Diritto allo studio
Riteniamo che il diritto allo studio debba essere universalmente garantito, senza alcuna distinzione economica, sociale o personale.
L’istruzione universitaria deve essere gratuita, pubblica e laica, accessibile a tuttə indipendentemente dalle condizioni di partenza.
Oggi l’università continua a essere attraversata da profonde disuguaglianze: chi parte da una posizione economica privilegiata ha maggiori possibilità di accesso, permanenza e successo. Questo rende necessario un intervento strutturale che non si limiti a correggere le disuguaglianze, ma che le contrasti alla radice.
Per questo il diritto allo studio è un tema centrale della nostra azione politica: lavoriamo per garantire un accesso reale e non selettivo all’università, superando logiche meritocratiche che spesso mascherano disuguaglianze economiche e sociali.
Tasse
Il sistema di contribuzione universitaria deve essere progressivo, equo e realmente commisurato alle condizioni economiche dellə studenti.
Proponiamo:
L’innalzamento della no tax area fino a 40.000€ di ISEE, per ampliare la platea di chi può accedere gratuitamente all’università.
La riduzione delle tasse per lə studenti fuorisede, che affrontano costi aggiuntivi significativi legati all’abitare e alla mobilità.
Una revisione degli scaglioni ISEE, per evitare salti eccessivi nella contribuzione e garantire maggiore equità.
Maggiore flessibilità nelle scadenze per la presentazione dell’ISEE, così da evitare automaticamente l’applicazione della retta massima in caso di ritardi burocratici.
Sistemi di rateizzazione più accessibili e sostenibili.
L’eliminazione delle disparità di contribuzione tra aree disciplinari, contrastando il maggior costo di alcuni corsi (come quelli scientifici).
Borse di studio
Le borse di studio devono essere uno strumento universale di accesso, non limitato da criteri restrittivi. In quest’ottica proponiamo:
L’erogazione anticipata delle borse, per permettere allə studenti di sostenere le spese iniziali dell’anno accademico.
Maggiore inclusività nei criteri di accesso, includendo pienamente DSA, studenti lavoratorə e fuorisede.
L’eliminazione dei criteri di merito, che spesso penalizzano chi vive condizioni materiali più difficili.
L’estensione della platea beneficiaria e la copertura totale di tuttə gli aventi diritto.
L’istituzione di uno sportello dedicato, sia fisico sia online, per accompagnare lə studenti nelle procedure.
Mense e convenzioni
L’accesso a un’alimentazione adeguata è parte integrante del diritto allo studio.
Proponiamo:
L’aumento delle convenzioni con locali esterni, per ampliare le possibilità di accesso ai pasti.
L’introduzione di buoni pasto utilizzabili anche nei supermercati, come alternativa più flessibile ai ticket tradizionali.
Il miglioramento della qualità nutrizionale dei pasti e l’ampliamento delle opzioni vegetariane e vegane.
L’aggiornamento e la semplificazione della mappa delle mense universitarie.
L’uniformità dei costi dei pasti tra le diverse sedi.
Residenze
Le residenze universitarie sono uno strumento fondamentale per garantire l’accesso all’università, soprattutto per lə fuorisede. Per questo proponiamo:
Un aumento significativo dei posti alloggio, con un obiettivo minimo di +1000 unità.
Il miglioramento delle condizioni strutturali, igieniche e di sicurezza delle residenze esistenti.
Controlli più rigorosi e trasparenti sugli standard abitativi.
Alloggi
L’emergenza abitativa studentesca richiede interventi strutturali e pubblici:
Aumento dell’offerta abitativa pubblica e convenzionata.
Introduzione di strumenti di controllo e calmierazione degli affitti per studenti, per contrastare la speculazione.
Trasporti
La mobilità è parte integrante del diritto allo studio:
Potenziamento dei collegamenti con le sedi periferiche (come MIND), in particolare nelle fasce serali.
Riduzione del costo degli abbonamenti per studenti e maggiore coordinamento con enti locali e aziende di trasporto.
Introduzione di sconti progressivi basati sull’ISEE.
Studenti genitori
Essere genitori non deve essere un ostacolo al percorso universitario:
Attivazione di convenzioni con asili nido e servizi per l’infanzia.
Creazione di spazi dedicati (allattamento, permanenza con figliə).
Estensione delle agevolazioni a tutte le figure genitoriali, superando una visione limitata alle sole madri.
Studenti lavoratori e pendolari
L’università deve adattarsi alle condizioni reali dellə studenti. Vogliamo la registrazione sistematica delle lezioni e l'ampliamento della didattica online, l'introduzione di un preavviso minimo garantito per le modifiche alle date d’esame, a cui si deve accompagnare un migliore coordinamento di orari, lezioni e frequenze.
Cambio di corso di studio
Il percorso universitario deve essere flessibile e non punitivo:
Creazione di percorsi di transizione più flessibili e meno penalizzanti.
Riconoscimento più ampio degli esami già sostenuti.
Possibilità di permanere nel sistema DSU senza perdita dei benefici.
Numero chiuso
Le modalità di accesso devono essere ripensate in chiave inclusiva:
Revisione dei test di accesso (come i TOLC), spesso non rappresentativi delle reali capacità.
Maggiore flessibilità per chi cambia corso, evitando penalizzazioni rispetto allə neodiplomatə.
Studenti fuoricorso
Essere fuoricorso non è una colpa individuale, ma spesso il risultato di condizioni materiali, lavorative e personali che l’università deve riconoscere e sostenere. Proponiamo:
Riduzione significativa delle tasse per lə studenti fuoricorso, evitando che il ritardo negli studi comporti un aggravio economico.
Accesso continuativo ai benefici del diritto allo studio (borse, mense, servizi), senza esclusioni automatiche.
Maggiore flessibilità nei piani di studio e nelle modalità d’esame, per favorire il completamento del percorso.
Introduzione di percorsi di accompagnamento e tutoraggio dedicati.
Superamento dello stigma associato alla condizione di fuoricorso, attraverso politiche e comunicazioni istituzionali inclusive.
Costruire un’università davvero accessibile significa trasformarla profondamente: da spazio selettivo a spazio inclusivo, da luogo che riproduce disuguaglianze a luogo che le contrasta. Il diritto allo studio non è un privilegio, ma un diritto che deve essere garantito a tuttə.
Piano di studio
L'università degli Studi di Milano risulta essere l’unico ateneo pubblico della città in cui il controllo dei piani di studio è svolto prevalentemente in modalità manuale dalle Segreterie studenti, con conseguente rallentamento dei tempi di convalida e una significativa rigidità nell’apertura delle finestre di modifica;
numerosi studenti, a causa della rigidità dell’attuale sistema, sono costretti a richiedere aperture straordinarie del piano di studio in prossimità della presentazione della domanda di laurea, con ricadute negative sia sull’efficienza amministrativa sia sulla regolarità delle carriere.
Considerando che l’Università, in coerenza con i propri principi e con la propria funzione pubblica, si pone l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto il diritto allo studio e il pieno sviluppo del percorso universitario, noi chiediamo
Riattivazione dello streaming
Quando le aule sono piene o difficilmente raggiungibili da studenti pendolari per cause esterne quali allerte meteo o importanti guasti, chiediamo la riattivazione obbligatoria dello streaming per garantire il diritto allo studio.
Registrazione delle lezioni
Ci sono numerosi studenti che per ragioni di diversa natura si ritrovano a non poter seguire per un lungo periodo le lezioni. Intendiamo chiedere l'obbligo di registrare le lezioni per gli studenti che ne hanno una necessità particolare.
Placement test e Slam
Qualora uno studente non passasse il Placement Test, si ritrova costretto a seguire nel secondo semestre un corso a frequenza obbligatoria in fascia serale, che è spesso poco accessibile per molti studenti pendolari e/o lavoratori. Se questo corso non viene seguito, l3 student3 perdono il diritto a sostenere nuovamente il test gratuitamente con SLAM per poi dover ottenere una certificazione da privati pagando.
Questa dinamica ci sembra andare in contrasto col diritto allo studio che dovrebbe esser garantito ad ogni studente, pertanto vogliamo:
un Placement Test comparato a qualunque esame, senza limiti di appelli, presenti sia al primo che al secondo semestre;
Il corso non dev’essere obbligatorio per sostenere una seconda volta il Placement Test ma dev’essere un supporto facoltativo per chi ha difficoltà con la lingua inglese;
Questo corso è difficilmente organizzabile in orari che permettano a tutti coloro che vogliono seguirlo di presenziare, per cui pensiamo sia consono registrare le lezioni e metterle a disposizioni degli studenti che ne avessero necessità.
OFA
L’attuale organizzazione degli OFA lede il diritto allo studio, se non superati, infatti, bloccano la carriera. Andrebbero anch’essi trattati come come le certificazioni linguistiche obbligatorie: il limite deve essere alla laurea e lasciare agli studenti la possibilità di sostenerli quando gli è più comodo, senza porre limiti o paletti.
Come per ogni altro esame, le modalità devono essere condivise all’inizio del percorso, non dopo l’iscrizione all’esame e dopo la verifica di essere idoneo per sostenerlo.
Questionari anche per esami e laboratori
Attualmente gli studenti possono valutare i corsi attraverso la compilazione dei questionari, ma ci sarebbero altri importanti aspetti della didattica che dovrebbero esser valutati, ossia gli esami e i laboratori:
Esami-> non è raro sentire storie sconcertanti provenienti dalle sedi di esame, pertanto chiediamo la creazione ed integrazione di questionari anonimi ad-hoc per gli esami.
Laboratori-> i laboratori sono parte integrante dell'offerta formativa tanto quanto lo sono i corsi, pertanto è fondamentale che gli studenti possano valutare anche quest'altro aspetto della didattica.
I questionari sono un importante strumento per i rappresentanti degli studenti in quanto gli facilitano negli organi l'individuazione di questioni problematiche e virtuose, per poi muovere critiche migliorative e segnalare eventuali modelli da seguire.
9 appelli all'anno per regolamento
Chiediamo l’aumento degli appelli d’esame a 9 per tutti i corsi, così da favorire il percorso di studio e la preparazione a tutt3 l3 student3. Inoltre è necessaria una revisione della distribuzione degli appelli.
Più didattica decoloniale e transfemminista
Vogliamo un'università più inclusiva che non si limiti a trasmettere il sapere ma che lo metta anche in discussione. Vogliamo quindi una didattica più innovativa e decostruita capace di valorizzare le diverse prospettive spesso marginalizzate durante i corsi di studio, dando spazio a voci storicamente escluse e contrastando gli stereotipi e le disuguaglianze. Un'università pubblica deve essere un posto sicuro, un posto di emancipazione collettiva: vogliamo una formazione libera, critica e aperta.
Carriera più accessibile per tutti
Cambio di corso di studio - maggior chiarezza nel cambio di carriera e garantire le stesse agevolazioni di chi si immatricola per la prima volta in università
Possibilità di immatricolarsi in magistrale all’inizio del secondo semestre
Per i corsi in cui c’è sostenibilità di spazi e docenti per tutti: renderli a numero aperto
Per i corsi in cui non c’è sostenibilità di spazi e docenti: investire in spazi e docenza in modo da garantire il diritto allo studio.
Per i corsi di Medicina e Professioni sanitarie occorre un forte investimento strutturale nel Sistema Sanitario Nazionale da parte del Governo, che l’università deve chiedere. Inoltre, occorre destinare più risorse proprie a questi corsi e prevedere più sostegno materiale per gli studenti nei contratti con gli ospedali. Il personale sanitario è sé medesimo una risorsa del SSN su cui bisogna investire e programmare, a partire da una solida formazione, al fine di evitare un libero mercato di sanità privata.
Corsi liberi dai privati
Evitare che i programmi dei corsi vengano decisi da aziende private ai fini di profitto.
Erasmus+
Semplificare le procedure di conversione dei voti al termine del periodo all’estero;
Estendere le collaborazioni con Atenei stranieri, escludendo però ogni relazione con istituzioni riconducibili all’entità sionista;
Attivare uno sportello Erasmus di Ateneo, realmente operativo ed efficiente, per supportare le studentesse nella compilazione del bando;
L’Università deve creare reti che colleghino le studentesse in partenza con chi ha già svolto l’esperienza Erasmus;
Garantire criteri di selezione e valutazione più equi e trasparenti;
Accesso all'insegnamento
tagli dei costi dei percorsi da 30/36/60 CFU e scaglionamento in base all’ISEE.
Richiesta di presa di posizione contro la struttura del percorso a livello nazionale.
Corsi di formazione all'uso consapevole dell'AI
Essendo l'intelligenza artificiale uno strumento nuovo e complesso da utilizzare correttamente, pensiamo possa essere positivo educare l3 student3 al suo utilizzo in campo accademico, quindi per lo studio e la ricerca e ai nuovi rischi causati da questa nuova tecnologia, quali revenge porn, deepfake e furto d'identità, purtroppo sempre più comune.
Le infrastrutture universitarie giocano un ruolo decisivo nel vissuto e nelle opportunità di crescita e di formazione della comunità studentesca.
Chiediamo più aule studio e ristoro, riqualificando i locali esistenti e costruendone altre;
Allestimento delle aule e aule studio con prese elettriche, con una disposizione dei banchi che rendano l’ambiente idoneo allo studio;
Estendere gli orari di apertura delle biblioteche fino alle 23:00, di cui una per polo aperta 24h, e provvedere che ci siano macchinette accessibili in prossimità;
Vogliamo spazi di socialità e ritrovo che incentivano effettivamente il confronto tra studenti;
Rendere tutti gli spazi dell’università realmente accessibili alle persone diversamente abili;
Massimizzare l’utilizzo degli spazi esterni, con panchine e aree al coperto in cui stazionare;
stipulare i contratti degli appalti con aziende pubbliche e qualitative, non assegnarle semplicemente al miglior offerente che non rispetta il contratto e prolunga i lavori;
non affittare gli spazi universitari, gli stessi che nel corso dell’anno vengono privati agli studenti, ad aziende esterne che rendono l’università una vetrina per chi non la frequenta.
Costruire un’università davvero inclusiva significa riconoscere che non esiste unə studente “standard”. Le istituzioni universitarie sono ancora oggi pensate su modelli rigidi, che presuppongono corpi, tempi, possibilità economiche e condizioni psicologiche uniformi. Questo produce esclusione sistemica: chi si discosta da quel modello incontra ostacoli continui, spesso invisibili ma profondamente incisivi.
Per questo parliamo di Uni per Tuttə: un’università che non si limiti ad accogliere le differenze, ma che le riconosca come strutturali e si trasformi di conseguenza.
Dsa, disabilità e neurodivergenze
È fondamentale costruire un’università realmente accessibile, che non si limiti a misure formali ma che garantisca condizioni materiali di equità.
Garantire accesso e permanenza all’università per studentə con DSA, disabilità e neurodivergenze non è una misura “compensativa”, ma una questione di giustizia. Oggi troppo spesso il diritto allo studio è subordinato alla capacità individuale di adattarsi a un sistema rigido, anziché essere il sistema a modellarsi sui bisogni reali. Su questa linea proponiamo:
Il miglioramento e il monitoraggio costante delle linee guida sulla didattica dedicate allə studenti con DSA e disabilità, affinché siano applicate in modo uniforme tra corsi e dipartimenti e non restino strumenti puramente teorici. Migliorare e monitorare le linee guida sulla didattica è fondamentale perché esiste una forte disomogeneità tra corsi e docenti: diritti formalmente riconosciuti rischiano di non essere applicati concretamente. Senza monitoraggio, l’accessibilità resta discrezionale.
L'istituzione di borse di studio dedicate alle persone con disabilità che tengano conto dei costi aggiuntivi legati al percorso universitario e alla vita quotidiana sono essenziali perché il percorso universitario comporta costi aggiuntivi (strumenti, supporti, mobilità) che oggi non vengono adeguatamente coperti. Senza un sostegno economico mirato, l’accesso resta di fatto limitato.
La formazione obbligatoria e continuativa di docenti e personale tecnico-amministrativo sulle esigenze dellə studenti con disturbi dell’apprendimento e disabilità, con particolare attenzione agli strumenti compensativi, alle modalità di verifica e all’accessibilità dei materiali.
Il riconoscimento e il supporto di ulteriori difficoltà di apprendimento e forme di neurodivergenza ancora poco considerate (come ADHD, disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento, ecc.), attraverso servizi dedicati e percorsi personalizzati.
Il pieno riconoscimento delle certificazioni ottenute in altre regioni, evitando lungaggini burocratiche che ostacolano l’accesso tempestivo ai servizi.
Benessere psicologico
Il benessere psicologico è una condizione essenziale per il diritto allo studio e non può essere trattato come un servizio accessorio. Per questo proponiamo:
La creazione di uno sportello psicologico realmente attraversabile, con tempi di attesa ridotti, maggiore continuità nei percorsi e un approccio che riconosca l’urgenza delle problematiche riportate dallə studenti.
Il potenziamento dei servizi esistenti attraverso convenzioni con enti pubblici e laici esterni, in modo da garantire un’offerta più ampia e accessibile a costi contenuti.
L’introduzione di percorsi di formazione per docenti e personale sul benessere psicologico, affinché possano riconoscere situazioni di difficoltà e contribuire a creare un ambiente universitario più attento e inclusivo.
Transfemminismo
Un’università inclusiva deve essere capace di riconoscere e valorizzare tutte le identità, contrastando attivamente le disuguaglianze di genere e le norme escludenti. In questa direzione proponiamo:
L’istituzione di bagni gender free in tutte le sedi universitarie, per garantire spazi sicuri e accessibili a tutte le persone.
L’adeguamento delle strutture sanitarie (lavandini, bidet, ecc.) affinché siano accessibili a chiunque, indipendentemente da genere o condizioni fisiche.
L’installazione di distributori gratuiti di assorbenti e preservativi, riconoscendo questi strumenti come beni essenziali e promuovendo una cultura della salute e dell’autodeterminazione.
L’adozione sistematica di un linguaggio inclusivo nei canali istituzionali, nella comunicazione amministrativa e nella didattica.
Contro la violenza di genere
L’università deve assumersi un ruolo attivo nel contrasto alla violenza di genere, garantendo prevenzione, supporto e percorsi di fuoriuscita. Proponiamo:
La maggiore pubblicizzazione e il potenziamento della figura della consigliera di fiducia e dello sportello antiviolenza, anche attraverso l’integrazione di rappresentanti dellə studenti all’interno del CUG (Comitato Unico di Garanzia).
La costruzione di uno sportello antiviolenza con un approccio transfemminista, capace di accogliere e supportare tutte le soggettività.
L’attivazione di convenzioni con centri antiviolenza, inclusi quelli queer, per garantire servizi accessibili, competenti e non discriminatori.
La formazione obbligatoria di docenti e personale sulla violenza di genere, per favorire il riconoscimento delle situazioni di rischio e la costruzione di ambienti sicuri.
L’istituzione di borse di studio dedicate a chi intraprende percorsi di fuoriuscita dalla violenza, per garantire continuità negli studi e autonomia economica.
Carriere Alias
Il riconoscimento dell’identità di genere è una condizione imprescindibile per il pieno accesso alla vita universitaria. In questo ambito proponiamo:
L’accelerazione delle procedure di attivazione della carriera alias, riducendo tempi e ostacoli burocratici.
La formazione di docenti e personale sull’utilizzo corretto della carriera alias, per evitare episodi di misgendering e garantire il rispetto dell’identità delle persone.
Il superamento del binarismo di genere nelle procedure amministrative, con il riconoscimento delle identità non binary e l’adeguamento dei sistemi informatici e documentali.
L’università ricopre un ruolo politico importante nella società, in quanto è uno spazio libero e autonomo del sapere. Per questo è importante che si faccia avanguardia di questioni etiche e sociali di attualità, esprimendole con forza sia nei luoghi istituzionali ma anche, e soprattutto, nel discorso pubblico, nonché nella formazione delle giovani generazioni.
Antifascismo e antimilitarismo
In un periodo storico come il nostro dove si torna a parlare di riarmo e l’entità sionista commette indisturbato un genocidio mentre col supporto degli Stati Uniti, guidati da un’oligarchia fascista con Trump al suo vertice, rovesciano governi e attaccano e minacciano altri per il proprio tornaconto, pensiamo sia fondamentale che Unimi abbia un importante responsabilità nel lavorare dalla parte giusta della storia.
No alle collaborazioni con enti e aziende coinvolte nella produzione di armi e fossili, scrivendo un protocollo che metta paletti chiari e netti al Comitato Etico nella valutazione delle collaborazioni;
Rappresentanza studentesca nel Comitato Etico dell’università per garantire una maggior trasparenza degli accordi con enti esterni;
Rappresentanza studentesca nel Comitato Unico di Garanzia per garantire uguaglianza e prevenzione delle discriminazioni;
Prese di posizione rispetto alle politiche repressive del Governo Italiano;
Promuovere lo sviluppo di ricerca e didattica sul fascismo storico, sull’imperialismo, il colonialismo, e l’emersione delle nuove destre.
Antimafia
Pensiamo che l’Università, come centro di cultura, abbia la responsabilità sociale di schierarsi apertamente contro le mafie. Chiediamo dunque che:
si schieri con forza certificando e garantendo che gli enti esterni con cui vengono svolti i tirocini non abbiano alcun genere di legame mafioso.
Chiediamo inoltre che l'ateneo si dimostri un alleato degli studenti in questa lotta dando il patrocinio alla data nazionale del 21 marzo (giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie) e impegnandosi (come già altre realtà scolastiche fanno) a partecipare attivamente all'organizzazione di altre ricorrenze come il 23 maggio, data in cui si ricorda la strage di Capaci.
Sostenibilità ambientale
Il nostro Ateneo deve essere in prima linea nella lotta al cambiamento climatico e per questo vogliamo proporre diversi provvedimenti che concretamente facciano la differenza.
Programmare in prospetto l’impatto zero e investire in tale direzione;
Installare Pergole Fotovoltaiche (strutture fisse e coperte) nelle zone comuni e nei parcheggi. Possiamo sfruttare strutture già esistenti per produrre energia pulita e abbassare le temperature negli spazi adiacenti. Questo permetterebbe anche di creare creano zone d'ombra dove poter studiare, mangiare o socializzare anche nelle giornate più calde, rendendo vivibili gli spazi all’aperto;
Istituzione di corsi sulla giustizia climatica per sensibilizzare l3 studenti sul tema e costruire una coscienza realmente ecologista e conscia delle operazioni di greenwashing delle grandi aziende del fossile;
Effettuare realmente la raccolta differenziata nell’università e apporre i posaceneri in ogni cestino, con dispositivi di riciclaggio dei filtri;
Aumentare il numero di casette dell’acqua in ogni sede e provvedere l’erogazione di borracce senza margine di guadagno;
Destinare il cibo avanzato delle mense ai banchi alimentari.
Trasparenza
Rendere più accessibili resoconti e le analisi sulla trasparenza interna all’ateneo in termini di favoreggiamento e nepotismo e in generali i fenomeni di corruzione;
Rendere palesi e nominalmente trascritte nei verbali le votazioni in Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico, in modo da sapere chi ha votato cosa;
Ridurre il gettone di presenza del Consiglio di Amministrazione: ad oggi conta circa 200.000 € annui, che devono essere spesi per servizi all3 student3.
Miglioramento APP e sito web
Attualmente è difficile navigare tutte le pagine che servono a noi studenti. Bisogna accorpare tutte le pagine utili (unimia, myariel e l’attuale applicazione) in un’unica app, con un solo accesso iniziale. Da questa app devono arrivare notifiche per scadenze tasse, residenze, piano di studi, borse di studio, tesi.
Informastudenti
Non sono rari i casi in cui da informazioni false alle richieste dell3 studenti, oltretutto presenta tempi di attesa troppo lunghi. I ticket sono poco chiari, dovrebbero standardizzare soluzioni ad ulteriori problematiche, come quelle relative al piano di studi. Vogliamo una segreteria che abbia tempi più veloci e con un personale realmente formato, con la possibilità di avere una interlocuzione fisica qualora necessario e un servizio online più automatizzato.
Miglioramento delle segreterie fisiche
Attualmente le segreterie presenti in Santa Sofia e le altre sedi sono praticamente inefficienti. Spesso non è indicato nemmeno l’orario di apertura e in generale sono poco risolutive dei problemi dell3 studenti. Per questo bisogna aumentare il personale, renderlo più qualificato e aumentare le fasce orarie di apertura.
Aumento delle casette dell’acqua
Attualmente in quasi ogni sede ci sono le cassette dell’acqua. Tuttavia, le file per riempire le borracce sono spesso infinite e le pause non bastano, per questo occorre maggiori cassette dove ce ne sono poche, e metterle dove mancano totalmente.
Potenziamento servizio bibliotecario
L’università è dotata di 17 biblioteche, ma di queste solamente la Biblioteca Centrale e la Bicf rimangono aperte fino alle 23 dal lunedì al venerdì, di cui solo la seconda aperta per mezza giornata sabato e domenica. Pensiamo sia necessario avere almeno una biblioteca per polo didattico aperta durante tutta la giornata e anche durante il fine settimana, in modo da garantire a tutt3 uno spazio che sia adatto allo studio e al consolidamento di quanto appreso a lezione
Far conoscere meglio figure quali Consigliera di Fiducia e la Garante degli Studenti
Sono figure di garanzia rispettivamente per il benessere dell’ambiente universitario e la tutela dell3 studenti. A tal proposito, bisogna prevedere una retribuzione per la Garante in modo da svolgere in maniera patrocinante il suo incarico.
A causa di interessi tra privati e Regione, nei prossimi anni l’area scientifica di UNIMI verrà spostata nel nuovo campus (MIND) a Rho Fiera. La decisione, nonostante non sia condivisa dalla comunità studentesca, ormai è definitiva.
Attualmente, sull’intera area che ospitava l’EXPO, l’università Statale avrà diritto ad unicamente 6 edifici e nemmeno a titolo esclusivo.
Al loro interno si potranno ospitare circa 6.000 studenti, sugli attuali 15.000 di città studi, 18.000 se contiamo lx docenti e il personale ATA.
Pretendiamo che venga ascoltata la nostra voce e di iniziare a informare la comunità studentesca su quello che avverrà realmente tra un paio d’anni.
Vogliamo maggiore informazione anche da parte della governance, specialmente agli open-day e costanti aggiornamenti a TUTTA la comunità studentesca sulle decisioni prese, un costante dialogo con i dipartimenti della facoltà di scienze che rimarranno in città studi e lo spostamento della ricerca in concomitanza con la didattica, non possiamo fare avanti e indietro tra laboratori obbligatori e lezioni.
Spazi
Gli spazi esterni devono essere adatti alle esigenze studentesche, sia per la consumazione di pasti che per lo studio in comune, come le lavagne di matematica, e accoglienti per la socialità
Garantire più posti a sedere interni per mangiare, i 300 della mensa sono troppi pochi, così come i 1000 pasti massimi che potrà offrire
Luoghi verdi come in città studi
Più spazi studio, aule del silenzio o biblioteche, abbiamo il diritto di restare nel campus a studiare e di non viverlo solo per frequentare le lezioni
Trasporti
Le navette interne al campus e dalla stazione del passante devono essere gratuite per l3 student3
La mobilità deve essere garantita anche di notte, essendo il campus aperto 24h e avendo due residenze al suo interno
Servizi
Convenzioni con i ristoranti interni al campus per l3 student3
Distributori d’acqua gratuiti e frequenti
Abbassare i costi delle residenze, i prezzi di milano sono decisamente troppo alti per un3 student3
Chiaramente è tutto ancora in corso d’opera, continueremo a informarci e tenere tutt3 informat3.