L'allenamento funzionale affonda le sue radici nel mondo della riabilitazione post trauma, evolvendosi poi in un vero e proprio standard training.
E' adatto a tutti! Bambini e anziani, donne e uomini, chiaramente adattandolo alle singole esigenze ed obbiettivi.
E' possibile ideare un percorso propedeutico ad una attività sportiva, ad esempio calcio o tennis.. e tornando alle origini, si può ideare un percorso riabilitativo specifico per ristabilire la funzione motoria di una singola parte del corpo (es: spalla, schiena, ginocchio..).
Generalmente una lezione dura un'ora. Chiaramente il tutto viene adattato alle specifiche esigenze dell'atleta che seguo, può essere anche di 30 minuti.
La lezione si articola in 3 fasi: una fase di riscaldamento (warm up), fase di allenamento vero e proprio che comprende anche la teoria e spiegazione degli esercizi (core training), una fase di defaticamento e stretching (cool down).
Non è il mio principale problema! Il mio carburante è la soddisfazione che ottengo dai risultati degli atleti che seguo. Detto questo, generalmente mi accordo personalmente in base al numero e il tipo di allenamento, il tutto su base mensile, facendo riferimento al prezzario che c'è nella home di questo sito.
Il numero degli allenamenti è un parametro molto variabile, ogni atleta ha esigenze e obbiettivi diversi. Diciamo che come standard per esperienza: una lezione in presenza e due allenamenti in autonomia a settimana sono un buon compromesso per ottenere ottimi risultati.
Certificato medico e modulo responsabilità in primis.
Personalmente penso che tutti dovrebbero possedere un TRX, economico e pratico attrezzo con cui adoro lavorare. Ne esistono di mille prezzi (19€ Decathlon) e si può anche auto costruire.
Nelle lezioni in presenza l'attrezzatura necessaria la porto personalmente e non serve nient'altro.
Il "capitolo nutrizione" è talmente vasto che è impossibile riassumerlo in poche righe, sono stati scritti chilometri di testi sull'argomento.
Sicuramente l'alimentazione può amplificare o vanificare i risultati che un atleta può raggiungere, i consigli alimentari vanno discussi con il singolo atleta in base al somatotipo e ai propri obbiettivi.