Cividale del Friuli (Patrimonio Mondiale dell' UNESCO), oltre a tutte le meraviglie di cui può vantarsi, può essere orgogliosa di avere una struttura sportiva pluricentenaria: il "Nostro" Tiro a Segno Nazionale Sez. di Cividale del Friuli.
La Sezione fu costituita nel lontano 1883 per merito di un Ufficiale d'Artiglieria e, data la sua lunga vita, fa parte dell'ambìto "Club delle Società Centenarie" del Friuli Venezia Giulia.
In questo lunghissimo periodo la struttura ha subìto varie trasformazioni; nasce come poligono a 300 metri, caratteristica conservata fino agli anni 1967/1968 dovendo per forza interrompere l'attività durante il periodo bellico 1940/45.
Dopo la forzata interruzione, riprende ad operare nel 1957 per merito dell'allora entusiasta Presidente Comm. Dino Comugnero e nel 1960 è stato ultimato il terrapieno per il tiro olimpico con carabina a 50 mt, stand "A"; a fianco a quello stand, si costruisce anche un piccolo spazio dedicato all'aria compressa con distanza a 10 metri, successivamente chiamato stand "C".
Nel 1992 il poligono si arricchisce ancora ultimando lo stand "B" a 25 metri per pistola "grosso calibro". All'inaugurazione di tale complesso, a dimostrazione della considerazione goduta dalla Sezione, partecipò il Presidente dell'Unione Italiana Tiro a Segno Antonio Orati. Lo stand all'epoca era munito di sofisticate attrezzature che permettevano il movimento dei bersagli per effettuare il tiro dinamico in tutte le 6 linee di tiro.
Al fine di migliorare l'efficienza della struttura, nel 2012 viene ristrutturato e omologato nuovamente lo stand da otto linee di tiro a 50 metri per carabine in calibro .22LR. le telecamere installate permettono sia ai tiratori che al pubblico presente di vedere con massima chiarezza i bersagli colpiti; certo niente è paragonabile al bersaglio di carta visto e controllato a dovere, ma per l'epoca era una novità non da poco.
Nell'ottobre 2016 è stato inaugurato un nuovo stand dedicato al tiro operativo, 5 linee principalmente rivolte a chi deve esercitarsi per "professione" come ad esempio polizie locali o guardie giurate. La struttura viene realizzata rispettando tutte le direttive del Ministero delle Infrastrutture al fine di poter sparare con la massima sicurezza possibile, rispettando tutti i dogmi dettati dai regolamenti che vigilano su questo tipo di strutture. Otteniamo a fronte di molti sforzi la 3^ categoria, la più alta nel settore, poiché prevede l'uso di armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica fino a 3.931,600 J.
Nel marzo 2024 dopo un lunghissimo periodo di rallentamento forzato causato dall'epidemia COVID-19, dopo i lavori di adeguamento, ammodernamento e ristrutturazione è stato finalmente inaugurato lo stand a 25 metri con 6 linee di tiro. Con estremo onore, il taglio del nastro è avvenuto per mano del Presidente dell'Unione Italiana Tiro a Segno avv. Costantino Vespasiano unitamente alle personalità istituzionali e politiche del territorio. Anche questo stand si fregia della 3^ categoria, ogni postazione ha un monitor che può inquadrare due bersagli e il Direttore di Tiro gestisce il tutto dalla sua postazione studiata ad hoc.
Attualmente i pensieri sono rivolti ad un nuovo stand di aria compressa con distanza a 10 metri, è allo studio dell'attuale direttivo realizzare un progetto per iniziare quanto prima i lavori.
Nei tanti anni di attività, il nostro TSN si è sempre dato da fare per la promozione dello sport a livello nazionale ed internazionale; negli anni 60, nonostante il particolare periodo storico, sono state ospitate competizioni ed incontri bilaterali con società sportive appartenenti all'ex Jugoslavia, ora Slovenia e Croazia. Nelle gare provinciali invece, per molti anni è stato custodito in Sezione il Labaro con grande orgoglio.
Tutto quello che è stato fatto negli anni, è opera di lavoro e sacrifici e la Sezione ha il privilegio di poter dire di annoverare fra i collaboratori uomini e donne che non hanno paura di darsi da fare e rimboccarsi le maniche. Siamo una squadra coesa e volenterosa, che si tratti di manodopera o assistenza in linea di tiro fatta con esperienza, professionalità e continuo aggiornamento.
Orgogliosi ed onorati della struttura militare su terreno demaniale che occupiamo, l'obiettivo è quello di continuare ad eseguire manutenzioni e migliorie affinché quello che c'è oggi rimanga nel tempo e, possibilmente, migliori.
I presidenti che si sono succeduti dal 1957 ad oggi sono: comm. Dino Comugnero, rag. Mariano Del Negro, col. Aldo Specogna, cav. Giovanni Vidoni, cav. uff. Giuseppe Paussa, Nino Gorgone, cav. uff. Mario Floreancig, dal 2017 ad oggi cav. Ennio Dal Bo.