Una volta Goethe scrisse che cercava il divino “in herbis et lapidibus”, tra le piante e le pietre. Cercava il divino non nella metafisica, ma nelle cose singolari, minute. Sulle orme di Spinoza, vedeva Dio non come qualcosa di separato dal mondo, ma come la natura stessa. Spesso non bisogna cercare in alto, ma abbassare lo sguardo sull’ordinario e sul quotidiano. Un nuovo sguardo sul mondo per scoprire un mondo nuovo.
Questa idea ha guidato questo progetto fotografico, uno studio nella ricerca di nuove prospettive e viste anomale su piante del tutto comuni che ci circondano.
Tutte le fotografie sono state scattate in analogico e stampate in camera oscura su carta fotografica politenata.