Le prime documentazioni su terre pubbliche a Pigge risalgono alla fine del '300. Nel 1385, infatti, il Comune di Trevi concedeva a privati dei terreni situati nel Monte di Pigge secondo un canone di locazione (D. Natalucci, Historia universale dello stato temporale ed ecclesiastico di Trevi. 1745, a cura di C. Zenobi, Foligno 1985, c. 541; A. Liberati, L. Pennoni, a cura di, L' archivio storico comunale preunitario e del convento della Madonna delle Lacrime di Trevi: 1277-1862. Inventari, Perugia 2005, p. 49, perg. 40).
Una specifica legge in merito venne poi varata con lo Statuto del 1432. La Rubrica 270, infatti, puniva i danneggiatori dei pascoli comunali situati nelle località di Lacoputido (Acqua Puzza?), Canale e lo stesso Monte Pigge:
"Sulla pena per chi recasse danno ai pascoli del Comune. Rubrica 270
Stabiliamo e ordiniamo che qualora i pascoli comunali di Lacoputido, Canale e del Monte Pigge venissero occupati o danneggiati da privati, il podestà, il giudice e gli ufficiali siano tenuti, su richiesta di ciascun detentore degli stessi, a obbligare i responsabili al rimborso del danno e a misurare il frumento ivi presente. Questi paghino secondo la stima fatta dal locatario del pascolo fino alla quantità di 20 soldi di denari ciascuno, a prescindere dal fatto che il danno fosse stato commesso personalmente o con bestie. Il podestà sia tenuto a mandare ciò in esecuzione ed esigere il pagamento su richiesta del locatario senza formalità, sotto la pena di 25 libbre di denari del suo salario da assegnare al Comune. Inoltre colui che impedisse al locatario di detenere pacificamente tali beni venga condannato dal podestà a 100 libbre di denari in favore del Comune; il reato venga attestato dall’accusatore con il suo giuramento e con un testimone oculare".
(S. Bordoni, Statuto Vetustiore: Statuti, Ordinamenti e Provvedimenti Municipali della Città e del Popolo di Trevi (1432), Perugia 2019).