Il progetto Turano Archaeo Survey nasce con l'obiettivo di esplorare, documentare e valorizzare il patrimonio archeologico della Valle del Turano, un territorio ricco di storia che attraversa la preistoria, la protostoria e l'età romana fino all'età medievale. Attraverso campagne di ricerca sul campo, condotte in collaborazione con Durham University, Università Tor Vergata, Associazione Culturale Giovanile Riattivati, Cooperativa Poleis e con il supporto della SABAP per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, il progetto integra metodologie archeologiche tradizionali e tecnologie digitali avanzate per restituire alla comunità una conoscenza più profonda e accessibile del proprio passato.
Nell'ultimo anno il progetto ha raggiunto risultati concreti su più fronti.
Sul piano della ricerca, sono stati mappati siti archeologici nei Comuni di Castel di Tora, Paganico Sabino, Collalto Sabino e Colle di Tora, con rilievi, modellazione 3D e la realizzazione della prima carta archeologica della Valle del Turano. Lo scavo della necropoli in località Fontanelle a Castel di Tora ha portato alla luce importanti testimonianze, approfondite attraverso analisi antropologiche di laboratorio.
Sul piano della valorizzazione, il team ha contribuito alla realizzazione del Museo di Castel di Tora e alla pannellistica presso i siti archeologici di San Giovanni in Fistola e Montagliano Sfondato a Collalto Sabino. L'estate e l'autunno 2025 hanno visto un ricco programma di archeologia pubblica rivolto a cittadini e scuole: archeotrekking sui siti della valle, survey partecipati aperti alla comunità e dedicati alle scuole, laboratori tematici che hanno spaziato dallo studio dei resti archeologici alle attività di archeologia sperimentale.
I membri del progetto hanno inoltre partecipato come relatori a diversi convegni sui temi dei territori periferici e della valorizzazione del patrimonio, e tenuto lezioni dedicate all'archeologia pubblica in contesti accademici.
La divulgazione ha viaggiato attraverso i canali social del progetto, tra racconti in tempo reale, aggiornamenti sulle attività e video interviste ai cittadini, per tenere vivo il legame tra ricerca e comunità.