A fine ottobre 2024 un nido di calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax) è stato individuato da una pianta nel Comune di Verrone. Si tratta di una specie esotica che l’Unione Europea ha classificato come “invasiva” e per la quale è fondamentale disporre di misure di rilevamento precoce e di eradicazione rapida per impedirne l’insediamento e la diffusione. Gli apicoltori sono i primi, ma non i soli, a soffrire per questa nuova avversità; si tratta infatti di un insetto pericoloso e dannoso per l’apicoltura (fa stragi di api), l’agricoltura (danneggia la frutta di cui si nutre), l’ambiente (tutti gli insetti utili sono le sue prede) e le persone (è estremamente aggressivo nelle vicinanze dei nidi). La sua pericolosità deriva anche dal gran numero di individui che popolano i nidi e che possono superare le diecimila unità.
Nel corso del 2025 il monitoraggio fatto volontariamente dagli apicoltori non ha dimostrato la presenza di nuovi nidi ma le notizie provenienti dal Cuneese dove il calabrone asiatico è in costante aumento di anno in anno dimostrano che per contrastarne la diffusione serve l'aiuto di tutti.
Per questo è stata creata la Task Force Velutina Piemonte tra il Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell'Università di Torino, L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta e alcune Associazioni Apistiche piemontesi (Aspromiele, Consociazione Apicoltori della Provincia di Torino, Associazione Biellese Apicoltori) per costruire un sistema di sorveglianza e segnalazione efficace.
Anche tu puoi aggregarti dando una mano in diversi modi rispondendo innanzitutto al questionario che trovi qui. (ci vogliono meno di 5 minuti).
Per contrastarne la diffusione serve l'aiuto di tutti
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