano di Vernate , Servizi Sociali etc etc
Valutazione di Impatto Sociale: analisi dei benefici attesi per la collettività.
Piano di Sostenibilità Finanziaria: piano di ammortamento e impatto sulla spesa pubblica a lungo termine.
Piano di Gestione Post-Intervento: proiezione dei costi annui di manutenzione e gestione ordinaria/straordinaria.
Valutazione delle alternative: analisi di soluzioni alternative meno onerose.
L’Associazione ritiene che la rigenerazione urbana debba essere un processo trasparente e condiviso. Riteniamo fondamentale che decisioni di tale impatto finanziario per le casse della ns comunità siano supportate da un confronto trasparente con i cittadini, al fine di garantire che le risorse vengano allocate laddove il beneficio per la collettività sia massimo e immediato.
Siamo certi che la Sua amministrazione, nel segno della trasparenza e della partecipazione, vorrà accogliere questa nostra richiesta di dialogo, mettendo a disposizione le informazioni necessarie per valutare insieme la compatibilità di questa scelta.
In attesa di un Vostro riscontro e della documentazione richiesta,
Porgiamo distinti saluti
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Pasturago, 2 marzo 2026
C.a. Signora Carmela Manduca Sindaco protempore Comune di Vernate
C.C.Signori/e Componenti della Giunta Comunale
C.C. Signori/e Componenti del Consiglio Comunale
Comune di Vernate
Oggetto: Richiesta di riesame e annullamento in autotutela del diniego di concessione locali pubblici all’ Associazione Culturale Vernate Civica.
Si prende atto del nuovo diniego alla concessione per l’uso di locali pubblici inviataci da codesto Comune il 31/0e/2026, prot 2357, in risposta alla richiesta della scrivente Associazione del 9 /02/ 2026, prot. 1019, per ricordare quanto segue:
PREMESSO CHE
1 ) L’articolo 13 del “regolamento per la concessione di tributi, vantaggi economici e spazi ad enti ed associazioni” sul quale è basato il diniego, è in netta contraddizione con quanto contenuto nello statuto come di seguito riportato:
CAPO II - PARTECIPAZIONE POPOLARE E ASSOCIAZIONISMO
Art. 34 - Partecipazione popolare
1. Il comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’ente, al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
2. Per gli stessi fini, il comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l’accesso alle strutture ed ai servizi dell’ente.
Art. 39 – Organismi di partecipazione
1. Il comune promuove e tutela le varie forme di partecipazione dei cittadini e delle associazioni.
Ricordiamo che lo Statuto Comunale, ai sensi del Testo Unico Enti Locali (TUEL), è l'atto fondamentale dell'ente. Un regolamento che ne contraddice lo spirito o la lettera è intrinsecamente viziato per eccesso di potere.
2) Il diniego si fonda su una palese contraddizione tra lo Statuto ed il citato regolamento che contraddice e nega i valori dell’associazionismo e della partecipazione popolare; l’Amministrazione dovrebbe perseguire una reale promozione della partecipazione pubblica.
3) Il diniego si limita a citare una norma (l’art, 13) senza tenere in conto quanto previsto negli articoli dello statuto e senza spiegare il concreto contrasto tra i due testi.
4) La negazione del locale pubblico all’uso collettivo mediante il provvedimento di concessione del bene, deve essere giustificata dal perseguimento di un preminente interesse pubblico per l’ente, e comunque non deve confliggere con altri interessi meritevoli di tutela.
5) Il provvedimento di concessione all’uso pubblico ha natura discrezionale in quanto l’Amministrazione è tenuta a verificare che la concessione avviene nel perseguimento di un preminente pubblico interesse e che non si risolve nella lesione di altri pubblici interessi.
6) Che, nel nostro caso, la concessione all’uso del locale richiesto non è lesivo di alcun altro interesse pubblico.
CONSIDERATO CHE
Il provvedimento di diniego risulta, a parere della scrivente Associazione, illegittimo oltre che, per quanto detto in premessa, per i seguenti motivi:
1. Per difetto di motivazione (art. 3 L. 241/1990): il diniego non esplicita in modo concreto e puntuale le ragioni ostative, limitandosi a generici richiami regolamentari, senza contemperare gli interessi pubblici e privati in gioco e senza la complessiva valutazione di quanto contenuto nello Statuto.
2. Per violazione del principio di sussidiarietà: con questo diniego l’Amministrazione ostacol, anziché favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale (Atrt. 118 Costituzione).
L'attività della scrivente Associazione è volta al perseguimento di finalità sociali/culturali/di promozione del territorio, della partecipazione attiva dei cittadini, e alla vita amministrativa, pertanto la mancata concessione danneggia la collettività e si pone come ostacolo ad iniziative di interesse pubblico.
3. Per violazione dei principi di imparzialità e per la scarsa affermazione di una reale giustizia amministrativa, che non riconosce alla nostra aggregazione sociale gli stessi diritti e il medesimo trattamento, equo e coerente, rispetto ad analoghe situazioni.
Tutto ciò premesso,
la scrivente Associazione si augura che il Sindaco protempore del Comune di Vernate vorrà riprendere in considerazione il proprio diniego, e per effetto, a concedere i locali richiesti entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Per questi motivi, chiediamo al Sindaco protempore la revisione del diniego (prot. n. 2357), anche alla luce della possibilità di un suo annullamento volto esclusivamente al perseguimento del bene comune e della massima collaborazione.
Nella fiducia che il Sindaco vorrà, assicurare la più ampia applicazione dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, si resta in attesa di un cortese riscontro, certi che la questione potrà essere riesaminata con l’attenzione che merita e con la reciproca soddisfazione a cui tutti dobbiamo tendere.
Distinti Saluti.
Per il Comitato Direttivo
Il Rappresentante legale
Carlo Rapetti
Vernate 2026 04 13
Vernate 05 Marzo 2026
c.a Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco Pro Tempore
Comune di Vernate
c.c Egr. Avv. Davide COSTA
Segretario
Comune di Vernate
Oggetto: Osservazioni ai sensi dell’art. 10-bis L. 241/90 – Istanza di iscrizione all’Albo Comunale delle Associazioni (Prot. n. 1695 del 03.03.2026)
La scrivente Associazione Culturale Civica, nella persona del suo legale rappresentante, con riferimento alla nota indicata in oggetto, formula le seguenti osservazioni per richiedere il riesame della posizione assunta da codesta Amministrazione, che risulta in netto contrasto con i principi di trasparenza e di favore verso l'associazionismo.
Nel merito del rilievo sul termine “vigilare”.
Interpretazione letterale e semantica: l'interpretazione del termine "vigilare", posta a fondamento del preavviso di diniego, appare eccessivamente restrittiva e decontestualizzata rispetto alle finalità sociali perseguite. Come riportato dal dizionario Treccani, il termine indica primariamente l'atto di "stare attento per impedire che avvenga qualcosa di male" o di "osservare con cura". La scrivente Associazione non intende esercitare funzioni di pubblica sicurezza, bensì promuovere una forma di vigilanza civica, ovvero un'osservazione partecipata volta a stimolare la cittadinanza attiva.
Assenza di poteri autoritativi: si precisa che la vigilanza citata nello Statuto non si esplica in poteri sanzionatori o di polizia, riservati per legge alle autorità competenti, bensì in attività di advocacy e monitoraggio sociale. Tali attività sono del tutto analoghe a quelle svolte storicamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dell’ambiente.
Fondamento costituzionale e normativo: tale funzione è espressione diretta del principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118 Cost.) e del diritto dei cittadini di partecipare al monitoraggio della gestione dei beni comuni. L’attività di monitoraggio e tutela dei diritti è, peraltro, espressamente riconosciuta come attività di interesse generale dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore). Il ruolo dell’Associazione, anche quando espresso in chiave critica, costituisce un valore aggiunto per la democrazia e uno stimolo al costante miglioramento dell'azione amministrativa.
Natura propositiva: la scrivente Associazione ribadisce la natura propositiva della propria funzione: agire come "sentinella del territorio" per facilitare l'efficacia dell'azione pubblica, senza mai sovrapporsi o sostituirsi alle funzioni degli uffici comunali.
Ci sembra doveroso a questo punto esprimere il nostro chiarimento in merito alla tutela del patrimonio indicata sulla vostra lettera.
Assolutamente sì: un'associazione privata può includere nel proprio statuto la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale come finalità principale.
Sebbene l'articolo 9 affidi alla "Repubblica" il compito primario di tutela, il sistema giuridico italiano riconosce un ruolo fondamentale ai privati e all'associazionismo nel perseguire questo interesse pubblico.
In sostanza, la "Repubblica" non è intesa solo come apparato statale, ma come l'insieme di istituzioni e cittadini. Definire queste finalità nello statuto non solo è legittimo, ma conferisce all'associazione una chiara identità sociale.
I cittadini che si associano per curare il bene comune non si sostituiscono allo Stato, ma ne integrano l'azione.
Conclusioni:
Il timore che l’esercizio di un pensiero critico o di un’attività di monitoraggio possa inficiare la legittimità dell’iscrizione appare privo di fondamento giuridico, poiché l'ordinamento tutela la libertà associativa proprio in funzione del pluralismo e del controllo sociale.
Alla luce di quanto esposto, confidando in una rilettura della norma orientata al favor verso il Terzo Settore, chiediamo il superamento del preavviso di diniego e il regolare prosieguo dell'iter amministrativo.
Si ribadisce, infine, che l'iscrizione non comporterà alcun onere economico per l'Amministrazione, avendo l'Associazione espressamente escluso la richiesta di sussidi economici per lo svolgimento delle proprie attività.
Distinti Saluti
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
c.a Sig. Giuseppe Anelli
Polizia Municipale Comune di Vernate
Geo.SaverioTorcaso
Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Alla cortese attenzione dell’Ufficio Tecnico Comunale di Vernate e p.c. al Comando di Polizia Locale di Vernate
Oggetto: Segnalazione stato di degrado e lavori incompiuti – strada di collegamento tra Via Sitia Yomo e la sottostazione elettrica Enel (Frazione Pasturago)
Il sottoscritto Carlo Rapetti, legale rappresentante dell’Associazione Culturale Vernate Civica, nell’ambito di una forma di sorveglianza civica attiva e partecipata del territorio comunale di Vernate e con il solo intento di contribuire alla tutela dell’integrità ambientale e del rispetto della legalità, intende sottoporre alla Vostra attenzione lo stato di degrado e l’incompiutezza dei lavori riscontrati lungo la strada comunale di collegamento tra Via Sitia Yomo e la sottostazione elettrica Enel situata nella frazione di Pasturago.
In particolare, si segnala quanto segue:
• Accumulo di materiali: sul lato destro della strada (in direzione della sottostazione) è presente un consistente deposito di macerie e materiale inerte, presumibilmente derivante da precedenti interventi edilizi;
• Scavi aperti: si rileva la presenza di uno scavo non completato, seppur recintato, all’interno del quale risultano visibili due condotte provenienti da aree esterne. Da tali condotte si osserva la fuoriuscita di un flusso idrico costante;
• Assenza di segnaletica: si riscontra la totale mancanza di cartellonistica di cantiere o di segnalazioni che consentano di identificare la natura dei lavori in corso o i soggetti responsabili degli stessi.
Tale situazione determina una condizione di incuria che incide negativamente sul minimo decoro dell’area, la quale, pur essendo adiacente a un complesso industriale, è inserita in un contesto territoriale caratterizzato da pregio agricolo e presenza di aree verdi coltivate.
Si richiede pertanto:
1. l’effettuazione di un sopralluogo tecnico volto a verificare lo stato dei luoghi e l’eventuale presenza di situazioni di pericolo o irregolarità;
2. l’accertamento delle responsabilità relative agli interventi eseguiti e al mancato ripristino e alla pulizia dell’area;
3. l’eventuale adozione dei provvedimenti necessari (quali ordinanze di ripristino o messa in sicurezza) nei confronti dei soggetti responsabili;
4. la valutazione di interventi di manutenzione per i tratti eventualmente di competenza comunale;
5. l’accertamento della natura degli scarichi, della provenienza delle acque e della eventuale autorizzazione allo sversamento, verificandone la conformità alla normativa vigente.
Si allega documentazione fotografica a supporto della presente.
Certi di un Vostro cortese riscontro in merito a quanto segnalato, si porgono distinti saluti.
Vernate 09.03.2026 Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco protempore
Comune di Vernate
Municipio
Signor
Alessandro MODOLO
Assessore al Bilancio e Patrimonio
Comune di Vernate
Municipio
Geometra
Saverio TORCASO
Responsabile dell'Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: richiesta di accesso agli atti (art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 33/2013) per informazioni in merito all’alienazione di n. 2 immobili (monolocali) di proprietà comunale.
Siamo venuti a conoscenza della vendita di due unità immobiliari di proprietà comunale, nello specifico, due monolocali, in Pasturago, Via L. Einaudi angolo Via Ambrosoli.
Con la presente, si richiede ai fini di una maggiore trasparenza amministrativa e per opportuna conoscenza dei cittadini, di ricevere chiarimenti in merito ai seguenti punti:
Assegnazioni locali: quali modalità sono state attuate per l’individuazione dell’acquirente e nel caso di bando pubblico quante offerte sono pervenute all’ A.C.
Le ragioni della vendita: quali siano le motivazioni strategiche o di bilancio che hanno spinto l’Amministrazione a privarsi di tali asset immobiliari invece di destinarli, ad esempio, a finalità sociali o locative;
I dettagli economici: a quanto ammonti il ricavo complessivo derivante dalla vendita dei suddetti immobili;
La destinazione dei proventi: in che modo l’Amministrazione ha reinvestito le somme incassate (es. manutenzione straordinaria, abbattimento del debito, finanziamento di nuove opere pubbliche).
Certo di un sollecito riscontro, restando a disposizione per vostre comunicazioni, porgo distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Vernate, 9 marzo 2026
Spett.le Amministrazione Comunale di Vernate
Alla C.A. del Sindaco pro tempore Sig.ra Manduca Carmen
Alla C.A. del Segretario Comunale
Alla C.A. dei Componenti della Giunta Comunale
c.c Tutti i Consiglieri Comunali
Oggetto: Diffida e richiesta di annullamento in autotutela della Delibera di diniego iscrizione all'Albo n.13 del 06.03. 26 – Istanza dell’Associazione Culturale Civica di Vernate.
La scrivente Associazione Culturale Civica di Vernate, in persona del Presidente pro tempore, con la presente contesta formalmente il diniego in oggetto, ritenendolo palesemente illegittimo, discriminatorio e viziato da gravi difetti procedurali.
1. Violazione del procedimento e vizio di istruttoria (L. 241/1990)
Si rileva con estrema gravità che la Delibera di diniego omette totalmente di citare e valutare la nostra nota di chiarimento trasmessa in data 05.03.2026 (Prot. n. 1767). Tale omissione configura una violazione dell'art. 3 della Legge 241/1990, che obbliga la Pubblica Amministrazione a motivare i propri provvedimenti tenendo conto di tutti gli elementi emersi nel procedimento. L'aver ignorato una memoria difensiva regolarmente protocollata integra un evidente eccesso di potere per difetto di istruttoria, rendendo l'atto amministrativo nullo o annullabile in quanto basato su una ricostruzione parziale e distorta dei fatti.
2. Violazione dell'Art. 118 della Costituzione e del Codice del Terzo Settore
Il rilievo mosso circa l’uso del termine "vigilare" nello Statuto appare come un mero pretesto censorio privo di fondamento giuridico. Il principio di sussidiarietà orizzontale impone agli enti pubblici di favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale. Il monitoraggio e la vigilanza civica sull'operato della PA sono forme legittime di partecipazione democratica, riconosciute dalla giurisprudenza e dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) come attività di monitoraggio e tutela dei diritti.
3. Errata interpretazione semantica e assenza di poteri autoritativi
L'interpretazione del termine "vigilare" fornita dall'Amministrazione è eccessivamente restrittiva. Come confermato dal dizionario Treccani, "vigilare" significa primariamente "stare attento per impedire che avvenga qualcosa di male". L’Associazione non intende esercitare funzioni di pubblica sicurezza o sanzionatorie (riservate alle autorità), bensì promuovere un'osservazione partecipata volta a stimolare la cittadinanza attiva e la tutela dei beni comuni, analogamente a quanto svolto dalle associazioni dei consumatori o ambientaliste.
Tutto questo è stato ampiante descritto nella nostra risposta del 05.03.26 da voi nemmeno presa presa in considerazione nella delibera di cui sopra e che pertanto siamo costretti a ri-allegarla a codesta comunicazione.
In ogni caso a scanso di equivoci vogliamo nuovamente chiarire e ribadire senza ombra di dubbio il significato nostro della parola “Vigilare”
“Svolgere una attività di osservazione e analisi critica dell’azione amministrativa per favorire l’ottimizzazione delle risorse pubbliche e la protezione dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico, agendo come soggetto attivo di cittadinanza solidale”
Si ribadisce che la scrivente Associazione opera nell’ambito delle formazioni sociali di cui all’art 2 della costituzione e che il controllo operato dall’ammistrazione deve limitarsi alla liceità degli scopi , senza sconfinare in un sindacato di merito sulle scelte lesscali dei soci
Conclusioni e Diffida
L’Amministrazione non ha il potere di sindacare il lessico statutario di un’associazione privata se questo non viola norme imperative o l’ordine pubblico. Il diniego opposto lede i diritti costituzionalmente garantiti (Art. 2 e 18 Cost.).
Tutto ciò premesso, la scrivente INVITA E DIFFIDA codesta Amministrazione a procedere, in via di autotutela, all'annullamento del provvedimento di diniego e alla conseguente iscrizione dell'Associazione all'Albo entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Confidiamo ancora in un Vostro ripensamento atto a garantire l’applicazione dei valori contenuti nello Statuto Comunale in merito alla partecipazione popolare, in particolare secondo quanto ribadito nell’Art. 34 ai commi 1 e 2. In difetto di un auspicabile riscontro positivo, ci vedremo costretti nostro malgrado, a rivolgerci alle autorità di garanzia superiore.
Con osservanza
Vernate, 13 marzo 2026
Per il Consiglio Direttivo Il rappresentante legale
Carlo Rapetti
Si allega nostra lettera del 5 marzo 2026, prot. 1767.
c.a Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco Pro Tempore
Comune di Vernate
Geo.
Saverio TORCASO Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Oggetto: Istanza di accesso civico generalizzato (Art. 5, c. 2, D.Lgs. 33/2013) – Incarichi tecnici esterni 2023-2025.
Il sottoscritto Carlo Rapetti, in qualità di legale rappresentante dell'Associazione Culturale Vernate Civica, con sede in Vernate.
PREMESSO CHE
Il D.Lgs. n. 33/2013 garantisce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche;
CHIEDE
di conoscere e ricevere copia, (in formato digitale all’indirizzo carlo,rapetti47@gmail.com), della documentazione e delle informazioni relative agli incarichi tecnici esterni (progettazione, direzione lavori, collaudi, perizie, varianti in corso d'opera e incarichi di supporto al RUP) conferiti da codesta Amministrazione nel periodo compreso tra il 01.01.2023 e il 31.12.2025.
In particolare, per ciascun incarico, si richiede di conoscere:
L'oggetto analitico dell'incarico e il progetto/opera di riferimento;
Il nominativo del professionista o della società affidataria (con relativa P.IVA/CF);
L'ammontare del compenso pattuito (imponibile e lordo di legge);
Il quadro economico complessivo dell'opera o dell'intervento tecnico;
Gli estremi dell'atto di conferimento (Determinazione o Delibera) e il relativo CIG.
NOTE AGGIUNTIVE
La presente richiesta non richiede motivazione, ai sensi dell'art. 5 comma 3 del D.Lgs. 33/2013.
Si richiede il rilascio dei dati in formato digitale (es. PDF o foglio di calcolo) per garantire la gratuità dell'istanza.
In attesa di un cortese riscontro nei termini di legge (30 giorni), porgo distinti saluti.
Vernate 16.03.2026
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Signora
Carmela MANDUCA
Sindaco
Comune di Vernate
Municipio
Geom.
Saverio TORCASO
Responsabile Ufficio Tecnico
Comune di Vernate
Municipio
Signor
Giuseppe ANELLI
Comandante
Polizia Locale
Comune di Vernate
Municipio
OGGETTO: comunicazione di continue esalazioni di forti e sgradevoli odori, e richiesta di intervento presso la Granarolo S.p.a..
Accesso agli atti in base al D.Lgs. n. 33/2013 (Decreto Trasparenza) che garantisce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.
Per opportuna conoscenza e con l’intento di collaborare con codesta pubblica Amministrazione per garantire la partecipazione quale cittadinanza attiva e consapevole, si comunica quanto segue.
Un odore nauseabondo invade molte zone di Pasturago, a partire dalle vie vicino al depuratore della Via Sitia Yomo per arrivare in via Castel Merlino, via Sala, via Paolo VI, via Schuster, via Einaudi, via Ambrosoli, fino a raggiungere il centro della Frazione.
Nella zona dello stabilimento Granarolo / Yomo, la forte puzza di fognatura è costante. Quando l’aria soffia da ovest ad est, il pessimo odore invade quasi tutta la frazione ed entra nelle case rendendo l’aria irrespirabile.
L’origine dei miasmi sono le esalazioni provenienti dall’impianto di depurazione; è questa una problematica che è andata aggravandosi negli ultimi anni, dopo che la questione era stata risolta, per il periodo compreso tra 1995 e il 2015, con il corretto funzionamento del depuratore e grazie alla copertura delle vasche di ossidazione e decantazione.
In questi ultimi anni, e soprattutto dalla metà dello scorso 2025, la situazione si è aggravata. Le puzze si ripetono quotidianamente. L’acre odore come di fognatura in alcuni giorni si percepisce in modo continuo; con la primavera ormai vicina si rischia un peggioramento insopportabile.
Gli abitanti di Pasturago non possono più tollerare il problema che compromette la qualità della loro vita.
Le emissioni odorigene sono un tema sempre più rilevante, regolato da leggi governative ambientali che mirano a contenere l’inquinamento atmosferico ( D.Lgs. 155/2010, che attua le direttive UE per la qualità dell'aria (2008/50/CE), ed a tutelare la salute dei cittadini (Codice dell'Ambiente" (D.Lgs. 152/2006). La gestione degli odori diventa quindi un obiettivo strategico perché siano rispettate le prescrizioni di legge, e il benessere dei cittadini.
La presenza di odori dell’impianto di depurazione e nelle unità di digestione anaerobica è un problema che non deve e non può essere trascurato. Non si tratta solo di un fastidio per i residenti; gli odori rappresentano il primo segnale di un disequilibrio biologico e di un difetto di processo come: insufficiente ossigenazione, sovraccarico organico, carenza di miscellazione.
Le principali sostanze responsabili degli odori sgradevoli sono i composti di zolfo, come il solfuro di idrogeno (H2S1) e i mercaptani, insieme ad ammoniaca (NH3) e composti organici volatili (COV). Questi inquinanti non solo causano molestie olfattive, ma possono anche avere un impatto negativo sulla salute e sull’ambiente se non vengono controllati adeguatamente.
Per questo chiediamo agli Amministratori in indirizzo un immediato intervento presso i Responsabili della Granarolo S.p.a.
Per quanto esposto, si chiede all’Amministrazione Comunale:
1) che si faccia garante presso i Responsabili della Società Granarolo perché vengano attuate tutte le misure tecniche necessarie per una corretta depurazione dei rifiuti liquidi.
2) che vengano effettuati gli interventi necessari per garantire il corretto funzionamento del depuratore.
3) che sia evitato il continuo ripetersi dell’emissione di odori e il possibile inquinamento atmosferico.
Consapevoli che la salvaguardia del benessere dei cittadini costituisce un dovere fondamentale sia un valore anche per codesta Amministrazione, si resta in attesa di essere messi al corrente, per conoscenza, quali azioni concrete i responsabili in indirizzo abbiano intenzione di prendere e quali iniziative vogliano mettere in atto per la cura, il benessere e per difendere la salute dei cittadini di Pasturago.
Distinti saluti.
Pasturago, 16 03 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Spett.le Comune di Vernate
Al Responsabile Unico del Procedimento Geom. Saverio TORCASO
e p.c. : Al Titolare del Potere Sostitutivo ex art. 2, comma 9-bis, della Legge 241 del 1990 (ove non nominato, nella persona del Segretario Comunale Avv. Davide COSTA)
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate Signora Carmela MANDUCA
Al revisore dei conti del Comune di Vernate Dottoressa Rosa CORRIERO
Oggetto: Diffida formale, sollecito conclusione procedimento e istanza di attivazione del potere sostitutivo (ex art. 2, comma 9-bis, L. 241/1990) – Rif. Istanza del 12.02.2026 – Prot. n. 1160/2026
La scrivente Associazione Culturale Vernate Civica, con sede in Vernate, in persona del legale rappresentante pro tempore sig. Carlo Rapetti
PREMESSO CHE:
in data 12.02.2026, la scrivente ha presentato regolare istanza (Prot. n. 1160) volta a ottenere chiarimenti e accesso agli atti ai sensi degli artt. 22 e ss. della Legge 241/1990 in merito alle Determine n. 345 e n. 346 del 22.12.2025, aventi ad oggetto l’affidamento diretto di lavori di rimozione macerie e rifiuti speciali;
nell’istanza citata venivano sollevate rilevanti perplessità circa la legittimità delle suddette procedure, con particolare riferimento a:
Divieto di frazionamento artificioso.
Possibile violazione dell’art. 14, comma 6 del Decreto Legislativo 36 del 2023, in considerazione dell’evidente omogeneità e del collegamento funzionale delle prestazioni affidate separatamente.
Elusione delle soglie di gara.
Apparente esclusione dal quadro economico dei costi relativi alle indagini tecniche propedeutiche, circostanza che parrebbe finalizzata al mantenimento artificioso dell’importo entro la soglia dell’affidamento diretto.
Carenza documentale e di trasparenza.
Assenza, negli atti pubblicati all’Albo Pretorio, di allegati essenziali quali Capitolato Speciale d’Appalto e Computo Metrico Estimativo, in possibile contrasto con quanto previsto dall’art. 48, comma 4 del citato D.Lgs. 36/2023.
Irregolarità nelle autocertificazioni.
Utilizzo della dichiarazione sostitutiva in luogo del DGUE, quest’ultimo previsto per procedure di importo superiore ai 40.000 euro ai sensi dell’art. 52, comma 1 del medesimo decreto.
Nonostante il decorso del termine ordinario di 30 giorni previsto dall’art. 2 della Legge 241/1990, codesta Amministrazione non ha fornito alcun riscontro, né ha comunicato eventuali cause di sospensione o interruzione dei termini procedimentali.
CONSIDERATO CHE
l’inerzia della Pubblica Amministrazione configura violazione dell’obbligo di conclusione del procedimento mediante provvedimento espresso, ai sensi dell’art. 2 della Legge 241/1990;
il comma 9-bis del medesimo articolo prevede l’intervento di un soggetto titolare del potere sostitutivo in caso di inerzia del responsabile del procedimento;
TUTTO CIÒ PREMESSO
la scrivente Associazione
DIFFIDA
il Responsabile del Procedimento a concludere il procedimento a fornire riscontro motivato ed esaustivo ai rilievi formulati nell’istanza del 12.02.2026, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente.
RICHIEDE
l’immediato intervento del Titolare del Potere Sostitutivo, affinché provveda, ai sensi dell’art. 2, comma 9-bis della Legge 241/1990, all’adozione del provvedimento espresso entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto per la conclusione del procedimento.
AVVERTE
che, in caso di ulteriore persistente inerzia di riscontro meramente formale o elusivo, la scrivente Associazione si riserva di:
proporre ricorso avverso il silenzio-inadempimento ai sensi dell’art. 31 del Decreto Legislativo 104 del 2010 innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia;
segnalare i fatti all’Autorità Nazionale Anticorruzione;
trasmettere gli atti alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti per la verifica di eventuali profili di danno erariale e responsabilità amministrativa.
Distinti saluti
Vernate, 19 marzo 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Spettabile Comune di Vernate
C.a. Signor Giuseppe Anelli - Comandante Polizia Locale
C.a. Signora Carmela Manduca - Sindaco
C.a. Avvocato Davide Costa – Segretario comunale
Municipio
OGGETTO: Diffida e richiesta di riscontro puntuale alle istanze – Sollecito adempimenti ex Legge 241 - Risposta alla vostra lettera datata 20 marzo 2026 - prot. 2151 (giuntaci il 26/03/ 26 via mail) relativa alle nostre comunicazioni:
lettera del 23/02/26 prot. 1463 - Realizzazione RSA di Coazzano;
lettera del 09/03/26 prot. 1839 - Segnalazione di stato di degrado di lavori incompiuti;
lettera del 16/03 /2026 prot. 2013 - Comunicazione di continue esalazioni:
lettera del 16 /03/26 prot 2025 - Segnalazione potenziale pericolo e degrado marciapiede.
Spett.le Amministrazione Comunale,
con la presente si fa seguito al riscontro ricevuto da Codesto Ente in data 26/03/2026, prot. n. 2151, relativo alle 4 distinte istanze trasmesse da noi alla Vostra attenzione come da oggetto.
Si rileva, con rammarico, che la comunicazione pervenuta risulta generica ed elusiva, limitandosi a richiamare le date di invio delle suddette istanze, senza indicare l’oggetto dei procedimenti, i numeri di protocollo assegnati, né, soprattutto, fornire alcun riscontro nel merito ai quesiti dettagliatamente formulati nelle singole richieste.
A tal riguardo, si richiama quanto disposto dalla Legge n. 241/1990, che impone all’Amministrazione l’obbligo di:
concludere il procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso e motivato;
garantire la trasparenza, la tracciabilità e la corretta identificazione degli atti amministrativi.
L’attuale condotta di Codesto Ente appare lesiva del diritto dei sottoscritti a ottenere un riscontro chiaro, completo e puntuale, oltre a ostacolare la corretta prosecuzione dell’iter amministrativo.
Ribadendo l’esiguità della risposta che si limita a citare sommariamente le date delle nostre comunicazioni senza alcun altro riferimento, e soprattutto senza rispondere nel merito. Riconfermiamo la nostra richiesta per conoscere quali “opportune valutazioni” e possibili azioni, seppur tardive, il Suo Ufficio e l’Amministrazione Comunale di Vernate adotterà.
Per quanto riguarda invece la nostra istanza del 16/03/26.protocollo n.2025, restiamo altresì in attesa di poter vedere eliminato il degrado e la pericolosità causata dall’invasione della vegetazione, spontaneamente cresciuta negli anni, sul marciapiede di Via Sitia Yomo e ricordiamo il Regolamento di Polizia Urbana dal quale si deduce chiaramente che gli interventi di ripristino sono a carico e spese dei privati.
Ricordiamo ancora quanto sancito dall’Art. 11 del citato regolamento, che prevede l’iniziativa del Sindaco o del responsabile competente, verso il garante delle situazioni causa di pericolosità perché rimuovano lo stato di pericolo a proprie spese e carico, su ordine del Sindaco.
Tutto ciò premesso, con la presente si diffida formalmente Codesta Amministrazione a fornire, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, un riscontro completo, puntuale e motivato per ciascuna delle istanze sopra richiamate, con esplicita indicazione dei relativi numeri di protocollo e dello stato dei procedimenti.
In difetto, ci si riserva di adire le competenti sedi amministrative e giurisdizionali per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
Per L’Associazione Culturale Vernate Civica
Il legale rappresentante
Carlo Rapetti
Gent.ma Sig.ra Romana Gatti
c.c Dott. Costa – Segretario Comunale
Oggetto: Conferma partecipazione incontro del 31/03/2026 – Associazione Vernate Civica
La ringrazio per il riscontro e per il coordinamento con il Segretario Comunale.
Facendo seguito alla richiesta di incontro formulata dal Segretario, confermo la partecipazione mia e di due membri che compongono il board dell’associazione Vernate Civica per martedì 31 marzo 2026 alle ore 15:30 presso la sede comunale.
In merito all'ordine del giorno proposto ("Disquisizione sulle diffide messe a conoscenza al segretario e delucidazioni"), desideriamo tuttavia precisare che la nostra presenza è volta a favorire il dialogo istituzionale costruttivo, ma non sostituisce la necessità di un riscontro formale alle nostre istanze e diffide.
Riteniamo infatti che il confronto verbale non possa prescindere da una risposta scritta, esaustiva e analitica a tutte le istanze e le diffide precedentemente trasmesse, che resti regolarmente agli atti e venga fornita nei termini di legge.
Per noi e per l’Associazione Vernate Civica, la trasparenza dell’azione amministrativa rappresenta un principio fondamentale e imprescindibile, a garanzia della correttezza dei rapporti istituzionali e della tutela dell’interesse pubblico e del bene comune.
Cordiali saluti
Vernate, 27 Marzo 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il Rappresentante Legale
Carlo Rapetti
Spettabile Comune di Vernate
C.a. Signor Giuseppe Anelli - Comandante Polizia Locale
C.a. Signora Carmela Manduca - Sindaco
C.a. Avvocato Davide Costa – Segretario comunale
Municipio
OGGETTO: "Integrazione e rettifica alla comunicazione del 27/03/2026 - Prot. 2276 - Diffida e richiesta di riscontro puntuale alle istanze – Sollecito adempimenti ex Legge 241 - Risposta alla vostra lettera datata 20 marzo 2026 - prot. 2151 (giuntaci il 26/03/ 26 via mail) relativa alle nostre comunicazioni:
a. lettera del 23/02/26 prot. 1463 - Realizzazione RSA di Coazzano;
b. lettera del 09/03/26 prot. 1839 - Segnalazione di stato di degrado di lavori incompiuti;
c. lettera del 16/03 /2026 prot. 2013 - Comunicazione di continue esalazioni:
d. lettera del 16 /03/26 prot 2015 - Segnalazione potenziale pericolo e degrado marciapiede.
e. lettera del 16 /03/26 prot 2014 - Incarichi Tecnici Esterni 2023 – 2025 .
Spett.le 'Amministrazione Comunale,
si trasmette di seguito l'integrazione alla nostra comunicazione del 27/03/2026 (prot. 2276), volta a rettificare e completare i riferimenti precedentemente inviati:
Punto d: Si specifica che il numero di protocollo corretto è il 2015.
Punto e: Si integra il punto relativo alle comunicazioni trasmesse in data 16/03/2026, precedentemente omesso.
Si conferma che i restanti contenuti della nota prot. 2276 rimangono invariati.
Si rileva, con rammarico, che la comunicazione pervenuta risulta generica ed elusiva, limitandosi a richiamare le date di invio delle suddette istanze, senza indicare l’oggetto dei procedimenti, i numeri di protocollo assegnati, né, soprattutto, fornire alcun riscontro nel merito ai quesiti dettagliatamente formulati nelle singole richieste.
A tal riguardo, si richiama quanto disposto dalla Legge n. 241/1990, che impone all’Amministrazione l’obbligo di:
concludere il procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso e motivato;
garantire la trasparenza, la tracciabilità e la corretta identificazione degli atti amministrativi.
L’attuale condotta di Codesto Ente appare lesiva del diritto dei sottoscritti a ottenere un riscontro chiaro, completo e puntuale, oltre a ostacolare la corretta prosecuzione dell’iter amministrativo.
Ribadendo l’esiguità della risposta che si limita a citare sommariamente le date delle nostre comunicazioni senza alcun altro riferimento, e soprattutto senza rispondere nel merito. Riconfermiamo la nostra richiesta per conoscere quali “opportune valutazioni” e possibili azioni, seppur tardive, il Suo Ufficio e l’Amministrazione Comunale di Vernate adotterà.
Per quanto riguarda invece la nostra istanza del 16/03/26.protocollo n.2025, restiamo altresì in attesa di poter vedere eliminato il degrado e la pericolosità causata dall’invasione della vegetazione, spontaneamente cresciuta negli anni, sul marciapiede di Via Sitia Yomo e ricordiamo il Regolamento di Polizia Urbana dal quale si deduce chiaramente che gli interventi di ripristino sono a carico e spese dei privati.
Ricordiamo ancora quanto sancito dall’Art. 11 del citato regolamento, che prevede l’iniziativa del Sindaco o del responsabile competente, verso il garante delle situazioni causa di pericolosità perché rimuovano lo stato di pericolo a proprie spese e carico, su ordine del Sindaco.
Tutto ciò premesso, con la presente si diffida formalmente Codesta Amministrazione a fornire, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, un riscontro completo, puntuale e motivato per ciascuna delle istanze sopra richiamate, con esplicita indicazione dei relativi numeri di protocollo e dello stato dei procedimenti.
In difetto, ci si riserva di adire le competenti sedi amministrative e giurisdizionali per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
Per L’Associazione Culturale Vernate Civica
Il legale rappresentante
Carlo Rapetti
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate
Sig.ra Carmen Manduca
e p.c. al Segretario Comunale
Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito agli affidamenti di incarichi esterni nel biennio [2023 -2025]
Egregio Sindaco,
il sottoscritto Carlo Rapetti, in qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale Vernate Civica, fa seguito alla precedente nota del 16.03.26 Prot . 2014, rimasta priva di riscontro.
A seguito del colloquio intercorso con il Segretario Comunale in data 31.03.2026, nel corso del quale sono state rappresentate le difficoltà strutturali e temporali dell’Ente nel fornire risposte puntuali, e in considerazione della collaborazione richiestaci, abbiamo ritenuto necessario, per la presente richiesta, procedere direttamente alla consultazione della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
Alla luce di ciò, al fine di non gravare ulteriormente sugli uffici, abbiamo provveduto autonomamente all’analisi dei dati disponibili, riservandoci ogni ulteriore valutazione in merito alla completezza e all’adeguatezza delle informazioni pubblicate.
Da tale verifica sono emerse significative criticità relative agli affidamenti di incarichi esterni gestiti dal Responsabile Unico del Progetto (RUP) nel corso dell’ultimo biennio. In particolare, risulta che il Comune di Vernate abbia impegnato per consulenze e collaborazioni ( no. 35 ) una somma complessiva superiore a € 131.000,00.
Tale importo, per entità e ricorrenza, suscita perplessità in merito alle scelte gestionali adottate, soprattutto con riferimento ai principi di economicità, efficienza e valorizzazione delle risorse interne.
Alla luce di quanto sopra, si richiedono formali chiarimenti in ordine ai seguenti aspetti:
Giustificazione economica: quali valutazioni abbiano motivato il ricorso reiterato a professionalità esterne e in che modo sia stata accertata l’impossibilità di utilizzare risorse interne all’Ente;
Congruità dei compensi: sulla base di quali criteri siano stati determinati gli importi corrisposti e se siano state effettuate indagini di mercato o comparazioni per garantire il contenimento della spesa pubblica;
Rispetto dei limiti normativi: se l’ammontare complessivo degli incarichi risulti conforme ai vincoli di finanza pubblica previsti per gli Enti Locali;
Efficacia e risultati: quali benefici concreti, misurabili e documentabili siano derivati alla collettività dalle suddette collaborazioni.
Si evidenzia che il ricorso sistematico a consulenze esterne, privo di adeguata giustificazione e di comprovata convenienza economica, può configurare uno spreco/utilizzo non ottimale di risorse pubbliche, compromettendo l’efficienza dell’azione amministrativa e la responsabilità verso la collettività, che richiede l’uso oculato di ogni risorsa disponibile.
Riponiamo piena fiducia nella Signoria V.S. affinché possa fornire ogni chiarimento necessario, garantendo così ai cittadini piena certezza circa l’efficienza e la capacità degli uffici e l’impiego responsabile e trasparente delle risorse pubbliche.
Distinti saluti.
Vernate 07.04.2026 Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Sindaco pro tempore
Sig.ra Carmela Manduca
Comune di Vernate
Oggetto: richiesta formale di Assemblea Pubblica – Progetto "Granarolo Green Milk"
L’Associazione Culturale Vernate Civica, in riferimento al progetto industriale denominato "Granarolo Green Milk", intende farsi portavoce dell’esigenza di un confronto trasparente e partecipato tra l’Amministrazione e la cittadinanza.
Considerata l’importanza strategica che tale intervento riveste per il nostro territorio, l’interesse collettivo manifestato e le potenziali criticità evidenziate, con la presente
SI RICHIEDE FORMALMENTE
l’indizione di un’Assemblea Pubblica in tempi brevi e, in ogni caso, prima di ogni decisione o conferma ufficiale definitiva.
Riteniamo che tale incontro sia un atto doveroso di responsabilità e trasparenza verso i cittadini. È fondamentale che i cittadini siano debitamente informati sugli aspetti tecnici, ambientali e viabilistici del progetto, affinché possano esprimere osservazioni e condividere proposte in un’ottica di partecipazione attiva.
Certi che la Sua Amministrazione saprà cogliere il valore di questo momento di democrazia diretta e di partecipazione, restiamo in attesa di un cortese riscontro in merito a data, orario e luogo dell’incontro.
Distinti saluti,
Vernate 10.04.2026
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
C.a. Signora Carmela Manduca Sindaco protempore Comune di Vernate
C.C.Signori/e Componenti della Giunta Comunale
C.C. Signori/e Componenti del Consiglio Comunale
Comune di Vernate
Oggetto: Richiesta di riesame e annullamento in autotutela del diniego di concessione locali pubblici all’ Associazione Culturale Vernate Civica.
Si prende atto del nuovo diniego alla concessione per l’uso di locali pubblici inviataci da codesto Comune il 31/0e/2026, prot 2357, in risposta alla richiesta della scrivente Associazione del 9 /02/ 2026, prot. 1019, per ricordare quanto segue:
PREMESSO CHE
1 ) L’articolo 13 del “regolamento per la concessione di tributi, vantaggi economici e spazi ad enti ed associazioni” sul quale è basato il diniego, è in netta contraddizione con quanto contenuto nello statuto come di seguito riportato:
CAPO II - PARTECIPAZIONE POPOLARE E ASSOCIAZIONISMO
Art. 34 - Partecipazione popolare
1. Il comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’ente, al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
2. Per gli stessi fini, il comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l’accesso alle strutture ed ai servizi dell’ente.
Art. 39 – Organismi di partecipazione
1. Il comune promuove e tutela le varie forme di partecipazione dei cittadini e delle associazioni.
Ricordiamo che lo Statuto Comunale, ai sensi del Testo Unico Enti Locali (TUEL), è l'atto fondamentale dell'ente. Un regolamento che ne contraddice lo spirito o la lettera è intrinsecamente viziato per eccesso di potere.
2) Il diniego si fonda su una palese contraddizione tra lo Statuto ed il citato regolamento che contraddice e nega i valori dell’associazionismo e della partecipazione popolare; l’Amministrazione dovrebbe perseguire una reale promozione della partecipazione pubblica.
3) Il diniego si limita a citare una norma (l’art, 13) senza tenere in conto quanto previsto negli articoli dello statuto e senza spiegare il concreto contrasto tra i due testi.
4) La negazione del locale pubblico all’uso collettivo mediante il provvedimento di concessione del bene, deve essere giustificata dal perseguimento di un preminente interesse pubblico per l’ente, e comunque non deve confliggere con altri interessi meritevoli di tutela.
5) Il provvedimento di concessione all’uso pubblico ha natura discrezionale in quanto l’Amministrazione è tenuta a verificare che la concessione avviene nel perseguimento di un preminente pubblico interesse e che non si risolve nella lesione di altri pubblici interessi.
6) Che, nel nostro caso, la concessione all’uso del locale richiesto non è lesivo di alcun altro interesse pubblico.
CONSIDERATO CHE
Il provvedimento di diniego risulta, a parere della scrivente Associazione, illegittimo oltre che, per quanto detto in premessa, per i seguenti motivi:
1. Per difetto di motivazione (art. 3 L. 241/1990): il diniego non esplicita in modo concreto e puntuale le ragioni ostative, limitandosi a generici richiami regolamentari, senza contemperare gli interessi pubblici e privati in gioco e senza la complessiva valutazione di quanto contenuto nello Statuto.
2. Per violazione del principio di sussidiarietà: con questo diniego l’Amministrazione ostacola, anziché favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale (Atrt. 118 Costituzione).
L'attività della scrivente Associazione è volta al perseguimento di finalità sociali/culturali/di promozione del territorio, della partecipazione attiva dei cittadini, e alla vita amministrativa, pertanto la mancata concessione danneggia la collettività e si pone come ostacolo ad iniziative di interesse pubblico.
3. Per violazione dei principi di imparzialità e per la scarsa affermazione di una reale giustizia amministrativa, che non riconosce alla nostra aggregazione sociale gli stessi diritti e il medesimo trattamento, equo e coerente, rispetto ad analoghe situazioni.
Tutto ciò premesso,
la scrivente Associazione si augura che il Sindaco protempore del Comune di Vernate vorrà riprendere in considerazione il proprio diniego, e per effetto, a concedere i locali richiesti entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Per questi motivi, chiediamo al Sindaco protempore la revisione del diniego (prot. n. 2357), anche alla luce della possibilità di un suo annullamento volto esclusivamente al perseguimento del bene comune e della massima collaborazione.
Nella fiducia che il Sindaco vorrà, assicurare la più ampia applicazione dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, si resta in attesa di un cortese riscontro, certi che la questione potrà essere riesaminata con l’attenzione che merita e con la reciproca soddisfazione a cui tutti dobbiamo tendere.
Distinti Saluti.
Per il Comitato Direttivo
Il Rappresentante legale
Carlo Rapetti
Si allega: lettera di diniego comunale del 31/03/2026 prot 2357
Vernate 11 04 2026
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate
Sig.ra Carmen Manduca
c.a Revisore dei conti e Segretario comunale
Oggetto: Istanza di accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. 33/2013 – Determina n. 64 del 18.03.2026
Con la presente, la sottoscritta Associazione Culturale Vernate Civica ,presenta formale istanza di accesso civico generalizzato, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, in relazione alla determina n. 64 del 18 marzo 2026, avente ad oggetto l’affidamento diretto alla società Neo PA S.p.A. del servizio di supporto all’Ufficio Tributi.
Dall’analisi dell’atto si rileva che l’Amministrazione Comunale ha proceduto all’affidamento diretto alla società NeoPA S.p.A. per un servizio di supporto all’Ufficio Tributi, impegnando la somma complessiva di euro 20.130,00 per il periodo fino al 31.08.2026. Tale scelta risulta motivata in maniera generica con riferimento a “criticità riscontrate all’interno dell’ufficio”.
Riteniamo che tale giustificazione sia eccessivamente vaga e non consenta ai cittadini di comprendere le reali motivazioni che hanno portato a un ulteriore impiego di risorse pubbliche.
Al fine di garantire piena trasparenza sull’operato dell’Amministrazione e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, ed in modo da capire esattamente le ragioni che hanno spinto la ns Ammistrazione a fare questa scelta si richiede di poter accedere e ottenere copia della seguente documentazione:
Relazione istruttoria completa che ha condotto all’adozione dell’atto;
Documentazione attestante le “criticità riscontrate all’interno dell’ufficio”, incluse eventuali segnalazioni, report interni o note di servizio;
Atti di programmazione del personale relativi all’Ufficio Tributi (anni 2024–2026);
Eventuali valutazioni comparative o analisi che hanno portato alla scelta dell’affidamento esterno;
Contratto/disciplinare di incarico stipulato con NeoPA S.p.A.;
Indicazione dettagliata delle prestazioni richieste e degli obiettivi assegnati;
Eventuali atti di monitoraggio, verifica o rendicontazione delle attività svolte.
Si richiede inoltre di conoscere:
le motivazioni puntuali che hanno determinato il ricorso all’affidamento diretto;
le tempistiche previste per il superamento delle criticità rilevate;
se l’Amministrazione intenda procedere con eventuali proroghe del servizio o se, al termine del periodo indicato, l’Ufficio Tributi sarà in grado di operare in autonomia.
La presente istanza è formulata quale accesso civico generalizzato e non richiede motivazione, ai sensi della normativa sopra richiamata.
In attesa di riscontro nei termini di legge, si porgono distinti saluti.
Luogo e Data Firma
Vernate 13.04.2026 Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate
Sig.ra Carmen Manduca
Cc Comando Polizia Municipale di Vernate
Cc ARPA Lombardia – Dipartimento di Milano
Oggetto: Segnalazione urgente per molestie olfattive persistenti nella frazione di Moncucco di Vernate e pensiamo anche nel resto del territorio di Vernate
La scrivente associazione si fa carico carico di numerose segnalazione pervenute dai citadiniI residenti nella frazione di Moncucco e frazioni limitrofe ,
PREMESSO CHE
da diversi giorni si avvertono esalazioni odorigene estremamente intense, nauseabonde e persistenti provenienti dai terreni agricoli circostanti l'abitato;
tali odori risultano talmente acri da rendere impossibile l'apertura delle finestre, la permanenza all'aria aperta e, in diversi casi, stanno generando malesseri fisici (nausea, irritazioni alle vie respiratorie) tra la popolazione, con particolare disagio per i bambini e i soggetti anziani;
CONSIDERATO CHE
il Regolamento Regionale della Lombardia e le norme del Piano d'Azione Nitrati impongono precise prescrizioni per lo spandimento di effluenti, liquami e fanghi di depurazione, tra cui l’obbligo di interramento immediato o entro poche ore per limitare le emissioni odorigene;
è diritto dei cittadini godere di un ambiente salubre e non essere sottoposti a immissioni che superino la normale tollerabilità;
CHIEDIAMO CORTESEMENTE
Un intervento ispettivo immediato della Polizia Locale o degli uffici tecnici comunali per individuare i terreni oggetto di spandimento;
La verifica della regolarità di tali operazioni, accertando che i materiali sparsi siano a norma di legge (escludendo l'uso di fanghi non trattati o sostanze non consentite) e che siano state rispettate le distanze minime dai centri abitati;
L'accertamento dell'avvenuto interramento dei fertilizzanti, come previsto dalla normativa vigente per la mitigazione dei miasmi.
Certi di un Vostro sollecito riscontro e di un intervento risolutivo a tutela della salute pubblica, restiamo in attesa di comunicazioni in merito.
Luogo e Data Firma
Vernate 13.04.2026 Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Ca: Sig.ra Carmela Manduca - Sindaco pro tempore Comune di Vernate
Cc: Componenti Giunta Comunale
Oggetto : Persistente mancato riscontro a istanze di rilevante interesse pubblico.
L’Associazione Culturale Vernate Civica, costituitasi nel febbraio 2026, intende operare sul territorio comunale con spirito costruttivo, collaborativo e responsabile. Tra i propri obiettivi principali vi è il monitoraggio dell’azione pubblica, svolto esclusivamente nell’interesse del bene comune e della cittadinanza.
Il monitoraggio dell’operato della Pubblica Amministrazione non solo è pienamente legittimo, ma rappresenta anche un pilastro fondamentale della democrazia moderna nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dalla legge.
Siamo convinti che la trasparenza degli atti e il confronto con i cittadini costituiscano il fulcro di ogni azione amministrativa e il presupposto imprescindibile per una buona amministrazione.
In quest’ottica, abbiamo recentemente inoltrato diverse istanze riguardanti temi di rilevante importanza per la comunità. Tuttavia, dobbiamo rilevare con rammarico che, a fronte di tali richieste, sono pervenute risposte parziali, talvolta evasive oltre e il termine di 30 giorni previsto dalla normativa vigente (L. 241/90) o, in diversi casi, nessun riscontro.
Riteniamo inoltre opportuno evidenziare come il diniego opposto alla richiesta di iscrizione della nostra associazione all’albo comunale appaia, a nostro avviso, non adeguatamente motivato e suscettibile di ulteriori approfondimenti nelle sedi opportune, non risulta in linea con i principi di un’amministrazione equa e orientata all’interesse di tutti i cittadini.
Tale situazione, rischia di generare dubbi circa la trasparenza dell’azione amministrativa, valore che siamo certi rappresenti invece un principio cardine del Vostro operato. Pur comprendendo le vs difficoltà, riteniamo che amministrare significhi anche garantire un dialogo costante, chiaro e trasparente con tutti i cittadini.
Considerare i cittadini come parte attiva implica riconoscerli non soltanto come fruitori di servizi, ma come risorse e co-decisori fondamentali per la gestione della cosa pubblica. Questo approccio consente di trasformare il rapporto con le istituzioni da una delega passiva a una forma di corresponsabilità, con tutti i vantaggi che ne possono derivare.
La tentazione inebriante dell’esaltazione del potere, introduce nelle relazioni il rischio di far perdere il giusto equilibrio ed allontanare chi governa dalla realtà quotidiana, dal vivere e dai bisogni concreti dei cittadini. Come ha sottolineato il Santo Padre il potere non sia deriva di forza ne prepotenza, bensì venga dalla saggezza e dalla capacità di ascoltare e servire i propri cittadini. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere di restare con i piedi per terra, tra le persone, e di esercitare il proprio ruolo con umiltà e senso delle istituzioni.
Come tutte le cose il potere prima o poi termina, ma il modo ed i valori in cui questo è stato esercitato rimane nella memoria dei cittadini, di questo bisogna che tutti ne siamo consapevoli e responsabili.
Confidando che le mancate risposte siano riconducibili esclusivamente a contingenze organizzative e non a una volontà di preclusione, si rileva tuttavia che tali omissioni potrebbero essere interpretate come segno di scarsa considerazione nei confronti dei cittadini, limitata apertura verso opinioni divergenti, insufficiente rispetto dei diritti e mancato riconoscimento del valore altrui.
Le chiediamo cortesemente un Suo intervento diretto affinché le istanze ancora pendenti vengano evase nel più breve tempo possibile.
Ribadiamo il nostro impegno a proseguire in un’attività che riteniamo possa risultare utile anche all’Amministrazione e restiamo a disposizione per un confronto collaborativo, nell’interesse comune del territorio.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Vernate, 23 aprile 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 27 aprile 2026
C.A. Signora Carmela Manduca – Sindaco Pro Tempore Comune di Vernate
C.C Signori/e Componenti della Giunta Comunale.
C.C Signori/e Componenti del Consiglio comunale.
Con la presente desideriamo sottoporre alla Sua attenzione lo stato delle istanze e delle richieste da noi inoltrate, evidenziando sia le mancate risposte — nonostante siano ormai ampiamente trascorsi i termini previsti dalla normativa vigente — sia quelle ricevute in forma parziale o evasiva.
Di seguito si riporta un riepilogo sintetico:
Comunicazione della nascita dell’Associazione – Iscrizione all’Albo.
Risposta Amministrazione: Diniego.
Richiesta concessione spazi comunali.
Risposta Amministrazione: Diniego.
Accesso atti Det. 345 e 346 – Cascina Maggiore (Appalti pulizia). Risposta: Nessun riscontro.
Sollecito iscrizione Albo.
Risposta Amministrazione: Diniego.
Richiesta informazioni realizzazione RSA Coazzano.
Acquisita agli atti, ma priva di riscontro.
Richiesta esistenza Piano di lottizzazione Pasturago.
Acquisita agli atti, ma priva di riscontro.
Richiesta informazioni Delibera G.C. n. 43 del 23/07/2025 (Cascina Maggiore – rigenerazione area). Nessun riscontro.
Segnalazione stato di degrado lavori incompiuti Pasturago – sottostazione Enel
Segnalazione acquisita; in attesa di riscontro.
Richiesta informazioni alienazione immobile Pasturago. Nessun riscontro
Segnalazione pericolo e degrado marciapiede via Sitya Yomo – Pasturago.
Segnalazione acquisita, nessun riscontro.
Comunicazione esalazioni depuratore Granarolo – Pasturago.
Segnalazione acquisita; in attesa di riscontro.
Istanza accesso atti incarichi tecnici esterni 2023–2025.
Riscontro: segnalazione acquisita, senza esito
Riteniamo opportuno segnalare che l’Amministrazione Comunale da Lei guidata, come emerge chiaramente dall’elenco sopra riportato, oltre ai dinieghi già comunicati, non si distingue purtroppo per la tempestività e completezza dei riscontri.
Tale situazione appare in contrasto con quanto previsto dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, e in particolare:
dall’art. 2, che stabilisce l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di concludere il procedimento entro termini certi;
dall’art. 3, che impone l’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi;
dagli artt. 22 e seguenti, che garantiscono il diritto di accesso agli atti e alle informazioni amministrative.
Desideriamo altresì sottolineare che il monitoraggio dell’operato della Pubblica Amministrazione è non solo pienamente legittimo, ma costituisce un pilastro fondamentale della democrazia, nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dalla legge.
Siamo convinti che la trasparenza degli atti e il dialogo con i cittadini rappresentino il fulcro di ogni azione amministrativa, nonché un presupposto imprescindibile per garantire una gestione corretta ed efficace della cosa pubblica.
In qualità di responsabile dell’indirizzo e del buon andamento dell’azione amministrativa, Le chiediamo pertanto di voler garantire un riscontro chiaro, completo e motivato alle istanze sopra indicate, assicurando ai cittadini piena conoscenza delle decisioni assunte e delle relative motivazioni.
Alla luce del significativo ritardo già maturato, si richiede che tali riscontri pervengano entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente.
In difetto di riscontro nei termini indicati, ci vedremo costretti a valutare, istanza per istanza, il ricorso alle competenti sedi amministrative per la tutela dei nostri diritti e interessi.
Il nostro intento è esclusivamente quello di contribuire, con spirito civico e costruttivo, alla tutela del bene pubblico, attraverso un’attività di monitoraggio attenta e una collaborazione attiva e responsabile con l’Amministrazione.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 14 Maggio 2026
C.A. Sig.ra Carmen Manduca – Sindaco Pro Tempore Comune di Vernate
C.C. Geometra Saverio Torcaso - Responsabile Ufficio Tecnico
OGGETTO: segnalazione di persistente potenziale pericolo, incuria e degrado. Richiesta di intervento manutentivo straordinario urgente sul marciapiede di Via Sitia Yomo.
Con l’intenzione di essere utile e di evitare eventuali incidenti di cui potrebbe essere ritenuto responsabile il Comune di Vernate, il sottoscritto Carlo Rapetti, a nome e per conto dell’Associazione Culturale Vernate Civica, come segno di fattiva collaborazione e attivo controllo del territorio, segnala quanto segue.
Abbiamo notato che, dopo la nostra comunicazione del 16/03/2026 (prot,2015) con la quale si evidenziava l’impraticabilità e la pericolosità del tratto di marciapiede in oggetto, è stato fatto un intervento di pulizia del verde e dei rampicanti che ne rendevano impossibile l’uso ai passanti.
Avvisiamo comunque, nel caso in cui nessun responsabile comunale abbia potuto notarlo, che il marciapiede, seppur privato della vegetazione che lo ricopriva da oltre dieci anni, rimane impraticabile e pericoloso per qualsiasi passante, oltre che rappresentare un pessimo esempio di decoro urbano.
Il deterioramento e il degrado che rendono pericoloso l’uso del marciapiede, richiedono un sollecito intervento manutentivo straordinario, che ora necessariamente, dovrà essere effettuato dall’Amministrazione comunale, e i cui costi saranno a carico della collettività:
Intervento ed esborso che si sarebbero potuti evitare.
Si resta in attesa di un Vostro riscontro in merito e si porgono distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 14 Maggio 2026
C.A. Sig.ra Carmen Manduca – Sindaco Pro Tempore Comune di Vernate
C.C. Geometra Saverio Torcaso - Responsabile Ufficio Tecnico
OGGETTO: segnalazione di degrado e incuria nei cimiteri.
Con la presente, desideriamo segnalare e sollecitare un intervento urgente riguardo allo stato di incuria in cui versano i cimiteri comunali di Moncucco e Pasturago di Vernate.
In particolare si riscontrano:
presenza di erbacce e vegetazione non curata;
scarsa manutenzione dei vialetti e delle aree comuni;
degrado del campo santo.
Ci rammarica dover evidenziare che tale situazione viene riscontrata ripetutamente e che, proprio per la sua costanza nel tempo, dimostra una evidente mancanza di attenzione e cura da parte dell’Amministrazione Comunale nella gestione di un luogo che dovrebbe essere mantenuto con il decoro e il rispetto dovuti.
Riteniamo inoltre intollerabile che l’Amministrazione e gli uffici preposti non solo non riescano a prendersi adeguatamente cura di questa situazione, ma sembrino addirittura non accorgersi dello stato di degrado in cui versano i cimiteri.
Il cimitero rappresenta infatti un luogo di memoria, raccoglimento e rispetto per i propri cari; per questo motivo riteniamo inaccettabile l’attuale condizione di trascuratezza e deterioramento.
Confidiamo pertanto in un tempestivo intervento di manutenzione e ripristino del decoro dei cimiteri comunali, nonché in una maggiore attenzione futura verso la cura di questo luogo nel rispetto dei defunti e dei loro famigliari.
Distinti Saluti
In allegato un piccolo ma significativo set fotografico su quanto segnalato.
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate Sig.ra Carmen Manduca
c.a Revisore dei conti e Segretario comunale
Oggetto: Istanza di accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. 33/2013 — Determina n. 64 del 18.03.2026
Con la presente, la sottoscitta Associazione Culturale Vernate Civica, presenta formale istanza di accesso civico generalizzato, ai sensi dell'art. 5, comma 2, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, in relazione alla determina n. 64 del 18 marzo 2026, avente ad oggetto l'affidamento diretto alla società NeoPA S.p.A. del servizio di supporto all'Ufficio Tributi.
Dall'analisi dell'atto si rileva che l'Amministrazione Comunale ha proceduto all'affidamento diretto alla società NeoPA S.p.A. per un servizio di supporto all'Ufficio Tributi, impegnando la somma complessiva di euro 20.130,00 per il periodo fino al 31 .08.2026. Tale scelta risulta motivata in maniera generica con riferimento a "criticità riscontrate all'interno dell'ufficio"
Riteniamo che tale giustificazione sia eccessivamente vaga e non consenta ai cittadini di comprendere le reali motivazioni che hanno portato a un ulteriore impiego di risorse pubbliche.
Al fine di garantire piena trasparenza sull'operato dell'Amministrazione e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, ed in modo da capire esattamente le ragioni che hanno spinto la ns Ammistrazione a fare questa scelta si richiede di poter accedere e ottenere copia della seguente documentazione:
Relazione istruttoria completa che ha condotto all'adozione dell'atto;
Documentazione attestante le "criticità riscontrate all'interno dell'ufficio", incluse eventuali segnalazioni, report interni o note di servizio;
Atti di programmazione del personale relativi all'Ufficio Tributi (anni 2024—2026); Eventuali valutazioni comparative o analisi che hanno portato alla scelta dell'affidamento esterno;
Contratto/disciplinare di incarico stipulato con NeoPA S.p.A.;
Indicazione dettagliata delle prestazioni richieste e degli obiettivi assegnati;
Eventuali atti di monitoraggio, verifica o rendicontazione delle attività svolte.
Si richiede inoltre di conoscere:
le motivazioni puntuali che hanno determinato il ricorso all'affidamento diretto; le tempistiche previste per il superamento delle criticità rilevate;
se l'Amministrazione intenda procedere con eventuali proroghe del servizio o se, al termine del periodo indicato, l'Ufficio Tributi sarà in grado di operare in autonomia.
La presente istanza è formulata quale accesso civico generalizzato e non richiede motivazione, ai sensi della normativa sopra richiamata.
ln attesa di riscontro nei termini di legge, si porgono distinti saluti.
Vernate 13.04.2026
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Al Sindaco pro tempore del Comune di Vernate
Sig.ra Carmen Manduca
Cc Comando Polizia Municipale di Vernate
Cc ARPA Lombardia – Dipartimento di Milano
Oggetto: Segnalazione urgente per molestie olfattive persistenti nella frazione di Mocucco di Vernate e pensiamo anche nel resto del territorio di Vernate
La scrivente associazione si fa carico carico di numerose segnalazione pervenute dai citadiniI residenti nella frazione di Moncucco e frazioni limitrofe ,
PREMESSO CHE
da diversi giorni si avvertono esalazioni odorigene estremamente intense, nauseabonde e persistenti provenienti dai terreni agricoli circostanti l'abitato;
tali odori risultano talmente acri da rendere impossibile l'apertura delle finestre, la permanenza all'aria aperta e, in diversi casi, stanno generando malesseri fisici (nausea, irritazioni alle vie respiratorie) tra la popolazione, con particolare disagio per i bambini e i soggetti anziani;
CONSIDERATO CHE
il Regolamento Regionale della Lombardia e le norme del Piano d'Azione Nitrati impongono precise prescrizioni per lo spandimento di effluenti, liquami e fanghi di depurazione, tra cui l’obbligo di interramento immediato o entro poche ore per limitare le emissioni odorigene;
è diritto dei cittadini godere di un ambiente salubre e non essere sottoposti a immissioni che superino la normale tollerabilità;
CHIEDIAMO CORTESEMENTE
Un intervento ispettivo immediato della Polizia Locale o degli uffici tecnici comunali per individuare i terreni oggetto di spandimento;
La verifica della regolarità di tali operazioni, accertando che i materiali sparsi siano a norma di legge (escludendo l'uso di fanghi non trattati o sostanze non consentite) e che siano state rispettate le distanze minime dai centri abitati;
L'accertamento dell'avvenuto interramento dei fertilizzanti, come previsto dalla normativa vigente per la mitigazione dei miasmi.
Certi di un Vostro sollecito riscontro e di un intervento risolutivo a tutela della salute pubblica, restiamo in attesa di comunicazioni in merito.
Luogo e Data Firma
Vernate 13.04.2026 Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Vernate, 14 Maggio 2026
Alla cortese attenzione Sig.ra Carmen Manduca – Sindaco Pro Tempore Comune di Vernate
CC Componenti Giunta Comunale
CC Tutti i Consiglieri Comunali
CC Geometra Torcaso Saverio Responsabile Ufficio Tecnico
Oggetto: Situazione generale di degrado e di incuria in cui versano tutti nostri Cimiteri.
Con la presente, facendo seguito alla lettera trasmessa nella giornata odierna, prot. n. 3470, relativa allo stato di degrado riscontrato presso i cimiteri di Pasturago e Moncucco, siamo purtroppo costretti a segnalare che, a seguito di ulteriore sopralluogo effettuato, le medesime criticità risultano estese anche ai cimiteri di Coazzano e Vernate.
Le condizioni rilevate evidenziano una situazione di generale trascuratezza e mancata manutenzione che coinvolge, di fatto, tutte le strutture cimiteriali comunali di Vernate, con presenza di degrado, carenze manutentive e condizioni non consone al decoro e al rispetto dovuti a luoghi di tale importanza civile e morale.
Quanto emerso aggrava ulteriormente la posizione dell’Amministrazione e degli uffici preposti, evidenziando una grave incapacità nella gestione di situazioni che dovrebbero rientrare nella normale attività amministrativa e manutentiva di un Comune.
Tale situazione non può essere ritenuta accettabile, né ulteriormente tollerabile, sia da parte nostra sia da parte della cittadinanza. I cimiteri rappresentano per le famiglie luoghi di memoria, raccoglimento e rispetto per i propri defunti per i loro cari; pertanto è preciso dovere dell’Amministrazione garantirne adeguate condizioni di cura, pulizia, manutenzione e sicurezza.
Senza ulteriori indugi, chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di intervenire con urgenza, adottando immediatamente tutti i provvedimenti necessari per il ripristino del decoro e della funzionalità dei cimiteri comunali, nonché assumendo le opportune decisioni nei confronti di coloro che non sono stati in grado di gestire adeguatamente tali situazioni.
Non possono essere i cittadini a sostituirsi costantemente all’Amministrazione nel segnalare problematiche che riguardano il normale svolgimento dei compiti istituzionali e amministrativi.
Se l’Amministrazione non è in grado di garantire una gestione adeguata di servizi essenziali e del patrimonio comunale, è doveroso che ne prenda atto, si assuma le proprie responsabilità e tragga le conseguenze politiche e amministrative del caso.
Le saremo inoltre grati se ci farà avere un riscontro delle sue azioni
P.S.
Questa volta, volutamente, non alleghiamo alcuna documentazione fotografica relativa a quanto segnalato, pur essendo le fotografie in nostro possesso e a disposizione di chiunque voglia prenderne visione.
Ci auguriamo che l’Amministrazione e gli uffici competenti facciano ciò che abbiamo fatto noi: recarsi direttamente nei luoghi interessati, verificare personalmente quanto segnalato e prendere piena e diretta consapevolezza delle condizioni in cui versano attualmente i cimiteri comunali per porre rimedio a questa inaccettabile mancanza.
Distinti Saluti
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
c.a. Architetto
Emanuela CARPANI
emanuela.carpani.@cultura.gov.it>
cc. Architetto
Luigi PEDRINI
luigi.pedrini@cultura.gov.it>
Soprintendenza archeologica, Belle Arti, Paesaggio
per la Città Metropolitana
MILANO
OGGETTO: Oratorio San Martino - Merlate di Vernate
Con la presente, la nostra Associazione, attiva nella salvaguardia dei beni storici del territorio comunale, si affianca all’Associazione Zona Umida di Pasturago per portare alla Vostra attenzione lo stato di attuale degrado e di mancata tutela dell’area adiacente all’Oratorio San Martino.
Nel ribadire la volontà di collaborazione e di tutela del patrimonio storico e culturale locale, si riporta di seguito il testo integrale della segnalazione già trasmessa all’Amministrazione Comunale di Vernate, della quale eravate in copia.
“Per opportuna conoscenza e con l’intento di collaborare con codesta pubblica Amministrazione per garantire la partecipazione quale cittadinanza attiva e consapevole, si comunica quanto segue:
· dopo il furto dei canali di gronda in rame, avvenuto mesi fa, mancano ancora alcuni tratti di tubi, e quelli sostituiti con pezzi di canali di plastica sono rotti;
· il piazzale antistante l’Oratorio San Martino viene utilizzato come deposito di materiale edile e altri prodotti di recupero, depositati anche su sedime di proprietà comunale;
· dallo scorso autunno, inoltre, gran parte del piazzale viene utilizzato come parcheggio con camioncini, furgoni e automobili; · tutta l’area attorno all’immobile appare in stato di abbandono con erba alta e trascurata.
La mancanza dei canali di gronda non giova al mantenimento dei lavori di recupero realizzati sullo stabile grazie all’intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali, la presenza di vari materiali accatastati non fa bene al decoro dello stesso oratorio, e gli automezzi parcheggiati e l’incuria dell’area non rappresentano un segno di attenzione verso un edificio che testimonia valori di storia e architettura locale di pregio.
Va da sé che, se l’Amministrazione comunale non governa con proprie iniziative tendenti alla salvaguardia ed al rispetto degli spazi di pregio, i privati agiscono secondo i propri personali interessi”.
Con l’occasione, facendo riferimento agli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale di Vernate in merito alla procedura di acquisizione del bene, Le chiediamo, cortesemente, di volerci informare circa gli sviluppi dell’iter. Qualora non aveste informazioni al riguardo, Le chiediamo di predisporre una richiesta al Comune di accesso agli atti per conoscere se è stata avviata la pratica di “Avviso ad Opponendum”.
Confidando in un Vostro cortese interessamento e nelle eventuali iniziative che riterrete opportuno intraprendere nell’ambito delle Vostre competenze, porgiamo cordiali saluti.
Distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Al Sindaco Pro Tempore del Comune di Vernate, Sig.ra Carmela Manduca
Al Segretario Comunale e RPCT del Comune di Vernate, Avv.to Davide Costa
Oggetto: Istanza di verifica in merito al possibile conflitto di interessi e/o obbligo di astensione di componente della Commissione Comunale per il Paesaggio – Richiesta di accertamento e accesso agli atti.
La sottoscritta Associazione Culturale Vernate Civica, nell'ambito delle proprie finalità di partecipazione civica, trasparenza amministrativa e tutela dell'interesse pubblico locale, sottopone alla Vostra attenzione i seguenti elementi affinché possano essere svolte le opportune verifiche di competenza.
PREMESSO CHE
• la Commissione Comunale per il Paesaggio del Comune di Vernate ha espresso parere favorevole in relazione all'intervento denominato "Progetto Granarolo Green Milk";
• dall'esame della documentazione progettuale relativa al progetto Granarolo Green Milk emerge che l'intervento ricomprende il Piano Attuativo area 14, suddiviso nei Comparti A e B;
• dal verbale della deliberazione della Giunta Comunale n. 63 del 17/07/2018, avente per oggetto l'approvazione del Piano di Lottizzazione Industriale relativo all'Area 14 in Pasturago di Vernate, risulta che il progetto fu presentato dall'Arch. Federico Balestrini per conto della società Marea e dallo Studio Marzetti per conto della società Granarolo, proprietarie delle aree individuate catastalmente al Foglio 7, mappali 132, 142, 47, 98 e 102, ricomprese nel comparto edificatorio Area 14 (Sub A e Sub B) soggetto al Piano Attuativo;
• l’inclusione del Piano Attuativo area 14, approvato nel 2018, nell’attuale progetto Granarolo Green Milk rende tale intervento prettamente connesso al precedente Piano di Lottizzazione;
• il medesimo Arch. Federico Balestrini risulta attualmente componente e Presidente della Commissione Comunale per il Paesaggio del Comune di Vernate;
• il parere favorevole della Commissione Paesaggistica è stato reso nell'ambito della valutazione del progetto complessivo che comprende anche il PA area 14 comparto A, rispetto al quale il Comparto A, rispetto al quale il suddetto professionista aveva svolto attività professionale.
CONSIDERATO CHE
• l'art. 97 della Costituzione impone il rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa;
• l'art. 6-bis della Legge 241/1990 prevede l'obbligo di astensione in presenza di situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale;
• l'art. 6 del Regolamento della Commissione Comunale per il Paesaggio del Comune di Vernate dispone che i componenti direttamente interessati alla trattazione di progetti o argomenti specifici debbano astenersi dall'assistere all'esame, alla discussione e all'espressione del giudizio, allontanandosi dalla seduta.
RILEVATO CHE LA SOTTOSCRITTA ASSOCIAZIONE
• non è a conoscenza dell'eventuale permanenza di rapporti professionali tra il suddetto componente e i proprietari o promotori dell'intervento;
• non è a conoscenza dell'eventuale dichiarazione resa dal medesimo Architetto in ordine al precedente incarico professionale relativo al Comparto A;
• non è a conoscenza dell'eventuale astensione dell’Architetto Balestrini, partecipante alla discussione e all'espressione del parere relativo alla pratica in oggetto;
• risulta pertanto necessario accertare se siano state correttamente applicate le disposizioni normative e regolamentari in materia di incompatibilità, conflitto di interessi, e obbligo di astensione.
TUTTO CIO’ PREMESSO SI CHIEDE:
che il Comune di Vernate, anche in considerazione dell’imminente prosecuzione dell’iter autorizzativo e delle determinazioni attese nell’ambito della Conferenza dei Servizi relativa al progetto Granarolo Green Milk, proceda con urgenza alle opportune verifiche e accertamenti al fine di stabilire:
1. se l'Arch. Federico Balestrini abbia dichiarato il precedente incarico professionale relativo al Comparto A del piano P.A. area 14;
2. se tale circostanza sia stata valutata ai fini dell'eventuale sussistenza di una situazione di conflitto di interessi o di un obbligo di astensione;
3. se il medesimo abbia partecipato alla discussione e all'espressione del parere relativo alla pratica sopra indicata;
4. se siano state acquisite dichiarazioni attestanti l'assenza di cause di incompatibilità, conflitto di interessi o obbligo di astensione;
5. quali determinazioni l'Amministrazione intenda assumere a seguito delle verifiche richieste.
SI CHIEDE ALTRESÌ
ai sensi degli artt. 22 e seguenti della Legge n. 241/1990, di poter prendere visione ed estrarre copia dei seguenti documenti:
• verbale della seduta della Commissione Comunale per il Paesaggio relativa alla pratica in oggetto;
• elenco dei componenti presenti alla seduta;
• eventuali dichiarazioni di astensione, incompatibilità o assenza di conflitto di interessi rese dai componenti della Commissione;
• atto di nomina dell'Arch. Federico Balestrini e relative dichiarazioni previste dalla normativa vigente;
• ogni ulteriore atto o documento ritenuto utile ai fini dell'accertamento della vicenda descritta.
Si chiede che l'esito delle verifiche e la documentazione richiesta vengano trasmessi al seguente recapito: vernatecivica@gmail.com
Si allega alla presente la seguente documentazione:
1. Delibera di Giunta Comunale n. 63 del 17/07/2018 pg 1,2 e3.
2. Allegato delibera GC No. 63 – relazione Marea – Granarolo estratto pag 3 e 4.
3. Estratto pag. 15 di 494 Studio Impatto Ambientale del progetto Granarolo Milk.
Confidando nell’attenzione dell'Amministrazione ai principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa, si resta in attesa di un cortese riscontro.
Distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il Legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Vernate, 04 giugno 2026
Alla cortese attenzione del:
Segretario Comunale del Comune di Vernate Avv. Costa Davide.
Sindaco Pro Tempore Comune di Vernate Sig.ra Manduca Carmen.
c.c. Componenti Giunta Comunale.
Oggetto: Richiesta di verifica in merito all'affidamento dell'incarico professionale di cui alla Determinazione n. 336 del 27/11/2023 allo studio Balestrini di Noviglio
Egregi,
l'Associazione Culturale Vernate Civica, nell'ambito delle proprie finalità di promozione della trasparenza amministrativa e di tutela dell'interesse pubblico locale, sottopone alla Vostra attenzione la Determinazione n. 336 del 27 novembre 2023, avente ad oggetto l'affidamento dell'incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione relativo ai lavori di asfaltatura di Via Sitia Yomo, di cui alleghiamo copia.
Pur essendo trascorso un considerevole lasso di tempo dall'adozione dell'atto in oggetto, riteniamo opportuno sottoporre la presente richiesta alla Vostra attenzione, anche alla luce della nostra nota del 04/06/2026, protocollo n. 4001, avente ad oggetto: "Istanza di verifica in merito alla possibile sussistenza di un conflitto di interessi e/o obbligo di astensione di componente della Commissione Comunale per il Paesaggio – Richiesta di accertamento e accesso agli atti".
Riteniamo infatti che, nell'interesse della massima trasparenza amministrativa e al fine di fugare qualsiasi dubbio circa la correttezza e l'imparzialità dell'azione amministrativa, anche il presente affidamento meriti un opportuno approfondimento da parte della Segreteria Comunale.
Da quanto risulta agli scriventi, l'incarico sarebbe stato conferito allo studio Balestrini di Noviglio il cui professionista, al momento dell'affidamento, ricopriva altresì il ruolo di Presidente della Commissione Paesaggio comunale.
Pur senza voler formulare valutazioni definitive sulla legittimità dell'atto o sulla professionalità del soggetto incaricato, riteniamo che tale scelta avrebbe dovuto essere attentamente valutata sotto il profilo dell'opportunità amministrativa, dell'imparzialità dell'azione pubblica e della prevenzione di possibili conflitti di interesse, anche solo potenziali.
In particolare, appare opportuno verificare se il cumulo tra il ruolo di Presidente della Commissione Paesaggio e quello del professionista il cui studio è stato incaricato dal medesimo Ente, sia pienamente coerente con i principi di indipendenza, terzietà e imparzialità che devono caratterizzare gli organismi tecnici consultivi dell'Amministrazione.
Si segnala inoltre che, a seguito della consultazione della sezione "Amministrazione Trasparente" del sito istituzionale del Comune di Vernate, non è stato possibile reperire l'incarico professionale di cui alla Determinazione n. 336 del 27/11/2023 tra quelli pubblicati dall'Ente ( si veda l’allegato estratto dal sito istituzionale del Comune di Vernate).
Si chiede pertanto di verificare se siano stati correttamente adempiuti gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa e, qualora l'incarico non risulti pubblicato nelle apposite sezioni, di chiarirne le motivazioni e di provvedere agli eventuali adempimenti conseguenti.
Tale circostanza assume particolare rilevanza in considerazione del fatto che l'incarico risulta essere stato affidato allo studio del professionista che ricopriva contestualmente la carica di Presidente della Commissione Paesaggio comunale, rendendo ancora più necessario garantire la massima trasparenza e accessibilità delle informazioni relative all'affidamento.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo cortesemente che vengano effettuate le necessarie verifiche in merito:
• alla compatibilità dell'incarico con la funzione ricoperta all'interno della Commissione Paesaggio;
• all'assenza di situazioni di conflitto di interessi, anche potenziali;
• al rispetto delle disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia di incarichi professionali;
• al corretto adempimento degli obblighi di pubblicazione e trasparenza;
• alle motivazioni che hanno portato all'individuazione del professionista incaricato, e all'eventuale valutazione di soluzioni alternative che avrebbero evitato l'affidamento a soggetti titolari di incarichi istituzionali presso il Comune.
Si evidenzia inoltre come l'affidamento di incarichi progettuali allo studio Balestrini di Noviglio, il cui professionista riveste contemporaneamente ruoli di rilievo all'interno di organismi comunali, possa generare nei cittadini dubbi circa la piena imparzialità dell'azione amministrativa, anche laddove non sussistano formali incompatibilità. Per tale motivo riteniamo che, nell'interesse dell'Ente e della collettività, sarebbe stato preferibile evitare situazioni suscettibili di alimentare perplessità o contestazioni.
Qualora dalle verifiche emergessero profili di incompatibilità, conflitto di interessi o comunque elementi in contrasto con i principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa sanciti dall'articolo 97 della Costituzione, si chiede che l'Amministrazione adotti i conseguenti provvedimenti e ne dia comunicazione alla scrivente Associazione.
Ai sensi della Legge n. 241/1990, si chiede cortesemente un riscontro scritto alla presente istanza.
Confidando in un Vostro cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.
Vernate, 19/06/2026
Associazione Culturale Vernate Civica
Per il Consiglio Direttivo
Il legale rappresentante
Carlo RAPETTI
Alla cortese attenzione del
Sindaco Pro Tempore del Comune di Vernate
Sig.ra Carmela Manduca
e p.c.
- Ufficio Tecnico del Comune di Vernate
- Comando di Polizia Locale del Comune di Vernate
Oggetto: Segnalazione di potenziale pericolo, stato di incuria e degrado urbano Via Sitia Yomo e richiesta di intervento ai sensi degli artt. 4, 9, 10 e 11 del Regolamento di Polizia Urbana
La scrivente Associazione Civica, nell'ambito della propria attività di monitoraggio e collaborazione attiva per la tutela del territorio comunale, segnala che, nonostante la precedente comunicazione trasmessa in data 14/05/2026, prot. n. 3469, alla quale non è pervenuto alcun riscontro da parte dell'Amministrazione Comunale, la situazione oggetto della segnalazione risulta tuttora irrisolta.
Si evidenzia infatti la persistente presenza di erbacce e vegetazione infestante di notevole altezza che occupano tutta la superficie del marciapiede, impedendone di fatto il regolare utilizzo da parte dei pedoni.
Tale situazione compromette la sicurezza dei cittadini, costringendoli ad abbandonare il percorso pedonale e a transitare sulla carreggiata stradale per proseguire il cammino, con evidenti rischi per la pubblica incolumità.
La vegetazione infestante, oltre a determinare una condizione di degrado e scarso decoro urbano, costituisce pertanto un concreto ostacolo alla libera e sicura fruizione del marciapiede.
Le fotografie di cui sopra, (scattate il 20 giugno 2026), documentano in modo chiaro ed esaustivo lo stato dei luoghi, e rappresentano efficacemente la situazione che la scrivente Associazione si trova a segnalare per la seconda volta.
Si ritiene pertanto necessario un intervento tempestivo e risolutivo finalizzato alla completa rimozione della vegetazione infestante e al ripristino delle normali condizioni di accessibilità, sicurezza e decoro dell'area interessata.
Si chiede quindi un nuovo sopralluogo da parte degli uffici competenti e l'adozione dei provvedimenti previsti dal vigente Regolamento di Polizia Urbana.
In attesa di un Vs cortese riscontro, e di un intervento risolutivo, si porgono distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il Rappresentante legale
Carlo RAPETTI
c.a Signora Carmela MANDUCA, Sindaco Pro Tempore - Comune di Vernate
Geometra Saverio TORCASO, Responsabile Ufficio Tecnico - Comune di Vernate
Signor Giuseppe ANELLI, Comandante Polizia Locale
Oggetto: Segnalazione e richiesta di intervento per ripristino stradale a regola d'arte a seguito di lavori per la posa di fibra ottica. Richiesta della copia del contratto in essere tra l’Amministrazione comunale e la Società FiberCop.
Accesso agli atti in base al D.Lgs. n. 33/2013 (Decreto Trasparenza) che garantisce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, in relazione a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.
Per opportuna conoscenza e con l’intento di collaborare con codesta pubblica Amministrazione per garantire la partecipazione quale cittadinanza attiva e consapevole, la scrivente Associazione comunica quanto segue.
Premesso che:
da mesi sono in atto lavori di scavo per la posa di tubature e tombini per la fibra ottica in varie vie della frazione di Pasturago. Nei giorni scorsi, in particolare in Via Verdi, Via Sisti, Via Sala e altre vie, i lavori di scavo di fresatura e la successiva chiusura definitiva del manto stradale risultano conclusi ma non adeguatamente rispettosi del decoro urbano.
Si segnala che:
il ripristino del manto asfaltato e il livellamento dei chiusini, dei tombini e delle tracce, lunghe anche decine di metri, non sono omogenei al resto della carreggiata;
la carreggiata, che prima dell’intervento era rifinita con tappetino d’usura in asfalto uniforme, si presenta attualmente con finiture in materiale diverso dall’asfalto;
In molti casi i ripristini appaiono mal finiti e non a raso con il livello circostante;
le vie così ripristinate appaiono polverose, alimentano un senso di degrado e di incuria e manifestano una scadente attenzione per la qualità della vita nonché una scarsa considerazione per la valorizzazione degli abitati.
Considerato che:
i regolamenti comunali di manomissione del suolo pubblico impongono alle ditte esecutrici l'obbligo di effettuare il ripristino definitivo e il tappeto d'usura della carreggiata per garantire la perfetta complanarità e il decoro delle strade,
si richiede a codesto Spett.le Comune:
copia del contratto e/o degli accordi scritti, stipulati tra l’Amministrazione comunale e la Società FiberCop titolare dell’espansione della rete informatica;
di attivare urgentemente i dovuti controlli ispettivi tramite i propri Tecnici o la Polizia Locale per verificare la conformità dei lavori eseguiti.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Per il Consiglio Direttivo
Il Rappresentante legale
Carlo RAPETTI
Vernate, 29 giugno 2026
c.a Signora Carmela MANDUCA
Sindaco pro tempore Comune di Vernate
c.a Geometra Saverio TORCASO
Ufficio Tecnico Comune di Vernate
c.a. Sig. Giuseppe ANELLI
Comando Polizia Municipale
OGGETTO: Lavori in corso di smaltimento e rimozione macerie e rifiuti speciali
Cantiere ex Cascina Maggiore – Vernate – Cartellonistica di cantiere illeggibile
La scrivente Associazione Culturale e Civica, che opera sul territorio con finalità di promozione della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela dell'interesse pubblico, segnala formalmente una grave irregolarità riscontrata nel cantiere attualmente in corso, ubicato di fronte alla sede del Municipio e avente quale committente la stessa Amministrazione Comunale.
Nel cantiere è effettivamente presente il cartello di cantiere; tuttavia esso risulta completamente illeggibile perché privo di qualsiasi indicazione o dato identificativo. Non sono riportati gli estremi dell'intervento, il titolo autorizzativo, il committente, il responsabile del procedimento, il progettista, il direttore dei lavori, l'impresa esecutrice né le ulteriori informazioni, previste, che devono essere rese conoscibili ai cittadini ed alle autorità preposte al controllo della sicurezza sui posti di lavoro.
L'esposizione di un cartello integralmente illeggibile e/o privo dei necessari dati non può essere considerata un adempimento meramente formale, poiché non assolve alla funzione di informazione e trasparenza cui tale cartellonistica è preordinata. Di fatto, i cittadini sono privati della possibilità di conoscere gli elementi essenziali relativi a un'opera pubblica realizzata con risorse della collettività.
La mancanza del cartello di cantiere o la non leggibilità è una violazione penalmente rilevante (ex art. 44 del Testo Unico Edilizia). Le sanzioni per l'omessa esposizione o la scarsa leggibilità prevedono un'ammenda fino a €10.329, oltre a possibili denunce e sospensioni dei lavori per ostacolo all'attività di vigilanza. I soggetti responsabili della mancata affissione sono il committente e l'impresa esecutrice.
Si evidenzia, inoltre, che non si tratta di un episodio isolato. La scrivente Associazione ha già riscontrato, in altre occasioni, analoghe carenze nei cantieri presenti sul territorio comunale. È quindi particolarmente grave che tale omissione riguardi un'opera commissionata dalla stessa Amministrazione Comunale e realizzata proprio di fronte al Palazzo Municipale, sede dell'Ente cui compete, per primo, garantire il rispetto della normativa e dei principi di trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa.
Una simile situazione rischia di compromettere la credibilità dell'Ente nei confronti della cittadinanza, trasmettendo l'erroneo messaggio che gli obblighi cui sono tenuti i privati possano essere disattesi quando il committente è la stessa Amministrazione.
Con la presente, si diffida pertanto codesta Amministrazione a provvedere con la massima urgenza alla regolarizzazione della cartellonistica del cantiere e si chiede di ricevere, entro e non oltre cinque (5) giorni dal ricevimento della presente, un riscontro scritto contenente:
le ragioni della mancata compilazione / illeggibilità del cartello di cantiere;
la data entro la quale l'irregolarità verrà sanata;
le iniziative adottate per evitare il ripetersi di analoghe omissioni nei cantieri di competenza comunale.
Si avverte sin d'ora che, in difetto di riscontro entro il termine indicato ovvero in assenza della tempestiva regolarizzazione della situazione segnalata, la scrivente Associazione, nell'esercizio delle proprie finalità statutarie e a tutela dell'interesse pubblico, provvederà a interessare le competenti Autorità amministrative e di vigilanza e ad adire le competenti sedi giurisdizionali, affinché siano accertate eventuali responsabilità e adottati i conseguenti provvedimenti previsti dall'ordinamento.
La presente costituisce formale diffida e messa in mora dell'Amministrazione affinché provveda senza ulteriore indugio agli adempimenti di propria competenza.
Di seguito si allegano due fotografie scattate il giorno 29 giugno 2026.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Vernate 02 luglio 2026
Per il Consiglio Direttivo
Il Rappresentante legale
Carlo RAPETTI