Modellino autocarro Francese
CHE PARTE
AVRA'?
grazie Livio
I giocattoli in legno per il nostro
progetto sono stati realizzati
e finiti da Raffaele Cuccarolo che parte avranno...
SPAD S. VII. R.C
Costruito dal Sig. Giuseppe Lanaro
Presidente del G.A.V.I.
Oggi abbiamo girato le prime riprese del mediometraggio Squadriglia Assi a Lugo, in Piazza Francesco Baracca e all'interno del Museo, che ci ha accolto con straordinaria ospitalità, facendoci sentire come a casa.
Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Giulia Garuffi e al Direttore, Dott. Massimiliano Fabbri, per la loro disponibilità e accoglienza. Speriamo, un giorno, di poter ricambiare la vostra gentilezza!
Oggi a Tolentino abbiamo girato una nuova scena del nostro mediometraggio "Squadriglia Assi" a bordo dell’aereo di Roberto Cartellini, che ringraziamo di cuore per la sua disponibilità e passione!
Un grazie speciale anche al Bar Stazione di Tolentino, che ci ha fatto conoscere quattro ragazzi fantastici: entusiasmo e spirito da veri protagonisti!
Un altro passo avanti per raccontare la storia del volo… con il cuore ✈️💙
Riprese a Nervesa della Battaglia – 27 Aprile 2024
Una giornata intensa e carica di emozioni, immortalata nel backstage realizzato da Flavio Dagli Orti.
Abbiamo riportato in vita due episodi storici grazie all’impegno e alla passione dei giovani rievocatori, che con dedizione hanno dato volto e anima alla memoria.
Il primo episodio racconta la quinta vittoria del Tenente Pilota Giovanni Sabelli, celebrato dalla sua squadriglia come nuovo “Asso”.
Il secondo rievoca il tragico 25 ottobre 1917, durante la disfatta di Caporetto, quando – nonostante le vittorie ottenute in volo dal Capitano Ruffo di Calabria – la 91ª Squadriglia Caccia subì la perdita di due suoi valorosi piloti: i Tenenti Giovanni Sabelli ed Enrico Ferreri, entrambi abbattuti dai piloti tedeschi della Jasta 1^.
Una giornata di memoria e storia, che ci ricorda quanto coraggio e sacrificio siano racchiusi nelle pagine dell’aviazione italiana.
📽️ Set chiuso per il capitolo dedicato al Tenente Giovanni Sabelli!
Ieri abbiamo girato le ultime scene ambientate nel campo austriaco: si conclude così il capitolo della tragica scomparsa del Tenente Pilota Giovanni Sabelli, abbattuto il 25 ottobre 1917.
Una giornata intensa, fatta di emozione, storia e collaborazione. Nuovi ragazzi si sono uniti a noi per queste riprese: non li conoscevamo, ma hanno dato il cuore e la loro energia per interpretare un momento cruciale del nostro cortometraggio "Squadriglia Assi".
🎬 Le riprese sono state rapide, ma cariche di significato. Speriamo che questa esperienza sia stata per tutti anche un’occasione per avvicinarsi alla memoria storica con passione.
Grazie a chi c’era. Ora avanti, con il prossimo volo ✈️
I 32 gradi all'ombra non ci hanno fermato...
"Squadriglia Assi" – Una giornata di cinema e memoria nei Giardini del Teatro Jacquard
Sotto un cielo terso e impietoso, dove il sole sembrava voler mettere alla prova ogni resistenza, si è svolta una delle giornate più intense ed emozionanti del progetto cinematografico Squadriglia Assi, dedicato alla 91ª Squadriglia Caccia e all’eroe dei cieli Francesco Baracca. Le riprese, concluse con successo nonostante il caldo torrido, si sono svolte nei suggestivi Giardini del Teatro Jacquard, in via Pasubio a Schio, trasformati per l’occasione in un piccolo angolo d’Italia del 1918.
È il 25 giugno 1918, almeno nella finzione narrativa. Quel giorno, l’Italia intera apprese con certezza la notizia della morte del suo asso dell’aviazione. Ed è proprio quel momento che il film ha voluto immortalare. Nella scena, il giornalista Carlo Valentini, interpretato da Davide Marsilio, legge ad alta voce il suo articolo appena uscito su Il Giornale d’Italia. Seduta accanto a lui, in silenziosa partecipazione, la moglie – impersonata da Anna Rigon – ascolta. Le loro parole si intrecciano con i suoni ovattati del parco, in un’atmosfera sospesa tra il lutto e il ricordo.
Improvvisamente, la staticità della scena viene rotta dal passaggio di alcuni bambini che corrono giocando con aeroplanini di legno. Una visione semplice ma potentissima, quasi un’eco del futuro che attraversa il dolore del presente. In quegli aeroplani che volano tra le mani dei piccoli, c’è già il seme della memoria che continua, che ispira, che non si arrende all’oblio.
A rendere possibile questa sequenza così densa di significato è stato il lavoro corale della Sezione Cinema Dogfight dell’Associazione Ricercatori Storico Aeronautica Dogfight, che ancora una volta ha saputo unire rigore storico, sensibilità artistica e passione civile. Squadriglia Assi, infatti, è un progetto che non si limita a raccontare la storia: la rivive, la interroga, la dona a chi verrà dopo.
Fondamentale, in questa occasione, è stata la collaborazione con l’associazione Progetto Ophèlie, che ha affrontato con entusiasmo e determinazione una giornata segnata da temperature oltre i 32 gradi. Nonostante la fatica, ogni partecipante ha dato il massimo, contribuendo alla riuscita di una scena destinata a restare nella memoria del film.
Un particolare ringraziamento va a chi ha reso possibile l’utilizzo dei Giardini del Teatro Jacquard: l’Ufficio Promozione del Territorio del Comune di Schio, nella persona della Dott.ssa Stefania Torresan e della sua collaboratrice, la Dott.ssa Giorgia Perin, la cui disponibilità e sensibilità hanno fatto la differenza.
E poi ci sono loro, i protagonisti silenziosi ma essenziali di questa impresa: tutti i partecipanti e collaboratori del Progetto Ophèlie, a cominciare dalla Famiglia Fornasa Micheletto, con Maria Sole, Damiano e Leonardo, che hanno portato in scena l’innocenza e la vitalità dell’infanzia. Con loro, Patrizia Scarlassare, Barbara Testolin, Chiara Nicoletti, Vania Casarotto, Giovanna e Arrigo, Elena Comparin, Stefano Dettin – ciascuno con un gesto, uno sguardo, una presenza che ha contribuito a dare verità all’inquadratura.
Infine, ma non ultimi per importanza, i rievocatori storici militari: Ruben Carisi e Alberto Dagli Orti, custodi del dettaglio e della fedeltà storica, che hanno impreziosito la scena con la loro esperienza e il loro impegno.
Così, tra caldo, emozione e tanta dedizione, Squadriglia Assi continua a prendere forma. Non è solo un film: è un’opera collettiva, un gesto d’amore verso la storia e verso coloro che, in volo o a terra, hanno reso grande il nostro passato. Un cinema fatto di memoria, passione e spirito di squadra.
🎬 Riprese storiche a Calvisano per "Squadriglia Assi"
Nel pomeriggio di ieri, presso il Campo di Volo di Zappaglia di Calvisano (BS), si sono svolte riprese fondamentali per il nostro cortometraggio “Squadriglia Assi”, grazie alla straordinaria disponibilità del sig. Fabio Zappaglia, che ci ha offerto pieno supporto operativo mettendo a disposizione la replica perfettamente funzionante del Nieuport 11, costruita con cura storica dal sig. Antonio Pagani – purtroppo assente per un imprevisto, ma presente con il cuore.
Un sentito ringraziamento va al gruppo di rievocatori Avanti Brixia, composto da Mirco Marini, Matteo Marini, Leonardo Peroni, Pierangelo Zani e Francesco Fossati, che hanno contribuito in modo determinante a ricreare l’atmosfera e il contesto della 91ª Squadriglia.
Protagonisti della scena, con intensità e passione, i nostri due attori Samuele e Raffaele, capaci di dare volto e voce ai grandi aviatori della Grande Guerra.
Alla giornata ha partecipato anche il regista e sceneggiatore Riccardo Roan, esperto di fotografia cinematografica e vincitore di prestigiosi premi nazionali, ed esteri che ha portato valore aggiunto e visione artistica alle inquadrature.
Nonostante alcuni problemi tecnici legati all’audio – che saranno affrontati in post-produzione – le riprese sono state emozionanti e irripetibili. E con un po’ di tecnica e un pizzico di miracolo, riusciremo a restituire ogni parola, ogni sguardo e ogni suono.
Un grande grazie, infine, al nostro operatore Gabriele Grotto per la sua professionalità e sensibilità nell’inquadratura.
Continuiamo a volare... nella memoria.
✈️ Associazione Ricercatori Storico Aeronautica DOGFIGHT
Oggi abbiamo vissuto un’altra intensa giornata di riprese per il nostro mediometraggio dedicato alla “Squadriglia Assi”. Siamo stati ospiti dell’Aviosuperficie Arca Bessica, Via Pietro Farronato 6, 31020 Comunella (TV), un luogo che porta con sé il fascino del volo e della storia.
Per la prima volta è entrato in scena Tommaso Rampon nei panni di Keller. Già alla prima riunione avevo intuito che dietro la sua semplicità si nascondeva la persona giusta, e oggi lo ha dimostrato con un’interpretazione davvero straordinaria. Accanto a lui, Samuele e Raffaele, il nostro meccanico Edoardo, sempre instancabile, e il nostro “Generale”, capace con i suoi numeri sparati a caso di dare un tocco di leggerezza che non guasta mai.
Un ringraziamento speciale va a Bebe, che ci ha fatto sognare ancora una volta con il suo magnifico SPAD VII, e a Gino, che ci ha aperto le porte del glorioso Fiat G.91 T custodito al campo, permettendoci di salirvi a bordo.
Il capitolo che abbiamo girato oggi racconta le stravaganze di Keller, pilota abituato alla spensieratezza della sua vecchia squadriglia, che si trova ora a scontrarsi con la disciplina ferrea e l’intransigenza del Maggiore pilota Francesco Baracca.
Io e Natascia siamo tornati a casa con la sensazione di aver chiuso un altro importante capitolo di storia, scritto non solo con le immagini, ma con la passione e l’impegno di tutti.
Riprese – Squadriglia Assi
Ieri a abbiamo girato un nuovo capitolo della storia della Squadriglia Assi: la lettura della toccante lettera che Francesco Baracca scrisse alla madre Paolina, raccontandole il suo primo abbattimento.
Un grazie speciale a Giulia e Antonio per la loro intensa interpretazione.
Tassello dopo tassello, il nostro mediometraggio sta prendendo forma…
Oggi un altro tassello del progetto Squadriglia Assi è stato completato.
Un plauso a tutti i ragazzi – e non solo – che hanno dedicato il loro tempo libero per noi.
Un sentito ringraziamento alla famiglia Piovene, che ci ha permesso di girare nella loro splendida villa palladiana: in particolare al Conte Ruggero e alla sua consorte Margherita, che si sono letteralmente divisi in quattro per preparare la stanza della scena della cena.
Grazie a Gabriele, maniacale e preciso nelle riprese; a Natascia, ormai parte integrante di tutto, oggi anche in veste di attrice; a Gabriele Piovene, che in soli cinque minuti ha sostituito un pilota mancante; e a Andrea Casotto, il gigante buono del progetto, sempre disponibile.
BERICI AIR CAMP
Mercoledì 1° ottobre siamo stati ospiti presso l’aviosuperficie Berici Air Camp, accolti con grande gentilezza dal proprietario, il signor Giovanni Feriani, per la prima parte delle riprese del nostro progetto Squadriglia Assi. Le riprese proseguiranno fino a mercoledì 15 ottobre 2025, data in cui realizzeremo le ultime scene.
Si tratta delle prime riprese effettuate durante la settimana, necessarie a completare alcuni inserimenti importanti per il montaggio finale. Sono stati coinvolti il nostro attore principale Samuele nel ruolo di Francesco Baracca, Raffaele nel ruolo di Ruffo di Calabria, e Davide nel ruolo di Carlo corrispondente del Giornale d’Italia.
A sorpresa, abbiamo avuto anche una nuova “entrata in scena”: Spike, il mio cane, che è stato scelto come mascotte della squadriglia. Devo dire che ha interpretato con naturalezza e simpatia la sua parte!
Un ringraziamento di cuore al signor Giovanni Feriani per la sua ospitalità e per averci permesso di girare in un contesto così speciale come la sua Berici Air Camp.
LA CATTURA DEL PILOTA AUSTRIACO.
Nel tardo pomeriggio abbiamo realizzato un altro tassello del progetto Squadriglia Assi: la cattura del pilota austriaco abbattuto dal maggiore Francesco Baracca, nella sua ultima vittoria — la 34ª — conseguita il 15 giugno 1918.
Si trattava dell’Albatros D.III della Flik 51/J, pilotato dal tenente Sigmund von Josipovich.
Desidero ringraziare i ragazzi del Gruppo Storico “157º Reggimento Brigata Liguria”, in particolare Ruben, sempre disponibile e pronto in ogni mia richiesta; il nostro “pilota austriaco” Andrea Cappozzo, che interpreta alla perfezione il ruolo dell’avversario; e la nostra preziosa assistente alle riprese Natascia Savio, sempre presente e collaborativa.
Grazie a tutti per questa sera: un altro tassello si è aggiunto. Passo dopo passo, stiamo arrivando alla conclusione di questo importante progetto.
Questa mattina, tra le 07.30 e le 11.00, via Ca’ Terza di Sarcedo si è trasformata in un set cinematografico per il progetto “Squadriglia Assi”, a cura dell’Associazione Ricercatori Storico Aeronautica Dogfight.
Le nuove scene hanno raccontato la tragica ritirata di Caporetto e la morte del pilota Giovanni Sabelli, caduto il 25 ottobre 1917.
Le riprese si sono svolte lungo l’argine del torrente Igna, fino ad aggirare Villa di Bodo e un casolare abbandonato, luoghi che hanno restituito l’atmosfera cupa e autentica di quei giorni di disfatta.
In scena una trentina di rievocatori: il Gruppo Storico del 157° Reggimento “Brigata Liguria” di Breganze, i rievocatori del “Monte Pasubio”, il Battaglione “Bassano” – 62ª Compagnia, e Alberto Gazzola nel ruolo di un Ardito. Accanto a loro, figuranti in abiti civili hanno rappresentato i profughi in fuga dall’avanzata austro-tedesca.
Tra le immagini più toccanti, quella del piccolo Teodoro Rodeghiero, di appena quattro anni, seduto su una balla di fieno a bordo di un carretto trainato dalla cavallina Rosy, circondato da oggetti e attrezzi da contadino: un simbolo tenero e struggente dell’innocenza travolta dalla guerra.
Alla realizzazione delle riprese hanno collaborato Denis e Natascia Savio e Gabriele Grotto, dello staff tecnico della sezione cinema Dogfight, che con passione e professionalità hanno curato ogni dettaglio.
Con “Squadriglia Assi”, l’Associazione Dogfight continua il suo impegno nel raccontare la storia della 91ª Squadriglia Caccia, la leggendaria unità di Francesco Baracca, attraverso il linguaggio del cinema e la forza viva della rievocazione storica.
Oggi, nella splendida cornice di Villa Ghellini a Villaverla (VI), abbiamo concluso l’ultima grande ripresa del mediometraggio “Squadriglia Assi”.
Una giornata intensa, carica di emozione e impegno, che ha dato vita a una delle scene più toccanti del film: la visita del Capitano Francesco Baracca e del Tenente Ruffo di Calabria al Tenente austriaco Wilhelm Graf Siemenski, ferito dopo il celebre combattimento aereo dell’11 febbraio 1917 nei cieli di Orzano.
La villa è stata trasformata in un vero ospedale militare del 1917, dove si è rivissuto il momento in cui il rispetto tra avversari supera le barriere della guerra.
Un sentito grazie a tutti i rievocatori e interpreti che hanno reso possibile questa scena:
Stella Dal Maso, Roberta Dal Prà Dall’Alba Marisa, Federico Sperotto, Roy Visonà, Matteo Valentinotti, Giuseppe Avesani, Gabriele Carigi, Riccardo Casotto e la piccola Lulù Pastore Maremmano, protagonista a quattro zampe come unità cinofila sanitaria.
Un ringraziamento speciale va a Matteo Valentinotti e Giuseppe Avesani, che con grande impegno hanno recitato in lingua tedesca, donando autenticità e spessore al momento più delicato della storia.
Durante le riprese abbiamo avuto l’onore di ricevere la visita del Sindaco di Villaverla, Enrico De Peron, e degli Assessori Ruggero Gonzo e Sara Schizzarotto, la cui presenza e vicinanza hanno dato ulteriore valore a questa giornata di lavoro e di memoria condivisa.
Dietro ogni scena ci sono ore di preparazione, cura dei dettagli e passione vera.
Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello importante alla memoria della “Squadriglia Assi” — un progetto che unisce storia, rispetto e sacrificio.
Grazie di cuore a tutti coloro che, davanti e dietro la macchina da presa, hanno creduto in questa impresa.
Il cielo di Villaverla oggi ha rivissuto una pagina di storia.
Ieri abbiamo girato il primo interno del Progetto Squadriglia Assi, dedicato a quattro momenti fondamentali della storia.
Un atto dopo l’altro, abbiamo ricostruito passaggi cruciali della vita e della figura di Francesco Baracca, dando ritmo e profondità alla narrazione.
Primo episodio – Il celebre rapporto di Baracca, in cui il tenente mise apertamente in discussione le decisioni del Comando Supremo, arrivando persino a scavalcare il suo stesso comandante di squadriglia, il capitano pilota MBVM Guido Tacchini.
Un documento che ancora oggi colpisce per lucidità, coraggio e senso di responsabilità.
Secondo episodio – La lettera alla madre, dove Baracca racconta il suo primo abbattimento e la cattura dell’aereo austro-ungarico fatto scendere intatto a Medea. Un momento umano e tecnico insieme, che abbiamo cercato di restituire con il massimo rispetto.
Terzo episodio – Un breve ma significativo dialogo tra Baracca e Fulco Ruffo di Calabria, che introduce il tema dell’amore nascente tra Baracca e Norina, una giovanissima cantante. Un sentimento che forse Baracca stesso percepiva come “troppo grande” per la sua vita di guerra.
Quarto episodio – L’amico che scrive sul diario di squadriglia l’ultimo volo di Francesco Baracca. Un tassello delicato e intenso, che apre la strada verso il capitolo finale della sua storia.
Quattro scene girate a Longare, quattro tasselli che ora si incastrano con le riprese già effettuate.
Mancano solo le ultime sequenze con il giornalista Carlo Valentini: poi il nostro progetto potrà dirsi completo.
Un passo importante verso la chiusura di un lavoro storico e cinematografico che porterà al pubblico non solo la memoria, ma anche l’anima di una delle figure più iconiche dell’aviazione italiana.
Il Lanificio Ferrarin – una storia di uomini, lavoro e memoria
C’è un momento, nella vita di ogni comunità, in cui il rumore si spegne e resta solo il silenzio.
Per Thiene, quel momento arrivò l’11 febbraio 2008, quando il “cuco” del Lanificio Ferrarin suonò per l’ultima volta.
Per quasi due secoli quella sirena aveva scandito il tempo degli uomini, accompagnando generazioni di operai dentro e fuori dai cancelli della fabbrica. Non era solo un segnale di lavoro: era il battito quotidiano di una città.
Fondata nel 1830 da Angelo Ferrarin, l’azienda era cresciuta insieme a Thiene, diventandone uno dei simboli più riconoscibili. Tre stabilimenti tra Thiene e Sarcedo, centinaia di lavoratori negli anni d’oro, tessuti che portavano lontano il nome e la qualità di un territorio.
Poi venne il tempo della crisi. Una lenta, inesorabile trasformazione che ridusse la produzione, gli organici, il rumore dei telai. Dai cinquecento, seicento operai si arrivò a pochi. Fino al silenzio. Con l’ultimo giorno del 2010, i cancelli del Lanificio Ferrarin si chiusero definitivamente.
Per Mario Ferrarin, classe 1928, ultimo “paron” dell’azienda, non fu soltanto la fine di un’attività, ma l’addio a una storia familiare e collettiva lunga quasi due secoli. Un patrimonio fatto di lavoro, responsabilità e relazioni umane.
Eppure, come spesso accade nelle storie che meritano di essere ricordate, quel silenzio non segnò una fine assoluta.
Grazie alla volontà e alla sensibilità di chi ha creduto nel valore della memoria, alcuni uffici del Lanificio hanno trovato una nuova vita, trasformandosi in studi cinematografici. Spazi un tempo dedicati alla gestione e all’organizzazione del lavoro sono diventati luoghi di racconto, immagini e narrazione.
In queste fotografie si vede Davide Marsilio, interprete nel progetto Squadriglia Assi del giornalista Carlo Valentini del Giornale d’Italia, mentre, in una ricostruzione evocativa e rispettosa, prende posto alla scrivania e “scrive” i suoi articoli. È un gesto semplice, ma potentissimo: dove un tempo si pianificava la produzione, oggi si ricostruisce la storia.
Come nei cieli raccontati in Squadriglia Assi, anche qui il filo conduttore è lo stesso: al di là delle macchine e delle strutture, restano sempre gli uomini. Le loro idee, il loro coraggio, la loro capacità di trasformare il passato in memoria viva.
Il “cuco” non suona più.
Ma tra queste mura, cariche di storia, il tempo ha ripreso a parlare. Non con il rumore dei telai, ma con la forza delle immagini, delle parole e del cinema.
Perché la storia non va mai lasciata in soffitta.
Va raccontata, custodita e tramandata.