C'è una data che torna spesso nelle conversazioni di famiglia: il 1872. Quell'anno, un garibaldino arrivò a Marina di Camerota e non ripartì più. Lo chiamavano "Campino" — storpiatura affettuosa di "campa di vino", perché il vino lo vendeva e lo apprezzava. Si innamorò di una ragazza del luogo, si innamorò del mare, dei vicoli, del profumo di pesce appena pescato. E aprì una trattoria sulla piazza.
Da allora, ogni generazione della famiglia Valentone ha tramandato non solo le ricette, ma anche il senso di casa ed ospitalità.
Oggi la trattoria è nelle mani di Giovanna e Carmine. Ma Antonio — l'ultimo della sua generazione — è ancora qui, presente ogni giorno, con i suoi consigli, la sua memoria e la sua voce che conosce ogni piatto come conosce il proprio nome. Tre generazioni sotto lo stesso tetto, nella stessa cucina.
Con l'arrivo della bella stagione la cucina si apre sulla veranda e sulla piazza di San Domenico, sotto un cielo che sa di sale. D'inverno il camino scalda la sala, e i sapori si fanno più profondi.
Una cucina onesta, fedele alle ricette originali, che non cerca di stupire ma di far stare bene.
Siamo a Piazza San Domenico, 4. Lo siamo dal 1872.