La tecnologia viene finalmente in aiuto di agricoltori, frutticoltori e viticoltori.
Nasciamo come viticoltori per passione. Questo ci ha portato a cercare una soluzione che aiutasse e facilitasse l'applicazione dei trattamenti Fitosanitari.
Nel nostro vigneto gli interventi venivano fatti con i pesanti atomizzatori a spalla o con le pompe erroratrici utilizzando lunghi e pesanti tubi (fino a 100 metri), indossando tute impermeabili e maschere con filtri speciali. Il tutto per cercare di proteggerci dai prodotti fitosanitari poco sani per la nostra salute. Dopo ogni trattamento l'odore dei prodotti persisteva ovunque, sui vestiti, sulla pelle, sui capelli e, malgrado diverse docce l'odore di zolfo e dei vari prodotti continuava a durare a lungo.
Per risolvere tutti questi problemi ci siamo posti una domanda e subito abbiamo trovato la risposta. La risposta é il Drone. Da qui é partito il progetto Swiss Agris Spraytech. Il lavoro si é trasformato da fatica a "divertimento". Le tante giornate costretti in tute e maschera antigas sono ormai solo un brutto ricordo.
I vantaggi sono davvero tanti. Anche l'efficacia dei trattamenti é migliorata e si é molto velocizzata.
La salute di chi effettua fisicamente i trattamenti é salvaguardata!
Finalmente il drone al servizio dell'agricoltura di precisione oggi é una realtà!
L'esperienza maturata sul campo
Dopo alcuni anni di studi, test e grazie alla collaborazione con AerMatica 3D, l’Università di Firenze, la Fondazione Fojanini ed alcuni viticoltori Vallesani, siamo ora in grado di offrirvi un servizio professionale e specialistico con piani di trattamento, sia Bio, sia tradizionali, specificatamente studiati da esperti per l’utilizzo di droni e personalizzati per ogni tipologia di coltura.
I risultati delle applicazioni con drone
I ricercatori della Fondazione Fojanini hanno valutato come positiva l'accuratezza di copertura fogliare garantita dall'utilizzo del drone che volando a 2-4 metri dalla chioma delle viti.
E' stato in grado di essere preciso nelle applicazioni, limitando al contempo la deriva.
Mentre non hanno rilevato significative differenze tra la tesi uno e due, giudicando non impattante positivamente un aumento dei volumi di distribuzione.
Nel caso dei danni da peronospora su foglie si può notare come la tesi uno (trattamento con drone a 150 litri/ettaro) sia quella che ha offerto i migliori risultati di protezione, sia come percentuale di infezione sia come di diffusione. Nella tesi due (trattamento con drone a 300 litri/ettaro) la percentuale di diffusione è più elevata, anche se statisticamente poco rilevante. Buono anche il trattamento con la lancia, oggetto della tesi tre (trattamento con drone a 1'500 litri/ettaro).
Dal 2018 altri studi sono stati realizzati dall'Ufficio Federale dell'Agricoltura e Agroscope atti a dimostrare l'efficacia dei trattamenti realizzati con i droni agricoli. I nostri droni sono tutti stati omologati da Agroscope con test eseguiti presso la loro sede.