Analisi Tecnica: Convergenza 099

Serie: Convergenze

Data: Maggio 2026, Ascoli Piceno

Supporto: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Attrezzatura: Polaroid Now+ | Luce continua

Tecnica: Doppia esposizione in-camera

Dimensioni: 107x88mm (Area immagine 79x79mm)

Stato: Acquisizione digitale

EN

Series: Convergences

Date: May  2026, Ascoli Piceno

Medium: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Equipment: Polaroid Now+ | Continuous light

Technique: In-camera double exposure

Dimensions: 107x88mm (Image area 79x79mm)

Status: Digital acquisition

IT

CODICE ARCHIVIO: PROT.II.99

PROTOCOLLO: Convergenza Strutturale 

DATI DI RILIEVO (Scheda di Laboratorio):

Soggetto:  Dispositivo plastico fondato sulla scomposizione di masse verticali e la sovrapposizione di piani geometrici flottanti. Al centro si stagliano due bottiglie arancio, di cui quella a sinistra sormontata da una sfera scura. Sulla destra si posiziona una bottiglia a base quadrata grigio-azzurra. In primo piano, una piccola bottiglia verde circolare e una calotta sferica traslucida intersecano le basi dei volumi centrali. Sullo sfondo e sul piano d'appoggio interagiscono ampie sagome romboidali arancio e rettangoli gialli, che frammentano la continuità spaziale. 

Condizione luminosa: Illuminazione zenitale netta. La radiazione colpisce perpendicolarmente le sommità dei volumi, saturando i colli e la calotta sferica centrale. La doppia esposizione fonde i corpi opachi con le geometrie sature dello sfondo (bipartito verticalmente tra bianco e nero); le sagome arancio e gialle agiscono come modulatori luminosi che attraversano le silhouette, riducendo la densità percepita dei solidi e creando zone di interferenza cromatica. 

Risposta del supportoIl reagente i-Type documenta un'elevata saturazione nelle componenti calde. Le masse arancio e gialle contrastano con la neutralità fredda della bottiglia a destra e i neri profondi del fondo. Si osserva una precisa registrazione delle rifrazioni sulla sfera traslucida in primo piano, mentre la sfera scura sommitale assorbe la radiazione zenitale mantenendo una silhouette netta. 

Rapporto spaziale: La struttura evidenzia il collasso della prospettiva euclidea. Il rapporto tra gli oggetti è mediato dalla compenetrazione dei piani luminosi; lo spazio non è un contenitore fisico, ma un campo di forze dove la forma emerge dalla stratificazione dei segni. La progressione degli elementi suggerisce una profondità ottica definita dalla reciproca trasparenza e dal dinamismo delle sagome geometriche. 

EN

ARCHIVE CODE: PROT.II.99

REFERENCE PROTOCOL: Structural Convergence

LABORATORY DATA (Technical Sheet):

Subject: Plastic arrangement based on the decomposition of vertical masses and the layering of floating geometric planes. Two orange bottles stand at the center, the left one topped by a dark sphere. On the right, a grey-blue square-based bottle is positioned. In the foreground, a small circular green bottle and a translucent spherical cap intersect the bases of the central volumes. In the background and on the supporting plane, large orange rhomboid shapes and yellow rectangles interact, fragmenting spatial continuity. 

Lighting condition: Sharp zenithal illumination. Radiation hits the tops of the volumes perpendicularly, saturating the necks and the central spherical cap. Double exposure merges the opaque bodies with the saturated background geometries (vertically bipartite between white and black); the orange and yellow shapes act as luminous modulators passing through the silhouettes, reducing the perceived density of the solids and creating zones of chromatic interference. 

Media response: The i-Type reagent documents high saturation in the warm components. The orange and yellow masses contrast with the cold neutrality of the bottle on the right and the deep blacks of the background. Precise recording of refractions is observed on the translucent foreground sphere, while the dark top sphere absorbs zenithal radiation, maintaining a sharp silhouette. 

Spatial relationship: The structure highlights the collapse of Euclidean perspective. The relationship between objects is mediated by the interpenetration of luminous planes; space is not a physical container but a field of forces where form emerges from the layering of signs. The progression of elements suggests an optical depth defined by mutual transparency and the dynamism of the geometric shapes.