Analisi Tecnica: Convergenza 098

Serie: Convergenze

Data: Maggio 2026, Ascoli Piceno

Supporto: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Attrezzatura: Polaroid Now+ | Luce continua

Tecnica: Doppia esposizione in-camera

Dimensioni: 107x88mm (Area immagine 79x79mm)

Stato: Acquisizione digitale

EN

Series: Convergences

Date: May  2026, Ascoli Piceno

Medium: Original Polaroid (Color i-Type Film)

Equipment: Polaroid Now+ | Continuous light

Technique: In-camera double exposure

Dimensions: 107x88mm (Image area 79x79mm)

Status: Digital acquisition

IT

CODICE ARCHIVIO: PROT.II.98

PROTOCOLLO: Convergenza Strutturale 

DATI DI RILIEVO (Scheda di Laboratorio):

Soggetto:  Dispositivo plastico fondato sulla scomposizione di masse verticali e la proiezione di piani luminosi radiali. Al centro domina una bottiglia blu scuro a base quadrata, sormontata da una sfera traslucida. Sulla destra si staglia un solido verticale bianco a base quadrata con profilo sinuoso. In secondo piano a sinistra, una bottiglia scura a goccia completa la triade dei volumi. Il piano d'appoggio è attraversato da molteplici sagome rettangolari gialle che si irradiano verso l'osservatore, creando una struttura a ventaglio. 

Condizione luminosa: Illuminazione radente con incidenza a 30 gradi. La direzione angolata della radiazione modella i volumi attraverso una distribuzione asimmetrica della luce, accentuando la tridimensionalità dei solidi e allungando le ombre portate sul piano. La doppia esposizione fonde i volumi con il fondo bipartito verticalmente; la luce a 30 gradi satura lateralmente la calotta della sfera centrale e il profilo del solido sinuoso, mentre le proiezioni gialle radiali agiscono come vettori luminosi che frammentano l'oscurità del piano inferiore. 

Risposta del supporto:  Il reagente i-Type documenta un rigoroso equilibrio tonale esaltato dall'angolo di incidenza. La saturazione delle proiezioni gialle è massima, contrastando con la densità dei neri profondi dello sfondo. L'inclinazione a 30 gradi enfatizza la matericità opaca del solido bianco e la rifrazione sulla sfera, definendo con precisione i gradienti chiaroscurali prodotti dalla sorgente angolata. 

Rapporto spaziale: La struttura evidenzia il collasso della prospettiva euclidea. Il rapporto tra gli oggetti è mediato dall'espansione dei piani gialli e dall'incidenza radente della luce, che connettono i volumi verticali al limite inferiore del campo visivo. Lo spazio si configura come un campo di forze dove la forma è definita dalla tensione tra la stabilità dei solidi e il dinamismo delle proiezioni luminose angolate. 

EN

ARCHIVE CODE: PROT.II.98

REFERENCE PROTOCOL: Structural Convergence

LABORATORY DATA (Technical Sheet):

Subject: Plastic arrangement based on the decomposition of vertical masses and the projection of radial luminous planes. A dark blue square-based bottle topped by a translucent sphere dominates the center. On the right, a vertical white square-based solid with a sinuous profile stands out. In the left background, a dark teardrop-shaped bottle completes the triad. The supporting plane is crossed by multiple yellow rectangular shapes radiating toward the observer. 

Lighting condition:  Raking light with a 30-degree incidence. The angled direction of the radiation models the volumes through an asymmetrical distribution of light, accentuating the three-dimensionality of the solids and elongating the cast shadows on the plane. Double exposure merges the volumes with the vertically bipartite background; the 30-degree light laterally saturates the sphere's cap and the profile of the sinuous solid, while the radial yellow projections act as luminous vectors. 

Media response: The i-Type reagent documents a rigorous tonal balance enhanced by the incidence angle. The saturation of the yellow projections is at its maximum, contrasting with the density of the deep blacks. The 30-degree inclination emphasizes the opaque materiality of the white solid and the refraction on the sphere, precisely defining the light-dark gradients produced by the angled source. 

Spatial relationship: The structure highlights the collapse of Euclidean perspective. The relationship between objects is mediated by the expansion of the yellow planes and the raking light incidence, connecting the vertical volumes to the lower edge of the visual field. Space is configured as a field of forces where form is defined by the tension between the stability of the solids and the dynamism of the angled luminous projections.